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 Riflessioni sulle Scienze - Commenti sugli articoli della omonima rubrica presente su WWW.RIFLESSIONI.IT - Indice articoli rubrica
 
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Vecchio 26-04-2012, 14.53.15   #1
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La migliore strategia per investire in borsa

Commento a http://www.riflessioni.it/scienze/te...nanziari-1.htm

Nella sua esposizione par di capire che l'investimento in borsa sia simile al gioco della roulette. Nulla di più sbagliato. Qualsiasi forma di impiego del proprio denaro sotto forma di investimento richiede una conoscenza molto approfondita di temi economico e finanziari non facilmente raggiungibili dall' "italiano medio", ma che tutti dovrebbero padroneggiare nel momento in cui decidono di affidare i propri risparmi a un terzo soggetto (azienda, banca o promotore che dir si voglia).Ciò comporta fatica, molta fatica, perché la materia non è affatto semplice e soprattutto perché in economia e finanza nessuna teoria e nessun concetto è valido in assoluto, per cui si aprono le porte a moltissime interpretazioni su singoli eventi.

Come ben saprà, in Italia (soprattutto in Italia) il concetto di fatica su questi temi è mal digerito, in quanto un'altissima percentuale di concittadini ritiene accettabile applicarsi faticosamente in modo quasi esclusivo alle teorie calcistiche che consentono di prevedere il vincitore di turno del campionato e che consentono di fronteggiare sfide verbali di importanza vitale nel bar preferito del proprio paese.Il risultato di ciò si può vedere imbattendosi spesso in soggetti che nella loro incommensurabile ignoranza si improvvisano investitori professionali e "puntano" la loro somma in borsa, o peggio ancora affidano i propri risparmi al ciarlatano/impostore di turno.

Il suo articolo sembra dare ragione a questa "strategia" di investimento, anche se sono certo che non fosse nelle sue intenzioni.Studiare economia e finanza comporta la possibilità di ottenere conoscenze e informazioni ad alto valore aggiunto che consentono a chi vuole investire il proprio denaro di evitare gli errori grossolani proprio di chi si improvvisa trader. Significa apprendere il funzionamento di meccanismi che consentono di massimizzare il rendimento a parità di rischio o minimizzare il rischio a parità di rendimento a seconda di quale obiettivo ci si prefigge di raggiungere. Consente di individuare un paniere di titoli che dovrebbe ragionevolmente incrementare nel tempo il tuo patrimonio investito.E si, voglio anche azzardare, consente SOLO a chi ha accesso a queste conoscenze di poter costruire previsioni VEROSIMILI sull'andamento di un determinato mercato o di un determinato strumento finanziario.

I fondi comuni di investimento sono prodotti, e come tali mirano in maniera preponderante a remunerare l'attività di diversificazione degli investimenti. In altre parole, ciò che a loro interessa non è tanto il guadagno per il cliente ma il guadagno da commissioni, ragion per cui pubblicizzano l'efficacia delle loro politiche di investimento per attirare quante più masse di capitali (e di ignoranti) possibili.Chi investirebbe in una banca se il tasso di rendimento dei titoli di stato è in una fase ascendente? Chi investirebbe oggi in azioni se si ritiene ragionevole che oggi la banca centrale aumenterà i tassi? Inutile dire che solo un ignorante in materia finanziaria potrebbe farlo.

Fintanto che in questo paese persiste il paradosso che chi va a comprare un auto ha spesso maggiori competenze di chi la deve vendere, ma chi deve investire i propri risparmi ha un incredibile gap di ignoranza nei confronti di chi gleli investe, ci si potrà affidare con poca fatica alla sua teoria del caso che probabilmente provocherà la volatilizzazione dolorosa di molti risparmi.
promotore_xx is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 28-04-2012, 06.13.01   #2
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 679
Riferimento: La migliore strategia per investire in borsa

Citazione:
Nella sua esposizione par di capire che l'investimento in borsa sia simile al gioco della roulette

L’affermazione è provocatoria, ma mi sento di confermarla. Qual è la probabilità che un’azione salga o scenda? Da definizione di de Finetti, dipende dal prezzo che un individuo razionale è disposto a pagare per acquistarla. La sua quotazione è proprio il punto di equilibrio in cui il numero dei compratori è uguale al numero dei venditori. La probabilità che salga o scenda è la stessa, come la probabilità che alla roulette esca il rosso o il nero. Se si sapesse con certezza che salirà, tutti la comprerebbero ed il suo prezzo si adeguerebbe.

