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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 22-09-2005, 14.44.29   #121
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
metodo

Dicesi "metodo" una sequenza ordinata di operazioni compiuta in vista del raggiungimento di un risultato, ove con "ordinata" non s'intende una successione continua da una sequenza alla successiva, ma "seguente un diagramma di flusso" che ad ogni snodo consente di richiamare ulteriori procedure, tornare all'inizio o saltare direttamente al risultato.
Sotto tale accezione, tutti hanno un metodo. Qui mi sembra sia in questione il particolare procedere di ognuno alla ricerca della conoscenza (parlare di verità mi pare implichi più problemi di quanti ne risolva).
Sempre secondo l'accezione considerata, il "metodo" non è uno solo, neppure per il relativamente ristretto campo della ricerca della conoscenza, infatti esistono pure svariati metodi per ricercare la caccola nel naso, il pelo nell'uovo o l'anima nell'ovulo, che poi abbiano successo è tutto un altro discorso.
E qui si torna al più recente scambio tra Dunadan e Mistico: perché un particolare metodo, devoto ad un particolare fine, abbia successo e, dunque, chi lo mette in pratica continui ad usarlo, deve condurre al risultato desiderato. Inevitabilmente, questo risultato deve essere pure noto, dunque ha ragione Mistico. Ma quando si ha a che fare con il mondo che ci circonda, non sempre ciò che otteniamo dall'uso del nostro metodo d'indagine è SOLO ciò che cercavamo: possono evidenziarsi fatti nuovi per spiegare i quali siamo costretti a ipotizzare nuove domande sul precedentemente prevedibile mondo. Dunque ha ragione Dunadan. E se ci si ferma a questo livello d'analisi... neppure l'"analisi" ci tirerebbe più fuori.
Dovremmo guardare a quale scopo mira l'uno e quale l'altro. Scopi sicuramente molto differenti, incommensurabili. Per quanti qui aderiscono alla "comunità" degli "spiritualisti", lo scopo del loro argomentare è difendere la propria visione del mondo, la propria verità e la propria conoscenza, oltre che raggiungere i fini che queste cose loro consigliano (unione col tutto, l'amore universale, il paradiso...). Per me e, credo, quanti cercano di rivolgersi alla scienza piuttosto che ad una fede, lo scopo è sostituire conoscenze con altre conoscenze rivelatesi più aderenti ai fatti emersi sperimentalmente. I due scopi non sono mutuamente esclusivi neppure nella stessa persona, che può avere un atteggiamento del primo tipo riguardo alla propria religione o alla propria squadra di calcio, del secondo riguardo alla religione altrui o alla propria professione.
Ho detto.
giovanni is offline  
Vecchio 22-09-2005, 14.45.05   #122
Dunadan
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Data registrazione: 19-11-2003
Messaggi: 978
Ora ti continuo a rispondere dove avevo lasciato sospeso:
Cercherò di dare risposte brevi.
Potrà capitare che io parli molto schiettamente, cioè scartando cose come la "fede". Non prendetevela... non posso farne a meno in questa discussione con Mistico, serve per capirci in fretta.

Citazione:
Se non sai un bel niente di cosa cercare, i tuoi occhi non ne riconoscerebbero il colore, le dimensioni e la forma, non la riconosceresti nemmeno se la stringessi tra le mani!
PRIMA, devi sapere cos’è la cosa che cerchi! Altrimenti nessun metodo ti servirà.
Il metodo procede creandosi idee provvisorie della realtà, senza comunque prenderle come VERITà assoluta.
In questo modo si evita di cadere nell'errore della fede, oltre a evitare di procedere alla cieca.
Se, come dici, prima devo sapere cosa cerco, significa che non devo cercare nulla, saprei già cosa è la verità!!!!!!!!!


Citazione:
O di Conoscenza… o di semplicemente di buon senso, se non si vuole considerarsi “spirituali”.
Deficinisci "conoscenza" e "buon senso" l'atto (di fede) di credere a ciò che ti appare senza metodo come Vero.
Su questo non saremo mai d'accordo, quindi possiamo anche evitare di parlarne.

