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Spiritualità Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 27-12-2007, 14.52.06   #31 (permalink)
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
Riferimento: Sull'importanza dell'ignoranza spirituale...

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
E’ il desiderio di arrivare dove è arrivato colui che ci dice di smettere di desiderare. Mi sembra alquanto paradossale.
Certo che è paradossale.
Non è il regno della razionalità questa.Almeno non quella intesa dalla mente.
Anche l'ignoranza di cui si parla è paradossale (è quella che accade dopo...è quella consapevole per intenderci...)
Il ritorno all'Ignoranza implica un Balzo:nessuno può farlo per te,nessuno può accompagnarti,proprio perchè si è nell'ignoranza.
Ognuno parla di un proprio "balzo" ,è chiaro, per sua esperienza...ma sono solo indicazioni,non concetti per la mente,perchè "il Tao di cui si parla non è il Tao".
__________________
...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare
Noor is offline  
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Vecchio 27-12-2007, 17.13.24   #32 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di veraluce
 
Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 682
Riferimento: Sull'importanza dell'ignoranza spirituale...

Citazione:
Da Maxim:
Rispondendo poi anche all’ultimo post di Veraluce vorrei sottolineare come dall’esposizione delle parole trapeli sempre quell’obiettivo prefissato che farebbe presumere migliore la vita dell’illuminato rispetto a quella dell’ignorante come quando ella dice che il bruco nasconde in se le “potenzialità” per diventare farfalla o della fanciulla che dovrà raggiungere lo stato di donna. Sono “stati” diversi e se pensiamo che la vita dell’illuminato, quello della farfalla o quello della donna sia migliore, più evoluta, rispetto agli altri stati allora saremo portati, nel nostro specifico caso, a raggiungere la meta velocemente perché è migliore di quella attuale e tutto ciò non ci farà godere del nostro beato, sereno, armonioso stato d’ignoranza.

Se per te avere un potenziale vuol dire poter essere migliore va bene... sei rispettabilmente libero di interpretare o intendere le mie parole come è consono alla tua natura.... ma per me comunque avere una caratteristica "in potenza" non necessariamente significa poter essere migliore ma solo "diverso"... ammetto tuttavia che questa è solo una concezione personale... Per me un illuminato è essenzialmente uguale a qualsiasi altro essere umano... solo che manifesta un potenziale diverso...
Ma non ho capito bene il tuo pensiero: secondo te un'illuminato è migliore di altri? Perché? Oppure stai dicendo che si tende tutti a ritenere che una condizione (in tal caso da "illuminati") sia migliore di un'altra? Bisognerebbe conoscere personalmente ciascuna persona con cui si dialoga per poter dire con certezza una cosa del genere (ovvero che tutti discriminiamo le cose in migliore-peggiore)... credo che si possa "assolutizzare" solo relativamente a sé stessi in casi come questi perché, trovandoci in ambito "spirituale", non si sa mai chi si ha davanti... quale sia stato il percorso dell'altro...

Non capisco poi perché lo stato di farfalla rispetto al bruco, o di donna rispetto alla neonata, dovrebbe essere considerato "migliore"... per me non è né megliore né peggiore... è semplicemente ed intrinsecamente uno stato "naturale", a cui si giunge spontaneamente, irreversibilmente (salvo imprevisti)...

...scusa Maxim, ma questa fretta di raggiungere la meta chi è che ce l'ha? Ti riferisci alla tua personale esperienza o è una "ipotesi" o...? Poi non ho capito quale sarebbe l'obiettivo... intendi l'illuminazione? Non penso che ci si possa prefissare l'illuminazione... ma forse hai ragione anche tu, perché leggendo quà e là sul forum ho notato che forse qualcuno aspira a questo...
...secondo me si vive da illuminati anche senza sapere di esserlo...ma questo è un'altro discorso... e già ho parlato abbastanza...

