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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#11 (permalink) | ||
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Moderatore
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 737
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Riferimento: invito alla filosofia
Citazione:
oops ... quando chiedevo di non trascendere intendevo il significato 4 e non il 2 ... Citazione:
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#12 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 06-01-2009
Messaggi: 111
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Riferimento: invito alla filosofia
Citazione:
Il grande problema della filosofia oggi è che non si sa perchè si dovrebbe salvarla: cioè il grande problema sono proprio coloro che di essa si occupano, coloro che accademicamente e politicamente si straccian le vesti se una riforma universitaria concella la facoltà relegando qualche corso a scienze umane, sociologia, lettere o psicologia. Allora è facile vedere Cacciari incazzarsi perchè la filosofia muore, ma se gli si domanda il motivo per cui non si dovrebbe lasciar consumare il cadavere la risposta è banale o scontata, magari nemmeno si dà. Oggi la cultura è per lo più informazione, chiacchiera, idiozia e curiosità. La riflessione è relegata agli accademici, quando va bene, nel senso che anche fra questi pochi sarebbero da salvare. Va di moda dire che il discorso filosofico non serve (più) a nulla, sarà vero? Ma quanti bei pensatori può vantare la storia della filosofia occidentale, si dice! Mah! E a che servono? chi ha ragione e chi torto? a queste domande non si risponde, fino a che risposta soddisfacente non sarà data è inevitabile che il declino debba proseguire, parola di uno che tiene in massima considerazione l'importanza di questi pensatori, e non certo per questioni di ingenuo patrimonio culturale di puro carattere nozionistico, se oggi non si sa trovare un motivo migliore di questo si è davvero degli sprovveduti. La filosofia nasce con un'ampio respiro critico, che non è mai venuto meno, ma il respiro critico non è fine a sè stesso, al problematicismo ingenuo e forzato: il respiro DEVE essere critico se (e perchè) vuole possedere la verità incontrovertibile, basterebbe la vita di Platone a farlo capire. Ma, chiedo, si è in grado di rispondere a una semplice domanda? è pertinente la critica di Cartesio alla filosofia antica e medievale? E quella di Gentile all'apparato concettuale hegeliano? Se non si è in grado di vedere quali passi di (incontestabile) coerenza un pensatore muove dopo l'altro come pensiamo di poter continuare a discutere della nobiltà di questa forma di sapienza? O si crede forse che abbia dignità nel contare unicamente un arcipelago di pensatori rispetto ai quali non si sappia dire se vengano compiuti efettivi passi in avanti o meno, quasi che si possa sostenere tanto l'una quanto l'altra tesi.. Infine: una cosa che non traspare mai nelle discussioni è cosa abbia caratterizzato peculiarmente la filosofia, ed è anzitutto a questo che bisogna richiamarsi se si pretende di volerla tener ferma nonostante l'indifferenza della cultura tecnico scientifica: merito intramontabile della filosofia greca è la rilfessione sull'immediatezza del sapere e sul fondamento del medesimo, immediatezza logica e fenomenologica, ed è ai fondamenti che bisogna inevitabilmente richiamarsi se non si vuol continuare a non trattare questi temi in modo più o meno poetico e con venatura letteraria, dove pare andar bene tutto e il contrario di tutto. Piccola nota: la proposta teoretica severiniana è tutt'altro che espressione di pensiero debole, fa quasi ridere a doverlo dire considerando che si tratta della forma di razionalismo più pura ed estrema che si sia mai vista, ben oltre Leibniz, Spinoza ed Hegel. |
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