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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 20-04-2007, 14.29.27   #1
Yam
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Bhavanyastakam di Adi Shankara

Il Bhavanyastakam di Shankaracarya e' un canto dedicato a Bhavani, la Grande Madre, la Vita, l'unica Realta' sempre presente all'uomo.
La traduzione e' mia ed e' vergognosa ma si capisce.
L'mp3 si puo' scaricare dal link nella mia firma.
Questo e' il testo traslitterato dal Sanscrito:

Na thatho, na matha, na bandur na datha,
Na puthro, na puthri , na bruthyo , na bartha,
Na jayaa na Vidhya, na Vruthir mamaiva,
Gathisthwam, Gathisthwam Thwam ekaa Bhavani.


Bhavabdhava pare , Maha dhukha Bheeru,
Papaatha prakami , pralobhi pramatha,
Kam samsara pasa prabadha sadaham,
Gathisthwam, Gathisthwam thwam ekaa Bhavani.


Na Janaami Dhanam, Na cha dhyana yogam,
Na janami thathram, na cha sthothra manthram,
Na janami poojam, na cha nyasa yogam,
Gathisthwam, Gathisthwam thwam ekaa Bhavani


Na janami Punyam, Na janami theertham,
Na janami mukthim, layam vaa kadachit,
Na janami bhakthim, vrutham vaapi maatha,
Gathisthwam, Gathisthwam, thwam ekaa Bhavani.


Kukarmi, kusangi, Kubudhi, kudhasa,
Kulachara heena, kadhachara leena,
Kudrushti, kuvakya prabandha, sadaham,
Gathisthwam, Gathisthwam, thwam ekaa Bhavani.


Prajesam, Ramesam, Mahesam, Suresam,
Dhinesam, Nisidheswaram vaa kadachit,
Na janami chanyath sadaham saranye,
Gathisthwam, Gathisthwam thwam ekaa Bhavani

Vivadhe, Vishadhe, pramadhe, pravase,
Jale cha anale parvathe shatru madhye,
Aranye, saranye sada maam prapahi,
Gathisthwam, Gathisthwam, thwam ekaa Bhavani.


Anadho, dharidro, jara roga yuktho,
Maha Ksheena dheena, sada jaadya vakthra,
Vipathou pravishta, pranshata sadhaham,
Gathisthwam, Gathisthwam, thwam ekaa Bhavani.

(segue traduzione)







Ultima modifica di Yam : 20-04-2007 alle ore 15.23.25.
Yam is offline  
Vecchio 20-04-2007, 15.08.06   #2
Yam
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Riferimento: Bhavanyastakam di Adi Shankara


Ne’ mia madre ne mio padre
Ne’ le relazioni ne gli amici
Ne’ i figli ne’ le figlie
Ne’ i servi ne’ il marito
Ne’ la moglie ne’ la Conoscenza
Ne’ le mie occupazioni
Sono rifugi sui quali posso fare affidamento.
Cosi tu, sei il mio unico rifugio, Bhavani.



Io sono in questo oceano di nascita e morte

Sono un vigliacco che non ha il coraggio di affrontare il dolore
Pieno di ingordigia e desiderio
Prigioniero in questa inutile vita che conduco
Cosi tu sei il mio rifugio, il mio unico rifugio, Bhavani.



Ne’ io so come donare
E neanche come meditare
Ne conosco il Tantra
O salmodiare i mantra
Ne’ so fare i rituali d’offerta
E non conosco neanche lo Yoga
Cosi o Madre Bhavani tu sei il mio unico rifugio


So di non essere virtuoso
So di non conoscere la via per i luoghi sacri
So di non conoscere i metodi per ottenere la liberazione
So di non essere in grado di mantenere la mente unita al Signore,
So di non essere un buon devoto
So di non sapere come praticare le austerita’
Cosi tu sei il mio rifugio il mio unico rifugio Bhavani




Compiendo cattive azioni
In compagnia di cattive persone
Pensando male e con pensieri peccaminosi
Servendo cattivi maestri
Appartenendo a una cattiva famiglia
Assorbito in comportamenti negativi
Mosso da cattive intenzioni
Scrivendo collezioni di parole cattive
Sempre e sempre
Cosi tu sei il mio rifugio il mio unico rifugio Bhavani



Nessuno conosce il creatore

Non lo conosce il Signore di Lakshmi
Nessuno conosce il Signore
Non lo conosce il Signore dei Deva
Ne’ il Dio che fa apparire il giorno
E neanche il dio che fa apparire la notte
E non lo conosce alcuno di tutti gli altri Dei
Cosi tu sei il mio unico rifugio Bhavani



Quando discuto animatamente
o sono immerso nel dispiacere
Quando mi accade un incidente
o sono lontano in viaggio
Quando immerso nell’acqua o nel fuoco
Quando sono in cima ad una montagna
o sono circondato da nemici
Quando sono nel cuore di una foresta profonda
Tu sei il mio unico rifugio Bhavani.



