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Vecchio 17-12-2007, 14.37.21   #1 (permalink)
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Mi capita durante le mansioni di vita quotidiana ,come credo accada a quasi tutti,di dover accelerare il mio “ritmo naturale” interiore,inadeguato,in quanto lento rispetto a quegli inevitabili ritmi ..
Ciò ,oltre che allontanarmi dalla capacità di stazionare nel qui e ora,mi procura un lieve stato di ansia che mi allontana ulteriormente da quella condizione di tranquillità,qualità essenziale della consapevolezza.
Mi sembra chiaro,da ciò che osservo,come accelerando il ritmo al corpo-mente,lo induco ad una fuga dal ciò che è,o almeno così viene recepita da questi,producendo subito quello stato di ansia ,che è legato in modo meccanico e indissolubile, anche all’accelerazione del ritmo cardiaco e della respirazione.
Credo che ciò sia dovuto al fatto che,il corpo-mente ha bisogno dei suoi tempi perché si adegui ai cambiamenti che avvertiamo in modo più chiaro e veloce,invece ,a livello della nostra consapevolezza.
__________________
...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare
Noor is offline  
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Vecchio 17-12-2007, 17.58.20   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2006
Messaggi: 317
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Queste cose del vivere qui' ed ora, l'abbandono, la resa al cio' che e',
non valgono un fico secco se si accettano ad occhi aperti..

I risvegliati ci campano a fare questi discorsi
e voi ve li bevete ad occhi aperti,
poi vi tocca stare in silenzio, per dimenticare..
Flow is offline  
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Vecchio 17-12-2007, 19.14.42   #3 (permalink)
Ospite pianeta Terra
 
Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,058
............

[quote=Noor
Credo che ciò sia dovuto al fatto che,il corpo-mente ha bisogno dei suoi tempi perché si adegui ai cambiamenti che avvertiamo in modo più chiaro e veloce,invece ,a livello della nostra consapevolezza.[/QUOTE]


Il tempo necessario per integrare l'Esperienza è importante quanto il tempo necessario per viverla..

__________________
atisha blog

Il Viaggio interiore deve Guarire... non sedare...
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Vecchio 17-12-2007, 19.26.06   #4 (permalink)
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Flow
Queste cose del vivere qui' ed ora, l'abbandono, la resa al cio' che e',
non valgono un fico secco se si accettano ad occhi aperti..

I risvegliati ci campano a fare questi discorsi
e voi ve li bevete ad occhi aperti,
poi vi tocca stare in silenzio, per dimenticare..
Parlo solo di mia esperienza...non m'interessa chi ci specula sopra..
__________________
...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare
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Vecchio 17-12-2007, 19.27.39   #5 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 11-12-2007
Messaggi: 24
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

La 'consapevolezza' è dote che va conquistata, nel quotidiano poi è raro trovarla nelle persone. Mi è stato d'aiuto un piccolo libro 'Io Voglio Essere',
vi sono molti riferimenti utili per comprendere in che condizione ci troviamo.
sirmione is offline  
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Vecchio 17-12-2007, 19.42.42   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-06-2003
Messaggi: 433
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Flow
Queste cose del vivere qui' ed ora, l'abbandono, la resa al cio' che e',
non valgono un fico secco se si accettano ad occhi aperti..

I risvegliati ci campano a fare questi discorsi
e voi ve li bevete ad occhi aperti,
poi vi tocca stare in silenzio, per dimenticare..

A mio avviso, dobbiamo essere realisti, cioè capire che non possiamo fuggire dal mondo per evolvere. Quello che dobbiamo fare è un lavoro duro e paziente di rilascio tramite il nostro intento (che rappresenta il potere creativo dello Spirito) di tutte le forme-pensiero, pensieri e cariche emotive che ci inchiodano ad una realtà illusoria e piena di paure, cioè (in una parola) al nostro karma.
Solo col rilascio continuo del karma riconosciuto, possiamo aumentare il nostro contatto con la nostra anima e la nostra consapevolezza, nonché la nostra vibrazione. Di conseguenza la nostra verità cresce e diventiamo sempre più liberi (da pensieri limitanti e da emozioni estreme) che ci trascinano in "basso". Siamo sempre più centrati, anche mentre svolgiamo lavori normali; anzi più siamo consapevoli e più abbiamo successo nelle attività terrene.
__________________
irutnev
Gianfry is offline  
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Vecchio 17-12-2007, 19.58.00   #7 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Mi capita durante le mansioni di vita quotidiana ,come credo accada a quasi tutti,di dover accelerare il mio “ritmo naturale” interiore,inadeguato,in quanto lento rispetto a quegli inevitabili ritmi ..
Ciò ,oltre che allontanarmi dalla capacità di stazionare nel qui e ora,mi procura un lieve stato di ansia che mi allontana ulteriormente da quella condizione di tranquillità,qualità essenziale della consapevolezza.
Mi sembra chiaro,da ciò che osservo,come accelerando il ritmo al corpo-mente,lo induco ad una fuga dal ciò che è,o almeno così viene recepita da questi,producendo subito quello stato di ansia ,che è legato in modo meccanico e indissolubile, anche all’accelerazione del ritmo cardiaco e della respirazione.
Credo che ciò sia dovuto al fatto che,il corpo-mente ha bisogno dei suoi tempi perché si adegui ai cambiamenti che avvertiamo in modo più chiaro e veloce,invece ,a livello della nostra consapevolezza.