Citazione:
Il risultato di ciò si può vedere imbattendosi spesso in soggetti che nella loro incommensurabile ignoranza si improvvisano investitori professionali e "puntano" la loro somma in borsa, o peggio ancora affidano i propri risparmi al ciarlatano/impostore di turno.

Per evitare i ciarlatani non servono magiche conoscenze di economia. Se uno promette interessi fuori mercato è chiaramente un ciarlatano, vedi “Madoff dei Parioli”. Per il resto, uno può investire direttamente aprendo un conto Internet e comprando con il minimo delle commissioni, evitando di tentare speculazioni che arricchiscono chi incassa le commissioni.

Citazione:
Studiare economia e finanza comporta la possibilità di ottenere conoscenze e informazioni ad alto valore aggiunto che consentono a chi vuole investire il proprio denaro di evitare gli errori grossolani proprio di chi si improvvisa trader.

Non sono d’accordo. Per evitare errori grossolani (che, sono d’accordo, molti fanno) serve molto di più un po’ di matematica, per capire quando spese e commissioni sono eccessive, e un po’ di buon senso per tenersi lontani da evidenti speculazioni (tipo la bolla di Internet), Per il resto, in un mercato “sano”, il valore di un’azione è quello che gli hanno dato tutti gli altri investitori, e cioè la sua quotazione. Che cosa serve d’altro?

Citazione:
I fondi comuni di investimento sono prodotti, e come tali mirano in maniera preponderante a remunerare l'attività di diversificazione degli investimenti. In altre parole, ciò che a loro interessa non è tanto il guadagno per il cliente ma il guadagno da commissioni, ragion per cui pubblicizzano l'efficacia delle loro politiche di investimento per attirare quante più masse di capitali (e di ignoranti) possibili.

Beh, su questo siamo d’accordo. Alla larga dai fondi di investimento.

Citazione:
Chi investirebbe in una banca se il tasso di rendimento dei titoli di stato è in una fase ascendente?

Purtroppo (o per fortuna) nessuno sa se i rendimenti saliranno (e le quotazioni scenderanno di conseguenza) oppure no. Se uno ne fosse sicuro potrebbe con sicurezza vendere i suoi titoli per ricomprarli più tardi a meno. Anzi, tutti lo farebbero ed il prezzo precipiterebbe molto di più di quanto vediamo accadere adesso anche nelle oscillazioni più brutali.

Citazione:
Chi investirebbe oggi in azioni se si ritiene ragionevole che oggi la banca centrale aumenterà i tassi? Inutile dire che solo un ignorante in materia finanziaria potrebbe farlo.

Eppure anche quando si pensa che la banca centrale aumenterà i tassi c’è qualcuno che acquista azioni, altrimenti il mercato si bloccherebbe. Tutti ignoranti?

Citazione:
In questo paese persiste il paradosso che chi va a comprare un auto ha spesso maggiori competenze di chi la deve vendere, ma chi deve investire i propri risparmi ha un incredibile gap di ignoranza nei confronti di chi gleli investe

Mi spiace, ma devo dissentire. Molti consulenti sono impreparati. Tempo fa ho investito in BTPi ed il mio “consulente” (che mi era stato assegnato da una delle principali banche italiane) si è molto stupito del fatto che mi avessero addebitato un importo molto più alto della quotazione, semplicemente non sapeva che il prezzo va moltiplicato per il fattore di rivalutazione. Anche altri con cui ho avuto a che fare non erano più preparati.

