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| Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 7
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Televisione.
La televisione è il nuovo Dio degli uomini e donne moderni.
Girate per le strade: la "gente" parla solo di ciò che dice la tv; si emoziona secondo la gradazione voluta dalla tv; la veritè quella proposta (o imposta) dalla tv. é impressionante come le nostre menti siano ormai incapaci di pensare, di riflettere. La "gente" discute di inezie; nessuno osa entrare in sè per ricercare il senso. Siamo preda del divertissement pascaliano: ciechi verso il baratro tra frizzi e lazzi. Bambinoni senza ragione, ignari di ciò che rende degna la vita d'essere vissuta. Esperti nella ricerca del capo di moda, nella ricerca della migliore discoteca o agenzia viaggi: questa è la vita! Che pena vedere vite intere spese tra shopping, Cogne, calcio, abbronzanti, tour operator, auguri scambiati per obbedienza ad un rito. Chi ci ha ridotti così? Solo la tv? O la sfrenata voglia di essere noi stessi autori ed artefici del Senso? Dimenticare che si è caduchi e per questo ignorare la nostra finitudine è razionale? Farci creatori di Senso, staccarci da Dio, negarlo, vivere come l'equipaggio del Titanic (in festa verso la Fine) è un bene? La tv come specchio del nostro misero tentativo di autonomia ontologica non ha già superato il limite del grottesco e del ridicolo? L'uomo che si crea da solo non è forse latto più irrazionale della storia? Come può la ragione spiegare e comprendere tutto, se essa non è artefice della realtà?
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Angelo |
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#2 (permalink) |
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Messaggi: n/a
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Lo hai detto tu... la Tv è solo uno specchio... ed io non ho mai visto uno specchio che crea la realtà, lui si limita solo a rimandarla indietro...
Credo sia sempre stato così, non credo che prima l'uomo perdesse troppo tempo ad entrare in se stesso, i frizzi e i lazzi ( due "z"?) c'erano anche prima... Forse la differenza è che oggi c'è più benessere, mentre prima chi si spaccava il culo in miniera o nei campi non aveva certo tempo né per divertirsi né per "spiritualizzarsi", la Chiesa bastava ed avanzava per mettersi la coscienza a posto e l'anima in Paradiso. I ricchi ed i nobili del passato secondo te cosa facevano tutto il giorno? Non c'era la Tv allora, ma c'era il teatro, i buffoni di corte, i giocolieri etc... poi giù tutti a trombare come ricci... E' l'uomo che è ancora poco umano e troppo bestia... Almeno io così la vedo... |
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#4 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 24
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Meismo
Sono d'accordo in tutto ciò che ha detto Anglo, tranne su una cosa: non è la TV il nuovo dio. Il nuovo dio è il meismo, l'egoismo, la gratificazione di se stessi a tutti i costi, e la tv (che vive di logiche di profitto e di marketing) offre ciò che l'opinione pubblica vuole, è lo specchio della società.
E' anche vero che, in parte, un certo modo di fare televisione ha influito non poco sul comune senso morale e del pudore. |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 212
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La TV è il nuovo Dio. Dio è Dio. Il vulcano è Dio.
E' Dio che crea gli uomini o sono gli uomini che creano Dio?
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Finchè ascolti il tuo cuore e fai di tutto per essere felice, sei tu a condurre il gioco con le regole che tu stesso ti sei dato. |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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E' fuorviante prendersela con la tv.
La televione è stata, ed è un mezzo per aumentare la nostra conoscenza. Ma va usata nel modo giusto. Anche in libreria troviamo libri che trattano dei più svariati argomenti buoni ed anche non buoni sta a noi scegliere che cosa vogliamo aprire. Al mondo non esiste nulla di buono o cattivo, sta nell'uso che se ne fa la differenza. La televione ci rimbambisce nella misura che noi desideriamo. E rimbambisce i nostri figli nella misura in cui noi lo permettiamo. Tra un documentario di Piero e Alberto Angela e Raffaella Carrà, io preferisco padre e figlio Angela. Tra un programma pomeridiano di esclusiva futilità ed inutilità io preferisco il televisore spento ed un libro aperto. Tra la "Corrida" e un film che esalta la violenza, io preferisco la "La Corrida". Bisogna solo imparare a far funzionare sempre meglio il nostro cervello.
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mery |
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