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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 21-12-2007, 10.23.20   #121
freedom
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Data registrazione: 16-10-2003
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Riferimento: ne abbiamo già parlato .. ma in "tempi" diversi..

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
pensi che una mente ancora identificata sia in grado di ascoltare la propria coscienza?

Certo. E' un ascolto inconsapevole ma c'è.

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
chi è che parla? con che voce?
Mirror lo chiama osservatore/testimone, Gurdjeff lo chiama il ricordo di sè, Turaz lo chiama io sono, io lo chiamo Dio.

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
cosa è per te la tua coscienza?
Beh.....questa domanda è davvero difficile. Quella parte di Dio concessa in usufrutto alla mia personalità?

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
un abbraccio ...

anche a te.
freedom is offline  
Vecchio 21-12-2007, 10.28.57   #122
freedom
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Riferimento: ne abbiamo già parlato .. ma in "tempi" diversi..

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Sei sicuro che non sia la mente che ci parla continuamente (sul bene/male)?
Oddio........tutto può essere però........spesso mente e coscienza sono in contrasto!
Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Impersonalmente parlando non credi che non ci sia nemmeno il concetto di bene e male?
Sì. Concordo.

Ma la nostra vita è personale! Siamo tenuti a vivere quello che ci viene incontro secondo coscienza. Quel pezzettino di coscienza che ci è concessa.
freedom is offline  
Vecchio 23-12-2007, 22.53.35   #123
pallino
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Riferimento: La chiave di tutto

ciao Tmusa sono dispiaciuto che chiudi il 3d avevo sperato in qualcosa di più.
Anche perchè non hai risposto al mio ultimo post.
pallino is offline  
Vecchio 26-12-2007, 11.46.13   #124
tmusa
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Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da pallino
Ciao


Ti prego non usare termini per addetti ai lavori : risposta #59 “Il mondo che noi definiamo la nostra realtà è un costrutto simbolico, convenzionale e totalmente privo di essenza.Questa essenza e viceversa riscontrabile nella intellettività della natura.” . Non ho capito niente …cosa vuol dire privo di essenza ?

Domanda : Da anni pratico il training autogeno, che per semplificare è un rilassamento profondo ottenuto “osservando” il corpo. Ma proprio quando non senti più la presenza del corpo, avviene che mi senta prudere in maniera impellente,e finisco per muovermi e riacquistare la sensazione corporea. Sarà l’inconscio che non vuole sentirsi smarrito!?
Hai qualche soluzione al problema?

Il rischio di ogni ricercatore spirituale è quello di infatuarsi della fine argomentazione, dell'indulgere nella descrizione filosofica, o poetica o narrativa o di tipo religioso, o di tipo teofosifico, o mistico o misterico, invece di vivere l'esperienza nella sua concretezza che è altro dal : parlare dell'esperienza.
La parola contiene tuttavia semi dell'esperienza ma non li completa, allora si può, con moderazione usare il linguaggio per avvicinarsi all'esperienza ma si può limitarci as essa solamente.
Da qui la necessità di un distacco anche dalla parola, anche da questo forum per intenderci.
Vengo ora a quanto mi poni in modo problematico. La comprensione dell'inanità del mondo è ti tipo illuminativo tuttavia anche per ragionamento filosofico la si realizza facilmente:che tutto sia convenzionale lo dimostra il fatto che il tuo stesso nome è convenzionale, così il tuo stato, o il tuo lavoro; noi siamo ciò che pensiamo, ma il pensiero muta continuamente allora, il nostro stesso essere è impermanente.
Estendi questa equazione a tutta la realtà e ottieni la struttura simbolica del mondo, che è energia in continuo divenire, non stabile non c'è un essenza su cui poggiarsi.
Quanto alla tua pratica è ottima come principio, poi bisogna forzare la concentrazione mentale all'intuizione.

Un saluto a te e a tutti.
tmusa is offline  
Vecchio 27-12-2007, 10.12.36   #125
andre2
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Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da tmusa
......
Vengo ora a quanto mi poni in modo problematico. La comprensione dell'inanità del mondo è ti tipo illuminativo tuttavia anche per ragionamento filosofico la si realizza facilmente:che tutto sia convenzionale lo dimostra il fatto che il tuo stesso nome è convenzionale, così il tuo stato, o il tuo lavoro; noi siamo ciò che pensiamo, ma il pensiero muta continuamente allora, il nostro stesso essere è impermanente.
Estendi questa equazione a tutta la realtà e ottieni la struttura simbolica del mondo, che è energia in continuo divenire, non stabile non c'è un essenza su cui poggiarsi.

concordo. a mio vedere gli assunti base del buddismo, ovvero l'interdipendenza di tutte le cose, causa effetto (coproduzione condizionata) e impermanenza, sono cose comprensibili e condivisibili anche a semplice livello intellettivo e da tutti. sono quindi un punto di partenza, la base della meditazione, che porta alla comprensione piena.

