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Vecchio 18-01-2015, 13.41.02   #101
deltasun
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da freedom
Certo che sì. Sai quante volte mi chiedo se è tutta una bufala???!!!

come?? questo mi scombussola tutto..
quindi tu non sei certo che Dio esista, che Gesù è risorto, che l'angelo è arrivato alla Madonna e le ha detto 'tu darai alla luce un figlio', eccetera?
Ma allora non ho capito niente:
io non pensavo che chi ha fede possa avere dubbi, per lo meno non sulle verità centrali, altrimenti che fede è?
Voglio dire, se io dubito che Gesù sia risorto, come faccio a crederci?
Non credo di riuscire a spiegarmi: voglio dire, è talmente assurda come cosa (la resurrezione), che se ci si pensa con la testa, non ci si crede, perché è un po' come credere che lanciando 1000 dadi venga esattamente una specifica configurazione: non è che ci si crede, si sa benissimo che è praticamente impossibile.
Io pensavo che o ne si è in qualche modo (che non comprendo, la fede appunto) certi, oppure se si dubita allora non ci si crederà mai, perché vuol dire che ci si sta *pensando con la testa*, così come faccio io.
L'unico modo in cui concepisco la fede è che sia qualche cosa che con il pensarci come faccio io non c'entri proprio nulla, dovrebbe essere un *sentire* interno, un *capire* chiaramente che quelle cose sono vere.

Altrimenti davvero è come credere a una storia che uno ti racconta e ci credi solo perché ci crede un sacco di gente

