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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 04-02-2004, 09.47.15   #51
Uno
ospite sporadico
 
Data registrazione: 05-01-2004
Messaggi: 2,103
Ciao Gyta,
Quello che io ho capito del tuo scritto, forse sbaglio, è quello che sto proponendo da circa un mese unire invece che dividere, dietro un pc da un punto di vista si può solo scrivere e leggere, ma da un'altro punto di vista sentendosi uniti in gruppo ( non vincolati, non dogmati, non comandati ) si possono fare tante cose, cose che potrebbero avere anche risvolti interessanti al di fuori di questo forum, ti dirò dal mio punto di vista l'attrito e la secchiata d'acqua pulita data senza presunzione ( presunzione, senso di superiorità, qualcuno potrà dirlo di me, pazienza..) ogni tanto ci sta bene, aiuta a crescere, l'acqua al contrario di quello che vogliono farci credere non è mai sprecata, è sempre la stessa che gira. Io è da poco che giro qui ma non ti ho mai letto, perchè non partecipi di più?
E per cercare di chiarire il discorso della collocazione, io quando mi sono iscritto in questo forum ho avuto l'impressione (qualcuno mi corregga se sbaglio) che il forum intero verta su questioni spirituali, che per comodità e chiarezza della mente razionale sono stati divisi per argomenti, se fosse per me basterebbe una discussione unica (in un certo senso lo stavo quasi tentando), ma se vengo "ospite" in una discussione aperta da un'altro che vuole sviscerare un argomento nel limite del possibile cerco di mantenermi nel tema.

Ciao a tutti (anche quelli che si credono miei nemici)
Uno is offline  
Vecchio 04-02-2004, 14.33.38   #52
maxemil
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-01-2004
Messaggi: 96
un pò di chiarezza

Nel bene e nel male, sono sempre portato a farmi domande.
Non è raro che, in genere tra le tre e le quattro del mattino, la mente mi svegli e a dispetto del mio corpo che vorrebbe continuare a riposare, mi ritrovo a rimuginare davanti a uno dei tanti: "perchè...perchè...perchè" ?
Il mio fisico lotta per imporre il suo bisogno, ma la mente ha il sopravvento; vuole riflettere, chiede il suo spazio!
Se ho la fortuna di riaddormentarmi (intorno alle sei e per un'altra oretta) mi risveglio discretamente bene, altrimenti mi ritrovo...uno straccio.
Dunque questa "coabitazione" mi costa molta fatica, ma non posso trascurare nessuna delle due componenti e debbo continuamente ricercare quel famoso "equilibrio" per soddisfarle tutte e due.
Come se fossero due gambe, che tendono a crescere
indipendentemente l'una dall'altra, debbo essere attento a che non accada, perchè altrimenti mi ritroverei...col sedere per terra.
"Non posso quindi fare a meno dell'una o dell'altra".
Se l'una è "riflessione, pensiero, spirito, verità, anima, Dio e sono portato (per semplificare) a correrarle alla...ragione", l'altra è "irrazionalità, paura, corporalità e tutt'altro ciò che si lega con il mio...istinto".
Se il mio istinto è nato con la mia venuta al mondo e si alimenta da solo, la mia ragione la debbo nutrire...a fatica .
Quando il mio istinto (quindi tutto ciò che è legato al mio mondo infantile) vorrebbe credersi al centro dell'universo, la mia ragione interviene per dirgli: "Non ti illudere, tu sei...uno zero nell'universo!"
Quando il mio istinto vorrebbe continuamente rifugiarsi nel sogno, la mia ragione gli dice: "se il sogno è essenziale per vivere la realtà, non ti devi illudere di trasformare la realtà in sogno."
Quando il mio istinto vorrebbe ricondurre tutto alla mia persona, la ragione gli dice: "sei venuto dal nulla e tornerai nel nulla; quello che rimarrà di te è soltanto attraverso gli "altri", perchè senza gli "altri" tu nemmeno esisteresti".
Quando il mio istinto vorrebbe chiedere aiuto ad un'entità superiore, la mia ragione risponde: "lascialo in pace il tuo Dio, con tutto l'universo da gestire non può sempre intervenire a sublimare i tuoi bisogni; pensa invece, ogni tanto, a far qualcosa che lui si aspetterebbe da te e cioè a contribuire affinchè quel piccolo pianeta prezioso sul quale ti ha generosamente concesso di abitare temporaneamente possa accogliere anche quelli che verranno dopo di te".
Mille e mille esempi potrei portare ancora ma arriverebbero sempre a dimostrare il perenne conflitto tra il mio istinto e la mia ragione.
Il problema in fin dei conti si riduce soltanto alla mia capacità (che soltanto il continuo allenamento può aiutare) di far sì che la mia ragione guidi il mio istinto e non viceversa.
Quando non ci riesco...pazienza; cerco di rialzarmi, di imparare dagli errori mettendomeli sulle spalle e...di nuovo in cammino.

