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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 18-01-2006, 01.20.35   #41
gyta
______
 
L'avatar di gyta
 
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
La mia risposta.. più "seria" possibile ?(!)

Citazione:
Messaggio originale inviato da Giliola Neri
Cos’ho veramente realizzato nella mia vita (finora)?

Leggendo questo forum, ogni tanto intravedo molta bellezza in tutti voi, ma sono solo squarci fuggenti. Credo che sarebbe molto interessante se chi di noi vuole raccontasse quello che lui concretamente ha realizzato nella sua vita.
..quello che lui/lei è, perché così è diventato grazie alle sue esperienze di vita di ogni giorno personali e vissute, sudate, consolidate e divenute certezze

Citazione:
Messaggio originale inviato da Giliola Neri
..Sì, ma concretamente? Come fai? Cosa fai? Mediti, preghi, vivi nella Legge divina? Come contatti questo Io? Quale Io? Intendi Dio in te?

"..Dunque verso le cinque e mezza o le sei della mattina, dipende dalla stagione in corso,
sento agli occhi un leggero soffio ed i miei occhi sbattendo le palpebre
prendono coscienza della fresca e nuova realtà nella luce soffusa dell'alba;
con coscienza prendo il primo profondo respiro, distendo la muscolatura del corpo e della mente,
quindi l'istinto legato alla sopravvivenza ed alla legge di piacere-dolore mi porta verso la cucina;
qui grazie alle mie doti mnemoniche acquisite mi appresto alla preparazione di una leggera e calda colazione, le finestre spalancate mi informano sulla situazione del cielo e della realtà terrena, se gli uccelli cinguettano, quasi sicuramente non pioverà per le prossime due ore, diversamente potrebbero essere defunti gli animali ed io credere di vivere la dimensione terrena mentre è in realtà apocalittica. Quindi sognando di fumare il calumè della pace con Aquila-in-Volo do qualche boccata leggera a del tabacco biondo a buon mercato dal cui incontro scaturisce quella dinamica puntuale e realizzante della liberazione intestinale. Medito sul significato della trasformazione in atto, decido di non trattenere egoisticamente ciò che ormai non più m'appartiene e lascio che sia, nella naturalezza dello svolgersi. Questo grado di connessione con l'essenza della trasformazione mi porta per associazione all'elemento acqua ed attraverso i poteri conferitomi in eredità dal figlio del figlio dell'uomo assisto al compiersi del miracolo della materializzazione racchiusa e convogliata da una immaginaria quanto reale nuvola locata all'angolo nord-est della mia spaziosa tenda in mattoni, offro il mio corpo nudo alle sue carezze ora fredde, ora troppo calde.. (ma si sa, anche i miracoli hanno le loro imperfezioni!) Fuori dall'angolo nord-est migliaia di fiori giocando sotto forma di veste pronti ad accogliere il mio corpo bagnato di nuvole. L'immagine mentale di un parziale riflesso confonde i miei sensi ottici tracciando sul vetro una forma curiosa e rosata che incrocio spesso in alcune dimensioni della mia giornata.. Mi avvicino ma ogni vedere si appanna dentro un gioco di nebbia sottile. Una preponderanza di caldo e terminazione muscolosa cancella per attrito parte della nebbiolina sul vetro ed ancora eccola ricomparire la curiosa figura dall'aspetto di fieno e fango chiaro-colloso, decido con destrezza di firmarla dando forma più definita a quella sua sommità simile a fieno e con un piccolo bastone fatto di denti aguzzi esploro con delicatezza quella sua mole setosa ed arruffata che già scompare nuovamente dietro la nebbia!
Seguendo silenziosamente proseguo sulla terra d'istinto come trotterellando: sono albero senza radici certe, così spostandomi giungo ovunque. Eccomi confinata dentro una piccola tenda che il vento trascina ora di qua ora di là, secondo il mio volere.. Ora ce ne sono tante di queste piccole tende e tutti quanti assieme aspettiamo che esca il colore della natura poi ci sia dà alla grande corsa verso il prossimo "via!", qualcuno rumorosamente, qualcun'altro a singhiozzo lasciando l'atmosfera intrisa di un denso fumo scuro, intenso all'odorato.. Quindi sistemo la mia tenda bene in fila accanto a molte altre e sotto il sole tiepido e luminoso del mattino vado ad incontrare ogni senso in un accadere evolvente che tutto racchiude e scopre.. "


Non per essere "prosaica" ma ciò che vediamo negli altri
non può essere altro che ciò che già conosciamo di noi stessi, in noi stessi! Non di più.. né meno!
E questo è un punto di incredibile fondamento!