Fin tanto che sono orfano

O estremanente povero
O affetto dalla malattia e dalla vecchiaia
Quando sono infinitamente stanco e senza forza
O in uno stato miserevole
Soffocato dai problemi
Mentre sono in pericolo
Tu sei il mio unico rifugio Bhavani.



Adi Shankara su Wiki
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Vecchio 20-04-2007, 19.38.58   #3
Mirror
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Riferimento: Bhavanyastakam di Adi Shankara

Grazie per la preziosa traduzione, Yam.

***

Questa di Adi Shankara è Fiducia suprema, Mistica Conoscenza, che tutto può in questo Sublime Abbandono.

Namastè _/|\_
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Vecchio 26-04-2007, 01.35.34   #4
Elijah
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Riferimento: Bhavanyastakam di Adi Shankara

Onestamente... sono un po' stanco di parlare sempre e solo (o sovente, ormai sono tanti che fanno i sapientoni a riguardo...) su e di Cristo.

Quindi, parliamo un po' di Shankara. Evvai!

Che mi racconti su di lui, Yam? (A parte l'interessante testo che hai riportato).

Ma soprattutto vorrei sapere una cosa:
Qua in generale siete innamorati del non-dualismo (o ci sono più persone in questo forum che seguono questa corrente, o considerano questa "verità" come autentica... guai insomma a parlare di dualismo, perché solo gli empi lo fanno).
Ma dimmi, come vedi e come interpreti o che opinione hai sul fatto che i testi veda (o la tradizione del vedanta) sono stati interpretati in vari modi differenti, da persone poi tutte estremamente colte?

Ad esempio...
Shankara in modo non-duale (advaita vedanta). Ramanuja giunge ad un non-dualismo differenziato (non so come tradurlo... vischischtadvaita vedanta). Mentre passando all'estremo opposto, Madhva credeva in un dualismo (dvaita vedanta).

Ma di cosa?
Se non ho capito male, la questione ruota alla fin fine sull'Assoluto (brahman) e il (proprio) Sé, o la propria anima (atman).
Per Shankara le due cose corrispondono e non vi è differenza alcuna tra le due cose, mentre per Madhva un po' meno...

Tu che dici?

Elijah is offline  
Vecchio 26-04-2007, 10.30.49   #5
Yam
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Riferimento: Bhavanyastakam di Adi Shankara

Dico che vanno bene tutte e tre. Va bene l'Advaita, va bene il Dvaita e va bene il Vishishtadvaita.
In verita' sono abbastanza ridicole le varie apologetiche contese tra l'una e l'altra Teologia, per non parlare dell'ipotetico e trogloditico dialogo interreligioso tra diverse religioni.
Alcuni Lumi sono rintracciabili nel corso della Storia ad Occidente come ad Oriente, mi diverto a scoprirli e a leggerli nel tempo libero.
L'esperienza Mistica e' una ed una sola.
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Vecchio 26-04-2007, 12.48.51   #6
hetman
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Riferimento: Bhavanyastakam di Adi Shankara

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Dico che vanno bene tutte e tre. Va bene l'Advaita, va bene il Dvaita e va bene il Vishishtadvaita.
In verita' sono abbastanza ridicole le varie apologetiche contese tra l'una e l'altra Teologia, per non parlare dell'ipotetico e trogloditico dialogo interreligioso tra diverse religioni.
Alcuni Lumi sono rintracciabili nel corso della Storia ad Occidente come ad Oriente, mi diverto a scoprirli e a leggerli nel tempo libero.
L'esperienza Mistica e' una ed una sola.

Devo fare ammenda, se ho parlato di Budda in altri 3d, ma mi veniva spontaneo visto che Budda dovrebbe essere il "MESSIA" dell'Induismo, ma sai ne sò pochino, ma mi sembra che stiamo a trattare argomenti da punti di vista strettamente unilaterali senza vederli nella loro globalità.

