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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-07-2004
Messaggi: 47
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life of PI
Volevo chidervi, se qualcuno di voi ha mai letto "vita di PI" ... è un libro meraviglioso, e lo consiglio a tutti quelli che dubitano di Dio, o a quelli (e io rientro nella fatidica categoria) che hanno perso la strada, e stanno lottando per ritrovarla!
è davvero, davvero fantastico!
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#3 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 25-11-2004
Messaggi: 23
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Un dubbio su Piscine
Hai ragione, Life of Pi è un romanzo bellissimo. Io non sono uno spirito molto incline alla riflessione religiosa, ma devo dire che ho trovato molto efficace e misurata questa sorta di "parabola" sui rapporti tra uomo e religione... anche perchè è una lettura veramente divertente!
Volevo chiedere il parere di chi ha letto il libro su un aspetto che mi ha lasciato perplesso. Nella nota di copertina viene detto (o cmq viene lasciato intendere) che la storia "vera", la versione corrispondente agli eventi reali è quella (di tipo orrorifico-criminale) che Pi racconta ai due giapponesi alla fine del libro. Secondo me non è affatto vero! Quella versione è una sorta di depistaggio che Pi usa per far capire che la stesa storia può essere vista in chiave metafisica o in chiave disperante, e che se togliamo il soprannaturale c'è solo morte e disperazione... Voi che ne pensate? ![]()
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Polosud |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-11-2004
Messaggi: 54
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Mah, io non sono molto incline alle religioni.
Direi che sarebbe meglio trovare la forza di andare avanti pur conoscendo la nostra fine non in fattori esterni come la religione, ma dentro noi stessi. Comunque ci tengo a precisare che il libro non l'ho letto, e più che altro il mio post andrebbe bene per la sezione di filosofia. ![]()
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Conosci te stesso! Don't worry! Be happy! |
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#5 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-07-2004
Messaggi: 47
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io credo che la storia che racconta ai due giapponesi sia come sono andate veramente le cose. Lui si inventa la storia con gli animali per proteggersi (proteggere la sua mente, il suo cuore, infondo è un ragazzo) dall'orrore che ha vissuto. E la tigre non è nientaltro che la sua paura, la forza della sua disperazione violenta che lui per tutto quel tempo è riuscito a tenere a bada. è riuscito a vincere e a domare la tua tigre, la sua paura, la sua disperazione.
questo è quello che ho inteso io
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#6 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 25-11-2004
Messaggi: 23
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Risposta a:
ehwy Frequentatore Registrato il: Jul 2004 Messaggi: 47 io credo che la storia che racconta ai due giapponesi sia come sono andate veramente le cose. Grazie per la risposta. Prendo atto della tua interpretazione, che probabilmente è quella "giusta" (ammesso che di un'opera di fantasia ci debbano per forza essere interpretazioni giuste e interpretazioni sbagliate). Penso che il finale fortemente "aperto" sia uno dei punti di forza del libro. L'ho fatto leggere a molti miei amici, e quasi tutti lo hanno amato.
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Polosud |
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#7 (permalink) |
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NeveLaSole
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 1,224
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Con un po' di ritardo...
... intervengo anche io.
Ho finito di leggerlo in questi giorni. Vi ringrazio per lo spunto di lettura perché mi è piaciuto. L'ho trovato in realtà veramente "terrificante". Io amo molto i gialli e gli horror, però sinceramente questo testo di tutt'altra natura mi ha spaventato molto di più. Proprio perché ci mette a confronto con la cattiveria umana (o forse più semplicemente con l'istinto di sopravvivenza). Condivido con ewhy che il finale "reale" sia il secondo e che Pi abbia usato la sua realtà come rifugio contro un'esperienza devastante... però in effetti è una questione di interpretazione del lettore. Può forse essere riagganciato all'idea di Dio espressa nel libro, anche quella è una questione di interpretazione del fedele. Il fatto che Pi appartenga a tre religioni e le pratichi è forse un messaggio circa l'unitarietà del concetto di Dio. Dio è uno ma vi si può arrivare attraverso strade diverse, la "verità" non è conoscibile qui ed ora. Allo stesso modo Pi giunge alla salvezza, racconta due strade che possono portare ad essa, il risultato è comunque raggiunto. Mi è venuto in mente anche una discussione sull'istinto fatta giorni fa e l'interpretazione della "sparizione" dello stesso per la modifica dell'ambiente, e poi pensandoci anche il fatto che in tutte le realtà che si presentano (imbarcazione e isola) c'è sempre la convivenza di bene e male... Insomma, tanti stimoli. Direi un bel libro. Buona serata Neve |
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