Citazione:
ci si potrà affidare con poca fatica alla sua teoria del caso che probabilmente provocherà la volatilizzazione dolorosa di molti risparmi

Il mio consiglio è di investire in titoli di stato e, se proprio si vuole giocare al gioco della borsa, in ETF che replicano gli indici. Non credo questo possa provocare brutte sorprese a meno, ovviamente, che l’Italia vada in default, ma in questo caso si volatilizzerebbe ben altro.
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albert is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 28-04-2012, 15.37.49   #3
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Riferimento: La migliore strategia per investire in borsa

Aggiungerei alcune note. La prima è che mai come in economia l’informazione fa potere.
E l’informazione lo ha in mano la finanza perché l’industriale per avere prestiti deve far vedere i propri libri contabili ( bilancio e conto economico) e la strategia di rientro per “coprire” il debito ( un pò quello che sta facendo l’Italia con il “commissario” Monti ( sì: ci hanno di fatto commissariati).
Secondo, la massa monetaria fa potere, cioè lo spostamento di ingenti masse monetarie o titoli da un investimento ad un altro di forti investitori..
Terzo, la velocità degli spostamenti degli investimenti, fanno crollare da un momento all’altro un’azione per farne crescere un’altra.
Queste variabili sono studiate nell'econometria.
Studiando l’analisi delle complessità ad esempio dei nodi nelle reti, si evince che alcune azioni seguono più di altre l’andamento borsistico, in altre parole lo veicolano per la forte capitalizzazione che hanno in rapporto alla capitalizzazione totale della borsa. Se ne deduce che non può essere il piccolo investitore a influire , ma piuttosto a pagare il conto, perché non fa massa monetaria, non ha informazione, non è veloce nello smobilizzo, ma semmai segue l’andamento borsistico quando altri lo hanno già determinato, non riesce e non può anticiparlo se non per “colpo di fortuna”.
Molti andamenti soprattutto azionari sono volutamente degli specchietti per allodole, per attirare le prede da depradare con repentini rialzi seguiti da svendite.
Altri aspetti importanti sono il tasso attivo bancario e i saggi di profitto dei vari comparti economici. Ad esempio i settori ad alto valore aggiunto ( auto, computer, aeronautica, ecc.) passano da alti profitti a vere e proprie disfatte. I comparti alimentari sono ad esempio a più basso profitto , ma la loro curva economica rimane quasi costante nel tempo e quindi abbassano i rischi, ecc.
Negli ultimi anni si sta speculando sulle materie prime , sul mercato delle commodities, perché l’entrata di stati come Brasile Sudafrica soprattutto Cina e India, con i loro sviluppi del pil, molto piu alti d quelli del mercato europeo e statunitense, ha stressato il mercato della domanda mondiale.
Adesso si specula da parte di multinazionali, già nella fase del raccolto e immagazzinamento, prima ancora di avviare attraverso la logistica( navi, aerei, treni) alle industrie di prima e seconda trasformazione, questo genera aumento dei prezzi sui mercati internazionali, come il cacao e lo zucchero di canna o i grassi vegetali che aumentando i costi di produzione delle industrie finali , generano aumenti di prezzi al dettaglio e al consumatore .
Un’altra forma di speculazione è il contratto a termine ,dove a un prezzo attuale ad esempio del barile di petrolio si scommette su un prezzo futuro, determinando di fatto gli andamenti.
L’economia e antidemocratica perché non è trasparente e lo dimostrano le costruzioni ingegneristiche dei cosiddetti “derivati” sul mercato che metaforicamente significa riciclaggio di denaro sporco ( ma mica tanto metaforicamente).

Non sono propenso a forme d’investimento, ma metteteli sotto la “mattonella”.
Gli investimenti nei titoli di stato significa pagare due volte un debito pensando di fare un affare per il saggio di rendimento. Perché l’intera cittadinanza di quella stato dovrà pagare capitale più interessi nelle varie scadenze agli investitori: è una truffa in termini civili.
Non esiste in economia tanti che fanno veramente soldi: sono pochi e i soliti noti.
Quasi tutti i fondi d’investimento speculativi hanno allacciamenti con le grandi finanziarie internazionali.
Quello che importa all’economia è “lavorare sul debito altrui” raccogliendo denaro dagli investitori e speculandoci per avere una rendita di posizione nel potere internazionale.
L’alternativa? Fare un passo indietro e vedere che nel terzo mondo, ma anche da noi un paio di secoli fa, esistevano banche cooperativistiche ( vere) che raccoglievano i risparmi per poi prestarli a chi voleva una casa , un finanziamento per esigenze sanitarie, pensionistiche, a saggi molti bassi. Significa uscire da queste pazze logiche di mercato che “triturano” popoli, non investendo sul mercato dei titoli, bensì sui bisogni degli investitori della banca, cioè gl istessi prestatori.

