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Vecchio 30-05-2011, 19.25.57   #181 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 22-08-2010
Messaggi: 92
Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Originalmente inviato da TEMPO2011
Probabilmente, in questo assunto si comprende di più che Bergson parlasse di materia inerte, mentre volevo affermare tutto il contrario, giacché teorizzava lo "slancio vitale" della materia.
Guarda, non ho mai letto niente di Bergson direttamente, ma semplicemente mi ha intrigato il suo concetto di slancio vitale.
"Bergson pensa l'universo non come la realizzazione di un piano, contenuto nella materia o nell'intelletto divino, ma come l'effetto di uno slancio che si differenzia progressivamente secondo il confronto con la materia: è la teoria dello slancio vitale. L'unità di questo slancio non deve quindi essere cercata alla fine bensì all'inizio, prima che questo slancio si differenzi secondo l'effetto della materia che esso solleva."
Quello che mi impressiona è sovrapporre questa sua idea con l'ipotesi del Big Bang, elaborata certamente in un momento successivo.
Non condivido invece la sua contrapposizione tra lo slancio e la materia.
Secondo me lo slancio non è da contrapporre alla materia, ma anzi lo vedo "embedded" se mi passate l'inglesismo.
Quello che cambia nel nostro modo di rapportarci alla materia è la possibilità che abbiamo nell'interagire con essa, nell'impossibilità di uscirne.
Qui forse la scienza potrà un giorno dirci qualcosa di più e cioè come la materia - compresa quella di cui siamo composti - si può rapportare alla nostra nozione di tempo.
Perché la materia organizzata in un certo modo può entrare in sintonia con il nostro mondo, mentre invece in un altra modalità appare inerte ?
Quello che mi stupisce ogni volta - ma può darsi che sia stupido io - è vedere come il lavoro di un liutaio può rendere "animata" una materia che altrimenti ci risulterebbe amorfa.
Allo stesso modo una moltitudine di atomi compongono un sistema "vivo" finché lo scorrere del tempo e la sua disgregazione più o meno veloce lo rendono "morto".
Ma se morto volesse semplicemente dire "non inserito in chiave ritmico-armonica in un contesto temporale di comunicazione" ?
__________________
Essere: da che parte stai ?
Sirviu is offline  
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Vecchio 30-05-2011, 21.24.14   #182 (permalink)
Ospite
 
L'avatar di Tempo2011
 
Data registrazione: 12-04-2011
Messaggi: 427
Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Originalmente inviato da Sirviu
Guarda, non ho mai letto niente di Bergson direttamente, ma semplicemente mi ha intrigato il suo concetto di slancio vitale.
"Bergson pensa l'universo non come la realizzazione di un piano, contenuto nella materia o nell'intelletto divino, ma come l'effetto di uno slancio che si differenzia progressivamente secondo il confronto con la materia: è la teoria dello slancio vitale. L'unità di questo slancio non deve quindi essere cercata alla fine bensì all'inizio, prima che questo slancio si differenzi secondo l'effetto della materia che esso solleva."
Quello che mi impressiona è sovrapporre questa sua idea con l'ipotesi del Big Bang, elaborata certamente in un momento successivo.
Non condivido invece la sua contrapposizione tra lo slancio e la materia.
Secondo me lo slancio non è da contrapporre alla materia, ma anzi lo vedo "embedded" se mi passate l'inglesismo.
Quello che cambia nel nostro modo di rapportarci alla materia è la possibilità che abbiamo nell'interagire con essa, nell'impossibilità di uscirne.
Qui forse la scienza potrà un giorno dirci qualcosa di più e cioè come la materia - compresa quella di cui siamo composti - si può rapportare alla nostra nozione di tempo.
Perché la materia organizzata in un certo modo può entrare in sintonia con il nostro mondo, mentre invece in un altra modalità appare inerte ?
Quello che mi stupisce ogni volta - ma può darsi che sia stupido io - è vedere come il lavoro di un liutaio può rendere "animata" una materia che altrimenti ci risulterebbe amorfa.
Allo stesso modo una moltitudine di atomi compongono un sistema "vivo" finché lo scorrere del tempo e la sua disgregazione più o meno veloce lo rendono "morto".
Ma se morto volesse semplicemente dire "non inserito in chiave ritmico-armonica in un contesto temporale di comunicazione" ?
Quel poco che ho letto di Bergson, in cui si parlava di: dualismo, intelligenza e intuizione, tempo spazializzato e durata reale, l'evoluzione creatrice, la memoria, la metafisica, la libertà ecc. Devo affermare che non mi ha convinto; come, d'altronde, moltissimi del passato, siano essi, filosofi, come, per esempio, Nietzsche e Schopenhauer, o come gli psicologi Freud e Jung ecc. I paragoni vogliono solo affermare che, Bergson non è il solo ad aver affermato teorie che poi si sono rivelate del tutto premature e infondate, anche per la sola teorizzazione o, magari, superate dalla ricerca consequenziale. Perciò, se il tuo quesito che afferma: "Ma se morto volesse semplicemente dire "non inserito in chiave ritmico - armonica in un contesto temporale di comunicazione" ?", è scaturito dalla sua teoria, non può trovarmi d'accordo, proprio perché ritengo le sue spiegazioni, sui titoli che ho indicato, delle semplici speculazioni che non poggiavano nemmeno su una qualsiasi logica, sopratutto quanto affermato sulla memoria, intelligenza, intuizioni ecc, e il relativo miscuglio che se n’è fatto.
__________________
Sarò banale, ma continuo a credere che la verità abbia molte facce.
Tempo2011 is offline  
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Vecchio 08-09-2011, 13.29.14   #183 (permalink)
Utente bannato
 
