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Vecchio 14-12-2007, 13.45.40   #1 (permalink)
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 379
Pensiero positivo o consapevolezza?

Siccome la consapevolezza è argomento "esoterico" ho aperto questa discussione in spiritualità, anche se confina con la psicologia.


Capita di trovarsi in situazioni davvero poco carine dal punto di vista psicologico-emotivo. Stati d'animo negativi rispetto al mondo e alla vita.

Cosa facciamo, utilizziamo le tecniche della PNL, e ci convertiamo al pensare positivo? Tu sei quello che pensi e se pensi positivamente la tua vita prenderà una piega orientata al successo e all'affermazione personale, non solo a livello professionale. Ogni aspetto della tua esistenza acquisterà valore e sarai finalmente felice, basta solo pensarlo. Filosofia alla Bandler&CO (chiedo scusa per l'estrema sintesi e per aver banalizzato una questione che loro propongono in maniera più articolata e scientifica -forse).

Questi pensieri positivi dove scacciano il negativo che si presenta sotto forma di emozioni, stati d'animo, brutti pensieri?

Non credo riescano a trasformarli in positivo, piuttosto li ricacceranno da qualche altra parte. Diciamo che il pensiero positivo si prende la scena e manda il pensiero negativo nel backstage. Il dietro le quinte potrebbe essere l'inconscio, sempre pronto a risputare fuori il rospo momentaneamente accantonato.

E allora? Allora, forse, dovremmo osservare soltanto gli stati negativi che ci si presentano senza costringerli ad andarsene da un'altra parte. L'osservazione potrebbe trasformarli e impedire che essi si ripresentino?

Pensiero negativo che compare sullo schermo della mente, osservarlo come fosse una nuvola, in piena consapevolezza.

Voi cosa ne pensate?
__________________
"...una persona
intelligente nn può diventare sul serio qualcosa, giacchè a diventar
qualcosa ci riesce soltanto l’imbecille. Sissignori: una persona
intelligente in questo nostro secolo diciannovesimo ha il dovere, anzi
l’obbligo morale di essere una creatura prevalentemente priva di carattere;
viceversa l’uomo di carattere, colui che agisce, è una creatura
prevalentemente limitata.” (dostoevskij)
vagabondo del dharma is offline  
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Vecchio 14-12-2007, 16.47.08   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,105
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Siccome la consapevolezza è argomento "esoterico" ho aperto questa discussione in spiritualità, anche se confina con la psicologia.


Capita di trovarsi in situazioni davvero poco carine dal punto di vista psicologico-emotivo. Stati d'animo negativi rispetto al mondo e alla vita.

Cosa facciamo, utilizziamo le tecniche della PNL, e ci convertiamo al pensare positivo? Tu sei quello che pensi e se pensi positivamente la tua vita prenderà una piega orientata al successo e all'affermazione personale, non solo a livello professionale. Ogni aspetto della tua esistenza acquisterà valore e sarai finalmente felice, basta solo pensarlo. Filosofia alla Bandler&CO (chiedo scusa per l'estrema sintesi e per aver banalizzato una questione che loro propongono in maniera più articolata e scientifica -forse).

Questi pensieri positivi dove scacciano il negativo che si presenta sotto forma di emozioni, stati d'animo, brutti pensieri?

Non credo riescano a trasformarli in positivo, piuttosto li ricacceranno da qualche altra parte. Diciamo che il pensiero positivo si prende la scena e manda il pensiero negativo nel backstage. Il dietro le quinte potrebbe essere l'inconscio, sempre pronto a risputare fuori il rospo momentaneamente accantonato.

E allora? Allora, forse, dovremmo osservare soltanto gli stati negativi che ci si presentano senza costringerli ad andarsene da un'altra parte. L'osservazione potrebbe trasformarli e impedire che essi si ripresentino?

Pensiero negativo che compare sullo schermo della mente, osservarlo come fosse una nuvola, in piena consapevolezza.

Voi cosa ne pensate?


Non è male che ne parli in spiritualità, poichè la consapevolezza è un argomento della spiritualità.....
La consapevolezza non è così diversa dal pensiero positivo, solo che quest'ultimo a mio parere diviene strumento del primo.
Infatti se non diventi un essere consapevole, e quindi non smetti di essere
identificato con i tuoi pensieri, con le tue emozioni, con il tuo corpo
non puoi produrre poi immagini di te positive e pensieri su te e sul mondo
positivi.
Quando divieni " consapevole" sei anche "responsabile" e quindi non dai più la colpa a nessuno di quello che accade o ti accade......non giudichi pertanto nè
te stesso nè il mondo, accade che divieni quello che sei sempre stato e che avevi dimenticato di essere......e, liberato dalle paure e dalle emozioni negative che hanno condizionato il tuo essere prima di divenire consapevole,
puoi essere nel mondo, agire e vivere direzionando le tue energie mentali
e il tuo sentire in maniera consapevole e responsabile.
Allora puoi usare il pensiero e l'immaginazione che sono doti spirituali
per direzionarli con lucidità su "amorevolezza, e positività". That's what I think!
__________________
malu
paperapersa is offline  
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Vecchio 14-12-2007, 16.50.37   #3 (permalink)
viandante
 
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 279
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Siccome la consapevolezza è argomento "esoterico" ho aperto questa discussione in spiritualità, anche se confina con la psicologia.