In sintesi allora la mia relativa esperienza mi conferma tutto ciò che la realtà dimostra, ovvero che "l'istinto ci divide, la ragione ci unisce".
Ogni forum di ogni argomento è legato a questa condizione e (SOTTOLINEANDO A MIO MODO DI VEDERE) se non si parte da questo punto non riusciremo mai a fare qualche passo avanti.
Proprio perchè avverto in voi la possibilità di capirlo, sto davanti al computer invece di dedicarmi al mio...istinto.
Se possiamo fare un tratto di strada insieme ne sarò ben felice, altrimenti (e sempre con tutta la stima ed il mio ringraziamento per avermi permesso di conoscervi) di deve soltanto prendere atto e con rispetto, che ognuno deve seguire la propria strada.
Nessuna secchiata d'acqua dunque; purtroppo le limitazioni che ci impone la scrittura talvolta ci portano a dire cose sbagliate o a travisarle.
Se ne avessimo il coraggio, sotto i nostri piedi di acqua per dissetarci ne avremmo un mare. Bisogna soltanto vedere se avremo il coraggio e la forza di scavare per ricercarla.

Un grande saluto a tutti ed uno in particolare a Gyta. Maxemil
maxemil is offline  
Vecchio 04-02-2004, 18.02.39   #53
Uno
ospite sporadico
 
Data registrazione: 05-01-2004
Messaggi: 2,103
Per Maxemil

Ehi! la smetti di scrivere tre pagine per volta che mi stai facendo consumare il monitor.
(sottolineo che sto scherzando)
Secondo me sbagli a considerarti uno zero, sei uno, inteso come un individuo, e l'universo è composto da tanti individui (anche un pianeta può essere un individuo) tutti gli individui formano la realtà per cui hai un "piccolo grande" potere, solo che come dici tu bisogna partire dalle fondamenta, ma le fondamenta siamo noi stessi. Per adesso ti lascio.
(mi raccomando la lunghezza dell'eventuale risposta )
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Vecchio 05-02-2004, 02.47.47   #54
gyta
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Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Ciao, Girasole!
No non sbagli..!!
Ma penso che qui, il cuore di tutti miri all’ unità, ognuno col proprio carattere, s’intende!
Forse, hai ragione ..non è mai acqua sprecata (lo sembra fermandosi all’apparenza!).
Non so perché non scriva molto..forse perché penso di dover scrivere solo cose profondamente
dettate dal cuore e -MAGARI!- intelligenti e costruttive..Forse, per il poco tempo..Forse, perché
vorrei dirvi..”ecco..Ho trovato…!!…..”. Forse.. Perché questo periodo è ‘così..’..
Non sbagli nemmeno riguardo al ‘filo conduttore’ del forum, naturalmente..!

