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#71 (permalink) |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Mi stò ponendo una domanda: Come essere un buon ricercatore?
LE SETTE VALLI e LE QUATTRO VALLI di Bahá’u’lláh @ Copyright 2001 Casa Editrice Bahá’í - Ariccia Titolo originale: The Seven Valleys and The Four Valleys per usare le parole di Shoghi Effendi: «Egli descrive i sette stadi che l’anima del ricercatore deve necessariamente attraversare prima di raggiungere lo scopo della sua esistenza». <continua> 4 - UNITÀ Pertanto gli innamorati del volto del Benamato hanno detto: «O Tu Che provi la Tua essenza con la Tua essenza e sei al di là di ogni somiglianza con le Tue creature!». Come può un puro nulla far galoppare il suo destriero sui campi della preesistenza o una effimera ombra giungere fino al sole eterno? L’Amico ha detto: «Se non fosse per Te, non T’avremmo mai conosciuto» e il Benamato ha affermato: «né T’avremmo mai raggiunto». Sì, gli accenni che sono stati fatti alle varie fasi del sapere sono inerenti alla sapienza delle Manifestazioni di quel Sole della Realtà che dardeggia la Sua luce negli Specchi. Lo splendore di quella luce è nei cuori, eppure è celato sotto gli schermi dei sensi e delle condizioni accidentali, come una candela racchiusa entro una lanterna di ferro. Solo quando la lanterna è rimossa può brillare la luce della candela. Similmente, solo quando avrai strappato i veli menzogneri che ti cingono il cuore, le luci dell’Unità saranno palesate. È chiaro dunque che anche per i raggi non v’è né ingresso né uscita, tanto meno quindi per quell’Essenza dell’Esistenza e per quel Mistero Agognato. Fratello Mio, attraversa questi piani nello spirito della libera ricerca, non in quello della tradizione. Un viandante vero non sarà trattenuto dall’ostacolo delle parole, né impedito dalla siepe delle allusioni. Come può un drappo separare l’amante dall’Amato? Neanche la muraglia d’Alessandro saprebbe separarli e impedirli! I segreti sono molti e innumerevoli gli estranei. Interi volumi non sarebbero sufficienti a contenere il mistero del Benamato ed esso non può quindi essere esaurito appieno in queste tavole, sebbene non consista che di una parola, di un sol segno. «La scienza non è che un punto, che gli ignoranti hanno moltiplicato». Considera anche la differenza fra i vari mondi da questo stesso punto di vista. Sebbene i mondi divini siano infiniti, alcuni dicono che sono quattro. Il mondo del tempo (zamán), cioè quello che ha sia un principio sia una fine, il mondo della durata (dahr), che ha un principio ma di cui non si scorge la fine, il mondo della perpetuità (sarmad) il cui principio non può vedersi, ma di cui si sa che c’è una fine e il mondo dell’eternità (azal), del quale né un principio né una fine sono visibili. Sebbene vi siano molte varianti riguardo a questi punti, il riferirle in dettaglio apporterebbe stanchezza. Così alcuni hanno detto che il mondo della perpetuità non ha né principio né fine e hanno chiamato il mondo dell’eternità «Trascendenza inaccessibile e impercettibile». Altri hanno dato a questi mondi i nomi di: Piano della Divinità (Láhút), Cielo della Potenza (Jabarút), Regno degli Angeli (Malakút), Regno dell’Umanità (Násút). Le tappe del sentiero d’amore sono ritenute quattro: dalle creature all’Unico Vero, dall’Unico Vero alle creature, dalle creature alle creature, dall’Unico Vero all’Unico Vero. Esistono parecchi detti di mistici sapienti e di dottori del passato di cui non ho fatto cenno, poiché a Me non piacciono le copiose citazioni dei detti del passato, perché il riportare parole d’altri comprova un sapere acquisito e non una largizione