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#1 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 04-12-2005
Messaggi: 1
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reciprocità
Io devo firmare il loro contratto, ma perchè loro non firmano il mio? Ho sottoscritto un contratto fastweb l'anno scorso, chiedendo per tre volte al rivenditore, in uno di quei gazebo mobili che si trovano in giro, quanto fosse il costo totale al mese da pagare. Per tre volte m'ha risposto 40 euro senza costi aggiuntivi e senza nessuna spesa di attivazione.
Ho firmato anche perchè rientrava nel limite massimo di spesa che mi ero prefisso. Quando è arrivata la prima bolletta sono cominciate le sorprese: l'attivazione non era gratis ma era da pagare, nonostante avessi chiesto espressamente al rivenditore se dovevo pagarla e questi mi avesse risposto di no. Non erano 40 euro al mese ma 67, perchè bisognava aggiungere 27 euro di contratto base obbligatori a cui però il rivenditore non ha accennato per aumentare la probabilità di firma del contratto (e infatti 67 euro erano troppi per me e non avrei firmato). Quando ho chiesto spiegazioni a fastweb la signorina ha risposto che era sottinteso che dovevo pagare anche i 27 euro in più e comunque risultava dal contratto cartaceo. Resta comunque la considerazione che se sul cartaceo c'è scritto 67 euro al mese il rivenditore non può verbalmente dichiarare 40 euro al mese (i 27 euro di fisso non sono una cifra trascurabile che si può omettere di dichiarare). 100 euro come caparra, che era il male minore perché da restituire a fine contratto, però distorcevano la versione del rivenditore “40 euro al mese senza nessuna altra spesa”. Perché le aziende la legge la rispettano, a leggere il contratto. Il problema è proprio quello: come fai in un gazebo ma anche in un negozio o in un centro commerciale a leggere un contratto con decine e decine di punti più le voci scritte in piccolo e le voci con asterisco? Il più delle volte si firma senza neanche dare un’occhiata alle varie voci fidandosi della buonafede del rivenditore e dell’azienda, che spesso c’è ma qualche volta viene meno. Bisognerebbe stilare un proprio controcontratto, con quello che si intende pagare e quello che si vuole ricevere, di modo che, incrociandolo con il contratto proposto dal rivenditore, siano valide solo le voci perfettamente identiche e che quindi rispecchiano il volere di ambedue le parti. Così noi firmiamo il loro contratto e loro ci firmano il nostro, con buona pace di asterischi, scritte minuscole e fregature varie (vista anche la gran richiesta di reciprocità). |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 682
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Hai pienamente ragione
! E' veramente arduo districarsi con questi contratti da "strapazzo" ( scusate il gergo )! Clausole impercettibili alla vista e spiegazioni verbali inconsistenti... purtroppo attualmente ci resta soltanto da aprire bene gli occhi e diffidare... dalle imitazioni di onestà e chiarezza! Ovviamente sto parlando anche per sfortunatissima esperienza personale, non sto qui a spiegare i dettagli, ma comunque sono stata turlupinata anch'io ( come tante altre persone immagino ) per cui confermo che i "consumatori-utenti" dovrebbero essere maggiormente tutelati... ma a chi importa? Non ci resta che sperare in un mondo migliore... sotto tutti i punti di vista... e che qualcuno, prima o poi, ci ascolti! ![]()
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veraluce |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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Riferimento: reciprocità
giustissimo.
Io non firmo più niente, quando mi fanno proposte telefoniche dico semplicemente che non mi fido. Non sono ancora degni di alcuna fiducia. E li rimando a quando avranno guadagnato in trasparenza e onestà. Non firmeranno mai la proposta del compratore semplicemente perchè andrebbero tutti sul lastrico, senza imbrogli e furti non potrebbero sopravvivere. Si sono talmente abituati e legalizzati all'imbroglio che una legge seria che li possa contrastare sarebbe inammissibile. Vi ricordate a mani pulite come restavano sconcertati e sorpresi i politici quando venivano a sapere che il finanziamento illecito ai partiti era......illecito? l'illegalità diventa legale quando la pratichi da troppo tempo. Una specie di uso capione Noi abbiamo un'arma che difficilmente potranno toglierci: BOICOTTAGGIO. E' uno strumento che richiede poco o tanto impegno a seconda l'uso che ne vogliamo fare. Io sto boicottando tutti i novelli gestori telefonici (ho telecom e a costo di pagare di più non mi schiodo, almeno per adesso). So bene che il boicottaggio per essere efficace deve avere una buona massa critica, ma se ogni cittadino comincia a ragionare con la propria testa non ci vuole niente a raggiungere e superare la massa critica. Ovvero tanta gente che si comporta allo stesso modo. Evitiamo in tutti i modi di delegare il nostro potere personale e forse qualcosa potrebbe cambiare anche per i più dormiglioni.
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mery |
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#4 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 682
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Riferimento: reciprocità
Citazione:
Accolgo la tua proposta! Diventerò anch'io una "boicottatrice" !Non avevo mai pensato in questi termini ma devo dire che è proprio vero... magari prima o poi con un rifiuto sociale sempre più ampio qualcuno si degnerà di rispondere concretamente ai nostri bisogni umani di chiarezza! ![]()
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veraluce |
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