Comunque, se vuoi, delucidami ancora circa la tua concezione in proposito... ti leggo sempre con interesse

Ti abbraccio
__________________
veraluce
veraluce is offline  
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Vecchio 28-12-2007, 09.06.35   #33 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di maxim
 
Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,641
Riferimento: Sull'importanza dell'ignoranza spirituale...

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Ma non ho capito bene il tuo pensiero: secondo te un'illuminato è migliore di altri? Perché? Oppure stai dicendo che si tende tutti a ritenere che una condizione (in tal caso da "illuminati") sia migliore di un'altra?

Se frequentiamo un maestro significa che aspiriamo a diventare come lui…in tal senso significa che riteniamo la sua condizione, il suo stato, migliore del nostro…ergo, migliore di quello dell’ignorante.

Purtroppo, a parte qualche intervento per i quali ringrazio gli autori, non possiamo avere riscontro in questa discussione perché sembra che gli illuminati, frequentatori abituali di questa sezione, siano troppo impegnati a disquisire sulla loro felice e serena condizione.

__________________
Coito ergo sum (maxim)...
A l'è inutil insegnà al mus...se piart timp in plui s'infastidis la bestie!
maxim is offline  
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Vecchio 28-12-2007, 10.39.15   #34 (permalink)
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
dell'ignoranza ...

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Se frequentiamo un maestro significa che aspiriamo a diventare come lui…in tal senso significa che riteniamo la sua condizione, il suo stato, migliore del nostro…ergo, migliore di quello dell’ignorante.
Te l'ho gia spiegato maxim che c'è ignoranza e Ignoranza..
L'aspirazione c'è ..è inutile negarla (a chi?) anche se per buona parte proviene dall'ego e che ostacola la Comprensione di quella Tabula Rasa (Ignoranza) di cui ti parlavo nel post precedente...
Beh scusa maxim..e l'ultima volta che provo a dialogare con te..
visto che ignori o non leggi bene ciò che scrivo...
__________________
...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare
Noor is offline  
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Vecchio 28-12-2007, 10.51.10   #35 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-11-2007
Messaggi: 258
Riferimento: Sull'importanza dell'ignoranza spirituale...

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Se frequentiamo un maestro significa che aspiriamo a diventare come lui…in tal senso significa che riteniamo la sua condizione, il suo stato, migliore del nostro…ergo, migliore di quello dell’ignorante.
frequentare maestri, leggere libri (di maestri o di una determinata dottina filosofico-religiosa), non sempre lo si fa per emulare, per avere i benefici che si presume loro abbiano.
può essere anche un percorso di comprensione.
andre2 is offline  
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Vecchio 28-12-2007, 11.08.08   #36 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-11-2007
Messaggi: 258
Riferimento: Sull'importanza dell'ignoranza spirituale...

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
.....
...se siamo "ignoranti" tutte le nostre azioni sono giustificate dall'ignoranza...
mah, giustificate? parola grossa. tuttalpiù l'ignoranza pò essere un attenuante ed è già troppo anche così. i danni che produce sono tangibili.
ovviamente parlo dell'ignoranza egoica, non di quella condizione "di non-riferimenti" che talvolta così chiamano mistici e/o risvegliati....

Citazione:
...ma qualora si arrivi a "comprendere", tutte le azioni egoistiche, egoiche, o chiamatele come vi aggrada, passano al vaglio della propria coscienza ( che in tal caso si presume dovrebbe essere coincidente con La Coscienza o quello che molti chiamano il Sé superiore etc )... e di fronte ad essa non ci sarà più giustificazione...
.....
non ci deve essere timore di maggiori responsabilità, qualora si pervenga alla condizione di risveglio, altrimenti.....

ciao!
andre2 is offline  
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Vecchio 28-12-2007, 12.00.51   #37 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2006
Messaggi: 317
Riferimento: Sull'importanza dell'ignoranza spirituale...

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Se frequentiamo un maestro significa che aspiriamo a diventare come lui…in tal senso significa che riteniamo la sua condizione, il suo stato, migliore del nostro…ergo, migliore di quello dell’ignorante.