Il tuo scritto infatti inizia all'insegna di una curiosità lecita e naturale, un desiderio di incontro su di un piano tangibile che però muta di direzione nell'appello che fai in seguito,
dando parola ad una ricerca di veste esteriore che non trova riscontro nella sintesi temporale di un esperienza chiamata "Vita".


Cosa mai significa "cos'ho veramente realizzato sin'ora?" ??
"vero" è ciò che mentalmente crediamo sia!
Ogni nostra esperienza, pensiero, azione, sogno è "vero"
se non altro per il fatto stesso di crederlo tale, vissuto, pensato, tangibile od impercettibile!

Peraltro qualunque cosa "realizzata" in base ad una certezza
esula dal significato stesso insito in "realizzare"
ovvero "essere uno con la cosa stessa" e non quindi letto come "far mente locale"!

Ed allora domandi "concretamente", ovvero "stilate una serie di input pratici che diano per risultato la bellezza che io ho assaporato in alcuni vostri scritti"

La tua richiesta si pone su basi di assoluto non senso,
poiché ciò che è riassumibile in una serie di immagini-posizioni concrete non può individuare la realizzazione che ne è il cuore pulsante della vita stessa.



Cos'ho realizzato?
Che le certezze imprigionano la mente,
e finché ci sarà prigione ci sarà mente
(e viceversa)

Come lo si riconosce materialmente ciò che ho "realizzato"?
Semplice: non lo si riconosce affatto, nulla differenzia me da uno scarafaggio
se non nell'estensione corporea e nella differente camminata!
Le azioni che compio sono compiute da miliardi di esseri in tutto il pianeta,
le idee che affollano la mia mente sono quelle per le quali milioni e milioni di esseri
godono, soffrono e combattono ogni giorno! Le mie necessità fisiche vengono esplicate
né più né meno che da altrettanti milioni e milioni di individui ogni giorno da milioni di anni!
Il mio aspetto fisico è simile a tutta la razza. La mia identità simile ad ogni specie.
Ogni mio gesto ed ogni parola (come diceva un pedante cantante!) è stata già detta (prima -e dopo- di me) mille e mille volte!
Questo, tutto questo "ho realizzato": ogni azione, ogni silenzio, ogni respiro ed il mio ultimo respiro
ha impresso il segno speciale di questa realizzazione, questa "mia" realizzazione,
che avrà lo stesso segno della "tua" e della "sua" e della "loro" e..

Se ti dicessi che sono consapevole, mentirei!
Se affermassi d'aver compreso starei separando!
Posso solo raccontarti il sogno di un sogno,
simile a miliardi di altri sogni di un sogno..

Si "realizza" dove la mente tace ed il nostro essere assapora,
non si coglie una "realizzazione" come non si sente con l'orecchio altrui.

Respiro, mangio e quant'altro come chiunque si riconosca in questa dimensione-terra
e questa è la sintesi della realizzazione: quando ogni bisogno viene soddisfatto per ciò che chiede
e non per ciò che mentalmente viene a rappresentare!
Il resto è un gioco di distinzione e di ruoli.

Che senso ha allora la via spirituale?
Nessun senso! Poiché non esiste nessuna via al di là di ciò che sentiamo essere.
Per ciò in ultima analisi la bellezza è ancora una volta relativa a ciò che pensiamo sia
mentre la reale realizzazione non può che sfuggire ad una comunicazione di stampo mente-verbale,
tanto più in fantomatici standar del bravo messia o del bravo adepto!
La realizzazione che pensiamo di cogliere nella vita, nelle parole di un altro
non è che riconoscimento di ciò che in noi abbiamo colto, sondato, toccato,
pertanto anche la sua presunta comunicazione è alquanto azzardata se non nei limiti
del riconoscere a pelle ciò che più ci appartiene nel sondato, anzi nell'immaginario soggettivo del sondato!