Citazione:
Quanto alla tua pratica è ottima come principio, poi bisogna forzare la concentrazione mentale all'intuizione.

qui invece gradirei un sintetico approfondimento....

bye! (e non mollarci! )...
andre2 is offline  
Vecchio 27-12-2007, 19.40.09   #126
tmusa
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Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
Già te ne vai? non hai trovato pane per i tuoi denti?

soprattutto, pensi di trovarlo altrove?

questa è filosofia fuori luogo?

perchè non resti? non hai altro da imparare forse?

un vero peccato.. fa come vuoi o puoi..

un cordiale saluto Fratello!
namastè


Carissima Atisha,
Non me ne vado, perché non ho luoghi dove andare. Tu sai bene cosa voglio dire.
Tu sai bene che cercare un luogo significa essere in balia di un desiderio e quindi essere in condizione di schiavitù.
Anche l'abitudine al bene è da evitare.
Allora cerco solo quella moderazione che mi concilia il giusto distacco con le cose, è un modo di stare in guardia. Non è un andar via.
Quanto poi al pane per i miei denti: è effettivamente duro. Ci sono persone con un'ottima comprensione alle quali non è possibile comminare falsa conoscenza, tu sei fra quelli e non sei sola; e la durezza di questo pane è un altro motivo che mi tiene a riverente distanza.
Concludendo con l'imparare ancora, qui voglio esprimerti il mio pensiero:
ritengo passato il tempo dell'apprendimento di interpretazioni teoretiche si questa o quella religione, così come l'apprendimento di nuovi metodi o pratiche: una fase ormai passata, l'apprendimento che mi interessa è quello che discende direttamente dall'intuizione; e questo avviene quando siedo in meditazione ed entro nello stato del Satori. E lì che si svelano le segrete cose, lì sta quella chiave di tutto a cui ho voluto alludere. Tu sai bene di cosa parlo.
Ciao
namastè
Sorella Atisha
tmusa is offline  
Vecchio 27-12-2007, 22.18.41   #127
tmusa
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Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da andre2
concordo. a mio vedere gli assunti base del buddismo, ovvero l'interdipendenza di tutte le cose, causa effetto (coproduzione condizionata) e impermanenza, sono cose comprensibili e condivisibili anche a semplice livello intellettivo e da tutti. sono quindi un punto di partenza, la base della meditazione, che porta alla comprensione piena.



qui invece gradirei un sintetico approfondimento....

bye! (e non mollarci! )...

Il "sintetico approfondimento " cui fai riferimento, coincide con il problema di come attingere all'Illuminazione . Come puoi immaginare, questo è il problema dei problemi e non è facile indicare una risposta.
Se vuoi, posso dire che la risposta sta negli infiniti tentativi ed errori che ciascuno deve compiere prima di trovare il sentiero giusto.
Questi infiniti tentativi devono avvenire, dopo aver pacificato le pulsioni corporee, attraverso la meditazione.
Per meditazione io intendo un'attentissima vigilanza al funzionamento della nostra mente;un attenta vigilanza sull'originarsi e dissolversi dei pensieri;fino ad arrivare al "Gran Rifiuto", per usare una parola di un nostro amico in questo forum,un "rifiuto" categorico della propria individuale entità.
Un no infinito sparato contro noi stessi. Un No radicale intimo e profondo che abbatta ogni costrutto identitario.
Ma senza violenza e senza affanno. La mente senza più legami rimane per un istante sospesa, un attimo dopo prorompe l'Illuminazione.
In questo stato ci incarniamo, per così dire, in un pensiero universale, che è dentro e fuori di noi; l'io non esiste più; il corpo è un guscio vuoto: non esiste più alcuna sensazione né emozione. Questo stato è perfetto. Niente più religioni, né teoremi. Questo stato basta a se stesso, non c'è bisogno d'altro.
Forse mi ripeto nella descrizione, ma lo faccio per dare delle coordinate riconoscibili a chi si avvicina ad esso.
Chi ha avuto questo dono lo sa: è veramente la Chiave di Tutto.