Ciao, Maxemil !
..E’ strano, io avverto in me proprio il contrario !
Io sento il mio istinto ‘tendere’ in assoluto all’unità e la ‘ragione’ (frutto del calcolo della
limitazione e, dell’ esperienza-cioè ricordo e interpretazione del vissuto-) tendere, invece,
alla separazione (poiché ‘incapace’ di unire se non separando-al fine di riconoscere, confrontare
quindi classificare).
L’ ‘istinto’ vuole Tutto e lo vuole subito, non sente limitatezza, né impossibilità di sorta !
L’ ‘istinto’ vuole l’Amore e non gli frega di costumi, linguaggi, etichette; non riconosce niente
di ‘impossibile’ né di ‘irraggiungibile’; è -in essenza- indomabile e ‘maschile’(nel senso di
‘penetrativo’, aggressivo, verbo e voce dell’emozione) ma non brama guerra né vendetta, sotto
la maschera del carattere brama unicamente l’Unità -non viene e non vuole venire a patti con
niente e con nessuno!- e ..muore di continuo nello scontro con l’ ‘interpretazione della realtà’
da parte della ragione (meccanismo interprete della limitatezza del corpo (-materia ) ).
Diciamo che, poverino, l’istinto s’è vestito di abiti ‘troppo stretti’ per la sua potenza e passa la
sua coscienza-vita a fare i conti con una specie di ..‘altra dimensione’ : la corporea-mentale
-quasi come se la mente fosse più il frutto dell’ ‘organizzazione del corpo’ e non come si
supporrebbe più vicina all’istinto (all’apparenza-più ‘spirituale’)-
Esempio:
-La ‘mente-corpo’ > vede morire di fame un paese intero
-L’’istinto’ non interpreta separatamente ciò che ‘vede’,
lui, ‘sente’ ogni cosa come se stesso quindi (risponde)esige > soddisfazione (/riparazione)
immediata.
Alla ‘mente-corpo’ tocca di esaudire la volontà di ‘soddisfazione’ attraverso la ‘riparazione’,
Ed è a questo punto che intervengono gli ‘schedari di classificazione del vissuto’ (bagaglio
della mente-corpo stessa); ora, se non fosse per il ‘bagaglio-ricordo’quantificatore’ ,
mi ritroverei a vendere su due piedi ila mia casa/i miei beni senza chiedermi cosa mangerò,
dove mi riparerò, DOMANI…!! Ed il punto di scontro è proprio questo..: la mente concepisce
un prima /un dopo , l’ ‘istinto’ agisce e sente se stesso (e il tutto, poiché con tutto si identifica)
come “eterno” o meglio ancora “senza tempo”…!!

Alla faccia della brocca e dell’ equilibrio… !!!! Pensandoci bene mi sembra un vero miracolo
che noi tutti siamo quà ancora “vivi” (inteso come “ ‘*******’ occidentali consumisti” -senza
troppa offesa per nessuno!- ).
Buon istinto a tutti !
Gyta
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Vecchio 05-02-2004, 06.22.08   #55
gyta
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Forse l’ ’istinto’ deve solo essere addestrato dagli argomenti della ragione
E per ‘ragione’ intendo quel ‘lume-bilancia’ direzionato ‘all’ unità’ -meglio ancora- ‘all’ armonia’
Cioè “ alla danza delle forme ‘diversificate‘ “ (= noi, il mondo, tutto!) seppure in essenza ognuna speculare alle altre .
Gli istinti, l’istinto come un bambino da ascoltare, comprendere, lasciar nel ’carattere’ sviluppare
indirizzando tale sviluppo attraverso le argomentazioni della ragione, che non debbono in assoluto
essere in contrasto con l’istinto stesso ma l’elaborarne il contenuto cioè svelarne le motivazioni più
profonde .
Poiché l’elaborazione altro non è che l’approfondimento, l’estrazione del “nocciolo”e quindi
la semplificazione.
Questo ‘districare’ per poi ‘unire’ caro ai taoisti (anche se odio le etichette-lo scrivo tanto per capirci)
Ed altrettanto caro al percorso psicoanalitico ed infatti non sono l’unica a riconoscere che le due strade
vanno proprio a braccetto, se non addirittura, siano la medesima strada !!
Io penso, anzi è più preciso dire, io sento ed al pari io deduco che la visione più ampia di come possano
interagire fra loro queste ‘forze’,che direzione vadano ad assumere nel contesto più ampio globale/universale
ci sarà modo di comprendere solo dopo aver creato in noi un nuovo sentire-vedere, una diversa coscienza,
non forzata o ‘direzionatamente-pressata’ ma sviluppata.
Non so se sono riuscita a trasmettere attraverso le mie parole, la mia parte di ‘visione’, la mia parte di
percorso, esprimere la ‘coscienza’ -ciò che ‘senti-vedi’- è ciò di più difficile al mondo..

