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Vecchio 23-05-2007, 20.02.58   #61
Mirror
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da fallible
salve e buon pomeriggi gioia e benevolenza nei nostri cuori!
ho inviato un post e subito dopo ho letto il commento di Mirror...da qualche parte ho letto che uccide più la parola che la spada...e il ruolo di cacciatore e preda può essere "manifesto" in molti modi

ps che la caccia sia violenza è scontato ma la violenza si manifesta in modo anche più sottile; non credo che nell'attimo in cui il cacciatore preme il grilletto o lancia la sua freccia non ci sia rispetto per la preda o come minimo c'è lo stesso che si evince in qualche risposta claudio

Se ti riferisci alle risposte verbali... non credo proprio che esse si possano assimilare alle fucilate contro pacifiche beccaccie.
A parte il fatto che il dibattto in un forum si fa volontariamente scambiandosi libere opinioni, oltretutto rispettose... e finisce lì... mentre lo sparare... se permetti...
Uccidere una beccaccia come lo chiameresti? Un dono? Contemplazione?
Poi, come ho gia detto in passato, uno fa quel che vuole, prendendosi la responsabilità di quel che fa. Io, mi permetto solo di dissentire su un comportamento che non apprezzo.

Ciao!

Ultima modifica di Mirror : 24-05-2007 alle ore 08.49.45.
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Vecchio 23-05-2007, 22.13.00   #62
fallible
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Salve e buona serata giaio e benevolenza nei nostri cuori!
Mi scuso se ho perso il "distacco " con cui si dovrebbero leggere i vari posts...mi rincresce ma non si è "vissuto" il momento di con-divisione di max ; riguardo i vari commenti di consapevolezza o no piacere o no credo che siano troppo soggettivi, mi piacerebbe capire l'intervento di max, sarà la stanchezza di fine lavoro ma non l'ho capito, buona notte a tutti spengo il computer claudio
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Vecchio 23-05-2007, 22.29.12   #63
freedom
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Signori spirituali...non dovrei sottolinearlo vista la Vostra Consapevolezza ma questa non è una discussione di caccia...
...la beccaccia al posto del bimbo del Ciad...

...e non cambia nulla!


Comprendo che ti senti un pò "accerchiato" ma non fare di tutta l'erba un fascio: Yam ha compreso in profondità quanto hai scritto. E devo dire che hai parlato molto bene riuscendo ad aprire il tuo animo, anzi l'elevatezza del tuo animo, in modo chiaro, poetico ed efficace.

Consentimi di dire la mia.

Qui c'è un gruppo di persone che ha avuto il dono (o il merito: non voglio sminuire nessuno) di avere una percezione delle cose diversa dal normale. Visechi parlerebbe di autosuggestione ma solo chi l'ha provato può dirlo. E sono pressochè certo che nessuno di coloro che ha provato quello che ha provato ha il minimo dubbio in proposito: non si è trattato (e non si tratta) di autosuggestione.

Tuttavia solo chi l'ha provato può crederci. Chi non l'ha provato non può farlo. E per provarlo, che io sappia, non c'è un metodo. E' questo il fosso che separa chi l'ha provato da chi non l'ha provato.

Siccome io penso che tu sia un ricercatore serio posso solo dirti che, nel mio caso, l'unico vero aiuto che mi fu dato da queste persone che hanno provato quello che hanno provato fu un dubbio. Un dubbio che si insinuò nella granitica diga della mia convinzione. Ebbi la senzazione che dicevano il vero su quello che hanno provato.

Io non credo di aver provato quello che loro hanno provato. Qualcosa di simile: meno intenso o, addirittura, più intenso. O forse qualcosa di diverso.

Ma qualcosa assolutamente oltre la comune percezione.

Io l'ho provato.

Ciao

P.S.
i miei difetti sono rimasti uguali e dunque è verosimile ipotizzare che anche quelli degli altri lo siano. E' quindi ragionevole pensare che i tuoi contraddittori, anche quando si incrociano con persone che hanno avuto certi doni, possano vederti (umanamente) vincente. Che tu abbia insomma, secondo la comune visione delle cose, ragione.

