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Vecchio 05-12-2007, 01.31.52   #1 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 04-12-2007
Messaggi: 1
Egoismo

La base della natura umana è l’egoismo. Difficilmente questo è un segreto. In effetti la Bibbia ammette questa condizione quasi all’inizio: “…il cuore dell’uomo è male fin dalla sua fanciullezza” (Genesi 8:21), e i kabbalisti spiegano che il nostro egoismo è l’inclinazione al male. La domanda che questo porta alla mente è: “Se l’egoismo è così cattivo, perché il Creatore lo ha collocato in noi e ci ha fatto cattivi dalla nostra fanciullezza”?
Praticamente ogni religione e ogni insegnamento affronta la sfida dell’egoismo. Le religioni in generale ci dicono di sopprimerlo, e le filosofie orientali ci dicono che dobbiamo diminuirlo. Nelle parole del famoso filosofo cinese Lao-tzu “Mostra pienezza; abbraccia la semplicità; riduci l’egoismo; abbi pochi desideri” (La strada di Lao-tzu)
Questi modi di lottare con l’inclinazione umana verso l’egoismo ha funzionato bene per molti anni. Ma oggi esso si sta elevando verso livelli senza precedenti, e per molte persone, non sembrano funzionare i modi familiari di lottare con esso.
Questo non sarebbe un problema se ne fossero colpiti solo pochi. Ma quando accade in gradi quantità e in molti paesi in modo simultaneo abbiamo una sfida globale. In uno stato tale abbiamo bisogno di un modo diverso di pensare, uno che riconosca il fatto che non possiamo sconfiggere il nostro egoismo dato che è la nostra vera natura. Abbiamo bisogno quindi di trovare un modo per usarlo a nostro beneficio, piuttosto che abolirlo.
Nel suo articolo “La Pace nel Mondo” il Baal HaSulam usa la sezione “Usare la Natura della singolarità come soggetto dell’evoluzione nel collettivo e nell’individuale” per introdurre la soluzione che egli crede che funzionerà. Il suo metodo è davvero abbastanza semplice e molto pratico,egli suggerisce che dato che noi siamo già individualisti, non dovremmo cercare di cambiare questo, ma invece usare le nostre abilità personali e le capacità per il bene comune.
In altre parole egli dice che noi non possiamo e non dovremmo cambiare la nostra natura individuale. Invece dovremmo usare le nostra abilità personali, svilupparle al massimo, e lavorare con esse nel modo che beneficia la società intera. Se noi usiamo i nostri desideri per contribuire alla società, e chiunque altro usasse le sue abilità per contribuire ognuno con l’altro, la Terra diventerebbe velocemente niente di meno che il Paradiso.
Al momento, spiega il Baal HaSulam, stiamo usando le nostre abilità per due scopi: sviluppare noi stessi e impedire lo sviluppo degli altri. Questo potrebbe non essere facile da intravedere a livello personale dato che noi siamo naturalmente riluttanti ad esaminare noi stessi in modo obiettivo; ma possiamo vederlo accadere tra le nazioni, così come tra i gruppi etnici rivali all’interno delle nazioni. Il risultato è che stiamo spendendo grandi quantità di tempo, energia e soldi proprio distruggere ciò che gli altri ci stanno facendo.
Immagina i tipi di ottenimento che potremmo ottenere se solo, invece, usassimo queste risorse per incoraggiare il nostro sviluppo. Meglio ancora, immagina se ogni persona che adesso sta usando le sue risorse per impedire il progresso degli altri, le usasse per aiutare l’altro e per promuovere lo sviluppo degli altri in ogni modo possibile.
I concetti negativi che sono così comuni nelle relazioni internazionali, finanziarie e ahimè personali di oggi, cesserebbero semplicemente di esistere. Essi diventerebbero sovrabbondanti. Il sospetto, l’occultamento dell’informazione, la diffidenza svanirebbe tutta, e trasformeremmo la nostra energia in strade produttive. Sentiremmo che noi vogliamo contribuire a chiunque, e chiunque sentirebbe di voler contribuire per ogni altro. In quello stato l’umanità intera sarebbe una.

