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#1 (permalink) |
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torna catalessi...
Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 901
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La misteriosa vicenda di Celestino V e Bonifacio VIII
Da "Storia d'Italia " di I. Montanelli e R. Gervaso, Volume II
" Alla morte di Niccolò IV erano seguiti due anni e mezzo d'interregno perchè i Cardinali non erano riusciti a mettersi d'accordo sul successore. E come spesso capita in questi casi, si era scesi a un compromesso ricorrendo a una figura scialba che non desse noia a nessuno: un povero fraticello abruzzese, Pietro da Morrone, vissuto sempre come anacoreta in un eremo. Quando seppe cosa gli stava capitando, Pietro cercò di sottrarvisi con la fuga. Ma lo catturarono, lo trascinarono di forza a Napoli, e lo incoronarono col nome di CELESTINO V. Fra gli intrighi della Curia, il pover uomo si sentì perso. La notte udiva una voce che gli rombava nell'orecchio: "Io sono l'angelo (.....) ti comando che tu debbi rinunziare al Papato e ritornà ad essere romito". Quella voce non era dell'angelo, ma del cardinale Caetani (futuro bonifacio VIII) che aveva istallato nella parete una specie di rudimentale telefono. Il povero Celestino non chiedeva di meglio che ritornare romito, ma digiuno come era di diritto canonico, non sapeva come compiere quel gesto di rinunzia che non aveva MAI AVUTO PRECEDENTI NELLA STORIA DELLA CHIESA. A fornirgli gli argomenti "per il gran rifiuto"- come lo chiamava Dante- fu il Caetani (......). Così, sei mesi dopo averla assunta, Celestino V depose la tiara e ridiventò Frate Pietro da Morrone (.....). In capo a 11 giorni il Caetani gli succedette col nome di BONIFACIO VIII e come prima cosa mandò ad arrestare frate Pietro, tornato nel frattempo al suo eremo. Lo sventurato cercò di fuggire oltre Adriatico, ma fu catturato e rinchiuso nel castello di Fumone, dove poco dopo morì di stenti" "Non risulta che Bonifacio abbia avuto il minimo trasalimento di rimorso. egli non era oberato da una coscienza che potesse procurargliene. E, quanto alla giustizia divina cui rendere conto dei propri atti, ne negava risolutamente e apertamente l'eventualità. L'inferno e il paradiso, diceva, sono già sulla terra. Il primo è rappresentato dalla vecchiaia, dagli acciacchi, dall'impotenza; il secondo dalla giovinezza, dalla salute, dalle donne, dai bei guaglioni, perchè verso i due sessi era imparziale". poi si prosegue raccontando del pontificato di questo Papa blasfemo, della fondazione del Giubileo, e di altri misfatti. sarà vero che aveva messo un rudimentale telefono nella stanza di celestino V ,per fingersi l'angelo mandato da Dio? E tutto il resto? Sono notizie attendibili?
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Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne. ----M. Ende.------ |
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#3 (permalink) | |
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torna catalessi...
Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 901
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Citazione:
ci ho pensato. Però non credo che Celestno V desse fastidio: era un omino che con la curia non aveva nulla a che fare, cercavano un burattino e l'hanno trovato. In che senso credi potesse dare fastidio? Papa Luciani lo hanno eletto probabilmente perchè ritenevano fosse una figura che non avrebbe dato problemi, un burattino pure lui, e invece si rivelò un vulcano di idee liberali e innovative: ficcò il naso nelle vicende della Banca Vaticana, aveva ben altre idee in materia dei rapporti di coppia: si dice fosse favorevole agli anticoncezionali ecc. Cercavano un burattino e hanno trovato uno con i controco....che misteriosamente morì, a 22 giorni, se non erro, dalla sua elezione, prima che potesse prendere parte al Concilio Vaticano II. Se fosse vissuto, forse la vita per i cattolici ora sarebbe ben diversa. Ricordo che tutt'ora c'è una legge che vieta di effettuare l'autopsia sui papi, nata non so in che secolo. Lascio libera interpretazione sul perchè di questa cosa: la mia idea ce l'ho.
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Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice, ma soltanto chi è felice può uscirne. ----M. Ende.------ |
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#4 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 30-03-2007
Messaggi: 3
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Riferimento: La misteriosa vicenda di Celestino V e Bonifacio VIII
Ciao a tutti!!!
Vorrei aggiungere una cosa!!! Le ipotesi circa lo strano caso di Celestino v sono varie : Ad esempio essendo lui un eremita nn era capace di portare avanti quella che era la macchina politica dello stato della chiesa e non essendo in grado di gestire la politica estera interna e l'amministrazione statale abdico Un altra ipotesi sicuramente tira in ballo le grandi faliglie aristocratiche romane che avevano un ruolo centranel nell'elezione del papa ( basti pensare che per sfuggire a queste nel passato la corte papale si trasferi ad Avignine) e non essendo Celestino v appoggiato da nessuna di queste essendo un eremita fu costretto ad abdicare L'ultima ipotesi è sicuramente quella secondo la quale Celestino fu costretto ad Abdicare per spinta dello stesso Bonofacio |
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Ospite
Data registrazione: 31-08-2007
Messaggi: 22
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Riferimento: La misteriosa vicenda di Celestino V e Bonifacio VIII
Citazione:
Mah … io qualche perplessità sull’attendibilità storica della “Storia d’Italia” di Montanelli e Gervaso ce l’avrei. Per esempio: 1) che l’abdicazione di Celestino V non aveva mai avuto precedenti nella storia, non è esatto poiché prima di Celestino avevano abdicato altri Pontefici: Ponziano nel 235; Benedetto IX addirittura due volte, nel 1045 e nel 1048; Gregorio VI nel 1046 … ed altri; 2) che Dante parlasse proprio di Celestino V quando descrive “l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto”, non è certo: molti dantisti addirittura lo negano, facendo il nome di Ponzio Pilato; 3) che il cardinale Caetani avesse convinto Celestino ad abdicare parlandogli attraverso un rudimentale telefono, è una diceria messa in giro dai nemici del Caetani stesso: sembra che il Caetani parlasse attraverso una grande tromba (Chissa se era come quella di Totò, nel film “Gli Onorevoli”, con la quale assillava i condomini col tormentone “Votantonio, votantonio” … ?). Knight Kenneth |
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Ospite
Data registrazione: 01-11-2007
Messaggi: 17
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Riferimento: La misteriosa vicenda di Celestino V e Bonifacio VIII
Citazione:
Il riferimento a papa Luciani mi sembra azzardato. Papa Celestino v l'ignavo rifiuto' il soglio pontificio per pusillanimita' a differenza di papa Luciani, che ha dato il suo contributo alla modernita' della Soglia petrina. O no? |
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