divina. Financo quel poco che abbiamo riferito qui è fatto in omaggio ai bisogni degli uomini e per compiacere al gusto degli amici. Inoltre tale materia esula dallo scopo di questa epistola. La Nostra riluttanza a riferire i loro detti non deriva dall’orgoglio, ma piuttosto è una manifestazione di saggezza e una dimostrazione di grazia. Se Khi..r distrusse il vascello sul mare, pure in questo fallo vi sono mille ragioni. Ché anzi questo Servo Si considera completamente sperduto e un nulla, anche a paragone d’uno degli amanti di Dio, quanto più, dunque, alla presenza dei Suoi santi! Magnificato sia il Mio Signore, il Supremo! Per di più il Nostro scopo è quello di narrare gli stadi del viaggio del viandante e non di porre in evidenza i detti contradditori dei mistici. Sebbene un primo esempio sia stato dato circa l’inizio e la fine del mondo relativo, del mondo, cioè, degli attributi, pure una seconda illustrazione è ora da aggiungere, acciocché il pieno significato sia reso evidente in veste allegorica. Per esempio, egregio amico, considera te stesso: sei primo in relazione a tuo figlio, ultimo in relazione a tuo padre. All’esterno riveli l’apparenza del potere nei regni della creazione divina, nell’intimo riveli i misteri celati che rappresentano il pegno divino depositato in te. E così inizio e fine, esteriore e interiore sono, nel senso riferito, la tua vera realtà, affinché in questi quattro stati, che ti sono stati conferiti, tu possa comprendere i quattro stati divini, e acciocché l’usignolo del tuo cuore, su tutti i rami del cespuglio di rose dell’esistenza, visibili o celati, possa esclamare: «Egli è il Primo, Egli è l’Ultimo, Egli è il Dispiegato, Egli è l’Intimo…». Queste affermazioni sono fatte nella sfera di ciò ch’è relativo. Altrimenti, quei personaggi che con un sol passo hanno scavalcato il mondo relativo e condizionato, e hanno dimorato nel limpido piano dell’Assoluto e piantato la tenda sui mondi dell’autorità e del comando hanno arso questa relatività con un sol fuoco e sradicato queste parole con una sola goccia di rugiada. E nuotano nel mare dello spirito e si librano nell’aria santa della Luce. E che vita possono allora avere in questo piano parole quali «primo» ed «ultimo» o altre che siano lette o pronunciate? In questo regno, Primo non è che Ultimo e Ultimo non è che Primo. Accendi un fuoco d’amore nell’anima e brucia del tutto pensieri e parole. Amico Mio, considera te stesso. Se non fossi padre e non avessi un figlio, non avresti conosciuto il significato di questi detti. Adesso dimenticali tutti, a che tu possa apprendere dal Maestro dell’Amore sul banco dell’Unità, e ritornare a Dio secondo il versetto «Invero a Lui ritorniamo…», e dimenticare la tua patria apparente per il tuo vero rango, e dimorare all’ombra dell’albero della Conoscenza. Mio caro! Rendi il tuo io povero, affinché tu possa entrare nell’alta corte della Ricchezza, fa umile il tuo corpo a che tu possa bere dal rivo della gloria e capire appieno il significato dei poemi che chiedesti. È stato dunque dimostrato che questi stadi dipendono dalla visione del viandante. In ogni città egli vedrà un mondo, in ogni Valle raggiungerà una sorgente, in ogni prato udrà un canto. Ma il Falco che si libra nell’aria spirituale contiene nel suo petto molte meravigliose melodie divine e l’Uccello dell’Iráq racchiude nel suo capo tante dolci melodie dell’..ijáz. Eppure esse sono celate, e celate rimarranno. Se lo dirò apertamente, molte menti si sconvolgeranno e se lo scriverò, molti calami si spezzeranno! La pace discenda su colui che reca a compimento questo viaggio sublime e segue l’Unico Vero per mezzo delle luci della Sua guida. Così il viandante, dopo aver oltrepassato i gradini di questo viaggio superno, entra ne LA CITTÁ DELL’APPAGAMENTO Alla prossima la 5° Valle
