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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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La storia di Gesù
In una terra (la Palestina), vessata dal dominio straniero, dove l’avidità dell’invasore romano, impoverisce un popolo già povero e lo esautora dal potere decisionale, possiamo immaginare il degrado culturale, con la corruzione crescente, con i fenomeni della criminalità in aumento, ed i fermenti patriottici. In ogni dove nascono movimenti e sette, come quello politico degli Zeloti con la sua spinta rivoluzionaria o quello religioso degli Esseni che esprime il dissenso verso una tradizione religiosa che è diventata troppo stagnante.
In questo clima sociale, un uomo buono, dotato di una sensibilità estrema, iniziato a principi di condivisione, di amore e formato nelle tecniche di guarigione, delle comunità Essene, freme nel suo animo per il disagio suo, ma soprattutto, per le sofferenze di chi gli sta vicino. Come ogni persona buona e sensibile, sente in se il dolore degli altri e lo fa suo. Lui vede chiaramente che il clero del tempo, cioè coloro che dovrebbero schiudere agli uomini la via del cielo, è il più colluso con le logiche di sfruttamento e di potere. Dall’alto della sua convinzione e della sua onestà intellettuale li sferza quasi con rabbia…. Serpenti….. razza di vipere….. Sepolcri imbiancati, invece di aiutare gli uomini a portare i loro pesi, caricate sulle loro spalle pesi enormi, che voi non portereste mai. Vede i suoi simili farsi la guerra, sfruttarsi, avvilirsi vicendevolmente, prevaricarsi, capisce che quella religione che li doveva liberare si è invece posta sopra all’uomo opprimendolo e togliendogli la gioia di vivere e cerca di ripristinare l’ordine naturale. – Non è l’uomo fatto per il sabato ma è il sabato fatto per l’uomo – Insegna usando la retorica e non la dialettica, (Socrate non è ancora arrivato in Palestina). Insegna cercando le parole più semplici, usando metafore e parabole, al solo fine di indicare a chi lo avvicina, quella luce che i suoi occhi vedono chiaramente e che gli altri sembrano non scorgere. La sua è una volontà di bene sostenuta da un’incredibile fede in quel bene stesso. Formato nella religione dei suoi padri, dove le cose del cielo e quelle della terra, sono ancora ben divise, come lui stesso spiega: - Date a Cesare quello che è di Cesare ed a Dio quello che è di Dio - si richiama spesso a quel Padre Celeste nel quale sono state assommate tutte le qualità più belle, buone e nobili che l’uomo possa concepire. Poco importa se quel Padre è una metafora, ciò che conta è la simbologia che esso esprime. E’ una storia bella, una storia di bene che poco ha a che vedere con quello che è stato fatto delle sue parole, della sua fede e del suo amore dagli uomini che sono venuti dopo.
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#2 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 30-12-2004
Messaggi: 5
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Condivido in pieno la sintesi della storia di Gesù che hai fatto. Solo che definire Gesù semplicemente come "uomo buono" mi pare riduttivo. Gesù è un uomo che più di tutti ha influito sulla storia dell'umanità (tanto per citare un fatto, il calendario che utilizziamo si basa sulla presunta data di nascita di Gesù, e poi molte religioni o sette si definiscono "cristiane").
Credo che considerare Gesù semplicemente come "uomo buono" oppure attribuirgli un significato "maggiore", qualcosa di "divino", dipende in ultima analisi dal valore che uno attribuisce al testo che più di tutti gli altri racconta la vita e il ministero di Gesù, ossia la Bibbia. |
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#3 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Citazione:
Forse volevo solo enfatizzare che, per me, fu solo un uomo. Magari grande, (chi lo sa dopo 2000 anni e con poche testimonianze storiche), ma comunque solo un uomo. Ma scusa i testi che parlano di Gesù, sono i Vangeli. La Bibbia al massimo serve ad inquadrare il contesto religoso/culturale nel quale si è sviluppato il suo insegnamento. ![]()
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#5 (permalink) |
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Nuovo ospite
Data registrazione: 16-05-2005
Messaggi: 4
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E' indubbio che un conto è essere Cristiani un conto Cattolici la differenza può essere enorme, questo influenza di molto i punti di vista e la visone della venuta di Cristo...
Il messaggio di Cristo non era una novità neanche per l'antichità... poi si può mettergli in bocca cose che a mio avviso non può aver detto, ci sono due millenni di polvere e sono tanti, non dimentichiamo che le regole del culto sono state fissate ben 3 secoli dopo la sua venuta, tanti anche questi... Il modo in cui è stato condannato ed ucciso ha favorito di molto la diffusione del suo messaggio ma non è l'elemento base della sua venuta è stato l'epilogo di una delle tante storie della palestina dell'epoca... La fine di molti rivoluzionari... E' solo un punto di vista, lungi da me il credere di essere l'unico giusto... |
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#6 (permalink) |
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Pirate of the Caribbean
Data registrazione: 23-05-2005
Messaggi: 365
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Si chiamava Gesù
Fabrizio de André "Venuto da molto lontano a convertire bestie e gente non si può dire non sia servito a niente perché prese la terra per mano vestito di sabbia e di bianco alcuni lo dissero santo per altri ebbe meno virtù si faceva chiamare Gesù. Non intendo cantare la gloria né invocare la grazia e il perdono di chi penso non fu altri che un uomo come Dio passato alla storia ma inumano è pur sempre l'amore di chi rantola senza rancore perdonando con l'ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce. E per quelli che l'ebbero odiato nel getzemani pianse l'addio come per chi l'adorò come Dio che gli disse sia sempre lodato, per chi gli portò in dono alla fine una lacrima o una treccia di spine, accettando ad estremo saluto la preghiera l'insulto e lo sputo. E morì come tutti si muore come tutti cambiando colore non si può dire non sia servito a molto perché il male dalla terra non fu tolto Ebbe forse un po' troppe virtù, ebbe un nome ed un volto: Gesù. Di Maria dicono fosse il figlio sulla croce sbiancò come un giglio" meravigliosa soprattutto la seconda strofa ![]()
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"Per te io sono un ateo. Ma per Dio, io sono la leale opposizione." "Non perdonerò mai a Noè di avere imbarcato anche una coppia di zanzare..." |
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