Gyta

Ultima modifica di gyta : 18-01-2006 alle ore 01.23.09.
gyta is offline  
Vecchio 18-01-2006, 09.11.19   #42
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
non sono completamente d'accordo gyta.
quanto dici è uno dei livelli ma non l'unico.
faccio una domanda:
sapete vedere in ogni persona quanto di buono tale persona ha dentro di se e quanto riesce a trasformarlo in realtà?
sapete apprezzare la seppur minima cosa che un'altra persona fa di "differente" da noi stessi?
sapete osservare gli altri e ammirare la bellezza senza provare invidia...?
un saluto
turaz is offline  
Vecchio 18-01-2006, 14.54.27   #43
Giliola Neri
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 08-10-2005
Messaggi: 89
Un noto esorcista ha scritto

Hare !
Tu dici:"La via interiore rivelata OGGI dallo Spirito di Cristo"
e se io tu regalo il libro della raccolta di tutte le rivelazioni di Cristo Oggi ? (dal 1967 al 2002)
Cosa dirai tu?
Dirai:"Ma non si sa se è autentico,ma come faccio a spere io che
Helene Schuchman è veramente una veggente,ma chissà se
Prince è veramente ispirato e poi................Santa Romana Chiesa non sa nulla di tutto questo e poi,cioè non è che si è certi perchè......."
Non dirai così?
Se non sei veggente non puoi farci nulla e non puoi sapere nulla di certo.
E allora?
Diventa veggente..............chi te lo impedisce? Io no.....................
.................ma Qualcun altro sì.

Hare!

L'Esorcista.

Risposta
Veggente nel senso più corrente della parola (vedi dizionario) non lo sono di certo e nemmeno mi interessa esserlo. La gestione del presente e rimasugli non sistemati del passato mi sono più che sufficienti (a parte il fatto che con ogni mia sensazione, sentimento, pensiero, parola e azione “edifico” il mio domani = forma indiretta di veggenza).
Dicevo, non sono veggente, ma in me c’è e c’è sempre stato un quid che mi ha sempre detto, sotto voce, ma chiaro e lasciandomi libera: “da questa parte prego”. Questo quid non l’ho sempre ascoltato e questi sono stati gli errori della mia vita, anche gravi, che in parte sto ancora scontando. Ma quando lo ascolto ha sempre, matematicamente ragione.
E quando questo quid un giorno mi ha portato “per caso” in una sala dove lo Spirito del Cristo si stava rivelando, la mia anima … mi mancano le parole per descrivere il fulmineo riconoscimento, la gioia, la risposta istantanea alle mie domande, la beatitudine, la certezza matematica ... E in tutti questi anni che seguo il suo insegnamento non ho mi dubitato un secondo che é lui che mi parla tramite il suo strumento. Io ho, per me, continue prove che il suo insegnamento, che é molto pratico – con tanto di compiti da fare nella vita quotidiana – se lo metto in pratica mi rende felice, chiara, sana. E questo fino a che io sono pronta a sentire la su voce direttamente in me (allora non mi servirà più lo strumento esteriore). Per me é lui e lo posso gridare nei quattro venti, ma non posso dimostrarlo a te e a nessun’altro. In fondo nelle cose principali della vita, come nascere, morire, decidersi per una via spirituale, siamo soli.
Per quanto riguarda la chiesa cattolica, lo Spirito del Cristo non poteva rivelarsi in essa per gli ovvi motivi di corruzione, ma non entro oltre nel tema, perché ho già irritato di brutto molti di voi con questo argomento. Ti posso solo dire che il papa é stato più volte informato: nessuna reazione.

E tu che sei veggente, cosa ne dici?