O forse la fede va e viene, a volte si è certi altre volte si va più di testa e non si è certi più... mah, più ci penso più sono scettico, devo dire la verità
deltasun is offline  
Vecchio 18-01-2015, 16.28.57   #102
freedom
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
come?? questo mi scombussola tutto..
Abituati perchè nella ricerca è come stare in un rally.
Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
quindi tu non sei certo che Dio esista, che Gesù è risorto, che l'angelo è arrivato alla Madonna e le ha detto 'tu darai alla luce un figlio', eccetera?
Assolutamente no. Non sono nemmeno certo di esistere!
Ho fede in ciò: è del tutto diverso.
Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
Ma allora non ho capito niente:
io non pensavo che chi ha fede possa avere dubbi, per lo meno non sulle verità centrali, altrimenti che fede è?
Scambi la fede con il fanatismo. Una fede che non dubita non è vera fede. Tutte le mattine che mi alzo devo combattere contro i dubbi.
Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
Voglio dire, se io dubito che Gesù sia risorto, come faccio a crederci?
Ci credo. Poi ne dubito in base a tutta una serie di considerazioni e di esperienze di vita vissuta. Poi torno a crederci con rinnovato vigore. Poi la fede si intiepidisce. Poi si riscalda nuovamente, poi si raffredda. Ogni periodo può durare ore, giorni, anni.
Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
Non credo di riuscire a spiegarmi: voglio dire, è talmente assurda come cosa (la resurrezione), che se ci si pensa con la testa, non ci si crede, perché è un po' come credere che lanciando 1000 dadi venga esattamente una specifica configurazione: non è che ci si crede, si sa benissimo che è praticamente impossibile.
Non praticamente impossibile ma del tutto impossibile. Le costanti di natura non mi risulta siano modificabili dall'uomo. Ma a Dio tutto è possibile.
Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
L'unico modo in cui concepisco la fede è che sia qualche cosa che con il pensarci come faccio io non c'entri proprio nulla, dovrebbe essere un *sentire* interno, un *capire* chiaramente che quelle cose sono vere.
E' così. Tecnicamente si dice chiamata. Ma, che sappia io, dura poco. Poi devono intervenire la volontà, la ragione, etc.
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Vecchio 20-01-2015, 01.04.23   #103
Jacopus
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Provo a dare una interpretazione "psi" ma non del tutto esente da "spiritualità" al significato del sacrificio di Cristo.
Immaginate un popolo dove il padre è davvero il padrone. Dove le donne sono poco più che schiave, dove i bambini muoiono a seguito delle aggressioni o perchè sono semplici giocattoli sessuali. I traumi psichici in questo tipo di società sono innumerevoli e mi riferisco sia alla società ebraica che a quella ellenistico-romano, che in ciò differivano ben poco, all'epoca di Cristo.
Secondo ormai affermate correnti psicologiche, che partono da Ferecnzi e conducono a Winnicot e Bowbly, chi subisce un trauma infantile (in quelle società credo si trattasse della stragrande maggioranza: basti pensare che trauma infantile si verifica anche quando un caregiver, ad esempio il padre, picchia l'altro caregiver, ad esempio la madre) ha di solito due strade per salvare l'aggressore, che è anche il suo protettore e la sua fonte di amore familiare.
La prima è colpevolizzare sé stesso ma di solito in questo modo si sta molto male e non si combina gran che nella vita. La seconda è trovare un capro espiatorio che concentri su di sé tutto il male del mondo e soprattutto questo male intra-familiare. Gesù non potrebbe essere questo? Un magnifico capro espiatorio, ancor più nobile perché innocente, probabilmente illibato e molto simile ai bambini, che vuole che vadano a lui. In chi si dovrebbero identificare gli uomini e le donne, che quando erano bambini subirono le stesse violenze ingiustificate e ignobili da parte dei loro genitori?
Un padre ultraterreno allora ha mandato il proprio figlio, proprio per compensare con un sacrificio familiare e divino, il sacrificio familiare e terreno che si compie ogni giorno sulla terra e che resta segnato indelebilmente in chi lo ha subito.
Jacopus is offline  
Vecchio 20-01-2015, 14.44.10   #104
deltasun
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da Jacopus
Provo a dare una interpretazione "psi" ma non del tutto esente da "spiritualità" al significato del sacrificio di Cristo.
Immaginate un popolo dove il padre è davvero il padrone. Dove le donne sono poco più che schiave, dove i bambini muoiono a seguito delle aggressioni o perchè sono semplici giocattoli sessuali. I traumi psichici in questo tipo di società sono innumerevoli e mi riferisco sia alla società ebraica che a quella ellenistico-romano, che in ciò differivano ben poco, all'epoca di Cristo.
Secondo ormai affermate correnti psicologiche, che partono da Ferecnzi e conducono a Winnicot e Bowbly, chi subisce un trauma infantile (in quelle società credo si trattasse della stragrande maggioranza: basti pensare che trauma infantile si verifica anche quando un caregiver, ad esempio il padre, picchia l'altro caregiver, ad esempio la madre) ha di solito due strade per salvare l'aggressore, che è anche il suo protettore e la sua fonte di amore familiare.
La prima è colpevolizzare sé stesso ma di solito in questo modo si sta molto male e non si combina gran che nella vita. La seconda è trovare un capro espiatorio che concentri su di sé tutto il male del mondo e soprattutto questo male intra-familiare. Gesù non potrebbe essere questo? Un magnifico capro espiatorio, ancor più nobile perché innocente, probabilmente illibato e molto simile ai bambini, che vuole che vadano a lui. In chi si dovrebbero identificare gli uomini e le donne, che quando erano bambini subirono le stesse violenze ingiustificate e ignobili da parte dei loro genitori?
Un padre ultraterreno allora ha mandato il proprio figlio, proprio per compensare con un sacrificio familiare e divino, il sacrificio familiare e terreno che si compie ogni giorno sulla terra e che resta segnato indelebilmente in chi lo ha subito.

questo non ha molto senso:
gli ebrei del tempo potevano considerare Gesù colpevole di tutto e farne, appunto, un capro espiatorio,
ma è ovvio che nessun cristiano lo considera colpevole di alcunché, anzi.
semmai (come peraltro è stato proposto) Giuda è il capro espiatorio dei cristiani, e è dunque il suo il vero sacrificio (che è ben comprensibile, al contrario di quello di Gesù che non lo è affatto, a meno che non si chiami in causa peccato originale Adamo eccetera)
deltasun is offline  
Vecchio 20-01-2015, 20.54.06   #105
Jacopus
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
questo non ha molto senso:
gli ebrei del tempo potevano considerare Gesù colpevole di tutto e farne, appunto, un capro espiatorio,
ma è ovvio che nessun cristiano lo considera colpevole di alcunché, anzi.
semmai (come peraltro è stato proposto) Giuda è il capro espiatorio dei cristiani, e è dunque il suo il vero sacrificio (che è ben comprensibile, al contrario di quello di Gesù che non lo è affatto, a meno che non si chiami in causa peccato originale Adamo eccetera)

