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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#31 (permalink) | ||
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-08-2009
Messaggi: 77
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Riferimento: errori ricorrenti: sono evitabili o fanno parte della filosofia?
Citazione:
Citazione:
tornando a quello che dici, l'essere non può essere visto, toccato, dimostrato, non se ne può parlare, ma tu dici di capire con cosa hai a che fare. forse perchè a te si è automanifestato e a me no. allora devo aspettare questa illuminazione e poi posso tornare a parlare di temi più interessanti e fare il filosofo e non lo studioso.
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Siedo in giardino con un filosofo. Quello dice ripetute volte: << io so che questo è un albero >>, e così dicendo indica un albero nelle nostre vicinanze. Poi qualcuno arriva e sente queste parole, e io gli dico: << quest’uomo non è pazzo: stiamo solo facendo filosofia >>. Wittgenstein, Della certezza, 467 |
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#32 (permalink) | |
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Ospite di se stesso
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
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Riferimento: errori ricorrenti: sono evitabili o fanno parte della filosofia?
Citazione:
Di Fisico vedo solo un corpo,e non mi pare che sinora se ne stesse accennando..almeno non io. Chi parla,chi sta zitto,chi dorme,chi esiste? E’ forse quel pezzo di carne che si muove spinto da stimoli sensori? Puoi forse dire che il corpo è questa autoconsapevolezza che vedrebbe tutto ciò (e che è il se stessi )o vi è forse questo se stesso che dev’essere necessariamente al di là di ciò e trascendere lo stesso corpo col quale la mente pensante si è identificato? E cos’è questa continuità che consente di osservare tutto ciò,questo osservatore che è sempre il me stesso? Adesso mi dirai che sono domande inutili e non serve farsele.. Eppure il “Conosci te stesso” è da sempre il motore di tutta la Filosofia. Se fossi un’ameba non me le farei di certo.. Beh..possiamo chiuderla qui se credi.. ![]()
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...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare Ultima modifica di Noor : 29-12-2009 alle ore 21.28.44. |
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#33 (permalink) | ||
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Ospite
Data registrazione: 12-12-2009
Messaggi: 14
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Riferimento: errori ricorrenti: sono evitabili o fanno parte della filosofia?
Citazione:
bene dal momento che concordi con me nel dire che la domanda è tendenziosa ora passiamo a discutere del contenuto. Citazione:
va bene dunque rientra nel "dove stiamo andando" (teleologia), come vedi anche se rorty è a noi contemporaneo le domande sono sempre le stesse. Probabilmente(ti voglio aiutare) sei infastidito dalla monotono delle domande e confondi l'opinione con l'essenziale.(rischiando di fatto, anche se dici di non volerlo fare, di ignorare 2600 anni di storia del pensiero). Sono credute (opinione) tali "essenziali" non perchè il linguaggio, come un dittatore, ci costringe ad assimilarle apriori, ma perchè tali opinioni nel corso della storia sono quelle che hanno avuto più diffusione o successo. Per decostruirle è necessario ripercorrerne la storia e notare come ancora oggi esse siano moderne (o non). I filosofi che sono passati alla "prova" del tempo sono tutti moderni. Questo non significa che oggi si debba parlare come all'epoca greca (sebbene sarebbe infinitamente meglio).Nessuno lo ha mai fatto. Si parla oggi di fine della filosofia intesa come sistema integrale e della nascita dell'ermeneutica (la filosofia come interpretazione contestualizzata dei vecchi autori.) Ermeneutica è (anche) lo stare sulle spalle dei giganti, cioè vedere oltre quello che essi già sapevano (in questo siamo dei nani !).( te lo ripeto chi siamo(teologia) dove siamo(topologia) quando siamo(fenomenologia,metafisica,psicologia etc...) dove stiamo andando (teleologia) non sono costanti apriori , ma il frutto archeologico (direbbe focault) (molto soppesato) del sapere umano. d'altronde la perdita di un sistema filosofico integrale oggi lentamente si sta recuperando tramite un naturale riavvicinamento di tutti i campi del sapere (oggi noti come scienze).(parlando di modernità) okkei fine dell'aiuto (argomentato). D'altronde forse ora potrai meglio impostare la domanda o l'urgenza che senti e che probabilmente non ho capito (d'altronde per uno scambio dialettico ci vuole una giusta domanda). (non ti preoccupare non adotto le strategie dialettiche di noor.) d'altronde lui (noor) finisce col concentrarsi sul "chi sono" e quindi non capisce che la trascendenza del linguaggio non partiva da quella domanda, bensì dal "dove stiamo andando".Da cui tutta una serie di incomprensioni. ...chiediti perchè non lo hai notato tu stesso!...rispondo io per te : perchè ritenevo quelle domande inutili .... ![]() |
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#34 (permalink) |
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Moderatore
Data registrazione: 17-11-2007
Messaggi: 680
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Riferimento: errori ricorrenti: sono evitabili o fanno parte della filosofia?
Ciao Teoreo42, ti invito, per una maggiore comprensione degli interventi, di riportare nelle quote anche il nome dell'autore che citi.
Grazie |
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#35 (permalink) | |
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Ospite di se stesso
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
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Riferimento: errori ricorrenti: sono evitabili o fanno parte della filosofia?
Citazione:
..non è che non ho capito la domanda,è che trovo troppo comodo ,per non dire illogico, rimettere in gioco soltanto il linguaggio,non notando che gli errori possono anche annidarsi a priori,dunque anche nel soggetto che interpreta e utilizza quel linguaggio,e che quindi ha innanzitutto da svelarsi nudamente ,per poi vedere eventuali errori in se stesso oppure ri-cominciare dal ri-conoscersi.Da qui,da questo punto,quel soggetto può pure chiedersi "dove va". ![]()
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...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare Ultima modifica di Noor : 30-12-2009 alle ore 11.34.28. |
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#36 (permalink) | ||||
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Lance Kilkenny
Data registrazione: 28-11-2007
Messaggi: 359
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Riferimento: errori ricorrenti: sono evitabili o fanno parte della filosofia?
Citazione:
Citazione:
Citazione:
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Il principio di proliferazione non soltanto raccomanda l'invenzione di nuove alternative, ma impedisce anche l'eliminazione di teorie anteriori che già sono state confutate.La ragione è che tali teorie danno un contributo al contenuto delle loro rivali vittoriose.(Paul K.Feyerabend, "Reply to criticism") Questo da solo rende necessarie e da essa inscindibili la filosofia e la storia della scienza. |
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