- gil
Giliola Neri is offline  
Vecchio 18-01-2006, 15.24.04   #44
emmanuela
Ospite
 
Data registrazione: 13-01-2006
Messaggi: 6
quello che io o finalmente realizzato é aver accettato Gesú nel mio cuore e la vero via da percorrere,nel cammino di questa vita!!
emmanuela is offline  
Vecchio 18-01-2006, 15.27.30   #45
Giliola Neri
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 08-10-2005
Messaggi: 89
per Gyta

Riferim.

Non per essere "prosaica" ma ciò che vediamo negli altri
non può essere altro che ciò che già conosciamo di noi stessi, in noi stessi! Non di più.. né meno!
E questo è un punto di incredibile fondamento!

Il tuo scritto infatti inizia all'insegna di una curiosità lecita e naturale, un desiderio di incontro su di un piano tangibile che però muta di direzione nell'appello che fai in seguito,
dando parola ad una ricerca di veste esteriore che non trova riscontro nella sintesi temporale di un esperienza chiamata "Vita".


Cosa mai significa "cos'ho veramente realizzato sin'ora?" ??
"vero" è ciò che mentalmente crediamo sia!
Ogni nostra esperienza, pensiero, azione, sogno è "vero"
se non altro per il fatto stesso di crederlo tale, vissuto, pensato, tangibile od impercettibile!

Peraltro qualunque cosa "realizzata" in base ad una certezza
esula dal significato stesso insito in "realizzare"
ovvero "essere uno con la cosa stessa" e non quindi letto come "far mente locale"!

Ed allora domandi "concretamente", ovvero "stilate una serie di input pratici che diano per risultato la bellezza che io ho assaporato in alcuni vostri scritti"

La tua richiesta si pone su basi di assoluto non senso,
poiché ciò che è riassumibile in una serie di immagini-posizioni concrete non può individuare la realizzazione che ne è il cuore pulsante della vita stessa.



Cos'ho realizzato?
Che le certezze imprigionano la mente,
e finché ci sarà prigione ci sarà mente
(e viceversa)

Come lo si riconosce materialmente ciò che ho "realizzato"?
Semplice: non lo si riconosce affatto, nulla differenzia me da uno scarafaggio
se non nell'estensione corporea e nella differente camminata!
Le azioni che compio sono compiute da miliardi di esseri in tutto il pianeta,
le idee che affollano la mia mente sono quelle per le quali milioni e milioni di esseri
godono, soffrono e combattono ogni giorno! Le mie necessità fisiche vengono esplicate
né più né meno che da altrettanti milioni e milioni di individui ogni giorno da milioni di anni!
Il mio aspetto fisico è simile a tutta la razza. La mia identità simile ad ogni specie.
Ogni mio gesto ed ogni parola (come diceva un pedante cantante!) è stata già detta (prima -e dopo- di me) mille e mille volte!
Questo, tutto questo "ho realizzato": ogni azione, ogni silenzio, ogni respiro ed il mio ultimo respiro
ha impresso il segno speciale di questa realizzazione, questa "mia" realizzazione,
che avrà lo stesso segno della "tua" e della "sua" e della "loro" e..

Se ti dicessi che sono consapevole, mentirei!
Se affermassi d'aver compreso starei separando!
Posso solo raccontarti il sogno di un sogno,
simile a miliardi di altri sogni di un sogno..

Si "realizza" dove la mente tace ed il nostro essere assapora,
non si coglie una "realizzazione" come non si sente con l'orecchio altrui.

Respiro, mangio e quant'altro come chiunque si riconosca in questa dimensione-terra
e questa è la sintesi della realizzazione: quando ogni bisogno viene soddisfatto per ciò che chiede
e non per ciò che mentalmente viene a rappresentare!
Il resto è un gioco di distinzione e di ruoli.

Che senso ha allora la via spirituale?
Nessun senso! Poiché non esiste nessuna via al di là di ciò che sentiamo essere.
Per ciò in ultima analisi la bellezza è ancora una volta relativa a ciò che pensiamo sia
mentre la reale realizzazione non può che sfuggire ad una comunicazione di stampo mente-verbale,
tanto più in fantomatici standar del bravo messia o del bravo adepto!
La realizzazione che pensiamo di cogliere nella vita, nelle parole di un altro
non è che riconoscimento di ciò che in noi abbiamo colto, sondato, toccato,
pertanto anche la sua presunta comunicazione è alquanto azzardata se non nei limiti
del riconoscere a pelle ciò che più ci appartiene nel sondato, anzi nell'immaginario soggettivo del sondato!



