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#1 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 01-07-2007
Messaggi: 5
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Il conformista - Moravia
Ho appena finito di leggere questa chicca di Moravia e sono rimasto deluso, tristemente deluso...
Da adolescente mi sono fatto ammaliare dagli Indifferenti, nel mio periodo più cupo e introspettivo la Noia mi sembrava una modus vivendi, quindi a distanza di anni ho cercato ancora nel nostro caro Pincherle una spiegazione... Ma forse un senso critico acutizzato o semplicemente un testo che parte con un'enfasi e un bisogno da uomo moderno non riesce a sbocciare tecnicamente, avvalendosi di un deus ex machina (non vorrei spoilerare troppo dicendo a cosa alludo) per risolvere il dilemma della conformismo... Conformismo qui visto come dovere di essere totalmente come gli altri, casa,affetti,lavoro,idee politiche, il tutto per sviare quelle inclinazioni particolari che ti portano a sentire un diverso, un freak nell'anima, quel granello smerigliato così diverso nel deserto. E allora anche seguire Mussolini diventa una normalità indotta, commettere un omicidio per lui diventa un passo necessario per fermare la propria evoluzione e stabilizzarsi nell'anonimato di massa. Tema stupendo e attualissimo (credo che il romanzo sia di primi del '50), trattato con quel solito connubio di Moravia tra animo e cuor leggero, ma veramente, l'escamatoge per il rifiuto di questa normalità è un qualcosa di stonato, fuori luogo e soprattutto scarsamente realistico. Insomma, sono deluso... ma forse ha cercato di non essere a sua volta un conformista... |
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#2 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 04-07-2007
Messaggi: 1
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Riferimento: Il conformista - Moravia
Buondì
Anche secondo me è un libro "sbagliato", perchè non mi pare che il protagonista rispecchi il tipo medio del "conformista". Il quale non diventa, come Marcello, fascista o altro per "rimuovere" in qualke modo dalla sua coscienza un presunto omicidio, una latente omosessualità o qualke altro segreto "vergognoso" agli occhi degli altri: semplicemente lo diventa per interesse, avidità e mancanza di carità. Insomma il tipo del conformista è una persona normale, non uno che cerca di nascondere gli scheletri nell'armadio: è uno come l'Homais di Madame Bovary, per restare nella letteratura. Sicchè questo libro non s'avvicina, mi pare, a un esame veramente "generale" dell'adesione di milioni di italiani al fascismo o + in generale delle persone al "senso comune"... |
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