Nulla tolgo alle ispirate e melodiose strofe da Te postate, piene di conoscenza mistica e spiritualità trascendente, mi sembra che poi il fine ultimo è l'adorazione di un solo Dio e nel contempo l'impossibilità umana di raggiungere le perfezioni divine, il cercare il rifugio ed il perdono di Dio.

Come Abramo, Mosè, Gesù
e poi Zoroastro, Muhammad, Bab, Bahà'u'llàh
anche Krishna e Budda sono consegueziali.

Direi che tutti e nove sono conseguenziali, tutti inviati da Dio Unico al solo scopo di istruire l'umanità. Il solo fatto di fermarsi ad uno di Essi blocca il cammino susseguente e l'evoluzione spirituale dell'uomo. Tutti insegnano le stesse cose non vedo differenze.

L'induismo comprende gradazioni assai varie di dottrina, tra le quali è pressochè impossibile operare una netta demarcazione sia dottrinale che cronologica. Il fondo teologico è costituito dal brahmanesimo, al quale si sono sovrapposti elementi assai eterogenei. Amalgama di vari sistemi religiosi facenti capo a diverse figure divine, l'Induismo si propone la realizzazione della primordiale unità fra l'io umano e lo Spirito Universale (brahman).
Sistema ispiratore anche di una complessa organizzazione sociale, l'Induismo è una delle Religioni più antiche dell'uomo che risale addirittura al secondo millennio a.C. ed è praticato da circa 400 milioni di persone ed è una base di conoscenza dell'evoluzione dell'umanità (personale sunto da letture ed articoli vari).

Yam, non credi sia il caso di rispolverare un pò dopo 4000 anni di evoluzione sia materiale che spirituale? Torniamo all'inizio è togliamo il superfluo, cosa resta? secondo me resta la dualità "materia-spirito" insita nell'essere umano di oggi, forse con maggiori materialismi superflui e meno spiritualità necessarie.

Saluto
hetman is offline  
Vecchio 26-04-2007, 23.39.09   #7
Elijah
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Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Dico che vanno bene tutte e tre.

Dici bene. Meglio non potevi rispondere...
Questo è il fascino dell'Induismo (termine senza senso, ma vabbè... lo utilizzo lo stesso). Quanti sono gli Hindù, tanti sono i modi di interpretare l'Induismo. E il bello è che non è un problema questo, se non di superficie, anzi... si accetta molto più semplicemente - che da queste parti - il fatto che uno la pensi in modo differente (anche se non sempre è così).

Le religioni sono vie differenti, che affluiscono tutte alla fin fine assieme in uno stesso punto/luogo. Qual è il problema dunque, nel fatto che noi prendiamo vie differenti, se raggiungiamo poi lo stesso Obiettivo/Risultato? In realtà esistono tante religioni, quanto il numero di uomini qua su questa terra.
(cfr. Nimal Kumar Bose, selections from Gandhi, Ahmedabad: Navajivan Publishing House, 1948 / 1972, pag. 265).

Osho poi dice pure:

Die Erfahrung der Wahrheit ist rein privat und persönlich. Sie ist nicht übertragbar. Sie kann weder empfangen noch weiter gegeben werden. Sie muss von einem selber erfahren werden. ... Die zahlreichen Sekten, die sich hinter dem Name Religion verbergen, sind keine Religionen. Es kann nur eine Religion geben. Es gibt kein Adjektiv um diese zu umschreiben.
(Bhagwan Shree Rajneesh, The Perfect Way, New Delhi, Motilal Banarsidass 1993 (1979), S. 180-183.)

Elijah is offline  
Vecchio 03-05-2007, 03.36.42   #8
Flow
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E' l'idea che c'e' bisogno di rifugio, che ha bisogno di rifugio.
E' quest'idea che e' in pericolo..
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Vecchio 03-05-2007, 09.12.17   #9
Yam
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Citazione:
Originalmente inviato da Flow
E' l'idea che c'e' bisogno di rifugio, che ha bisogno di rifugio.
E' quest'idea che e' in pericolo..

Hai voglia di approfondire questo concetto, questa idea che hai espresso?
Yam is offline  
Vecchio 04-05-2007, 02.32.45   #10
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Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Hai voglia di approfondire questo concetto, questa idea che hai espresso?



"Quando sono infinitamente stanco e senza forza
O in uno stato miserevole
Soffocato dai problemi
Mentre sono in pericolo
Tu sei il mio unico rifugio Bhavani."


Se questa Bhavani e' l'unica realta assoluta
Che cosa e' in pericolo e ha bisogno di rifugio ?
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