Risposta

Sono d’accordo quasi con tutto ciò che dici. Infatti, poco dopo aver iniziato questo tema volevo cancellarlo, perché ho capito io stessa che non si poteva rispondere a una tale domanda per i motivi di cui tu hai parlato e sono grata a tutti voi che non mi avete chiesto : “E tu, Giliola, che cosa hai realizzato?” Sarei proprio sprofondata diventando rossa come un peperone. Eppure molti coraggiosi si sono cimentati, cavandosela anche bene.
Una delle cose che non condivido è l’inutilità di una via spirituale intesa come fare sì un cammino interno ma con l’aiuto di un maestro, un gruppo che ha un carisma ecc. I tempi in cui viviamo sono così corrotti, esteriorizzati, privi di valori morali che è difficile raccapezzarsi. Almeno parlo per me, che ne ho avuto bisogno, a differenza di tanti “giganti” di questo Forum che dicono di poterne fare a meno.
Un cordiale saluto - gil
Giliola Neri is offline  
Vecchio 18-01-2006, 15.34.37   #46
Giliola Neri
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Data registrazione: 08-10-2005
Messaggi: 89
Per Ken Parker

Riferimento

Credo che la cosa più importante finora da me realizzata (certo ancora non compiutamente) in questo scorcio di vita sia quella di aver cominciato da qualche anno un lavoro di pulizia per riportare alla luce la materia grezza ormai troppo imbrattata da vernici e prodotti di ogni tipo. Quindi un lavoro quotidiano con il quale, devo dire faticosamente, tento di liberarmi da pregiudizi, idee precotte, dogmi infallibili e soprattutto ricette facili facili per la felicità eterna.


Scusa, non capisco se si tratta di un lavoro di pulizie vero e proprio presso un datore di lavoro con tanto di stipendio, oppure si tratta di una metafora che usi per descrivere un lavoro di pulizia interiore? Scusami se ti sembro un po' tonta e grazie se puoi rispondermi
gil
Giliola Neri is offline  
Vecchio 19-01-2006, 03.15.37   #47
gyta
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Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Ciao, Gil Penso che ogni epoca abbia le sue ombre,
le sue 'corruzioni'.. Gli uomini s'assomigliano nei tempi,
nei pregi e nelle difficoltà..
Anch'io ho ed ho avuto bisogno di figure perno
alle quali attingere, un tramite al quale attingere alla forza,
alla "mia" forza. E' naturale ed è importante!
Nessuno è in grado di camminare completamente solo!
Non intendevo esattamente affermare un inutilità
di un "percorso" spirituale quanto il senso strettamente personale di un tale 'cammino'.
I "giganti" che dicono di poterne fare a meno.. (a mio avviso!) non dicono tutta la verità Le strade s'assomigliano e l'energia non può restare ferma poiché s'esaurirebbe! Per cui, qualunque "forma" possa assumere il "maestro" funge comunque e sempre da tramite.. anche nel caso questo sia divenuto nel tempo parte di noi!
Ciò che principalmente volevo evitare era proprio che qualcuno potesse diventare "rosso come un peperone" o parimenti inorgoglirsi a sproposito.. Cioè il fraintendimento classico è quello di scambiare "La Realizzazione" con il benessere della nostra personalità, del nostro ego, cosa anche necessaria e legittima ma differente dalla prima!

Turaz, in parole "povere" mi stai chiedendo: "Sai Amare?"
Domanda.. "tentatrice"!!!
(sull'invidia non ti rispondo nemmeno poiché almeno quella non mi appartiene, se non al positivo!)
Che dirti.. onestamente :no.
(rispondo alla tua precisa domanda
che presuppone un "sempre"!)



Gyta
gyta is offline  
Vecchio 19-01-2006, 07.52.57   #48
atisha
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gyta...

