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Vecchio 21-05-2008, 19.21.09   #1 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 06-10-2007
Messaggi: 27
Aldilā

Si parla molto spesso della banale concezione che Dio č stato creato dall'uomo per superare in qualche modo il terrore della morte.

Io penso invece che l'uomo abbia considerato la possibilitā della sopravvivenza quando gli sono giunte delle testimonianze anche indirette dell'aldilā.
Ci sono esempi come il libro tibetano dei morti o antichi luoghi di sepoltura che contengono manufatti che suggeriscono la sopravvivenza di qualche indefinito elemento dell'essere umano dopo la morte del corpo. Nell'ultimo secolo i numerosi "ritorni" sono stati chiamati NDE esperienze di premorte. Ho letto dei libri a riguardo, e leggere le analogie con gli scritti di tutti i tempi da Platone a Tolstoj č davvero sorprendente.
L'elemento fondamentale che accomuna tutte le esperienze č la luce.
Quella luce amorosa che ha tanto caraterizzato l'arte,la letteratura,le sacre scritture quando si tenta di descrivere "l'aldilā".
In conclusione non credo che la storia della "vita oltre la vita" sia stata creata solo come sostegno psicologico.
Fabio1985 is offline  
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Vecchio 22-05-2008, 22.13.42   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
Riferimento: Aldilā

concordo con il tuo pensiero.

La mia unica esperienza di uscita dal corpo, anche se non ho visto nessuna luce, mi ha lasciato qualcosa di inesprimibile. E come č accaduto a me, involontariamente, puō essere avvenuto anche per altri e da qui trasformare l'inesprimibile e incomunicabile in messaggi divini.
I fiumi d'inchiostro versati in descrizioni dettagliate e leggi meticolose di ogni genere che univano il bisogno di rendere materiale un qualcosa di spirituale inesprimibile e quello di dominare le masse č stato gioco abbastanza facile.

Il nostro corpo si trasformerā negli elementi primari, ma l'energia che custodisce ritornerā libera.

Il guaio č che a giocare con l'aldilā e aldiqua ci divertiamo da pazzi, e siamo recalcitranti allo studio che dovrebbe condurci verso l'evoluzione.

ciao
mary
__________________
mery
Mary is offline  
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Vecchio 23-05-2008, 12.29.48   #3 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 21-04-2008
Messaggi: 6
Riferimento: Aldilā

Eistein, che era sicuramente uno che sapeva piu di me, diceva "io so solo di non sapere" questo perchč era consapevole che la nostra idea del mondo č un'idea, appunto, una rappresentazione e non č la realtā; la realtā puō essere anche molto diversa dall'idea che noi ne abbiamo.
Un'altro tizio (F. Engels) diceva che La realtā č sempre paradossale rispetto all'apparenza fallace del senso comune ...

cito queste cose perchč quello che non ho mai capito č il significato di aldilā ... Al di lā di cosa? ... Mi spiego meglio ..
Se parliamo di aldilā vuol dire che poniamo un confine ... ma siamo noi a porlo, quindi a definirlo ... se stabiliamo un confine, essendo la realta infinita, ci sarā sicuramente qualcosa di quā e qualcosa di lā ... ma rispetto a cosa? rispetto al limite che ci siamo inventati noi ...

Non esiste nessun aldila nella natura, ma esiste solo nella nostra mente.
Lo stesso dicasi per il concetto di vita ... cosa č la vita?
č un'idea che noi ci siamo fatti, senza neanche definirla bene ... se ne parla senza sapere cosa č, ...

Sembra la situazione simile al paradosso che mi raccontava un mio amico, il quale diceva, noi osserviamo il comportamento delle api e, siccome abbiamo l'esperienza della nostra organizzazione sociale, diciamo che l'ape che genera le altre api (siccome viene accudita da un sacco di api) č l'ape regina ... una volta definita l'ape regina si dice ... č normale che ci sia chi comanda, vedi, anche nelle api c'č l'ape regina ....
ma siamo stati noi a definirla cosi ... č un ragionamento autoreferenziale che non porta a nulla.

E cosi per il concetto di vita e di aldilā ...