Il resto del tuo testo non lo sto a citare. E' una serie di tue convinzioni personali sulla verità di ciò che credi senza metodo, scaturite da tue esperienze personali.
E' un tipo di "conoscenza" che, essenso senza metodo, può essere trasmessa ad altri solo se questi altri hanno fede, ma non se questi altri richiedono dimostrazioni metodiche. (non ti sto attaccando, dico ciò per cui vai fiero)
Quindi a me, il tuo atto di credere senza metodo appare solo come fede, quindi NON TRASMISSIBILE A ME, ne a un'aula di studenti.

Siamo stati educati a una cultura differente.
Forse potremo riuscire a discutere sul fatto che il mio metodo non parte da zero, ma assume verità provvisorie...

Il metodo in te servirebbe solo ad approfondire cose che hai già scoperto con la fede. Il mio metodo si rifà a insegnamenti Cartesiani, secondo cui, il primo punto di partenza è: "nulla è certo, i miei sensi potrebbero illudermi"...
L'unica certezza sarebbe che... Io sto pensando. (Penso, dunque esisto).
Pian piano poi si procede, oltre Cartesio, ad assumere verità provvisorie.
Dunadan is offline  
Vecchio 22-09-2005, 14.51.56   #123
freedom
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Dunadan
Il mio metodo si rifà a insegnamenti Cartesiani, secondo cui, il primo punto di partenza è: "nulla è certo, i miei sensi potrebbero illudermi"...

Scusa se mi inserisco ma quello che hai scritto è quello che penso io e ti dirò che è anche quello che pensano molti amici qui. Quelli che tu definisci spiritualisti.

E dunque da qui si può partire insieme. E insieme possiamo rivedere un'affermazioni che tu hai fatto e che, ancora oggi, sono certo alberghi nella tua mente.

Chi crede in Dio ha fede.
Chi non crede in Dio ha certezza.

Falso!

Anche chi non crede in Dio ha fede! Perchè i 5 sensi possono essere ingannatori.

Ti ricordi?




P.S.
se vuoi procedere in un'altra direzione fallo senza temere che io me ne abbia a male. Mi interessa tuttavia che prima o poi tu guardi anche dalla mia parte.
freedom is offline  
Vecchio 22-09-2005, 14.52.29   #124
Dunadan
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Citazione:
Capisci Dunadan, io posso pensare che il mio cammino sia errato, posso pensare ciò che voglio di Dio, perfino che non esista affatto, dubitare di tutto, ma allo stesso tempo saprò che non sono soltanto quell'io confuso, e potrò osservarlo come le nuvole che passano in cielo, mutevoli, inconsistenti, bizzarre, ma meravigliose, senza le quali non sarei ciò che sono ne qui ne in nessun altra realtà del mio essere.

So che tutto questo apparirà assurdo alla tua ragione, e che potrai liquidare con due battute, ma è la mia esistenza, l'unica alla quale posso fare riferimento e l'unica che mi può far capire la grandiosità della Vita nella quale sono immerso. Tutto il resto, chi sono, qual'è la realtà, chi o cosa è Dio, non hanno più alcuna importanza.

Ti ho detto tutto di me. Non ho altro da aggiungere, solo dirti che quella "mano invisibile" sta conducendo pure te, e se ti afferri alla ragione come l'unica cosa certa in un mondo di incertezze, è perchè così doveva essere, quello prevedeva il tuo percorso.

Ciao

Certo che ti capisco, ma in questo momento della mia vita queste impressioni non mi bastano, anche se sarebbero utili, adirittura terapeutiche.
Dunadan is offline  
Vecchio 22-09-2005, 15.10.38   #125
Dunadan
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Citazione:
Messaggio originale inviato da freedom
Anche chi non crede in Dio ha fede! Perchè i 5 sensi possono essere ingannatori.
Freedom, sicuramente qualcuno che dà per verità assoluta ciò che vede, rischia di essere uno che applica una fede.
Sono d'accordo con te.

Perchè allora, ti chiederai, io tendo a dare più credito a chi pecca di fede materiale rispetto a chi pecca di fede spirituale?
Perchè ragiono su percentuali di probabilità

E' più probabile che sia vero ciò che vedo rispetto a ciò che rimane solo "idea non confermata". Un gran numero di idee, ad esempio, sarebbe la Bibbia.
La Bibbia è basata su un procedimento di non-dimostrazione, cioè essa richede, esplicitamente, un atto di fede, chi lo applicherà avrà anche un premio.

E' per questo che non credo a argomenti spirituali, perchè hanno in sè il metodo della fede (NON TUTTI).
Dunadan is offline  

 



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