è importante quello che ha detto turaz..è la prova del nove..ed è ciò a cui dovremo sempre tendere...a riscontro..
ma non solo come frutto dei nostri attimi di espansione... sempre...
Saper Amare fuori dell'illusione..non è cosa automatica come si pensa debba accadere, dal momento stesso che la coscienza si va espandendo...è al contrario un tale atto che richiede forza e costante autocontrollo... verifica..specie nei nostri momenti di Luce inferiore..e ce ne saranno, fino alla fine dei giorni....
Credersi in Amore è la cosa più facile... autoconvincendoci spesso che così "deve essere"... e crediamo di amare..di accettare sempre l'altro per tutto quello che è..o non è..
niente di più falso...
Nella via di crescita, realizzando la nostra Vita, più metteremo radici nella stessa e maggiori saranno le prove che dovremo attraversare..sembra inverosimile ma è così... e c'è un perchè...ad ogni progresso tendiamo sempre ad allentare "la presa"..perdendo la nostra costante "vigilanza"..
però ora avendo gli strumenti del "mestiere" a nostre mani...
Essere in Amore inoltre, significa anche imparare a dire "no"...

un caro saluto..
atisha is offline  
Vecchio 19-01-2006, 09.10.27   #49
Yam
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Messaggio originale inviato da atisha

Saper Amare fuori dell'illusione..non è cosa automatica come si pensa debba accadere, dal momento stesso che la coscienza si va espandendo...è al contrario un tale atto che richiede forza e costante autocontrollo... verifica..specie nei nostri momenti di Luce inferiore..e ce ne saranno, fino alla fine dei giorni....
Credersi in Amore è la cosa più facile... autoconvincendoci spesso che così "deve essere"... e crediamo di amare..di accettare sempre l'altro per tutto quello che è..o non è..
niente di più falso...
Nella via di crescita, realizzando la nostra Vita, più metteremo radici nella stessa e maggiori saranno le prove che dovremo attraversare..sembra inverosimile ma è così... e c'è un perchè...ad ogni progresso tendiamo sempre ad allentare "la presa"..perdendo la nostra costante "vigilanza"..
però ora avendo gli strumenti del "mestiere" a nostre mani...
Essere in Amore inoltre, significa anche imparare a dire "no"...

un caro saluto..




Ultima modifica di Yam : 19-01-2006 alle ore 09.11.52.
Yam is offline  
Vecchio 19-01-2006, 10.05.58   #50
Sweet Cat
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Per quanto riguarda la chiesa cattolica, lo Spirito del Cristo non poteva rivelarsi in essa per gli ovvi motivi di corruzione, ma non entro oltre nel tema, perché ho già irritato di brutto molti di voi con questo argomento. Ti posso solo dire che il papa é stato più volte informato: nessuna reazione.

- gil

nemeno io sono veggente...però ti posso dire con certezza che lo spirito di Cristo si puo manifestare anche nella chiesa cattolica..la corruzione esiste in tutte le istituzioni ...purtroppo nessuno è perfetto, Cristo ha fondato la sua chiesa su un uomo che poi lo ha rinnegato., e tra i suoi discepoli ha scelto uno che poi lo ha tradito per 30 denari........pensi che non l'avesse messo in conto?
Qualunque confessione religiosa conta al suo interno fedeli che pregano in umiltà il Signore ...Gesù ha detto...pressapoco così.... dove ci sono due o tre che pregano nel mio nome ,lì c'è il mio spirito..

Però è anche vero, visto che a me piace guardare le cose da diversi punti di vista....che non è l'appartenenza a una religione , una serie di azioni, o una conoscenza avanzata di argomenti teologici a salvarci a farci vivere una vita spirituale su questa terra...per esperienza personale posso dire di aver compreso che è il nostro cuore, chi siamo, cosa pensiamo, ,l'onestà, la compassione l'amore e l'altruismo , la profondità ,l'apertura mentale ...da tutto cio si capisce la grandezza e la pienezza di ogni persona....
Ciao
Sweet Cat is offline  

 



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