Guardati, guardati mentre ti lasci prendere dallo stato d'ansia, dalla frenesia, dalla collera.... Guardati e vedrai che è un ulteriore modo per divenire consapevoli.

La nostra meta non dovrebbe essere l'illuminazione ma la strada per arrivarci.

Il corpo+mente è solo uno strumento. Imparare ad usarlo non è facile, divenire consapevoli che è uno strumento ancora meno facile.

Ma quando ti rendi conto di avere in mano uno scalpello ed un pezzo di legno o di marmo davanti a te allora puoi cominciare a dare colpi qua e là. E stai scolpendo la tua vita, stai vivendo semplicemente vivendo.

Vivere consapevolmente è una grande impresa. Come tenere in mano un cucchiaio colmo d'olio e andarsene in giro per una città meravigliosa osservando la città e non versando l'olio.

Se fosse facile non staremmo nel casino in cui ci ritroviamo.
__________________
mery
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Vecchio 17-12-2007, 21.21.44   #8 (permalink)
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L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Credo che ciò sia dovuto al fatto che,il corpo-mente ha bisogno dei suoi tempi perché si adegui ai cambiamenti che avvertiamo in modo più chiaro e veloce,invece ,a livello della nostra consapevolezza.
Il corpo non ha legami, è come un animale selvaggio che risponde con naturalezza agli stimoli esterni, adattandosi con estrema velocità e senza sforzo a quanto succede attorno. Una mente che funziona bene lo segue.
Lo dico non tanto guardando me stesso ma pensando a U.G. ed al suo modo armonico di funzionare. Nonostante la sua età era sempre il primo di noi a cogliere le cose e l’ultimo a cedere all’ansia, ansi all’ansia non cedeva mai perché lasciava che se ne sbrogliasse il corpo.

La lentezza ad adattarsi è nella mente. Questo lo dico gaurdando a me stesso…. E' la mente che limita il corpo.

__________________


Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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Vecchio 17-12-2007, 21.48.05   #9 (permalink)
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Messaggi: 2,068
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
La lentezza ad adattarsi è nella mente. Questo lo dico gaurdando a me stesso E' la mente che limita il corpo.
Ho parlato invece di corpo-mente,perchè vedo le due cose indissolubilmente legate,ed ambedue materia.E non parlo di mente in quanto pensiero,quanto di meccanismi (subconsci)che si producono prima che intervenga il pensiero stesso.
L'ansia è uno di questi.E parlo di ansia slegata da qualsiasi meccanismo di protezione dalla paura,quanto invece di un riflesso condizionato legato al corpo e ai suoi movimenti nello spazio,che si risolve da sè nel tempo: perchè è lì , e soltanto lì ,che vive il corpo:nel tempo e nello spazio.
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Noor is offline  
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Vecchio 18-12-2007, 00.06.57   #10 (permalink)
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Messaggi: 2,068
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Per rendere ancora più chiaro l'intento del mio ragionamento,di quanto sia assolutamente sradicato dall'idea che lo stato emotivo (in questo caso l'ansia) sia legato alle pressioni prodotte dal pensiero,vi offro il caso,radicale ed essenziale, da cui è nato,nella mia esperienza quotidiana.

Vado a comprare il giornale.C'è un radioso mattino,sono assolutamente sereno.
Mi avvìo verso l'edicola a passo non affrettato,poi aumento il passo,realizzando che non ho molto tempo.
Improvvisamente mi rendo conto di aver perso la mia pace e di trovarmi di contro ,in uno stato di leggera ansia.Rallento immediatamente il passo e l'ansia scompare,l'aumento e ricompare..
A voi le conclusioni...
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Noor is offline  
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