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| Spiritualità Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Ospite pianeta Terra
Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,058
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Sincerità con se stessi...
Ciao....
Si creano in me sempre gli stessi quesiti e mi concedo sempre le stesse risposte: povertà è il rifiuto dell’individuo ignaro ad emanciparsi, La fretta è l’ansia che uccide, Il condizionamento e la paura sono il “controllo” delle credenze religiose e manca un senso comune dell’espressione di Vera Fede, manca l’anello di congiunzione tra le varie scuole come misura di “laboratorio universale”. Il 99% delle nostre domande si esaurisce in inesistenti risposte comode alla mente e continuiamo a raccontarci frottole parlando di consapevolezza e meditazione con "logica cieca", ma nessuno c’insegna a rimuovere il velo che ci oscura. Crediamo di edificare nuovi ponti ed in realtà buttiamo macerie su macerie e soffriamo, soffochiamo. Nessuno c'insegna ad osservarci, a guardare gli atteggiamenti erronei giornalieri, a confrontare le nostre bugie, presunzioni e debolezze e ad essere meno compassionevoli con noi stessi! Solo allora il nostro desiderio di Vita Spirituale si potrà manifestare con vigore e si potrà sostenere il vero <Scopo> della vita, la conoscenza di sé. Il "vero sforzo" è andare incontro a quelle che sono le nostre caratteristiche di menzogna giornaliere e non le tecniche di meditazione sul terzo occhio, o su "come" si medita! Per quello ci sono scaffali strapieni nelle librerie, basta leggere attentamente ... ma è proprio quella che manca: L'ATTENZIONE! Ed allora si creano insulse domande provocatorie, tanto per far cantare la mente o la lingua! Che serve meditare se non è sorto ancora il vero confronto con noi stessi? A niente!! Meglio passeggiare in riva al mare e fumarsi qualche sigaretta guardando le nuvole, o farsi qualche canna illudendoci di arrivare più velocemente alla trascendenza! Quante cose inutili apprendiamo, facciamo! E ci mettiamo pure tanta energia! ... Se soltanto un istante ci fermassimo ad analizzare Veramente la nostra vita, cercando di cogliere lo Sforzo in modo oggettivo ed imparziale, ci renderemo conto della mera illusione, dello stato illusorio e ipnotico che ci appartiene. Parole.. parole inutili circolano in continuazione e ci lasciamo sempre di più influenzare da esse con ostinazione, senza riuscire a vedere quanto sia lontana la nostra vera essenza! La vera pulizia interiore è puro dolore completo ed infinito che porta alla sola relazione con il proprio Vero essere. Pochi però furbamente la vogliono sopportare! Questo è il punto d’innesto: la sincerità! Essere innanzitutto sinceri con se stessi ed essere pronti a seguire il proprio richiamo quando si presenta e NON prima. Solo allora si potrà intraprendere la vera ricerca, quel movimento interno incessante che nasce da “chissà” dove e che Ci fa desiderare l’esperienza. Solo allora ci si potrà avvicinare anche alla meditazione in modo più coerente, tenendo in considerazione che la verità non appartiene a nessuno, essa è per tutti. L’Insegnamento è desideroso di aprirci alla conoscenza, ma essa non è per tutti, perché bisogna esserne pronti: solo allora potranno servire i frammenti d’insegnamenti “occulti” raccolti nei secoli.. e non prima! Un caro saluto da atisha (p.s. messaggio già postato in altre discussioni) Ultima modifica di atisha : 04-02-2004 alle ore 14.58.32. |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 13-01-2004
Messaggi: 97
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Sincerità
Cosa può permetterci di capire quando siamo sinceri o stiamo mentendo a noi stessi?
Appena sotto questa discussione, c'è n'è un'altra con il titolo: "riflessione-pensiero motore della conoscenza". Forse puoi trovare qualcosa di interessante nei miei interventi in quarta, quinta e in sesta pagina. Se avessi il tempo di farci sapere cosa ne pensi, sarebbe gradito un tuo intervento. Hi. Maxemil |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 06-10-2003
Messaggi: 779
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Cosa può permetterci di capire quando siamo sinceri o stiamo mentendo a noi stessi?
