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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Uomo dove vai?
Vennero e ti dissero che esisteva un luogo dove l’acqua era più pura, dove le vergini erano splendide, dove il cibo cadeva dal cielo sulla terra….. Vennero nel tuo giardino di fiori e di frutta e ti convinsero che il luogo dove abitavi non era bello…. Poi ti convinsero che anche tu non eri bello. Esisteva, dissero, un uomo calmo, un uomo sereno, un uomo compassionevole, che non si struggeva per avere la felicità, perché la felicità pervadeva la sua vita. Esisteva un “perfetto” che eguagliava per bellezza il sole.
Vennero e ti dissero che loro erano in cammino sulle orme di questo uomo, verso un ideale di perfezione e ti convinsero a seguirli, lasciando il tuo giardino, i tuoi animali, i tuoi cari ….. Lasciando finanche l’amore della tua donna…… Era la prima ora e tu ti incamminasti, il cuore colmo di speranza, la mente allegra per il tuo viaggio….. Era la prima ora….. e camminasti per giorni e notti, attraversando la storia…. Passasti aridi deserti o valli verdi…. Consumasti assieme a suole di scarpe le ore, i mesi, i secoli, i millenni, consumasti il tempo, ma più inseguivi il tuo ideale e più la tua infelicità cresceva…. e diventava ansia e diventava avidità. Ora si che chi aveva parlato un tempo della tua bruttezza poteva dire di avere ragione.….. Ormai eri solo un miserabile in eterno struggimento…. Finché un giorno smarristi i tuoi compagni di viaggio in una valle vicino al fiume, e lì ti imbattesti in un mendicante che macero trascinava i suoi piedi. Gli chiedesti dell’acqua… e lui ti porse una bisaccia sporca e maleodorante. Dissetato iniziasti a parlare….. Gli raccontasti di tè, del tuo giardino che avevi nella notte dei tempi, dei tuoi animali, dei tuoi cari. Lui si alterò, urlo, ti sgridò a lungo…. Poi si fece calmo…. - Lungo il fiume – disse c’è una giovane donna, ha degli animali ed un giardino e vive sola. Vai da lei e chiedile ospitalità per la notte – L’ascoltasti come colui che ormai non ha più nulla da perdere…L’ascoltasti e ti recasti là. La donna fu gentile… ti offrì un giaciglio e tu dormisti….. dormisti per ore, per mesi, per millenni, e quando ti svegliasti vedesti una cosa che prima non conoscevi…. Vedesti il verde dell’erba, il colore dei fiori, vedesti i passeri beccare nell’aia, vedesti la giovane donna tornare dal pozzo….. Vedesti un giardino simile a quello che avevi lasciato nella notte dei tempi. Simile ma non uguale, perché non c’è mai nulla di uguale. Simile ma non uguale perché i tuoi occhi ora non avevano più l’ansia della ricerca e potevano vedere il mondo così com’è. Ti guardasti dentro chiedendoti cosa ci avevi guadagnato da quel viaggio e vedesti in tè l’immane peso della storia che ti stava uccidendo. Ti spaventasti e corresti a cercare il mendicante, lui forse poteva dirti come eliminare quel peso, come liberarti da esso…. Tornasti a cercare e riprendesti ad alimentare l’ansia…. Finché, frustrato ed avvilito nei tuoi sforzi decidesti di partire per trovare il mendicante, magari in uno dei paesi li vicini. Eri sull’uscio del cortile…. Eri con le spalle alla casa, al giardino, e ti voltasti, guardasti, l’erba, i fiori, gli animali, guardasti il volto della giovane donna…. I suoi occhi dolci…. E d’improvviso comprendesti. Ributtasti il tuo zaino nel giardino, e semplicemente ti voltasti andando verso la donna. Ed il suo viso diventò quello del mendicante, poi divento il tuo viso, poi tu diventasti lei. Ti spaventasti un poco, girasti lo sguardo verso un fiore e diventasti il fiore, guardasti la donna ed eri ancora lei. Ti ci volle un po’ per assestarti ma ormai il mito era svanito…. Tra tè e la realtà non c’era più la storia, c’eri solo tu ed il mistero incommensurabile del mondo che ti circondava… tu il mondo il mondo tè e tutto era come doveva essere.
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 399
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Vero Van, concordo con Fragola.
Valle a spiegare alla gente queste cose... siamo votati alla perdizione: una vita dedicata all'allontanarsi da noi, a creare vuoti incolmabili.
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Ciao: Attilio. |
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#4 (permalink) |
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frequentatrice habitué
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 836
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Il bene si apprezza soltanto quando si perde
Vennero e ti dissero … vennero perché gli avevi chiamati tu e ti dissero perché avevi imparato la loro lingua.
Al tuo sguardo finale anche loro erano tu. Come puoi spiegare ad un figlio a non fare così: “Era la prima ora e tu ti incamminasti, il cuore colmo di speranza, la mente allegra per il tuo viaggio…..” ?