Ed ancora..
Tutto ‘maledettamente’ ( benedettamene ma inesorabilmente! ) unito..
Tutto!
Ecco allora i ‘simboli’ come stupendo incredibile potere nelle nostre mani, la chiave di dialogo
con la ragione e -mistero!- la chiave dell’ inconscio, degli istinti e -di più!- di ciò che ci circonda ..del Tutto !
Il caos delle lingue è crollato, l’arcano mistero non più oscuro ..
Ma quanto desiderio ci vuole ..per credere ai nostri nuovi occhi …???..!



P.S Ho sentito un pensiero carino o comunque degno di nota (beccato dagli ultimi 3minuti della
trasmissione sull’ ‘Anima & Affini’ di Gabriele La Porta), ha detto più o meno così :
“ Sapete cosa s’intende dire quando si usa l’espressione “Vendere l’anima” ?
Significa far cessare ogni dialogo con l’inconscio (gli istinti!!) “


Buon cammino a tutti !

Gyta
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Vecchio 05-02-2004, 11.05.48   #56
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Ciao Gyta,
Cavolo scrivevi poco! ho creato un mostro!
Scherzo scrivi...scrivi...
Tornando al tema io penso che l'istinto e la ragione bisogna nello stesso momento unirli e trascenderli, per trascenderli non intendo annullarli semplicemente usarli stando al di sopra, al di dietro o come ti pare, non mi riesce facile a parole, provo con un esempio forse bruttino, immagina un padrone che osserva dal terrazzo di un edificio i suoi dipendenti che lavorano, essi sono l'istinto, la ragione, i sentimenti, i sensi etc. il padrone è quello che di solito dorme, bisogna risvegliarlo.
Ciao
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Vecchio 05-02-2004, 11.05.53   #57
Uno
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Ciao Gyta,
Cavolo scrivevi poco! ho creato un mostro!
Scherzo scrivi...scrivi...
Tornando al tema io penso che l'istinto e la ragione bisogna nello stesso momento unirli e trascenderli, per trascenderli non intendo annullarli semplicemente usarli stando al di sopra, al di dietro o come ti pare, non mi riesce facile a parole, provo con un esempio forse bruttino, immagina un padrone che osserva dal terrazzo di un edificio i suoi dipendenti che lavorano, essi sono l'istinto, la ragione, i sentimenti, i sensi etc. il padrone è quello che di solito dorme, bisogna risvegliarlo.
Ciao
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Vecchio 05-02-2004, 12.44.23   #58
maxemil
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anima e istinto

