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Spiritualità Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 26-11-2005, 21.42.25   #1 (permalink)
dnamercurio
 
L'avatar di Alessandro D'Angelo
 
Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 678
si può essere virtuosi?

Gentili amici,

In ogni religione è presente un etica che tende ad allontanare l'uomo dal male. Questa, in genere conferisce all'essere umano un sentiero dove la morale è il caposaldo per vivere in armonia con se stessi e con gli altri. Da qui una domanda, che si potrebbe rivolgere anche ai non cristiani:
<<L'uomo può agire seguendo le sette virtù di fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza?>>
###
Se la risposta fosse negativa, l'uomo quale virtù potrebbe applicare con facilità?

Saluti a Tutti
__________________
dnamercurio
Alessandro D'Angelo is offline  
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Vecchio 28-11-2005, 00.24.22   #2 (permalink)
A come Amore
 
L'avatar di gyta
 
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,263
con.. "facilità", nessuna.. tutte..

L'uomo può agire seguendo le virtù che tu nomini
solo sé precedentemente in se stesso le ha scoperte..
Lo so.. non è una risposta molto soddisfacente,
ma è l'unica che reputo valida..

l'Etica profonda è una strada di conoscenza..
Le virtù sono modalità spontanee di risposta d'un cammino..
L'inizio non può che essere in una spinta di profonda onestà posto all' ascolto del nostro intimo ed attraverso la comprensione dei nostri diversi aspetti, la possibilità sequenziale di riconoscerli al di fuori..
Forse si potrebbe iniziare con la temperanza cui seguirebbe di logica il senso di giustizia e la prudenza che ampliate diverebbero speranza e carità e che tutte assieme perverebbero ad unica modalità d'essere: la fiducia.
La fortezza poi ne sarebbe il frutto conseguente.



Gyta
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"L’indifferenza è il peso morto della storia. È la materia bruta che strozza l’intelligenza. "
A. Gramsci


Ultima modifica di gyta : 28-11-2005 alle ore 00.29.16.
gyta is offline  
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Vecchio 28-11-2005, 10.43.30   #3 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2005
Messaggi: 145
Citazione:
Messaggio originale inviato da gyta
con.. "facilità", nessuna.. tutte..

l'Etica profonda è una strada di conoscenza..
Le virtù sono modalità spontanee di risposta d'un cammino..
L'inizio non può che essere in una spinta di profonda onestà posto all' ascolto del nostro intimo ed attraverso la comprensione dei nostri diversi aspetti, la possibilità sequenziale di riconoscerli al di fuori..

Gyta

Già, più si avanza spiritualmente più aumenta l’esigenza etica, è una “modalità spontanea” e questo significa che Dio stesso “possiede valori” cui l’uomo tende.

Le prime virtù dovrebbero essere quelle funzionali all’avanzamento spirituale stesso: umiltà ed onestà.
L’umiltà facilita il cammino, “assotigliando” l’anima (il cammello e la cruna d’ago…), l’onestà significa soprattutto consapevolezza della propria umiltà, cioè umiltà spontanea e non in qualche misura strumentale.
tattva is offline  
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Vecchio 28-11-2005, 18.42.19   #4 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,105
Re: si può essere virtuosi?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Alessandro D'Angelo
Gentili amici,

In ogni religione è presente un etica che tende ad allontanare l'uomo dal male. Questa, in genere conferisce all'essere umano un sentiero dove la morale è il caposaldo per vivere in armonia con se stessi e con gli altri. Da qui una domanda, che si potrebbe rivolgere anche ai non cristiani:
<<L'uomo può agire seguendo le sette virtù di fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza?>>
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Se la risposta fosse negativa, l'uomo quale virtù potrebbe applicare con facilità?

La più armoniosa di tutte è la temperanza perchè permette l'equilibrio e la moderazione pur soddisfacendo bisogni ed istinti, tuttavia non è certo facile d esercitare.
D'altra parte l'immagine tipica dell'essere umano è proprio quella dell'uomo che come il simbolo della croce riesce a vivere in perfetto equilibrio radicato lla terra con la testa al cielo e le braccia di eguale lunghezza!!!!
Meraviglioso è stato sempre per me l'elogio della carità di san Paolo intendendo per carità tutte quelle qualità di tolleranza, misericordia, mancanza di aspettative o gratificazioni che se ci appartenessero veramente ci renderebbero umanangeli.
Sulla giustizia ho dubbi elevatissimi che si possa realizzare mai su questa terra.
Ma su tutto credo che valga la buona volontà perchè l'uomo di buona volontà, che si impegna per realizzare sulla terra
i suoi talenti e metterli a servizio dei suoi fratelli ha trovato la pace e la gioia