L'avatar di Ciroemilio
 
Data registrazione: 26-08-2011
Messaggi: 48
Lightbulb Riferimento: La Morte Non è Niente

La Morte non è niente per chi ha ricevuto"la grazia:"di saper morire o,spiegandomi meglio,di sentire e vivere la Morte con la"pace del cuore",ma non penso sia lo stesso per chi la cerca(cosciente/inconsciente),per chi la sfida e per chi l'incontra accidentalmente(perchè,forse,voleva o doveva fare ancora qualcosa per completarsi).


Ciroemilio is offline  
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Vecchio 04-10-2011, 10.31.38   #184 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-09-2011
Messaggi: 7
Riferimento: La Morte Non è Niente

Noi,quando discutiamo di fatti che riguardano tutti,dovremmo mettere un po' da parte la passione per usare la ragione.
La morte,è l'altra faccia della venuta al mondo:che ci piaccia o no,filosofia a parte,elucubrazioni a parte, è questione di avere la consapevolezza che,una volta nati,dobbiamo morire.
La "grazia",la "pace"...lasciamole in...pace!
Sono banale? credo proprio di no.
Toni Monti is offline  
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Vecchio 04-10-2011, 22.11.44   #185 (permalink)
Ospite
 
L'avatar di Tempo2011
 
Data registrazione: 12-04-2011
Messaggi: 427
Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Toni Monti
Noi,quando discutiamo di fatti che riguardano tutti,dovremmo mettere un po' da parte la passione per usare la ragione.
La morte,è l'altra faccia della venuta al mondo:che ci piaccia o no,filosofia a parte,elucubrazioni a parte, è questione di avere la consapevolezza che,una volta nati,dobbiamo morire.
La "grazia",la "pace"...lasciamole in...pace!
Sono banale? credo proprio di no.
Se speri che nell'uomo si instauri una consapevolezza compiuta, riguardo la propria morte, credo che speri invano. Di fatto, non sei al corrente anche tu che la morte riguardi sempre gli altri e mai noi? Allora, possiamo affermare che quella che tu chiami consapevolezza non è altro che un piccolissimo pensiero puramente "teorico", molto vago e per nulla invadente?
__________________
Sarò banale, ma continuo a credere che la verità abbia molte facce.
Tempo2011 is offline  
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Vecchio 05-10-2011, 18.24.30   #186 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-09-2011
Messaggi: 7
Riferimento: La Morte Non è Niente

Guarda che,per parte mia,sono assolutamente consapevole che posso anche morire da un momento all'altro:tenuto anche conto che ho 75 anni e che,comunque,mi trovo ancora in buona salute!
Quello che mi darebbe...fastidio,sono le probabili sofferenze!
Toni Monti is offline  
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Vecchio 07-10-2011, 02.45.38   #187 (permalink)
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Messaggi: 427
Riferimento: La Morte Non è Niente

Citazione:
Originalmente inviato da Toni Monti
Guarda che,per parte mia,sono assolutamente consapevole che posso anche morire da un momento all'altro:tenuto anche conto che ho 75 anni e che,comunque,mi trovo ancora in buona salute!
Quello che mi darebbe...fastidio,sono le probabili sofferenze!
Guarda che quella consapevolezza l'abbiamo tutti (presumo), ma è una consapevolezza virtuale; nel senso che è là, ma non da fastidio. Un po come quando, per la strada, vediamo un grave incidente col morto: quello succede sempre agli altri, noi ne siamo immuni. Credo si tratti di una sorta di difesa suggerita dall'istinto di conservazione, perché quando ne siamo veramente consapevoli lo stato dura solo per qualche attimo. Almeno così mi pare che sia.
__________________
Sarò banale, ma continuo a credere che la verità abbia molte facce.
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