Cara Gyta, mi sembra che ci troviamo d'accordo sul fatto dell'essere "tutt'uno".
In merito al "vendere l'anima", vorrei provare a fare un pò di chiarezza per quello che sopra accennavo e che potrebbe essere frainteso.
Io non intendo assolutamente negare il mio istinto... è esattamente l'inverso; io voglio soltanto conoscerlo più a fondo per dargli ciò di cui ha bisogno, ma cercando di non essere esclusivamente asservito al suo potere.
Nelle parole riguardo a :"Conosci te stesso", "Nessuna schiavitù è peggiore di quella che non si conosce", "Bis vincit cui se ipsum vincit" che echeggiano dal passato, mi è "sembrato" di riconoscere che appunto "siamo schiavi del nostro istinto e non ce ne rendiamo conto" e che riuscendo ad averne coscienza "conoscendo se stessi" potremmo arrivare (talvolta) a
"vincere la nostra indole".
Quando ad esempio faccio un doppio di tennis ed il mio compagno sbaglia una chiusura facilissima, istintivamente lo ammazzerei, ma sarebbe la cosa più sbagliata del mondo. Se invece riesco ad essere padrone di me stesso, gli dico: "Forza! Non ti preoccupare, eri soltanto distratto (che è la cosa più evidente e vera). Accade a tutti noi."
Non mi riesce sempre, ma posso assicurarti che quando ne sono capace, non soltanto vinciamo la partita ma la nostra amicizia è ancora più salda. E' scontato che anche il mio compagno dovrebbe fare la stessa cosa con me altrimenti il gioco finisce e...tutti se ne rimangono volentieri a casa. (Non a caso ho smesso di giocare)
Un' altro esempio potrei dartelo quando il "mio forte istinto primordiale" mi dice: "Dai! Prendiamo il fucile, andiamo a caccia!"
ed io gli rispondo: "Il fucile lo prendo, ma per andare... a tirare al piattello".
Come vedi dunque, io non nego il mio istinto. Cerco soltanto di gestirlo al meglio attraverso la mia ragione.
Se, ancora per esempio (e come già detto), tante mamme all'uscita delle scuole, invece di parcheggiare in mezzo alla strada o alla rinfusa, si rendessero conto che esiste anche "l'istinto materno di tutte le altre mamme" probabilmente rischieremmo di meno che "tanto generoso affetto potrebbe arrivare a soffocarci tutti".
So che non è una cosa facile, ma non è difficile accorgersi che se ne fossimo un pochino più capaci (non molto), le cose andrebbero meglio per tutti.
Condivido quindi pienamente le parole di chi affermava che "il problema più importante del genere umano sta nella nostra incapacità di gestire la nostra aggressività". (Che non è lontana dal nostro istinto)
Qualcun' altro è d'accordo?
Sperando di aver fatto chiarezza sul mio modo di vedere, mando un:

Grande saluto. Maxemil
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Vecchio 05-02-2004, 17.54.36   #59
gyta
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Girasole...Tranquillo !!! Nessuna nuova 'creazione' ...Sono sempre stata .."così" !!!
Il 'cretino' che dorme (po'erello!) è 'i nostri "nuovi occhi" ' di cui sopra !
Riguardo all' 'istinto che vuole cacciare' (-di Maxemil)..
..Penso che all' istinto non gliene possa fregare di meno!!!..
..Probabile che non miri (l'istinto) a nient'altro che ad essere ..'Il piattello' !!




Gyta
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Vecchio 05-02-2004, 18.34.07   #60
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Messaggi: 1,772
Perdonate se riprendo il discorso iniziale... ma, ho letto una frase che mi ha fatto rimanere un po' perplessa.
(Cercherò d'essere meno complessa possibile)
Dunque, parrtiamo dal presupposto che il pensiero è il motore dell'evoluzione umana, l'ispirazione, l'intuizione...il carburante. Ora, se da testi antichi che narrano in forma simbolica una sorta di via che conduca all'introspezione, diciamo un mezzo che porta il treno sui giusti binari, s'apprende che l'equilibrio tra gli opposti è fonte di evoluzione di qualsivoglia genere, allora sarà vero che l'equilibrio tra aggressività che si lega agli istinti più bassi ed atavici dell'animo umano ed il raziocigno che dipende (secondo me) da ulteriori equilibri di forze interiori... condurrà il recercatore, non solo alla conoscenza di se stesso, anche le sfaccettature più oscure, ma anche alla conoscenza delle leggi che regolano la vita universale. Questo se si segue il principio d'Ermete...

Ora, azzerare qualsivoglia aspetto dell'animo umano.. secondo me, è errato, l'aggressività va conosciuta, accudita, coccolata, poiché esprime una grande forma d'energia, un potente slancio... il dilemma è incanalare quest'energia nella giusta via...
deirdre is offline  

 



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