Ma chettenefai della ragione? Quello che conta è comprendere come stanno le cose. O forse nemmeno quello!
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Vecchio 23-05-2007, 22.55.14   #64
atisha
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da fallible
ps che la caccia sia violenza è scontato ma la violenza si manifesta in modo anche più sottile; non credo che nell'attimo in cui il cacciatore preme il grilletto o lancia la sua freccia non ci sia rispetto per la preda o come minimo c'è lo stesso che si evince in qualche risposta claudio


rispetto?? questo è ciò che si contano i cacciatori.. come i politici..
li conosco entrambi..
ne ho avuti due in famiglia (di cacciatori) ed ho potuto osservare la loro vita..la loro poesia e la loro fine..

La consapevolezza è ben altro..

Ultima modifica di atisha : 24-05-2007 alle ore 07.01.42.
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Vecchio 23-05-2007, 23.09.37   #65
fallible
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Salve ! sono turbato ,come si può non "sentire" nulla : Come potrei, nella ricerca di quell’assoluto inesistente, non volgere il pensiero alla beccaccia che nello stesso momento in cui io vivo momenti di "estasi mistica" (per dirla a parole vostre), lei sta per morire? Ma quanto menefreghismo ci sarebbe dentro me se andassi a ricercare solo quelle positive sensazioni che il mistero dell’alba m’infonde, se non avessi un minimo di compassione nei confronti di chi sta per soffrire negli stessi istanti in cui io dovrei saper cogliere solo il bello?Io non riesco mai a cogliere solo il bello dell’alba!
non sono avvocato di nessuno ma credo che l'estasi mistica e lei sta per morire,,,, E' perchè non potrebbe essere altrimenti ,o vogliamo ergerci a giudici del "manifesto"? claudio

ps scusatemi non ho la capacità di esprimermi in modo "poetico" spero comunque di essere stato abbastanza chiaro
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Vecchio 24-05-2007, 00.36.22   #66
Yam
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Personalmente ho colto una certa maturita' spirituale nell'intervento di Maxim, non l'ultimo che non ho compreso, un passo che puo' essere compiuto: quello di posare il fucile.

Non mi interessano i dibattiti di fazioni contrapposte.
Jiddu Krishnamurti ebbe il coraggio di parlare ai campus americani negli anni 60 e di dire che il movimento pacifista era ipocrita. E' chiaro che quel movimento ha sortito qualcosa, ma J.K. intendeva dire che il cambiamento deve essere prima interiore: se non c'e' pace dentro e' inutile volerla fuori. (la pace c'e' gia' ma chi la ha veramente ri-conosciuta?)
Spesso vedo questo atteggiamento in noi spirituali. Oltretutto la consapevolezza che la morte non esiste affatto, che esiste solo il Se', dovrebbe sortire un atteggiamento ben preciso. La prajna, o saggezza trascendente e' spesso paragonata ad una mucca che bruca l'erba pacifica.
Voler imporre la necessita' della consapevolezza agli altri e' una cavolata, cogliere il loro momento e' ben altra cosa, questo sto apprendendo.
Contrapporre l'inconsapevolezza alla consapevolezza e' segno che di consapevolezza proprio non ce n'e' neanche un po', che la si e' resa un bell'oggetto della mente, un bell'ideale da diffondere e propagandare come soluzione a tutti i problemi del mondo: la solita utopia non diversa da qualsiasi altra ideologia.
La realta' e' bene diversa da come vorremmo che fosse.
Se c'e' ancora la volonta' di conseguire qualcosa o la credenza di aver conseguito qualcosa si e' perso il senso del cio' che e', cosi come e'....in questo preciso istante...non come potrebbe essere...se...si fosse tutti consapevoli.
Essere testimonianza vivente di cio' che si e' vuol dire essere sinceri innazitutto, parlare con il cuore perche' li e' la sede della vera consapevolezza, l'altra quella finta e' un artifizio (il battito di una sola mano per intenderci) e' ancora un esercizio, non e' affatto realizzazione. Brucus ha spiegato molto bene questo.
Il fagotto (edit:cioe' cio' che ancora ci lega al fenomenico..) e' li bello intatto pronto a scagliarsi contro tutto cio' che non appare come la sua idea di consapevolezza.

"Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio [...]". Osho

Ultima modifica di Yam : 24-05-2007 alle ore 09.53.13.
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Vecchio 24-05-2007, 07.47.31   #67
atisha
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da fallible
non sono avvocato di nessuno ma credo che l'estasi mistica e lei sta per morire,,,, E' perchè non potrebbe essere altrimenti ,o vogliamo ergerci a giudici del "manifesto"? claudio

ps scusatemi non ho la capacità di esprimermi in modo "poetico" spero comunque di essere stato abbastanza chiaro

Osservatori e conoscitori del manifesto.. non giudici!
e con questo non significa non si possa Visionare sia la paura istintuale e SOFFERENZA della beccaccia, che l'ego del cacciatore che tende ad assolversi con il falso pathos, mentre ritualizza ataviche pulsioni, e visualizza (a contraddizione) scenari poetici verso il bello, riconoscendo anche il meno bello di cui è partecipe..

Il progresso naturale e la sensibilità dell'uomo consistono nell'essere sempre più pervasi dal senso di gratitudine..

la gratitudine è il Cammino normale e naturale..
tutto il resante, che lo si veda o meno, appartiene alle "perversioni" del mentale..


La gratitudine conduce all'Amore ed al rispetto di OGNI forma e manifestazione!!..
ma se prima non si ha gratitudine piena verso se stessi, continueremo a cacciare sia beccacce, fagiani, uccelletti.. o donne indifese.. e quanto altro lo scenario samsarico manifesta.. Il processo mentale è lo stesso.

il nostro Compito però è di volgere lo sguardo verso la saggezza.. e spingere l'uomo verso questa sensibilizzazione..

Accettare la manifestazione del Tutto non significa non dover o poter educare dove si può..


concludo qui il mio pensiero, mi sono trovata obbligata ad esprimermi dato il buon senso e la Conoscenza di quel po' della mente umana e dei suoi tranelli che sono causa di sofferenza..

ciao ..

Ultima modifica di atisha : 24-05-2007 alle ore 10.48.36.
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Vecchio 24-05-2007, 08.28.40   #68
Noor
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Non credo che qui caro Yam ci sia nessun pacifista ideologico-spiritualista...
Sono etichette che disconosco..
Dissentire e non battere le mani a chi trova piacere ad uccidere un'uccellino.,non significa non comprendere..dover per forza affermare che "è così dunque.." oppure sentirsi superiori in quanto consapevoli.Ho osservato l'atto..punto.
Potrebbe capitare pure a me...

Sono invece d'accordo con te per l'argomento in sè:l'ego spirituale.
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Vecchio 24-05-2007, 09.48.22   #69
Mirror
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Yam:
Citazione:
La realta' e' bene diversa da come vorremmo che fosse.
Se c'e' ancora la volonta' di conseguire qualcosa o la credenza di aver conseguito qualcosa si e' perso il senso del cio' che e', cosi come e'....in questo preciso istante...non come potrebbe essere...se...si fosse tutti consapevoli.

Non faccio altro che sostenere questa tesi. E nel ciò che è ci sta pure il mio dissenso, se me lo concedi.
Il quale non è fatto di ostilità ma di compassione, se ci vuoi credere... almeno per l'animale se non altro.
E' come se di fronte ad un crimine uno tacesse, visto che è il ciò che è.
Mi pare un'interpretazione un pò bizzarra dell'accettazione del ciò che è.
Passiva. E tu m'insegni...
Dipende, invece, tutto dallo spirito in cui vivi e vedi il ciò che è.
L'utopia non mi appartiene da molto tempo, comunque.

Citazione:
Essere testimonianza vivente di cio' che si e' vuol dire essere sinceri innazitutto...
Appunto.

Citazione:
...parlare con il cuore perche' li e' la sede della vera consapevolezza, l'altra quella finta e' un artifizio (il battito di una sola mano per intenderci) e' ancora un esercizio, non e' affatto realizzazione.
Se uno ti fa osservare che non è giusto uccidere una beccaccia per sport, sta parlando con il cuore, perchè è sensibile... non solo verso il bambino affamato del Ciad.
Non ti condanna come persona, dissente solo sul comportamento, nella fattispecie. Ma non ti combatte perchè sa che in quel momento tu fai solo quel che sei in condizione di fare. Ma non per questo non dice semplicemente quel che sente di dire.
Non diventa certamente un tuo nemico, e nemmeno ne fa una battaglia ideologica.

Citazione:
Il fagotto e' li bello intatto pronto a scagliarsi contro tutto cio' che non appare come la sua idea di consapevolezza.
Non mi sembra che qui nessuno si scagli... ma si fa solo presente che se c'è Consapevolezza non si può uccidere... per sport.
Con questo però voglio ribadire che non ho nulla contro Maxim, che stimo e apprezzo per la sua intelligenza, cultura e sincerità.
Per me, questa divagazione sul tema, potrebbe essere finita qui.

"Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio [...]". Osho

D'accordissimo. Nella sua interiorirtà lo è, anche se dice quel che pensa del mondo delle cose, e fa notare il suo punto di vista sulle faccende umane.
Ed io mi sento sostanzialmente un uomo di pace.


Ultima modifica di Mirror : 24-05-2007 alle ore 10.47.21.
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Vecchio 24-05-2007, 10.20.59   #70
maxim
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Ho colto al volo una domanda di Claudio per scrivere “il cacciatore e la preda” ma non era mia intenzione fare letteratura venatoria bensì speravo si potesse coglierne una metafora…la metafora della vita!

Anch’io, come aveva ben esposto Visechi qualche tempo fa, non riesco ad intessere alcuna lode a chicchessia estrapolando e scegliendo solo il lato di questa vita che noi sentiamo “bello”.
Ma non fraintendetemi (come il solito…mea culpa)...riesco a gioire di qualsiasi istante e ne so trarre l’essenza che tanta pace infonde al mio cuore. Nel contempo, non posso far finta che la realtà della vita (vorrei scriverlo in maiuscolo ma non voglio abbassarmi ai vostri livelli ) non esista e che qualsiasi manifestazione di essa sia opera di luce o di un dio buono. Nell’energia del sole e negli affascinanti, misteriosi ed impenetrabili fasci di luce provenienti dall’alba, non riesco a ricavarne dall’oggetto "sole" alcun sentimento che esprima esclusivamente la bontà di quell’opera quale dono di un buon dio. Se mi fermassi alla pura contemplazione e al “benessere” che quell’oggetto mi sta procurando allora potrei anch’io, come voi, arrivare all’essenza della Luce, alla pura Consapevolezza e a quell’Art de Vivre che, cara Atisha, caro Yam, forse magari ho provato molto tempo prima di voi...ve lo dico con una punta di vergogna!
Voi credete che io non riesca a comprendere che significa la sublimazione di certi istanti che tante vacue parole infondono al cuore e che uscendo di getto vanno a schiantarsi all’interno dei vostri posts, che ora, e non come un tempo, mi suonano sempre come un insulto rivolto nei confronti di chi guarda, o peggio sente, quella realtà che state ignorando.

Se non mi sfiorano minimamente le “colorite” parole a me rivolte da parte di Atisha e mi fanno sempre sorridere le ironie di Yam, a me insulta profondamente ciò che voi ritenete profondo:
- Il caldo NON esiste
questo mi insulta e mi ferisce nel più intimo della mia condizione di essere umano perché sembro l’unico, qui dentro, che si è accorto che il caldo uccide anche migliaia di bambini al giorno e pertanto non riesco mai a sublimarlo, poetizzarlo, elevarlo a dono divino...far finta che non esista!
…ma quale profondità riuscite a trarne da quella frase? (Nexus e Gyta, dove siete? )
Mi vergogno di essere “uomo/ragione” quando, in altre discussioni, si pensa al denaro, al bel posto di lavoro, ad una dolce vita quale dono karmico, quando si ringrazia qualcuno, chiunque esso sia, per tutte le belle atrocità che capitano, guardacaso sempre agli altri. Mi si rivoltano i neuroni quando penso alla sofferenza e alla disperazione impressa sul volto dei malati terminali e si aprono discussioni dal titolo “la morte non è nulla…la morte non mi fa paura”…

Concordo con voi che alternative non ce ne siano. Allora godiamoci tranquillamente gli istanti della vita e cerchiamo di trarne il massimo giovamento…voi dalle vostre meditazioni, io dalle mie albe. Sforziamoci di sviluppare un pensiero che sia un buono e giusto pensiero e che sappia sempre cogliere la visione ottimale della vita per infondere pace ai nostri cuori, impegniamoci a pensare che il pensiero si possa non pensare…tanto mica cambia nulla…i bimbi moriranno lo stesso e le beccacce finiranno sul mio piatto a far compagnia alla polenta!
...ma togliete tutte le maiuscole dalle vostre parole perché tanto quanto me, tanto quanto tutti, non avete afferrato alcuna verità!

maxim is offline  

 



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