Piuttosto si dovrebbe dire un'altra ovvietā, cioč che esistono cose in natura che ancora non conosciamo, appunto un'ovvietā ....

Grazie dell'attenzione Ciro
ciro is offline  
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Vecchio 23-05-2008, 13.02.51   #4 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 04-05-2008
Messaggi: 25
Riferimento: Aldilā

Io preferisco il Nulla, felicitā assoluta.

Avete presente cosa pensavate durante una anestesia totale?
No, vero?

Avete presente cosa facevate nell'utero di vostra madre?
No, vero?

Ecco il mio 'aldilā'.
sopravvissuto is offline  
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Vecchio 23-05-2008, 13.20.18   #5 (permalink)
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
Riferimento: Aldilā

Citazione:
Originalmente inviato da sopravvissuto
Io preferisco il Nulla, felicitā assoluta.

Avete presente cosa pensavate durante una anestesia totale?
No, vero?

Avete presente cosa facevate nell'utero di vostra madre?
No, vero?

Ecco il mio 'aldilā'.
Non sono esempi di Nulla..
sono condizioni delle quali non ricordi,ma c'Eri..
__________________
...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare
Noor is offline  
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Vecchio 23-05-2008, 14.51.52   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di ancient
 
Data registrazione: 10-01-2003
Messaggi: 759
Riferimento: Aldilā

Citazione:
Originalmente inviato da sopravvissuto
Io preferisco il Nulla, felicitā assoluta.

Avete presente cosa pensavate durante una anestesia totale?
No, vero?

Avete presente cosa facevate nell'utero di vostra madre?
No, vero?

Ecco il mio 'aldilā'.


Non avrei nulla in contrario... al Nulla. Ma temo che la giostra non si fermi tanto facilmente...
ancient is offline  
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Vecchio 23-05-2008, 16.29.31   #7 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 06-10-2007
Messaggi: 27
Riferimento: Aldilā

Il termine "aldilā" č solo una creazione della nostra mente spazio-temporale lo stesso vale per "oltretomba" o "dopo la morte", cessa un corpo ma non si vive la morte.
Come scriveva mary nel corso degli anni si č cercato di delimitare uno stato di essere inesprimibile sul piano materiale.


"sopravvissuto Io preferisco il Nulla, felicitā assoluta.

Avete presente cosa pensavate durante una anestesia totale?
No, vero?

Avete presente cosa facevate nell'utero di vostra madre?
No, vero?

Ecco il mio 'aldilā'. "


Quello č un meccanismo del cervello, come quando dormi per trarre benefici fisici al risveglio.



Fabio1985 is offline  
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Vecchio 30-05-2008, 10.32.46   #8 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 27-05-2008
Messaggi: 13
Riferimento: Aldilā

Citazione:
Originalmente inviato da Fabio1985
Io penso invece che l'uomo abbia considerato la possibilitā della sopravvivenza quando gli sono giunte delle testimonianze anche indirette dell'aldilā.
Ci sono esempi come il libro tibetano dei morti o antichi luoghi di sepoltura che contengono manufatti che suggeriscono la sopravvivenza di qualche indefinito elemento dell'essere umano dopo la morte del corpo. Nell'ultimo secolo i numerosi "ritorni" sono stati chiamati NDE esperienze di premorte. Ho letto dei libri a riguardo, e leggere le analogie con gli scritti di tutti i tempi da Platone a Tolstoj č davvero sorprendente.
L'elemento fondamentale che accomuna tutte le esperienze č la luce.


Non ho mai creduto a questi "ritorni" dalla morte o, per dirla in modo pių politically correct, esperenze di premorte.
A mio parere, comunque, la presenza della luce in tutte queste esperienze non č frutto del caso.
Io non sono medico (anzi, spero che qualche medico confermi quello che dico o mi smentisca clamorosamente), perō mi pare di ricordare che il cervello riceva gli stimoli visivi dal nervo ottico e che quest'ultimo, se soggetto a stimolazioni estreme, trasmetta un segnale simile a quello di una forte luce.

Ovviamente, poi, l'agnosticismo č d'obbligo: non ho la veritā in tasca e mi preoccuperei se cosė fosse, perché in tal caso vorrebbe dire che sarei diventato prete senza accorgermene
Spinoza is offline  
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