Secondo me il nostro corpo. Lo so che stiamo parlando di spiritualità, ma il corpo non mente. In ogni situazione ha delle reazioni ai sentimenti e alle emozioni che proviamo. La mente per comodità fa da filtro e ci fa dire e fare ciò che riteniamo sia più opportuno, anche se non è ciò che istintivamente sentiamo. Quando sono arrabbiata istintivamente urlerei o sbatterei i pugni sul tavolo, ma la mente mi dice di calmarmi e di reagire nel modo più pacato possibile. Lo faccio, ma con difficoltà e provocando una vasocostrizione. La mia faccia è rossa e calda ma io mi controllo. Quando sono triste, mi si riempiono gli occhi di lacrime, ma io le caccio indietro e deglutisco sentendo un bel nodo alla gola. Anche qui vasocostrizione. Quando affermo qualcosa in cui non credo avverto un senso di disagio. Quando non parlo e non chiarisco i miei dubbi, ho un peso allo stomaco. Le illusioni di cui ci nutriamo sono più difficili da scoprire perchè ce ne convinciamo talmente bene che nell'immediato non abbiamo sintomi eclatanti a livello corporeo. Ma il meccanismo è lo stesso, ha detto bene atisha bisogna ascoltarsi di più, fare caso a come ci si comporta, anche quando si è soprapensiero (un momento molto viciono allo stato ipnotico in cui siamo più veri). Ultimamente rientro a casa e mi viene da chiudere la porta con le quattro mandate, come se non dovesse più arrivare nessuno mentre invece il mio compagno arriva sempre un'ora dopo di me.... non credo sia solo distrazione. Fateci caso! Scusate se il discorso vi sembra troppo terra terra. |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 06-10-2003
Messaggi: 779
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Avrete fatto senz'altro caso che quando avete paura vi viene da andare in bagno....sembra una cosa ridicola, ma il corpo vi dice di scappare! Trova il modo per farvi allontanare dalla situazione in cui vi trovate a disagio perchè probabilmente non fa per voi o non avete abbastanza energia per affrontarla. Credo che noi non facciamo mai niente per caso. Anche i vizi ci aiutano a capire noi stessi. L'alcolismo... inteso come necessità di bere, non come semplice piacere, ma vera e propria dipendenza, ci dice che abbiamo bisogno di essere più veri, noi stessi e che in condizioni di sobrietà non ci riusciamo. L'alcol fa cadere i freni inibitori. Quelli che ubriachi diventano violenti è perchè in realtà lo sono.... ma si reprimono, quelli che piangono, sobri sarebbero tristi, quelli che ridono, hanno bisogno di esprimere la loro gioia che, da sobri, non riescono ad esprimere. Io sono persuasa che anche la meditazionie, le pratiche spirituali aiutino a capire se stessi, ma che anche la mera (ma non semplice) osservazione del nostro corpo e delle sue manifestazioni sia un libro aperto sulla nostra interiorità.
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#8 (permalink) |
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ospite sporadico
Data registrazione: 05-01-2004
Messaggi: 2,104
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Ciao Naima,
Forse è inutile che io scriva... credo tu abbia già capito che siamo in sintonia su questi punti....... All'osservazione mera come tu scrivi del corpo ci aggiungerei anche l'osservazione dei corpi di chi ci circonda (direi anche di tutta la realtà che ci circonda, ma per adesso mi fermo) inevitabilmente noi siamo condizionati da loro e loro sono condizionati da noi.... P.S. in merito ai tuoi esempi in certe tradizioni si usano allucinogeni (funghi e altro) per far emergere lati nascosti, io sono contrario però anche quella è una strada. |
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#9 (permalink) | |
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Ospite pianeta Terra
Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,058
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Re: Sincerità
Citazione:
Ciao Max, cosa può permetterci di capire la sincerità? Forse è meglio indirizzare uno sguardo iniziale sulle nostre condizioni di salute, sui disagi fisici predominanti e di lì partire senza menzogne e sotterfugi almeno con noi stessi! Ti ho letto nell'altra discussione, grazie dell'invito. A presto atisha |
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#10 (permalink) |
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Ospite pianeta Terra
Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,058
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x Naima
I tuoi discorsi non sono affatto terra terra, anzi! avanzano un giusto utilizzo del linguaggio del corpo! Ti ringrazio. Non posso che condividere con il tuo ricco sentire. Certamente oltre l'analisi delle nostre erronee abitudini e vizi (alzi la mano chi non ne ha) quale inizio di lavaggio interiore la pratica meditativa offre il candeggio ed ulteriore profondità. Grazie, sei stata molto gentile. un saluto caro x Girasole ciao! l'uso delle sostanze psichedeliche è appurato che possa servire a far apparire percezioni a noi sconosciute, ma e consigliabile sperimentarle sotto l'ausilio di giude esperte. Anch'io non sono d'accordo. Ho trovato stati meditativi meno pericolosi e duraturi. Grazie! x Golden sì è abbastanza chiaro il mio concetto di "pulizia" mente e corpo, anzi corpo e mente in questo caso: Naima si è già espressa in modo eccellente dimostrandoci con alcuni esempi cosa osservare in noi stessi. ciao e grazie a. |
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