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Pazienza, costanza e moderazione. Pietro Hetman siti ufficiali bahá'í: http://bahai.org e http://bahainforma.it e http://bahaisalerno.it Blog: http://religione.bahaisalerno.it/ Forum: http://bahaisalerno.puntoforum.it/ |
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#72 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,255
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Fratello Mio, attraversa
questi piani nello spirito della libera ricerca, non in quello della tradizione. Un viandante vero non sarà trattenuto dall’ostacolo delle parole, né impedito dalla siepe delle allusioni. parole ispirate e dall'accezione completamente gnostica oppure no? |
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#73 (permalink) | |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Citazione:
Abbiamo già passato la Valle della Gnosi, siamo all'unità ed è solo la 4° Valle. Un altro versetto interessante è questo: Ti sia chiaro, eccellente amico, che tutte le varietà che il viandante, nei diversi stadi del suo viaggio, vede nei regni dell’esistenza si originano dal suo proprio modo di vedere. parole ispirate anche queste e dal mio punto di vista è chiaro che ogni individuo indipendentemente raggiunge la propria verità, scopre dentro di sè quel "TALENTO" nascosto che molti inseguono per tutta la vita senza trovarlo. Sia il versetto da Te citato che l'altro implicano l'abbandono di vecchie nozioni e di ricerca scevra da limitazioni di natura materiale ed ideologica, senza ciò ci si impantana nella melma del dogmatismo e del fanatismo. L'unità è prima di tutto accettazione del diverso, in esso possiamo trovare risposte a noi nascoste vuoi per cultura che per esperienza, l'aprirsi all'altrui cultura, all'altrui esperienza ci arricchisce in tutti i sensi sia Spirituale che Materiale. Non intendo con questo dire che bisogna accettare, ma valutare con la propria mente senza forzature, semplicemente con la sicurezza che ogni individuo raggiunge il livello di evoluzione a lui consono, non ci si deve per forza addolorare se poi qualcosa ci sfugge, è umano.
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Pazienza, costanza e moderazione. Pietro Hetman siti ufficiali bahá'í: http://bahai.org e http://bahainforma.it e http://bahaisalerno.it Blog: http://religione.bahaisalerno.it/ Forum: http://bahaisalerno.puntoforum.it/ Ultima modifica di hetman : 23-04-2007 alle ore 23.32.08. Motivo: Ampliamento del pensiero |
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#74 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,255
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
sono d'accordo.
quindi se comprendo bene ti sta cmq dicendo di essere "pronto" ad abbandonare anche le "nozioni" bahai eventualmente. ti sta dicendo di aprire il tuo "cuore" alla verità e ad "aprirti" agli altri in genere. lo stesso messaggio in sostanza che si ritrova in tutti gli insegnamenti |
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#75 (permalink) | |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Citazione:
Esatto, la Verità non può assolutamente essere ASSOLUTA inquano l'essere umano non è ASSOLUTO, il LIMITATO non può comprendere l'ASSOLUTO.
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#76 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,255
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
bene. allora è quanto avevo compreso leggendo sin dall'inizio e cercavo di far comprendere con i miei modi.