Perché il popolo non ha capito una cosa fondamentalmente, se smette di versare denaro alla banca fa collassare il sistema dell’intermediazione finanziaria: risparmiatore-banca-investirore. Ed ecco allora la legge Monti che identificando un possibile cittadino come un riciclatore di denaro sporco e quindi tracciando i passaggi di mano, lo obbliga di fatto ad avere un conto bancario e non usare il contante superiore a mille euro. Così ha dato più potere all finanza, ha tolto alternative ai cittadini e continuiamo ad essere in una società di sudditanza invece che di cittadinanza.
Siamo al Grande Fratello o al Circo Barnum?
paul11 is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 29-04-2012, 09.29.36   #4
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Riferimento: La migliore strategia per investire in borsa

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Non sono propenso a forme d’investimento, ma metteteli sotto la “mattonella”

Ma che cosa metti sotto la mattonella? Pezzi di carta stampati e garantiti dallo Stato. Comunque non si può uscire dalla logica dell'economia. Se li metti sotto la mattonella, inoltre, perderanno valore per via dell'inflaizone.

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Gli investimenti nei titoli di stato significa pagare due volte un debito pensando di fare un affare per il saggio di rendimento. Perché l’intera cittadinanza di quella stato dovrà pagare capitale più interessi nelle varie scadenze agli investitori: è una truffa in termini civili

In economia se qualcuno ci perde qualcuno ci guadagna. Alla festa del debito pubblico italiano ci guadagnano gli investitori e ci rimettono i cittadini italiani che pagano le tasse. Altri paesi che hanno debiti paragonabili o molto maggiori del nostro (Germania, Giappone) pagano interessi così bassi, negativi in termini reali, che sono loro a guadagnarci

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Perché il popolo non ha capito una cosa fondamentalmente, se smette di versare denaro alla banca fa collassare il sistema dell’intermediazione finanziaria: risparmiatore-banca-investirore. Ed ecco allora la legge Monti che identificando un possibile cittadino come un riciclatore di denaro sporco e quindi tracciando i passaggi di mano, lo obbliga di fatto ad avere un conto bancario e non usare il contante superiore a mille euro. Così ha dato più potere all finanza, ha tolto alternative ai cittadini e continuiamo ad essere in una società di sudditanza invece che di cittadinanza.

Non si può fare a meno del network delle banche, ma se ne può ripensare la funzione: vedi anche http://www.riflessioni.it/scienze/fu...lle-banche.htm

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Vecchio 29-04-2012, 17.29.34   #5
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Riferimento: La migliore strategia per investire in borsa

E sopra la “mattonella” che cosa c’è?
Sicuro che innanzitutto un investimento copra l’inflazione? Sicuro che addirittura non solo non dia interessi, ma intacchi il capitale?
Un cittadino investe 50.000 euro al tasso netto del 2%, così avrà dopo un anno un montante di 51.000 euro. Una banca mette sul mercato 1.000.000 di euro e guadagna netto , mettiamo pure il solo 2%; montante finale 1.020.000.
Vuole significare due cose: 1)chi ha già soldi li concentra costruendo sempre maggiori differenziali fra sé e chi gli sta dietro ( nell'esempio , banca 1.000.000- cittadino 50.000= 950.000; dopo, banca 1.020.000- cittadino 51.000= 969.000; 2)chi li ha e li mette a disposizione di chi li fa “girare”, quest’ultimo guadagna ancora di più. La generazione di denaro da denaro la pagherà chi ha dato il denaro al grande investitore: cioè il piccolo investitore.

Un potere finanziario che genera falsa ricchezza, perché l’interesse che è frutto del capitale costruisce un montante che se non corrisponde alla ricchezza reale creata dall’agricoltura e dall’industria che trasformano materia e non denaro , ritorna con l’inflazione ( perché c’è più liquidità del necessario sul mercato che non corrisponde alla ricchezza reale) e le bolle speculative che pagheranno i soliti noti, sottraendogli ricchezze ai singoli cittadini per ridistribuirli ai grandi finanziatori.