Saluti a Tutti
__________________
malu
paperapersa is offline  
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Vecchio 29-11-2005, 08.49.06   #5 (permalink)
Utente bannato
 
Data registrazione: 11-05-2005
Messaggi: 639
Secondo me non c`e virtu al di fuori della sua ricerca. Quando l`uomo si posa sugli allori e si convince di essere virtuoso, la virtu e da esso lontana: superbo, pieno di se, si rammollisce e non cerca piu la virtu che e un continuo atto di ricerca e interrogazione interiore. Quando l`essere umano lotta, dubita, soffre, gioisce per un qualcosa di buono che ha fatto, si interroga sulle proprie azioni, sulla loro correttezza, sulla morale.. continuamente! Allora si mantiene virtuoso. Se molla non ha virtu. Siamo tutti cosi irragionevoli, egoisti (perversi a volte) lascivi etc. ma dobbiamo continuare a cercare, sempre e comunque. Un fine eterno si perpetra nell`eternita ed e dunque un fine che non puo essere raggiunto se non perseguendolo. La morale e il percorso per mantenere la virtu: la morale si applica sempre in situazioni disparate in modi diversi di cultura in cultura. La virtu e cio che si ricerca attraverso la morale.
SebastianoTV83 is offline  
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Vecchio 29-11-2005, 18.20.05   #6 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2005
Messaggi: 145
Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
Secondo me non c`e virtu al di fuori della sua ricerca. Quando l`uomo si posa sugli allori e si convince di essere virtuoso, la virtu e da esso lontana: superbo, pieno di se, si rammollisce e non cerca piu la virtu che e un continuo atto di ricerca e interrogazione interiore. Quando l`essere umano lotta, dubita, soffre, gioisce per un qualcosa di buono che ha fatto, si interroga sulle proprie azioni, sulla loro correttezza, sulla morale.. continuamente! Allora si mantiene virtuoso. Se molla non ha virtu. Siamo tutti cosi irragionevoli, egoisti (perversi a volte) lascivi etc. ma dobbiamo continuare a cercare, sempre e comunque. Un fine eterno si perpetra nell`eternita ed e dunque un fine che non puo essere raggiunto se non perseguendolo. La morale e il percorso per mantenere la virtu: la morale si applica sempre in situazioni disparate in modi diversi di cultura in cultura. La virtu e cio che si ricerca attraverso la morale.

Condivido al 100%.
La ricerca virtuosa continua, operata con l’introspezione e la verifica, questo è il fondamento della spiritualità, non importa la scuola di pensiero, percorso spirituale o religione di riferimento.

Troverei logica una proposta di discussione su questo tema, più che le schermaglie intellettualistiche che tanto appassionano in questo sito, al di fuori di ogni schema e di ogni faziosità dettata dall’appartenenza filosofico/culturale.

Come essere presenti personalmente in questo ambito (applicazione della virtù), quali problemi s’incontrano, quali sviluppi possono esserci, le implicazioni psicologiche e filosofiche, oppure anche le motivazioni di base: perché essere virtuosi.

A me servirebbe, ma non so se possa interessare ad altri.
tattva is offline  
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Vecchio 30-11-2005, 18.32.22   #7 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,105
Citazione:
Messaggio originale inviato da tattva
Condivido al 100%.
La ricerca virtuosa continua, operata con l’introspezione e la verifica, questo è il fondamento della spiritualità, non importa la scuola di pensiero, percorso spirituale o religione di riferimento.

Troverei logica una proposta di discussione su questo tema, più che le schermaglie intellettualistiche che tanto appassionano in questo sito, al di fuori di ogni schema e di ogni faziosità dettata dall’appartenenza filosofico/culturale.

Come essere presenti personalmente in questo ambito (applicazione della virtù), quali problemi s’incontrano, quali sviluppi possono esserci, le implicazioni psicologiche e filosofiche, oppure anche le motivazioni di base: perché essere virtuosi.

A me servirebbe, ma non so se possa interessare ad altri.

sono convinta che la parola virtù e il suo perseguimento siano stati perfettamente espressi dai latini e dalbuddhismo e dalla psicosintesi
e cioè in medio stat virtus
seguire lavia di mezzo e per psicosintesi la sintesi degli opposti , l'apice di un triangolo........
__________________
malu
paperapersa is offline  
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Vecchio 02-12-2005, 17.52.34   #8 (permalink)
dnamercurio
 
L'avatar di Alessandro D'Angelo
 
Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 678
Gentili amici,
torniamo alla vera domanda:

<<L'uomo può agire seguendo le sette virtù di fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza?>>
###
Secondo me no.
Non è nato per essere virtuoso, ma per vivere sprazzi di manifestazioni virtuose.
Voi cosa pensate?
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dnamercurio
Alessandro D'Angelo is offline  
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