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Spiritualitą Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali. Sezione in modalitą solo lettura

 
 
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Vecchio 29-10-2007, 13.49.46   #21 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 1,823
Riferimento: Il dogma č una prigione

Citazione:
Originalmente inviato da sebastianb
Salve a tutti, leggo compiaciuto le vostre opinioni in merito al tema proposto. Effettivamente il dogma sarebbe quella catena al collo spesso utilizzata dal clero (gli intermediari tra il divino e l'uomo ) - Tocco un argomento che all'amico Koan non gradira', ma sono appassionato di storia - in particolare quella che va dal 1300 al 1800 - Orbene alla prima meta' del 1600 l'ex carmelitano Giulio Vanini di Taurisano ( Lecce) oso' - di propria iniziativa - discutere sul dogma trinitario. Voleva " comprendre " bene la relazione tra Padre e Figlio. Era un dogma - e come tale ogni fedele " doveva " accettarlo = senza discutere. Il povero Vanini cercava solo di " capire " il sacro mistero. Ebbene fu denunciato e quindi perseguitato. Fu costretto a fuggire all'estero. A Ginevra fu arrestato dai " bravi " calvinisti e consegnato alle autorita' della Santissima Inquisizione di Roma. Dopo disumane torture fu condannato al rogo ( Tolosa - 8 febbraio 1619 ). - Ora chiedo a voi che intervenite alla discussione = l' autorita' suprema del cristianesimo, il pontefice massimo - il vicario di Cristo in terra, l'unico su questo pianeta ad essere infallibile - il SOLO in possesso della santa Verita', ha fatto bene a condannare quell'eretico impenitente? Come ha osato questo ex ministro di Dio a mettere in discussione il dogma trinitario - sancito a Nicea ( 325 ) e "" completato "" a Costantinopoli ( 381) ? Non č stato il suo operato un affronto contro la dottrina universale? Non č stato il suo un gesto un atto di superbia? Perchč contaddire un dogma " indiscutibile " e che anzi DOVEVA essere accettato integralmente? Il pontefice massimo ha fatto bene ad esercitare il suo potere di giudice ? --- Mi domando, perchč ancora "" oggi "" la Chiesa non esercita piu' quel suo diritto/dovere di "" imporre "" a TUTTI il suo magistero e i SUOI dogmi?? Perchč la chiesa non punisce piu' in modo " esemplare " quei ribelli impenitenti ?? E' una resa al mondo secolarizzato ? Secondo me la chiesa DEVE continuare a condannare con la tortura e il rogo i " ribelli " che osano " pensare " con la propria testa - Attendo le vostre risposte. grazie

La chiesa gerarchica ( questa distinzione č significativa ) si č resa colpevole lungo la storia di molto crimini e di molte presunzioni.
La tua ironia č giustificata!

Una spiegazione sta nel fatto che quando il potere temporale e quello "religioso" coincidono, a prevalere č l'interesse temporale, economico e politico, che oscura quasi sempre del tutto, la dimensione religiosa.

Oggi questa commistione esiste ancora, anche se non a quei livelli storici che tutti conosciamo.
Ancora oggi la libertą di pensare e di rifletter liberamente č conculcata...senza clamore. ..ed ancora oggi esistono certi interessi economici non del tutto leciti.
Una medicina per curare questa piaga č sempre la stessa: quella esposta dal Rosmini in " Delle cinque piaghe della santa chiesa " e largamente "propagandata" dal santo di Assisi: la povertą volontaria...quella vissuta dai santi.

La chiesa esprime, per bocca del magistero, la sua opzione fondamentale per i poveri...ma lo trovo un discorso da ricchi...la chiesa dovrebbe vivere la povertą...prima di insegnarla.

Quanto recito il credo ...credo nella chiesa una, santa, cattolica e apostolica ...intendo dire credo nei santi...

Un cattolico.
__________________
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