Capisco cosa vuoi dire Albert e se vuoi la mia critica è radicale su questo sistema economico che riesce a sottrarre ricchezze da un luogo per spostarle in un altro o viceversa, esporta le proprie magagne fuori dai propri confini (USA).

La grande depressione del 1929 in USA fu esportata in Europa che mise in crisi la repubblica di Weimar dove si comprava un chilo di pane con una carrettata di denaro. E fu la premessa della nascita del partito nazista: questo quattro anni dopo.
In Italia si creò l’I.R.I. perché il potere bancario era colluso con quello industriale e si separò nettamente con leggi le forme degli istituti di credito: ordinario, speciale, ecc.
Infatti solo Mediobanca del mitico Cuccia poteva prestare denaro agli industriali, imponendogli la dirigenza esecutiva del consiglio d’amministrazione ( leggesi Romiti nella crisi Fiat degli anni “80).
Ora con opportuni leggi in essere da diversi anni , la finanza italiana è stata di nuovo parificata e liberalizzata e può speculare .
Gli enti di controllo delle borse e della finanza sanno benissimo che non possono essere efficaci, lo stesso vale per gli enti che vigilano sulla concorrenza. E’ il potere economico che fa quello politico e non viceversa.
Questa è storia.
Ora in USA nasce la grande bolla immobiliare e viene ancora una volta esportata nel mondo, con il ricatto dei cinesi che hanno investito sul debito pubblico americano di essere più “virtuosi” . La Germania rivede gli antichi “fantasmii” e a sua volta chiede un comportamento “virtuoso” agli stati più deboli dell’area euro. eLo stato fa pagare il cittadino: il cerchio si chiude.

E il singolo cittadino ha il potere di mantenere il proprio potere d’acquisto investendo?
La finanza sono il gatto e la volpe che indicano il paese dei balocchi.

I tentativi di investimento privato di riuscire a mantenere il proprio potere d’acquisto saranno sempre più vanificati perché la stortura è nel sistema economico che ha dato troppo potere ai generatori di falsa ricchezza generando denaro più denaro ( capitale più interesse) invece di chi crea la vera ricchezza attraverso il lavoro: agricoltura e industria, in quanto creano il valore aggiunto che va al di là della semplice convenzione del potere monetario cartaceo di una banconota o di un titolo di credito.

Anche in economia non esistono più grandi pensatori, oggi il premio Nobel si vince sull’applicazione della teoria dei giochi nel mercato della domanda e dell’offerta: microeconomia e non macroeconomia ( piccoli pensieri e non grandi pensieri).

Scusa se sono uscito un po’ dal seminato.
paul11 is offline   Rispondi quotandoRispondi quotando
Vecchio 01-05-2012, 07.45.06   #6
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Riferimento: La migliore strategia per investire in borsa

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Sicuro che innanzitutto un investimento copra l’inflazione? Sicuro che addirittura non solo non dia interessi, ma intacchi il capitale?

Beh, su questo si possono fare i conti con precisione (vedi anche http://www.riflessioni.it/scienze/de...nto-titoli.htm. Un investimento non indicizzato è sempre una scommessa, se l'interesse è inferiore all'inflazione ci si rimette.


Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Un cittadino investe 50.000 euro al tasso netto del 2%, così avrà dopo un anno un montante di 51.000 euro. Una banca mette sul mercato 1.000.000 di euro e guadagna netto , mettiamo pure il solo 2%; montante finale 1.020.000.
Vuole significare due cose: 1)chi ha già soldi li concentra ...

E' una vecchia storia. "A chi più ha più sarà dato", hai presente la parabola dei talenti? Su questo punto in duemila anni non abbiamo ancora fatto molta strada

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Un potere finanziario che genera falsa ricchezza, perché l’interesse che è frutto del capitale costruisce un montante che se non corrisponde alla ricchezza reale creata dall’agricoltura e dall’industria

E' chiaro che la finanza non produce nulla e quello che conta è l'economia reale. Per ridurre il potere della finanza è indispensabile che:

1) la gente smetta di farsi abbindolare, ad esempio dando retta ai "promotori"
2) cambino le leggi e i regolamenti che la favoriscono in modo spudorato

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