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| Filosofia Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere. |
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#171 (permalink) |
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fuori dal branco è bello
Data registrazione: 10-08-2011
Messaggi: 72
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Riferimento: Perché esiste qualcosa anziché niente?
Qui di seguito un'idea banale che a mio parere banale non è.
La domanda, perchè qualcosa anzichè niente, presuppone che l'esistenza della materia escluda necessariamente il nulla. Propongo di prendere in considerazione che entrambe siano realtà, la materia qui e al di fuori di essa, per quanto infinita, il nulla. La domanda dev'essere semmai rivista: perchè entrambe ? La materia è sempre esistita, cosi come il nulla, perchè senza il nulla non si spiega la materia e viceversa, senza materia non è possibile il nulla. Il nulla in quanto tale dev'essere riconosciuto dalla materia. Quest'ultima concepisce se stessa (esiste), concependo il nulla. Da sempre. Il niente è logico ad una e una sola condizione, l'essere. Mi sforzo di comprendere speculando linguisticamente, senza sapere se produco qualcosa effettivamente valido. |
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#172 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 1,823
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Riferimento: Perché esiste qualcosa anziché niente?
Citazione:
Beh, secondo me, il tuo punto di vista ha qualcosa che considero vero e qualcosa che considero inesatto. La logica è una creazione dell'essere umano. La logica non si interessa del contenuto nel senso che non si occupa della verità ma solo stabilisce se determinati asserti sono veri relativamente ad altra asserti. Vale a dire che la logica è una scienza formale. Puoi creare dei sillogismi sui draghi e questi potrebbero essere logicamente corretti. L'essere umano certamente fa parte dell'insieme materia e quindi si può dire che la materia "per mezzo" dell'essere umano conosce se stessa, anche secondo le possibilità e nelle modalità umane. Se vuoi, si può dire quindi che la materia ha inventato la logica ed ha inventato il termine simbolico nulla l' ha inventato come essere umano...per così dire. Anche il nulla esiste in una certa realtà mentale che non è la stessa realtà delle molecole. Allora il nulla non è coesistente alla materia ma lo diviene nel corso dell'evoluzione quando per questa si producono menti capaci di ideare il termine nulla. In altre parole nulla è una realtà simbolica o logica che nasce dal pensiero come opposizione dialettica all'essere....non è realtà ontologica come la materia. Credo che anche la mia sia una speculazione linguistica, secondo la tua espressione, che non può pretendere di essere vera per tutti, ma che fa parte del mio sistema di verità e che domani potrebbe modificarsi come quello che hai detto è espressione del tuo sistema di verità, sistema di verità che anche per te può essere precario.Benvenuto nel forum!
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ut unum sint |
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#173 (permalink) | |
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fuori dal branco è bello
Data registrazione: 10-08-2011
Messaggi: 72
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Riferimento: Perché esiste qualcosa anziché niente?
Citazione:
il nulla come derivato mentale non mi soddisfa. Vorresti dire che la mente umana produce inganni a se stessa ? Un intelletto che produce distrazioni, un difetto di evoluzione ? L'intelligenza pecca vizio di immaginazione.
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Ciò di cui non si può parlare, si deve tacere |
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#174 (permalink) | |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 24-11-2011
Messaggi: 9
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Riferimento: Perché esiste qualcosa anziché niente?
Citazione:
Risponderei che non è vero che c'è tutto e non niente. Una capacità fondamentale nella filosofia,è la capacità di astrazione. Allora,se rimaniamo attaccati a quella che è la realtà,che senso ha filosofare? Insomma,impariamo il teorema di pitagora come qualcosa di puramente astratto o ipotetico in quanto nella realtà in cui viviamo, non ci porremo mai di sapere quanto misuri un cateto di un triangolo. Allora se volessimo spiegare molte leggi matematiche che vanno prese per vere a prescindere, non potremmo fare matematica. così non possiamo fare filosofia se non ragioniamo e se non ci astraiamo . Si può spiegare con la filosofia solo poco di questo quesito. Eraclito,indirettamente ,ci direbbe che in realtà questo,inteso come ora,adesso ed in questo modo ,non esiste perchè tutto cambia cosi velocemente da essere e non essere allo stesso tempo. Protagora ci direbbe ch equesto non ci importa perchè tanto non esiste una verità e quindi uno studio della realtà che sia valido per tutti ma l'unica cosa che si può studiare è il linguaggio e la retorica. e potrei continuare ancora ,ancora e ancora citando vari filosofi |
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#175 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 795
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Riferimento: Perché esiste qualcosa anziché niente?
Citazione:
Sembra, invece, che l'universo abbia una necessità concreta di simmetria o di equlibrio per cui se esite l'occupato deve altrettatanto esistere il disoccupato, se esiste il pieno deve corrispondetemente esistere il vuoto e accanto al "qualcosa" deve esserci il "niente"...non è questione di dialettica dei contrari, ma prorio esigenza della materia/non materia: materia e antimateria si elidono a vicenda e resta il vuoto, il nulla assoluto! Ecco quindi che la domanda dovrebbe piuttosto essere...perchè questo dualismo concreto? di qualcosa e niente in contemporanea? Oppure la domanda potrebbe essere giusta e significare un chiedere perchè esiste l'universo intero anzichè, al suo posto, un nulla assoluto e forse la risposta potrebbe ancora stare in una legge fisica, forse non ancora confermata: il nulla non può che generare qualcosa...e così è avvenuto col big-bang! Ma si potrebbe ancora chiarire e approfondire: quando diciamo "nulla" intendiamo proprio in assoluto nessuna forma di materia e nessuna forma di energia...oppure una qualche forma di impalpabie energia che si concentra e si trasforma in materia... è ammessa? Io insisterei che "nulla" è prorio "nulla"...ma allora la cosa sarebbe problematica assai! ![]()
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Try and error! |
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#176 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 16-07-2010
Messaggi: 115
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Riferimento: Perché esiste qualcosa anziché niente?
Io la questione me la risolvo così: il non-essere è "posto" (o meglio non è posto) ed esiste (o meglio non esiste) solo se c'è l'essere. Solo "tra le righe dell'essere" v'è il nulla, solo la presenza ha "dentro di sé" l'assenza.
Quindi molto semplicemente, una volta che esistiamo sappiamo che non potevamo non esistere. Poi secondo me si può dire un'altra cosa: dal momento che sappiamo di esistere, sappiamo anche che il nulla e l'essere hanno la stessa "dignità"; nel senso che se l'universo esiste allora può esistere almeno quanto il nulla. I 2 hanno di base il 50% ognuno di essere reali nel senso che non è vero che il nulla è più facile dell'essere, perché l'essere non ha problemi nel porsi come realtà, infatti se esiste non è paradossale almeno quanto il non-essere. Di solito si dota di esistenza qualcosa che è posto, ma allora la potenza del porsi cos'è? Secondo me il fatto che comunque non possiamo rappresentarci il nulla senza almeno la potenza dell'essere (che l'esistenza ci palesa) ci fa capire che anche una cosa impalpabile alla fine esiste... anche se non so che rilevanza possa avere quest'ultimo discorso... |
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#177 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 455
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Riferimento: Perché esiste qualcosa anziché niente?
io credo che il nulla inizi ad esistere lì dove finiamo di vedere , di comprendere, e di toccare con il nostro intelletto cio' che ci aspettiamo di vedere e di capire, e che invece ci sfugge; il nulla e' semplicemente lo spazio vuoto,cioe' il dominio vacuo della nostra ignoranza.
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il cuore ha le sue ragioni che la ragione non puo' comprendere (Pascal) |
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