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#11 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 796
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Riferimento: "Se Dio non esiste, tutto è permesso"
Mi pare che tutta la discussione non tenga conto di una evoluzione culturale avvenuta nei millenni che presupponeva sempre l'esistenza di un trascendente piu' o meno punitivo o premiante cui gli umani avrebbero dovuto riferire il proprio comportamento e la propria etica che, pur attraverso innumerevoli mutazioni, ha avuto un trend via via piu' benevolo o meno brutale e feroce pur con terribili punte verso il basso.
Mi paiono insomma fjorviante i vari riferimenti alla nostra cultura classica In effetti, dovendoci sempre riferire alle interpretazioni filosofiche e religiose non solo passate, ma anche attuali finiamo col dimenticare che il trascendente lo ha inventato e pensato l'uomo stesso. Quindi, che dio esista o non esista sempre noi siamo stati e siamo i costruttori della nostra etica per mezzo delle religioni, delle filosofie piu' o meno laiche e materialiste, delle legislazioni dei vari stati e raggruppamenti di stati, delle varie scienze e ricerche,ecc...Oggi persino il Web ci impone un'etica, un modo di sentire e di essere nell'ambito singolo e nell'ambito sociale. In fondo si è oramai formata anche una morale laica (già dalla rivoluzione francese per noi occidentali) che si impone alla nostra coscienza non necessariamente derivata dal trascendente o ad essa riferente. Ovviamente anche un ateo puo' avere profondi riferimenti morali pur negando le religioni e le fedi...magari dimenticando che spesso sono state le visioni religiose che hanno portato le societa' al loro imperativo morale anche a quelle piu' autoritarie e lontane dal riconoscimento del valore dell'individuo ...magari a favore di un superiore ipotizzato bene comune che non sempre si è realizzato...portando persino genocidi. Quindi il discorso sull'uomo che assume (o dovrebbe assumere) ogni responsabilità etica, sia singolarmente che socialmente, è sempre vero... indipendentemente dall'ipotesi teistica o meno. |
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#12 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-09-2006
Messaggi: 176
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Riferimento: "Se Dio non esiste, tutto è permesso"
Essendo l'affermazione estrapolata dal suo contesto, non è interpretabile, cioè non gli possiamo attribuire alcun significato personale dell'autore, ne possiamo desumere un significato oscuro diverso da quello letterale.. proprio perchè manca il contesto !
Pertanto NikolaJ, posso solo fornirti una valutazione del senso "letterale" del termine e null'altro : "Se Dio non esiste, tutto è permesso" significa letteralmente che se ammettiamo la "non esistenza" di Dio, cadono i "vincoli morali" dettati dalla divinità, con la conseguenza che siamo liberi di fare tutto ciò che è in ns potere fare, senza impedimento alcuno. In ogni caso, l'affermazione, sia che venga accettata da chi l'assume, sia che venga respinta, fà del suo assuntore un perdente : un cane che se decide di liberarsi dal guinzaglio diventa selvatico più selvatico e pericoloso degli stessi lupi, se decide invece di tenerselo, una bestia che non sà valutare assolutamente le proprie azioni, ma agisce fin dove il guinzaglio lo lascia agire sapendo che entro quel raggio d'azione non commetterà alcun male...(forse). Bella questione, complimenti ! ![]() |
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