Ciao a tutti da Mauro

http://www.kabbalah.info/italykab/index_italy.htm
maurof is offline  
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Vecchio 05-12-2007, 14.03.19   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 504
Riferimento: Egoismo

Egoismo, vocabolo al quale è stata data una definizione estremamente errata. L’Io e l’egoismo sono due vocaboli inscindibili, perché, ogni azione dell’io è assolutamente svolta per se stesso, sempre ed immancabilmente. Buona o cattiva, l’azione intrapresa dall’umano ha il fine di procurare allo stesso una gradazione di piacere, l’azione buona, quella dettata dai canoni della educazione morale è quella che dà, come già abbiamo detto, maggior piacere, quindi colui che, ignorantemente intraprende l’azione cattiva, senza lo stimolo di dare al proprio prossimo con amore, inconsapevolmente danneggia se stesso, ma questo, (Essendo l’uomo stato creato da Dio, ed essendo riuscito ad evolversi sino allo stato attuale, in esso sta il bene perché il bene ha vinto sul male, come la luce ha vinto sulle tenebre) scaturisce senz’altro non per cattiveria, perché questa, se non vi fossero eventi patologici estranei non sarebbe nell’uomo (L’umano è fondamentalmente buono, la cattiveria è un apporto da eventi patologici esterni) ma per non conoscenza del meglio. Colui che commette il delitto, in base alla leggi morali, non può essere condannato dal suo simile perché, qualsiasi delitto è frutto dell’ignoranza, e questi non dovrebbe essere condannato bensì aiutato. In modo contrario verrebbe commesso un ulteriore delitto. Lo si isolerà per salvaguardare la società dal fattore patologico, con il proposito di toglierlo dall’ignoranza, portandolo a conoscenza della giusta ed universale legge morale che dona un più alto grado di felicità, alla quale lui senz’altro si vorrà aggrappare. L'uomo non ha capacità di giudicare un suo simile, avrà sempre una possibilità di errore. Questa facoltà spetta a Qualcun Altro...
espert37 is offline  
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Vecchio 06-12-2007, 05.25.06   #3 (permalink)
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L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,105
Riferimento: Egoismo

Citazione:
Originalmente inviato da maurof
La base della natura umana è l’egoismo. Difficilmente questo è un segreto. In effetti la Bibbia ammette questa condizione quasi all’inizio: “…il cuore dell’uomo è male fin dalla sua fanciullezza” (Genesi 8:21), e i kabbalisti spiegano che il nostro egoismo è l’inclinazione al male. La domanda che questo porta alla mente è: “Se l’egoismo è così cattivo, perché il Creatore lo ha collocato in noi e ci ha fatto cattivi dalla nostra fanciullezza”?
Praticamente ogni religione e ogni insegnamento affronta la sfida dell’egoismo. Le religioni in generale ci dicono di sopprimerlo, e le filosofie orientali ci dicono che dobbiamo diminuirlo. Nelle parole del famoso filosofo cinese Lao-tzu “Mostra pienezza; abbraccia la semplicità; riduci l’egoismo; abbi pochi desideri” (La strada di Lao-tzu)
Questi modi di lottare con l’inclinazione umana verso l’egoismo ha funzionato bene per molti anni. Ma oggi esso si sta elevando verso livelli senza precedenti, e per molte persone, non sembrano funzionare i modi familiari di lottare con esso.
Questo non sarebbe un problema se ne fossero colpiti solo pochi. Ma quando accade in gradi quantità e in molti paesi in modo simultaneo abbiamo una sfida globale. In uno stato tale abbiamo bisogno di un modo diverso di pensare, uno che riconosca il fatto che non possiamo sconfiggere il nostro egoismo dato che è la nostra vera natura. Abbiamo bisogno quindi di trovare un modo per usarlo a nostro beneficio, piuttosto che abolirlo.
Nel suo articolo “La Pace nel Mondo” il Baal HaSulam usa la sezione “Usare la Natura della singolarità come soggetto dell’evoluzione nel collettivo e nell’individuale” per introdurre la soluzione che egli crede che funzionerà. Il suo metodo è davvero abbastanza semplice e molto pratico,egli suggerisce che dato che noi siamo già individualisti, non dovremmo cercare di cambiare questo, ma invece usare le nostre abilità personali e le capacità per il bene comune.
In altre parole egli dice che noi non possiamo e non dovremmo cambiare la nostra natura individuale. Invece dovremmo usare le nostra abilità personali, svilupparle al massimo, e lavorare con esse nel modo che beneficia la società intera. Se noi usiamo i nostri desideri per contribuire alla società, e chiunque altro usasse le sue abilità per contribuire ognuno con l’altro, la Terra diventerebbe velocemente niente di meno che il Paradiso.
Al momento, spiega il Baal HaSulam, stiamo usando le nostre abilità per due scopi: sviluppare noi stessi e impedire lo sviluppo degli altri. Questo potrebbe non essere facile da intravedere a livello personale dato che noi siamo naturalmente riluttanti ad esaminare noi stessi in modo obiettivo; ma possiamo vederlo accadere tra le nazioni, così come tra i gruppi etnici rivali all’interno delle nazioni. Il risultato è che stiamo spendendo grandi quantità di tempo, energia e soldi proprio distruggere ciò che gli altri ci stanno facendo.
Immagina i tipi di ottenimento che potremmo ottenere se solo, invece, usassimo queste risorse per incoraggiare il nostro sviluppo. Meglio ancora, immagina se ogni persona che adesso sta usando le sue risorse per impedire il progresso degli altri, le usasse per aiutare l’altro e per promuovere lo sviluppo degli altri in ogni modo possibile.
I concetti negativi che sono così comuni nelle relazioni internazionali, finanziarie e ahimè personali di oggi, cesserebbero semplicemente di esistere. Essi diventerebbero sovrabbondanti. Il sospetto, l’occultamento dell’informazione, la diffidenza svanirebbe tutta, e trasformeremmo la nostra energia in strade produttive. Sentiremmo che noi vogliamo contribuire a chiunque, e chiunque sentirebbe di voler contribuire per ogni altro. In quello stato l’umanità intera sarebbe una.