Capita di trovarsi in situazioni davvero poco carine dal punto di vista psicologico-emotivo. Stati d'animo negativi rispetto al mondo e alla vita.

Cosa facciamo, utilizziamo le tecniche della PNL, e ci convertiamo al pensare positivo? Tu sei quello che pensi e se pensi positivamente la tua vita prenderà una piega orientata al successo e all'affermazione personale, non solo a livello professionale. Ogni aspetto della tua esistenza acquisterà valore e sarai finalmente felice, basta solo pensarlo. Filosofia alla Bandler&CO (chiedo scusa per l'estrema sintesi e per aver banalizzato una questione che loro propongono in maniera più articolata e scientifica -forse).

Questi pensieri positivi dove scacciano il negativo che si presenta sotto forma di emozioni, stati d'animo, brutti pensieri?

Non credo riescano a trasformarli in positivo, piuttosto li ricacceranno da qualche altra parte. Diciamo che il pensiero positivo si prende la scena e manda il pensiero negativo nel backstage. Il dietro le quinte potrebbe essere l'inconscio, sempre pronto a risputare fuori il rospo momentaneamente accantonato.

E allora? Allora, forse, dovremmo osservare soltanto gli stati negativi che ci si presentano senza costringerli ad andarsene da un'altra parte. L'osservazione potrebbe trasformarli e impedire che essi si ripresentino?

Pensiero negativo che compare sullo schermo della mente, osservarlo come fosse una nuvola, in piena consapevolezza.

Voi cosa ne pensate?

Sono cose totalmente diverse, andrebbero scorporate per non creare confusione. Il pensiero positivo è una tecnica comunque di utilizzo del pensiero. La Consapevolezza è ciò che è dopo aver gettato il pensiero o aver messo a tacere la mente
crepuscolo is offline  
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Vecchio 14-12-2007, 19.27.38   #4 (permalink)
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Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 379
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da crepuscolo
Sono cose totalmente diverse, andrebbero scorporate per non creare confusione. Il pensiero positivo è una tecnica comunque di utilizzo del pensiero. La Consapevolezza è ciò che è dopo aver gettato il pensiero o aver messo a tacere la mente

Chi si trova sulla strada della ricerca può incontrare questo bivio, che come dici tu può generare confusione. Confusione nella ricerca, e proprio per questo ho posto la questione.

Lo so che sono cose completamente diverse, ma ho posto la domanda proprio per avere chiarimenti. Non tutti sono illuminati, molti si limitano a cercare di comprendere meglio le cose, magari partendo dal reale esperire la "confusione", senza avere sempre una risposta certa per tutto.

Poi la risposta sempre pronta e coerente a livello di sistema filosofico non è detto che rifletta un reale stato "illuminato".

A me sembra che qui coloro che sanno dicono sempre troppo, eppure qualcuno che realmente sapeva ha chiaramente ammonito che "coloro che sanno non dicono".
__________________
"...una persona
intelligente nn può diventare sul serio qualcosa, giacchè a diventar
qualcosa ci riesce soltanto l’imbecille. Sissignori: una persona
intelligente in questo nostro secolo diciannovesimo ha il dovere, anzi
l’obbligo morale di essere una creatura prevalentemente priva di carattere;
viceversa l’uomo di carattere, colui che agisce, è una creatura
prevalentemente limitata.” (dostoevskij)
vagabondo del dharma is offline  
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Vecchio 14-12-2007, 19.39.19   #5 (permalink)
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 379
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
Non è male che ne parli in spiritualità, poichè la consapevolezza è un argomento della spiritualità.....
La consapevolezza non è così diversa dal pensiero positivo, solo che quest'ultimo a mio parere diviene strumento del primo.
Infatti se non diventi un essere consapevole, e quindi non smetti di essere
identificato con i tuoi pensieri, con le tue emozioni, con il tuo corpo
non puoi produrre poi immagini di te positive e pensieri su te e sul mondo
positivi.
Quando divieni " consapevole" sei anche "responsabile" e quindi non dai più la colpa a nessuno di quello che accade o ti accade......non giudichi pertanto nè
te stesso nè il mondo, accade che divieni quello che sei sempre stato e che avevi dimenticato di essere......e, liberato dalle paure e dalle emozioni negative che hanno condizionato il tuo essere prima di divenire consapevole,
puoi essere nel mondo, agire e vivere direzionando le tue energie mentali
e il tuo sentire in maniera consapevole e responsabile.
Allora puoi usare il pensiero e l'immaginazione che sono doti spirituali
per direzionarli con lucidità su "amorevolezza, e positività". That's what I think!