Se la frequentazione e' genuina non si aspira a diventare come lui,
si e' gia' da subito come lui, e lui e' da sempre come me

non c'e' la piu' pallida idea chi sia la persona dall'altra parte..
Flow is offline  
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Vecchio 28-12-2007, 18.54.44   #38 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Riferimento: Sull'importanza dell'ignoranza spirituale...

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
E’ il desiderio di arrivare dove è arrivato colui che ci dice di smettere di desiderare. Mi sembra alquanto paradossale.
Lo sanno anche alcuni maestri: - Il desiderio di porre fine a tutti i desideri è uno strano desiderio. - (Nisargadatta).

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Per questo riflettevo circa l’importanza di lasciar fluire liberamente l’ignoranza in ciascuno di noi perché solo dopo aver esperito ciò che ci compete d’esperire siamo pronti per raggiungere il gregge in qualità di “pecora libera” e non di “pecoroni” a servizio dell’ego del maestro. E’ solo la fretta di raggiungere la meta e con gli occhi puntati solo su quella costringerà l’ignorante a vivere un po’ meno da ignorante ma comunque sempre di una luce riflessa originata da altre fonti.
Seguire un maestro non è un “must”. Chi si crede perso lo cerca per sentirsi dire che non si è mai perso. Chi invece ritiene di essere perfettamente in rotta fa bene a non cercarlo ed a seguire la sua luce interiore.

Quello che non funziona, secondo me, è il maestro che fa di tutto per cercare i discepoli, (cosa molto occidentale), e vessa le persone dicendo: - tu non sei così, tu non sei cosà, tu non fai così, tu non fai cosà – Ecco questa, secondo me, è la mancanza di “limpido disinteresse”, di cui parlava Zolla, che divide i maestri occidentali da quelli orientali. E’ come se la “maestritudine” in occidente fosse un fatto di potere e questo, a mio avviso, è tremendamente brutto.

Quanto è diverso l’atteggiamento di Nisargadatta, (tanto per citare uno a caso che è un po' che non citavo......).

I: Che cosa vi ha fatto decidere di diventare un maestro?
M: Lo sono diventato perché mi hanno chiamato così. Io, chi sono per insegnare,e a chi? Tu sei ciò che io sono, e io sono ciò che tu sei. L’”io sono” è in comune, oltre l’io sono c’è l’immensità della luce e dell’amore.


Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Se frequentiamo un maestro significa che aspiriamo a diventare come lui…in tal senso significa che riteniamo la sua condizione, il suo stato, migliore del nostro…ergo, migliore di quello dell’ignorante.
Non esiste un diventare come lui, almeno non esiste in oriente esiste una conoscenza che, il ricercatore ha dimenticato mentre il maestro no.

- posso solo indicarti il cielo; vedere le stelle è compito tuo – Nisargadatta.

P.S. A proposito, maestro maxim, "ma perché stò scrivendo in questo 3d?" -
__________________


Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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Vecchio 28-12-2007, 19.43.54   #39 (permalink)
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
il Maestro

"La relazione tra maestro e discepolo, è la relazione tra un bruco e una farfalla,un'amicizia tra un bruco e una farfalla.
La farfalla non è in grado di dimostrare che il brucovpuò diventare una farfalla;non esiste alcuna logica.Ma può provocare nel bruco un'aspirazione:questo è possibile.
Il Maestro ti aiuta ad avere la tua esperienza individuale.Non ti da i Veda,il Corano,o la Bibbia;ti lancia in te stesso.
Ti rende consapevole delle tue sorgenti interiori,della tua energia,della tua divinità.Ti libera dalle scritture,dalle interpretazioni degli altri,da ogni credo,speculazione,congettura;ti libera dalla filosofia,dalla religione,dalla teologia:in breve dal mondo delle parole,perchè la parola è il probema."

OSHO
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