Ciao a tutti da Mauro

http://www.kabbalah.info/italykab/index_italy.htm

Caro Mauro,
un'unica obiezione. Moltissimi esseri dicono le stesse cose in modo
diverso e il succo è sempre lo stesso.:
Ti cito Assagioli perchè ho seguito i corsi di Psicosintesi, ma qualunque
Grande Anima, dice in fondo le stesse cose della Kabbalah e dei suoi
portavoce.
In poche parole: Ognuno di noi si assuma la responsabilità delle sue
scelte, poichè ogni cosa viene da noi scelta e non esiste il caso!
Impariamo a comprendere che il mondo e gli altri sono parti di noi
e che tutto è dentro ognuno di noi.
Se ogni essere umano impara ad amare e rispettare se stesso, accettandosi
così come è, dopo aver lavorato per conoscersi, imparerà anche a gestire
responsabilmente le sue parti, a interagire con il mondo circostante
e a trasformare solo e soltanto sè stesso.
Già trasformare sè stessi è una impresa che porta un gran bene a chiunque ci circonda.
La via della BUONA volontà è la via maestra e di ogni essere che diviene maestro di sè stesso attraverso il : Conosci, Possiedi e Trasformi.
Quando la tua personalità integrata è a buon punto, ecco che si fa strada
il Trascendente e se Lo lasci agire attraverso di te, userà
te come canale per il Bene della maggior parte degli esseri.
Quanto ad usare il proprio talento per impedire lo sviluppo di quello altrui.......
mi sembra legato a concetti di potere e di dittatura che non fanno parte
del mio essere.
Io come educatrice, metto me stessa al servizio dei miei alunni per
tirar fuori da loro i talenti e far loro comprendere che essi li hanno
solo per "interessere!" con gli altri ed intessere così una meravigliosa
tela o un meraviglioso quadro......
E credo che moltissimi esseri oggi facciano lo stesso.
Tutti coloro che amano veramente (padri, mariti, maestri, professori,
educatori, psicologi, medici del corpo e dello spirito etc....) fanno solo ed esclusivamente questo, e cioè insegnano agli esseri amati ad evolvere,
a crescere, a mettersi al servizio degli altri
Quanto al "popolo di Israele" per me ha un solo significato ed è quello
etimologico, tutti coloro che cercano Dio e che lo vedono riflesso
in ogni essere umano fanno parte di tale popolo, a qualunque razza, credo
religioso, popolo appartengano.
Non ho mai creduto alla storia di un "popolo eletto"......
Elezione significa che io scelgo e quindi mi eleggo, e quindi chiunque lavora
per l'essere umano e per la sua dignità é un "eletto".
__________________
malu
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Vecchio 07-12-2007, 10.58.09   #4 (permalink)
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Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 504
Riferimento: Egoismo

