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| Riflessioni sulla Massoneria Indice articoli rubrica |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 725
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le distinzioni umane
Tra i tanti e tanti spunti sollecitati dagli articoli di questa rubrica, è da questo articolo http://www.riflessioni.it/esoterismo...ssoneria-1.htm che traggo il desiderio , forte quanto semplice, del confronto su una riflessione.
E' una riflessione anche volutamente "fanciullesca", perchè davvero vorrei poter guardare la Massoneria con sguardo totalmente impregiudicato dai tanti luoghi comuni sul tema come ricordati dallo stesso Autore dell'articolo. E dunque: leggo nell'articolo che una delle prime frasi con cui è chiamato a confrontarsi l'iniziando è "se tieni alle distinzioni umane, esci : qui non se ne conoscono". Fanciullescamente accedendo alla frase nella sua letteralità, già capisco di non capire. Oblìo volutamente un'importante "distinzione umana" che pur mi risulta essere a fondamento dell'unione massonica, ossia quella ovvia tra uomini e donne (notoriamente escluse per principio). E la oblìo perchè più urgente mi se ne impone un'altra : come può dire di sè stessa che "non conosce le distinzioni umane" qualunque entità che per principio (e per sua stessa ragion d'essere) FONDA sulla essenziale distinzione umana tra chi è "dentro" e chi è "fuori"? L'interrogativo diventa un nodo e , consapevole di quanto il mio tentativo di risposta sia filosoficamente "a livello lallazione", non mi verrebbe da potermene fare un ragione se non partendo dall'ulteriore assunto implicito che il livello "umano" cominci dall'iniziazione massonica, sicchè non si conoscono distinzioni umane perchè sub-umano è ciò che fuori dalla massoneria. Ma ovviamente questo è assurdo. E quindi? ![]()
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Odio le citazioni. Dimmi quello che hai capìto.
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#2 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 22-08-2010
Messaggi: 92
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Riferimento: le distinzioni umane
Oggi esistono obbedienze massoniche che ammettono al loro interno anche le donne. In Italia la Gran Loggia d'Italia, ad esempio. Poi esiste la Gran Loggia Massonica Femminile: in questo caso sono i maschietti ad essere discriminati.
Ma sono d'accordo con te, d'altra parte chi non è "in" è profano, quindi chi non è "out" appartiene al "sacro" ? ... |
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#3 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 30-05-2011
Messaggi: 2
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Riferimento: le distinzioni umane
Carissimi utenti,
mi permetto di avanzare una mia personalissima interpretazione della frase citata. Il tenere alle distinzioni umane può corrispondere all’aspirare agli onori, alla gloria e ad una posizione di potere rispetto agli altri; in definitiva ad un rigonfiamento della propria individualità che, come noto, è un’attitudine in contrasto con i principi massonici. Il fatto di affermare che “qui non se ne conoscono” potrebbe indicare che esse caratterizzano l’aspetto individuale che è destinato a sublimarsi e svanire nell’esecuzione dell’opera del Grande Architetto dell’Universo. Allo stesso modo di come accade alla singola pietra squadrata che finisce per scomparire (in quanto elemento separato) all’interno del tempio che è stato edificato. Un cordiale saluto a tutti. |
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#4 (permalink) | |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 22-08-2010
Messaggi: 92
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Riferimento: le distinzioni umane
Citazione:
E' difficile capire la massoneria, ed è difficile non avere pregiudizi, perché nella comunicazione è molto importante la coerenza tra quanto si dichiara e come ci si comporta, ma in questo caso è difficile che si possa ravvisare coerenza tra le stesse cose che vengono dichiarate. Intanto permane questo alone di mistero che avvolge il mondo massonico, idealmente riservato ad una élite, quindi con una struttura che si rifa al bel mondo antico. Poi non è facile dimostrare che chi entra in massoneria non lo fa per aspirare agli onori, quando solo dando un'occhiata ai titoli altisonanti di fracchiana memoria, è un continuo abbondare di Grande, Venerabile, Sovrano, etc. etc. E anche quando si possono vedere i pochi filmati disponibili dei convegni nazionali aperti ai giornalisti, si osserva essenzialmente una continua cerimonia di riverenze e rituali con costumi che tendono ad esaltare il culto della sacralità di chi rappresenta la comunità libero muratoria. Trovo che ci sia poco di coerente in tutto questo se non un richiamo al mistero ed alla sacralità del potere esoterico-iniziatico, ma forse anche un po' più terreno di quello che vorrebbe sembrare ... Chiedo scusa per il mio linguaggio "profano" ...
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Essere: da che parte stai ? |
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