Ciao e scusami ma non so approfondire di più.
tmusa is offline  
Vecchio 28-12-2007, 10.26.38   #128
andre2
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Citazione:
Originalmente inviato da tmusa
Il "sintetico approfondimento " cui fai riferimento, coincide con il problema di come attingere all'Illuminazione . Come puoi immaginare, questo è il problema dei problemi e non è facile indicare una risposta.
Se vuoi, posso dire che la risposta sta negli infiniti tentativi ed errori che ciascuno deve compiere prima di trovare il sentiero giusto.
Questi infiniti tentativi devono avvenire, dopo aver pacificato le pulsioni corporee, attraverso la meditazione.
Per meditazione io intendo un'attentissima vigilanza al funzionamento della nostra mente;un attenta vigilanza sull'originarsi e dissolversi dei pensieri;fino ad arrivare al "Gran Rifiuto", per usare una parola di un nostro amico in questo forum,un "rifiuto" categorico della propria individuale entità.
Un no infinito sparato contro noi stessi. Un No radicale intimo e profondo che abbatta ogni costrutto identitario.
Ma senza violenza e senza affanno. La mente senza più legami rimane per un istante sospesa, un attimo dopo prorompe l'Illuminazione.
In questo stato ci incarniamo, per così dire, in un pensiero universale, che è dentro e fuori di noi; l'io non esiste più; il corpo è un guscio vuoto: non esiste più alcuna sensazione né emozione. Questo stato è perfetto. Niente più religioni, né teoremi. Questo stato basta a se stesso, non c'è bisogno d'altro.
Forse mi ripeto nella descrizione, ma lo faccio per dare delle coordinate riconoscibili a chi si avvicina ad esso.
Chi ha avuto questo dono lo sa: è veramente la Chiave di Tutto.

Ciao e scusami ma non so approfondire di più.

invece hai risposto in modo chiaro ed esaudiente a quello che era il mio interrogativo. grazie.

a tuo avviso, che incipit da, nella vita ordinaria, l'affacciarsi periodico e temporaneo alla condizione di risveglio?
andre2 is offline  
Vecchio 28-12-2007, 10.52.35   #129
atisha
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Citazione:
Originalmente inviato da tmusa
e la durezza di questo pane è un altro motivo che mi tiene a riverente distanza.

Fratello... il pane duro tienilo sempre con te, non a riverente distanza.. questo è l'errore che cadono un po' tutti (io per prima ci ero caduta) quando ci si sente "arrivati" a comprensione.. ma come per tutte le cose se ne deve fare personale esperienza..

Citazione:
Concludendo con l'imparare ancora, qui voglio esprimerti il mio pensiero:
ritengo passato il tempo dell'apprendimento di interpretazioni teoretiche si questa o quella religione, così come l'apprendimento di nuovi metodi o pratiche: una fase ormai passata, l'apprendimento che mi interessa è quello che discende direttamente dall'intuizione; e questo avviene quando siedo in meditazione ed entro nello stato del Satori. E lì che si svelano le segrete cose, lì sta quella chiave di tutto a cui ho voluto alludere. Tu sai bene di cosa parlo.
Ciao
namastè
Sorella Atisha

niente è mai passato se si vuole insegnare agli altri.. se si vuole "donare".. nessuna fase è mai sorpassata, credimi fratello, chi lo fa credere è sempre quel pezzettino di ego che si sta stabilendo in un Qualcosa ancora troppo sconosciuto e grande da poter essere nominato..
La meditazione deve lasciare il posto al meditare.. ed allora ad ogni istante vi è uno svelamento naturale..
So bene di cosa parli, senza presunzione te lo dico e spero che tu mi creda.. ma tu sai di che parlo invece io?

questa è Strada comune...

Buon Anno nuovo
atisha is offline  
Vecchio 28-12-2007, 11.03.01   #130
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
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Originalmente inviato da tmusa
Allora cerco solo quella moderazione che mi concilia il giusto distacco con le cose, è un modo di stare in guardia. Non è un andar via.
Quanto poi al pane per i miei denti: è effettivamente duro. Ci sono persone con un'ottima comprensione alle quali non è possibile comminare falsa conoscenza, tu sei fra quelli e non sei sola; e la durezza di questo pane è un altro motivo che mi tiene a riverente distanza.
Concludendo con l'imparare ancora, qui voglio esprimerti il mio pensiero:
ritengo passato il tempo dell'apprendimento di interpretazioni teoretiche si questa o quella religione, così come l'apprendimento di nuovi metodi o pratiche: una fase ormai passata, l'apprendimento che mi interessa è quello che discende direttamente dall'intuizione; e questo avviene quando siedo in meditazione ed entro nello stato del Satori. E lì che si svelano le segrete cose, lì sta quella chiave di tutto a cui ho voluto alludere. Tu sai bene di cosa parlo.
Ciao
namastè

Caro Tmusa,
è bello quanto dici. Riconosco la condizione.
Forse non hai più da imparare, nel senso che sopra ben esprimi.
Però, volendo, potresti imparare invece a come condividere la ricchezza che ora hai dentro.
Ed è un lungo cammino anche questo.
So bene che la tentazione di sentirsi appagati per ciò che è stato realizzato è grande.
La voglia di non essere disturbati nel proprio silenzio è attraente.
Tuttavia potresti vedere se puoi passare dalla condizione dell'Arhat a quella del Bodhisattva.
Questo per espandere la Compassione, e non solo l'intuizione.
Tu sai di cosa parlo.
Quindi, se rimani, forse ti fara bene. E' una opportunità, una occasione...
una palestra per i residui dell'ego spirituale che possono sempre riaffiorare, se sfidati.

Un abbraccio
Mirror is offline  

 



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