Sul fatto che il pensiero positivo possa diventare strumento della consapevolezza, sono d'accordo. Se non sbaglio Gurdijeff chiamava "io di lavoro" i pensieri che ci riportano alla consapevolezza, al ricordo di sè. In questo caso il pensiero diventa strumento funzionale alla consapevolezza.
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intelligente nn può diventare sul serio qualcosa, giacchè a diventar
qualcosa ci riesce soltanto l’imbecille. Sissignori: una persona
intelligente in questo nostro secolo diciannovesimo ha il dovere, anzi
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viceversa l’uomo di carattere, colui che agisce, è una creatura
prevalentemente limitata.” (dostoevskij)
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Vecchio 14-12-2007, 21.12.39   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,779
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

Salve e buona serata!

condivido in pieno quello che posta crepuscolo...però
aver messo a tacere la mente non credi che non si possa far tacere la mente ma che si riesca però ad osservarla per quello che ...anicca anatta e dukkha claudio

ps vado di fretta alla stazione
__________________
Fermo contemplo...........l'immobile divenire del'E'
fallible is offline  
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Vecchio 14-12-2007, 21.47.09   #7 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di Mr.Chakra
 
Data registrazione: 27-09-2006
Messaggi: 64
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

Secondo me pensare positivo non è un modo per raggiungere la consapevolezza me ne è una prova che si è raggiunto tale stato.
Tutti al mondo, a meno che non siamo illuminati, anche il più ottimista avrà pensieri ed emozioni negative.
Ma sono poi così negativi? Personalmente il gioco sta nel fatto di prendere atto di quei pensieri ed emozioni negative, identificarci in esse, sentirsi pieni di ciò (anche se può fare molto male).
Poi qui entra in gioco la nostra mente, che se sappiamo sfruttarla al meglio, sappiamo come non far capitare più nella nostra vita quelle emozioni e quei pensieri.
In poche parole risolvendo in pieno il problema non dovrebbe più capitare di averli.
Mr.Chakra is offline  
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Vecchio 15-12-2007, 08.13.09   #8 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di daniele75
 
Data registrazione: 12-10-2007
Messaggi: 129
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

La consapevolezza del funzionamento "mente" stà alla base di tutto il percorso.
Una volta intuito ed apreso che la dualità é frutto di attaccamento e illusione,si trascende.Il pensiero positivo in quel caso diventa automatico,non ricercato ma fuoriesce direttamente dal cuore.
Con la consapevolezza l'ego cade,se si aprende il pensiero positivo(tecniche varie),rimanendo totalmente inconsapevoli,si rafforza l'ego é ci s'inganna.
__________________
vivi e lascia vivere
daniele75 is offline  
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Vecchio 15-12-2007, 10.17.36   #9 (permalink)
viandante
 
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 279
Riferimento: Pensiero positivo o consapevolezza?

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Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Chi si trova sulla strada della ricerca può incontrare questo bivio, che come dici tu può generare confusione. Confusione nella ricerca, e proprio per questo ho posto la questione.

Lo so che sono cose completamente diverse, ma ho posto la domanda proprio per avere chiarimenti. Non tutti sono illuminati, molti si limitano a cercare di comprendere meglio le cose, magari partendo dal reale esperire la "confusione", senza avere sempre una risposta certa per tutto.

Poi la risposta sempre pronta e coerente a livello di sistema filosofico non è detto che rifletta un reale stato "illuminato".

A me sembra che qui coloro che sanno dicono sempre troppo, eppure qualcuno che realmente sapeva ha chiaramente ammonito che "coloro che sanno non dicono".

Sono d'accordo ti chiedo scusa a volte non ci si accorge che nella certezza sta nascosta proprio l'arroganza egoica...serve per comprendere
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Vecchio 15-12-2007, 11.24.10   #10 (permalink)
Ospite pianeta Terra
 
Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,058
Pensiero positivo o consapevolezza? Essoterismo puro per la massa..

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma


Non credo riescano a trasformarli in positivo, piuttosto li ricacceranno da qualche altra parte. Diciamo che il pensiero positivo si prende la scena e manda il pensiero negativo nel backstage. Il dietro le quinte potrebbe essere l'inconscio, sempre pronto a risputare fuori il rospo momentaneamente accantonato.


esattamente.. la vedo così anch'io.. proprio osservando la cosa sul "campo"..

sostituire non è svuotare..

le emozioni positive come le negative hanno la stessa matrice... (la paura)
e sono emozioni, cioè illusoria sostanza..

Certamente c'è da dire che non tutti sono "votati" verso la propria conoscenza, per cui, anzichè far vivere con malessere chi è governato dalla propria emozione negativa, tanto vale farlo vivere, pur illusoriamente, con benessere.. cioè stimolando un pensiero positivo..
(basta conoscere la sostanziale differenza...)
__________________
atisha blog

Il Viaggio interiore deve Guarire... non sedare...
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