Il capro espiatorio è tutto tranne che colpevole. E' al massimo grado innocente e si prende nella sua splendida innocenza, le colpe degli altri. Questo credo sia l'insegnamento evangelico e corrisponde a quella sorta di dislocazione della colpa di cui ho scritto: dal genitore violento alla vittima sacrificale.
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Vecchio 21-01-2015, 08.56.04   #106
deltasun
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da Jacopus
Il capro espiatorio è tutto tranne che colpevole.

se non si pensa che il capro espiatorio sia colpevole allora come può funzionare l'effetto psicologico? ci si sentirà ancora di più responsabili.
Tu hai detto che ci sono due strade: 1colpevolizzare se stessi 2trovare un capro espiatorio. Mi sembra logico che se non si pensa che questo capro espiatorio sia di fatto colpevole (invece che un innocente che si è sacrificato), non c'è nessun motivo per cui l'effetto piscologico funzioni, sarà anzi potenziato il senso di colpa.

Ultima modifica di deltasun : 21-01-2015 alle ore 11.11.05.
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Vecchio 21-01-2015, 09.34.37   #107
paul11
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da Jacopus
Il capro espiatorio è tutto tranne che colpevole. E' al massimo grado innocente e si prende nella sua splendida innocenza, le colpe degli altri. Questo credo sia l'insegnamento evangelico e corrisponde a quella sorta di dislocazione della colpa di cui ho scritto: dal genitore violento alla vittima sacrificale.

Ciao Jacopus.

Il capro espiatorio simbolicamente prende le colpe della comunità per acquietare un dio, la natura ,affinchè ritorni o continui la prosperità.
Dal punto di vista morale, significa che una comunità essendo andata nei fatti contro la legge naturale o dichiarata da una legge divina, offre alla natura oppure ad un dio , il “capro”.
In realtà il sacrificio è qualcosa di più del concetto di capro espiatorio psicologico, è dare significato a segni con un altro segno.
Quando noi oggi diciamo ad esempio che il tempo è instabile perché l’uomo ha alterato la natura e il clima, cerchiamo di dare un senso a quello che accade, anche se magari non è vero: però ci “soddisfa”, toglie una irrazionalità con un’altra irrazionalità (a prescindere che sia vero o meno scientificamente che il tempo meteorologico sia cambiato per nostra colpa di alterazione degli ambienti); ma simbolicamente ci diamo una colpa come umanità per avere alterato una legge intrinseca della natura; la colpa alla fine è sempre dentro la sfera morale e segnala la differenza fra legge e comportamento fattuale.
Il sacrificio antico, che in fondo rimane nelle nostre ritualità pagane o religiose che siano nei riti calendarizzati, tende a questo significato ma come sublimazione come ricordo cristallizzato, ma nella religione è molto più complesso, perché c’è una parusia. Quel sacrificio è all’interno di una costruzione di un senso, il sacrificio è relazionato alla salvezza come al peccato e non serve per acquietare un dio o la legge di natura, ma per indicare una strada radicalmente diversa da prima di quel sacrificio; è una continuità storica dell’umanità, ma una discontinuità allo stesso tempo con l’antichità. Il rituale del sacrificio umano passa prima al sacrifico animale e poi il rito lo cristallizza nel ricordo reiterato e tempificato.
Il capro espiatorio nel caso di Gesù potrebbe essere additato dal punto di vista della comunità ebraica, ma non da quella cristiana che vi vede un significato molto più complesso:è uno spartiacque storico fra continuità e discontinuità.
Infatti quell’uomo è ritenuto Dio stesso e questo cambia tutto il significato.
paul11 is offline  
Vecchio 21-01-2015, 11.03.37   #108
Duc in altum!
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

** scritto da sebastianb:

Citazione:
NEIN !!
Scusami se insisto. La capitale ( piaccia o non piaccia ) del messaggio evangelico E' Gerusalemme e NON Roma (!) .

Hai ragione, mi sono espresso male, la capitale dove si è compiuto il messaggio evangelico è Gerusalemme, quella che oggi ne esegue lo sviluppo e la sua affermazione è Roma.


Citazione:
E ritorniamo al punto di partenza !
Il Gesu' della carne è "" anche "" il Messia/Cristo divinizzato da Saulo di Tarso ??


Ma siamo su "scherzi a parte"?