in sostanza ti dice di non fissarti cmq su quanto stai dicendo ma di essere "pronto" alla verità con cuore "puro" e "aperto". e ora dimmi non è forse la "gnosi" ad aprirti alla verità su te stesso? e non è forse la comunità a rendere tale gnosi "condivisibile" aprendoti all'altro? in sostanza per quanto riguarda la mia esperienza trattasi di "equilibrio" "equilibrio" tra gnosi (ricerca personale della verità) e osservazione in apertura per fare in modo che "il dentro sia come il fuori" quel "regno" di cui parlava yeshouah che è dentro e fuori di noi e che nel momento in cui avremo tolto la trave dal nostro occhio potremo "vivere". per questo tratto con rispetto lo gnostico così come tratto con rispetto chi vive la comunità e non si pone troppe domande su se stesso. e personalmente cerco di andare oltre: ossia nell'"Unione" di queste due cose che si ritrova nel "vivere" sia il lato meditativo e conoscitivo personale (per unificare se stessi in primis) sia la comunità ove manifestare l'amore unitivo 1) conoscenza della verità tramite conoscenza di se stessi 2) apertura alla conoscenza altrui e alla condivisione attraverso l'amore. sei d'accordo? |
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#77 (permalink) | |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Caro Turaz,
vorrei ampliare il concetto precedente: Citazione:
Capirai da questi versetti che la VERITA' ASSOLUTA non esiste. Bahà'u'llàh stesso ci dice, come lo stesso Gesù a suo tempo, che non ci ha detto tutto, che il tutto non detto sarebbe per noi esseri umani incomprensibile allo stato attuale, ciò implica una futura Manifestazione che verrà non prima di 1000 anni, ossia ci vorranno almeno 1000 anni prima che l'umanità raggiunga un livello di evoluzione tale che gli sia possibile comprendere fatti spirituali attualmente inimagginabili. Spero Tu comprenda che è inutile per ciascuno di noi voler oltrepassare limiti invalicabili, certo che la conoscenza di ciascuno di noi è diversa da quella degli altri, ma così deve essere inquanto siamo diversi. Ogni essere umano raggiunge la sua propria evoluzione, ciò non è male e solo natura umana, io stesso non ritengo di avere la Verità Relativa ma solo la mia Verità e devo costantemente verificarla.
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#78 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 21-11-2006
Messaggi: 352
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Citazione:
La verita' e' sempre assoluta altrimenti non sarebbe verità... Poi l'uomo non riesce a recepiela in quanto agisce tramite il "se" limitato..........
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Comprendi la realtà e tutto ti sarà svelato.. |
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#79 (permalink) |
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Ospite di se stesso
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Mimmo:<La verita' e' sempre assoluta altrimenti non sarebbe verità...
Poi l'uomo non riesce a recepiela in quanto agisce tramite il "se" limitato......>> Quoto totalmente quanto dice Mimmo..spero stavolta sia più chiaro.. Difatti ,dicevo,quando non è più il sè limitato...cambia "qualcosa".. ![]()
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...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare |
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#80 (permalink) | |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Citazione:
Scusami Mimmo, ma devo ripetere quanto ho già detto pur sapendo che Tu non accetti la risposta. Gesù disse che sarebbe tornato per dirci le cose che i suoi discepoli non potevano sostenere. Muhammad disse che sarebbe venuto dopo di lui il 13° Iman per guidaire i Musulmani oltre gli insegnamenti che Lui aveva dato. Bahà'u'llàh ha scritto: Eppure esse sono celate, e celate rimarranno. Se lo dirò apertamente, molte menti si sconvolgeranno e se lo scriverò, molti calami si spezzeranno! Ora mi chiedo, chi sono io per credere di riuscire a trovare la Verità Assoluta? Tramite ogni Manifestazione vi è l'evoluzione dell'umanità per il TEMPO di quella Manifestazione è per le conoscenze limitate a quella Manifestazione, il voler superare gli insegnamenti è un altro Peccato Originale, la PRESUNZIONE UMANA di conoscenza assoluta che invece è solo di DIO. Ciò non vuol dire che Gesù, Muhammad e Bahà'u'llàh non abbiano in se la conoscenza della VERITA' ASSOLUTA, in verità tutti l'avevano ma l'umanità ha i suoi tempi di evoluzione e pertanto agnuno di quei Grandi si limitò a quello che nel proprio Tempo l'umanità poteva sostenere. Per chiudere: io parlo di VERITA' ASSOLUTA nel momento in cui tratto argomenti inerenti i Messaggeri di Dio, di VERITA' RELATIVA quando parlo di conoscenze umane e della sua evoluzione. Dobbiamo darci una ragione ed accettare il fatto che con tutti gli sforzi e tutte le professionalità scientifiche l'uomo non arriverà mai alla VERITA' ASSOLUTA se DIO non lo vorrà, sarebbe pura PRESUNZIONE, sicuramente tra 1000 anni faremo un altro passetto avanti.
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