Rispondo a Malu, Condivido pienamente le Sue riflessioni, nella risposta al sig. Mauro.Lei la pensa propri come me,grazie di avermi dato maggior convinzione in ciò che penso. espert37
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Vecchio 09-12-2007, 11.10.00   #5 (permalink)
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Messaggi: 682
Riferimento: Egoismo

Citazione:
Da Espert37:
L’Io e l’egoismo sono due vocaboli inscindibili, perché, ogni azione dell’io è assolutamente svolta per se stesso, sempre ed immancabilmente

Non penso che ogni azione dell'io sia "assolutamente" svolta per sé stesso..
può accadere questo solo nella Non-Consapevolezza... condizione in cui alcuni credono di far del bene a sé stessi soltanto attraverso il perseguimento dei propri apparenti piaceri o nel rifiuto della propria apparente sofferenza
...Per me si può anche vivere senza giudicare "bene" o "male" una data cosa...
l'egoismo è un termine coniato dall'uomo... ed esiste nella mente dell'uomo...
come esistono tante altre cose, tipo l'altruismo... come esiste la possibilità di discernere che il nostro io coincide con "D-io" e che tutto ciò che perseguiamo non è né buono nè cattivo, ma semplicemente E'... la separazione è creazione mentale... ma può essere superata... può essere COMPRESA... e così "ANNULLATA"...

L'io e l'egoismo sono inscindibili solo perché Tutto ciò che si manifesta è inscindibile ( anche ) dall'io ( ovvero E' ovunque perché ovunque è l'essere )... e poichè l'egoismo è un concetto di divisione "compreso" nella manifestazione, vi appartiene... quando, ripeto si è consapevoli che l'io coincide con D-io, le divisioni, le separazioni, i giudizi, etc... scompaiono per processo irreversibile dell'Essere... infinito che comprende finito.

Riporto uno stralcio della lettera on line scritta da Van Lag ( "Conosci te stesso") e di cui, al momento, ne condivido il "succo":


Intanto questa ricerca contiene un paradosso perché lo scopo della ricerca è trasformare l’ego nel Sé, ma la ricerca è iniziata normalmente dall’ego stesso, che cerca, nel cammino spirituale, dei benefici per accrescersi e non per trasformarsi. Ci sarà un punto nel percorso dove questo sarà più o meno evidente e saperlo in anticipo è bene.
I continui riferimenti al Sé e all’ego potrebbero fare credere che ci siano due entità dentro noi; due “io” ma è ovvio che non è così. L’io è uno e quello che varia è la modalità di percezione…. Non conosciuto l’”io” origina l’ego, una volta conosciuto l’”io” si “ricorda” di essere il Sé.


Un abbraccio con affetto
__________________
veraluce
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Vecchio 09-12-2007, 13.20.24   #6 (permalink)
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Messaggi: 682
Riferimento: Egoismo

P.S.: volevo chiarire un punto del mio precedente post,
perché magari si potrebbe interpretare diversamente da come io "intendo".

Citazione:
Da veraluce:
Non penso che ogni azione dell'io sia "assolutamente" svolta per sé stesso..

Con questo intendevo dire che per me ogni azione dell'uomo non è obbligatoriamente (= assolutamente ) "egoica".

Pace
__________________
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Vecchio 11-12-2007, 04.24.07   #7 (permalink)
A come Amore
 
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Wink "Centr-ismo"

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa

Già trasformare sè stessi è una impresa che porta un gran bene a chiunque ci circonda.

La via della BUONA volontà è la via maestra e di ogni essere che diviene maestro di sè stesso attraverso il : Conosci, Possiedi e Trasformi.

Quando la tua personalità integrata è a buon punto, ecco che si fa strada
il Trascendente e se Lo lasci agire attraverso di te,
userà te come canale

Parole dolci.. e sante (!)
Che scivolano lente a rinfrescare spesso.. occhi increduli..


Gyta
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"L’indifferenza è il peso morto della storia. È la materia bruta che strozza l’intelligenza. "
A. Gramsci

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