Prendo una dalle tante a casaccio:
"Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi»."
- (Lc 4, 16-21)

In parole spicciole: "...ecco io sono il Messia/Cristo che avete tanto atteso..."



Citazione:
Quando mai il Gesu' storico azzarda a pronunciare quel fatidico: STOP - ovvero cessazione della pratica degli obblighi del Levitico ?


Prendo una dalle tante a casaccio:
"Dopo che ebbe finito di parlare, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli entrò e si mise a tavola. Il fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità. Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno? Piuttosto date in elemosina quel che c'è dentro, ed ecco, tutto per voi sarà mondo. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. (ossia, è inutile che praticate gli obblighi del Levitico senza compiere i 2 comandamenti che io vi sto' a ripetere in tutto il Vangelo e con i quali affermerò la volontà di Dio nel significato del Mio - di Gesù - sacrificio). Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre. Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro, dicendo questo, offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri. Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo, dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza (chiave ridonata dal sacrificio di Cristo). Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l'avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie,
per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca."


Citazione:
Che poi il Dio della Genesi ponga un ultimatum ( sic! ) ovvero : o con me, attraverso la sequela a Mio figlio, o non con me.. eccc...
Duc.. dove sta scritto ? In quale capitolo delle SScritture ebraiche si trova questo "" insolito "" imperativo ?

Vangelo @sebastianb, vangelo.
Nei capitoli dei vangeli è scritto l'ultimatum (leggere il "secondo Giovanni"), ma siccome gli israeliti l'hanno fatta grossa, uccidendo colui che attendevano annunziato da sempre dai profeti, crocifiggendo il Messia, è umanamente logico che, nascondendosi dietro l'orgoglio e la fedeltà di Dio nei rigurdi del popolo eletto, non accettino il Vangelo ed il messaggio che esso contiene per tutti.
Ma esso (il messaggio) è incrollabile poiché reso sempre contemporaneo dallo Spirito Santo, attraverso gli uomini e le donne facenti paerte del corpo del Cristo Gesù: La Chiesa.



Pace&Bene
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Vecchio 21-01-2015, 19.17.54   #109
sebastianb
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da Duc in altum!
**



Prendo una dalle tante a casaccio:
"Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi»."
- (Lc 4, 16-21)

In parole spicciole: "...ecco io sono il Messia/Cristo che avete tanto atteso..."

gli uomini e le donne facenti paerte del corpo del Cristo Gesù: La Chiesa.
Pace&Bene

Duc INAltum,
Quel titolo Cristo vuol significare proprio Unto .. al quale veniva attribuito il titolo di Messia che, nella concezione giudaica, era l' Inviato di Dio, il quale liberava il popolo dall' oppressore e restaurava il Regno.

Del resto questo rito dell' unzione era in voga in quelle regioni mesopotaniche e in Egitto.

Bene.
La normativa biblica prescriveva determinate regole per la cerimonia di investitura - essendo questa liturgia
prescritta proprio dal Dio biblico ( nelle varie teofanie ) a Mose'- al quale gli viene ordinato di ungere suo fratello Aronne e i suoi figli. Venne cosi' istituzionalizzata la casta sacerdotale trasmessa poi nell' ambito del clan di Aronne.

Evito di riportare la storia dell' evoluzione del messianismo ( sacerdotale, regale e profetico ).

Il rito di investitura è presente nei passi di Es. cap. 29 - cap. 30 - Lev. cap.8 -
Nel corso della cerimonia venivano recitati particolari suppliche e/o preghiere al Dio Biblico. Piu' tardi verra' recitato il Salmo 105.15 - Salmo 28.8 . Da qui il termine di " Consacrato " equivalente di Messia / Inviato / Unto
di Dio.
Altra particolarita' ( evidenziata dal rabbino capo di Roma - Di Segni: ( Ebraismo - ediz. La Giuntina ) è la preparazione dell' "" olio "" per l' unzione - che ( sempre secondo le direttive appositamente espresse dal Dio biblico ) doveva essere preparato seguendo una determinata procedura ( vedasi Es. 30.22/32 -- Lev. 8.10/ 15 )-

Al termine del rito il popolo "" riconosceva "" cosi' al' Unto / Messia / quale Consacrato e/o Inviato del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe quell' autorita' e quell' autorevolezza per poter svolgere il suo ruolo.