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edali "Oltre è l'Eterna Realtà del Tuo Essere, di fronte alla quale solo il silenzio è giusta voce " - Kempis |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,627
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grazie VanLag
bellissimo. Come quel tal principe che va in cerca di una principessa. Gira in lungo ed in largo il mondo per poi scoprire che è nel suo castello che lo sta aspettando. Occorre allontanarsi da se stessi per trovare se stessi. Quante volte mi sono chiesta perché la mia vita ha seguito un cammino così tortuoso e apparentemente inutile. Ho inseguito le parole, le idee, i credo, i sogni di altri. Li ho inseguiti fino a restarne sfinita. Esausta, poi, li ho abbandonati. E quando credevo di essermi arresa ho scoperto quel che mai avrei creduto di scoprire. Ho trovato me stessa. Misera, piccola, sporca, umiliata e stanca. Ho accettato, ho accettato tutto. E solo in quel momento ho trovato tutto. Ho scoperto che non c'era niente da inseguire perchè era tutto intorno a me. Ho scoperto che la divisione era solo illusoria: io ero il tutto ed il tutto era me. Anch'io ho scoperto di essere il mendicante, la fanciulla, il principe ed il fiore e l'albero e..... E ti accorgi che devi ricominciare, che tutto il cammino fatto non ha più senso anche se è stato necessario per arrivare alla tua meta. Quella meta sulla quale sei stato sempre seduto, senza esserne consapevole. Nessun viaggio per quanto possa apparire inutile è davvero inutile. Buona Domenica Mary
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mery |
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#6 (permalink) | |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,973
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Re: Il bene si apprezza soltanto quando si perde
Citazione:
Cara Edali, non puoi. Nella vita ci sono anche il dolore, le perdite, gli sbagli. "Sbagli" a volte fatti per entusiasmo. Non è possibile proteggere i nostri figli dal dolore. Non è possibile guidare i loro passi sostituendoci a loro nello sbagliare. Ad un certo punto, per quanto doloroso possa sembrarti, bisogna lasciare che vadano per la loro strada, anche se non la condividiamo, anche se noi l'abbiamo già percorsa e pensiamo che è sbagliata. Fino a che i figli sono bambini questo pensiero per una mamma è lacerante, ma quando saranno grandi, se saprai accorgerti che sono diventati grandi, sarà più facile. E poi, è davvero sbagliato abbandonare tutto per seguire, con il cuore pieno di entusiasmo, una strada che ci chiama? Forse era necessario che il viaggiatore del racconto di Van percorresse tutta quella strada e conoscesse la delusione perchè potesse riconoscere la bellezza del giardino. A volte bisogna perdere qualcosa per poterlo ritrovare. E dobbiamo permettere che i nostri figli lo facciano da soli. Dai loro sbagli possono imparare e diventare esseri umani autonomi. Se invece li costringiamo in un modo o nell'altro a seguire le nostre orme, a sbagliare secondo i nostri desideri, non potrano crescere mai. un abbraccio |
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#7 (permalink) |
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frequentatrice habitué
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 836
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Appunto cara Fragola! Visto le mie difficoltà linguistiche, provo ad esprimere molto in poche parole. Questa volta, il “figlio” rappresenta un simbolo.
Un abbraccio anche da parte mia edali ![]()
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edali "Oltre è l'Eterna Realtà del Tuo Essere, di fronte alla quale solo il silenzio è giusta voce " - Kempis |
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#8 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 63
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VanLag, posso solo dirti grazie per aver scritto una cosa cosi' bella, mi hai fatto venire i brividi... Non so se qualcuno la conosce, ma mi ricorda molto "Supper's ready", chi ne conosce il testo puo' capirmi...
Grazie Van! ![]()
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"Uomini, cui pieta' non convien sempre, mal accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar, delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine, come fossero tessere giganti di un domino che non avra' mai fine." (Fabrizio) |
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#9 (permalink) |
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luna e terra
Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 170
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Itaca è dentro di noi...ma si deve percorrere tutto il Mediterraneo per trovarla...grazie, Van, anche da parte mia...
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Forse l'orgoglio è la scelta migliore colore di notte di blu sanguinante son tante le cose per cui un uomo muore dolore rimpianto la rabbia accecante detengo il diritto di essere un uomo perdono la vita di tanto supplizio è il vizio di chi come me è solo un buono io sono la rabbia, distruggo e ringrazio Schiena nera |
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#10 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Come puoi spiegare ad un figlio a non fare così: “Era la prima ora e tu ti incamminasti, il cuore colmo di speranza, la mente allegra per il tuo viaggio…..” ?
Non lo so Edali…. Mi piacerebbe saperlo, ma non lo so. P.S. grazie a tutti/e per l’apprezzamento….
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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