Tutto questo al Gesu' della storia manca .. "" clamorosamente "" !
E come poteva mai il popolino " sapere " che il Gesu' della carne fosse quel Messia tanto atteso ?

Per dare un' idea della forzatura di Saulo di Tarso quel suo martellante e tambureggiante chiodo fisso
di Messia/Cristo ( spirituale ) basterebbe considerare quanto segue:

In " tutta " la plurisecolare (!) S.Scrittura ebraica questo specifico titolo compare solo (!) 38 volte . .
e precisamente:

- 4 nella divina Torah ( Lv. 4,3 /5/6 -- Lv. 6,15 )
- nei Profeti: Samuele : 1Sam 2,10/35 -- 12,3/5 -- 16,6 -- 24,7/11 - 26,9/11/23
2Sam 1,14/16/21 -- 19,22 - 22,51 - 23,1
Ab. 3,13 -- Isaia 45,1

- Salmi : Salmo 2,2 -- 18,51 -- 20,7 -- 28,8 -- 89,39/52 -- 105,15 -- 132,10/17 --
_ Lamentaz. 4,20
- Cronache: 1Cron. 16,22 - 2Cron. 6,12 ) -
- Dan. 9,25/26 -

Ebbene - in tutte le lettere di Saulo di Tarso ( autentiche e/o presunte ) questo titolo ( Messia/Cristo ) compare piu' di 300 (!) volte - a dimostrazione con quanta enfasi e foga si prodigasse nell' annunciare la nuova verita' assoluta, la quale " segnava " ( per lui ovviamente ) la nuova era per l' intera umanita'.

Ordunque è' credibile quella fatidica frase che "" avrebbe "" pronunciato il Gesu' della storia e riportata da
Marco ( o chi per esso )- Mc. 8.29 ?



- Il passo di Luca ( che hai riportato ) è veritiero? Questo Luca ( o chi per esso ) NON fu testimone di quello che riporta in tutto il suo Libro, essendo egli un ex pagano e quindi NON era uno dei Dodici ) quale affidabilta' dare?
Per chi è credente .. ovviamente è tutto oro colato.
Ma per gli scettici / i dubbiosi .. è alquanto difficile acettare tutto questo come verita' assoluta.

sebastianb is offline  
Vecchio 25-01-2015, 13.44.07   #110
Duc in altum!
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-11-2012
Messaggi: 919
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

@sebastianb

Caro @sebastianb, ma come manca l'investitura?!?!

E' presente in ogni versione della Buona Notizia:
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio». - (Gv 1, 32-34)

...e che investitura, Lo Spirito Santo in persona, altro che olii terrestri e procedure burocratiche obsolete!!



Citazione:
E come poteva mai il popolino " sapere " che il Gesu' della carne fosse quel Messia tanto atteso ?

Penso che dopo i 6 segni rivelatori di Gesù - sempre facilmente leggibili nell'Annuncio di Giovanni - più che come potevano (all'igual di ogni epoca posteriore, incluso l'oggi 25 Gennaio 2015), bisogna riflettere sul perché non volevano, non hanno voluto, non si vuole.

E il discorso cade, inevitabilmente, sulla scomodità della Verità dell'Amore proclamata da Dio, vissuta da Gesù il Cristo crocifisso e elargita a tutti dallo Spirito Santo.



Citazione:
Ordunque è' credibile quella fatidica frase che "" avrebbe "" pronunciato il Gesu' della storia e riportata da
Marco ( o chi per esso )- Mc. 8.29 ?

Questo è un tuo problema di Fede, la rivelazione è per tutti, poi uno decide se convertirsi o meno.

Il Vangelo odierno (25/01/2015) afferma:
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo». - (Mc 1, 14-15)

Questa ci riporta anche alla discussione precedente sul compimento degli eventi, del tempo, della Legge e della volontà divina.
Stop, conto alla rovescia: "...il tempo è compiuto!!..."; "...il regno dell'Amore (il Dio di Abramo, d'Isacco e di Giacobbe è Amore) è prossimo!!..."; "...convertitevi e credete al Vangelo!!..."; ossia, prima trasformi, proietti, sinceramente una parte di te alla Buona Notizia che Io (Dio) ti amo sempre, per primo e incondizionatamente, e poi incominci anche a discernere, con impegno, la Mia (di Dio) Parola viva nel Vangelo.



Buona Domenica.
Duc in altum! is offline  

 



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