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Vecchio 26-01-2006, 20.52.08   #61
kantaishi
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 1,885
Citazione:
Messaggio originale inviato da giuseppe di davide
io oggi posso dire di aver sconfitto la paura della morte con convinzione e determinazione grazie a all'io so'' (post mortem)
ma sara facile sconfiggere la paura della sofferenza pre morte?
sara facile sconfiggere la paura della morte insita nella mente quando essa verra?
impossibile dare oggi una risposta.


Salve,
la paura crea una vibrazione nel cervello per cui blocca la visione della realtà.
Così la paura della morte ti impedisce di vedere che non esiste nessuna morte.
"Ma Cristo ha sconfitto la morte !",dirai tu.
Che sarebbe come dire che l'elefante ha sconfitto la proboscide o che il toro ha sconfitto le sue corna.

Pacebbene.

Kant.
kantaishi is offline  
Vecchio 26-01-2006, 21.30.43   #62
gyta
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Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Citazione:
Messaggio originale inviato da kantaishi
la paura crea una vibrazione nel cervello per cui blocca la visione della realtà.

Pensare che la maggior parte del più comune (falso>) equilibrio mentale
è proprio tessuto dal più rimosso ed ancestrale senso di paura,
che al riparo esegue e dirige!

Si, trovo bella la tua immagine!



Gyta
gyta is offline  
Vecchio 26-01-2006, 23.05.57   #63
elisa.a
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 26-01-2005
Messaggi: 100
Re: Re: Risponde il Buddhista.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Campanellino





"Un giorno un uomo disse a un saggio:
- Ti do una moneta se mi dici dove abita Dio.
- E io te ne do due- ,rispose il saggio,- se mi dici dove non abita-".



Buona notte

Elisa
elisa.a is offline  
Vecchio 29-01-2006, 15.50.16   #64
elio-p
Ospite
 
Data registrazione: 24-10-2005
Messaggi: 12
in questi giorni ho letto in una rivista:"Perchè l'uomo cerca Dio." e sinceramente non ho trovato niente di interessante.

La domanda mi è rimasta dentro e non mi piacerebbe accettare come risposta "perchè ne abbiamo bisogno."

Voi che ne dite?

e dopo aver letto tutti gli interventi, vorrei aggiungere

Ho letto su libri lontani dai Testi Sacri un pensiero che si può riassumere pressappoco così:
<<Osserva una penna. È un oggetto strutturato secondo un pensiero preciso. Un uomo, di conseguenza ad una NECESSITA' ha avuto un’iNTUIZIONE, ha elaborato un CONCETTO e secondo questo la ha realizzata come OGGETTO. Se ti dicessero che si è creata da sola sicuramente ti verrebbe da ridere.
Essa “è” solo di conseguenza all’azione di un soggetto cosciente.
Ora osserva il tuo pollice: anch’esso è strutturato secondo un pensiero preciso che tu puoi intuire –meccanica, biologia, idraulica, …- ma che non sai realizzare (riprodurre) come hai realizzato la penna.
Se una penna è conseguenza dell’agire di un soggetto cosciente, a maggior ragione, un pollice deve essere stato originato da un pensiero cosciente che tutti riconosciamo come superiore al nostro: Dio per il credente… l’Evoluzione per l’ateo…
Pensiero che noi tutti intuiamo, ma che non sappiamo gestire. L’INTUIZIONE innesca nell’uomo un’attesa di conoscenza, un vuoto che deve essere riempito, una meta che deve essere raggiunta.
Ora allunga il braccio, drizza il pollice come il mirino di un fucile e punta il mondo: ne INTUISCI le leggi e l’armonia, anche se non puoi gestirle>>.
L’uomo cerca Dio perché ne intuisce il pensiero. Si sente attratto perché ha in comune con Lui il pensare. Riconosce in Lui la sua origine e la sua meta. Non può percepirlo con i sensi ma lo riconosce con il pensiero come il matematico ha la certezza del senso e della verità delle sue formule-

Ciao, Elio
elio-p is offline  
Vecchio 29-01-2006, 16.16.46   #65
fallible
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Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
chiarimento

Buona pomeriggio! Non ho letto il 3d, perdonatemi probabilmente è interessante ma non avendolo seguito dall'inzio è ora difficile da riprendere e non credo potrei portare chissà quale teoria "illuminante" ;ho letto solo l'ultima pagina e mi ha colpito quanto riporto: Se una penna è conseguenza dell’agire di un soggetto cosciente, a maggior ragione, un pollice deve essere stato originato da un pensiero cosciente che tutti riconosciamo come superiore al nostro: Dio per il credente… l’Evoluzione per l’ateo…

non credo di essere daccordo riguardo l'evoluzione come "pensiero"; la intendo come adattamento e per quanto riguarda Dio come Volontà. Giusto una considerazione pomeridiana di un pomeriggio uggioso claudio
fallible is offline  
Vecchio 29-01-2006, 16.21.36   #66
fallible
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Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
ps

prendendo spunto da quanto riporto (avrei voluto ieri aprire un3d in proposito) : L’INTUIZIONE innesca nell’uomo un’attesa di conoscenza, un vuoto che deve essere riempito, una meta che deve essere raggiunta

mi domando e vi......è l'intuizione o la intelligenza (cultura) che ci porta verso un vuoto che deve essere riempito, una meta che deve essere raggiunta cuiao claudio
fallible is offline  
Vecchio 29-01-2006, 21.34.34   #67
Giliola Neri
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Messaggi: 89
Citazione:
Messaggio originale inviato da elio-p
in questi giorni ho letto in una rivista:"Perchè l'uomo cerca Dio." e sinceramente non ho trovato niente di interessante.

La domanda mi è rimasta dentro e non mi piacerebbe accettare come risposta "perchè ne abbiamo bisogno."

Voi che ne dite?

e dopo aver letto tutti gli interventi, vorrei aggiungere

Ho letto su libri lontani dai Testi Sacri un pensiero che si può riassumere pressappoco così:
<<Osserva una penna. È un oggetto strutturato secondo un pensiero preciso. Un uomo, di conseguenza ad una NECESSITA' ha avuto un’iNTUIZIONE, ha elaborato un CONCETTO e secondo questo la ha realizzata come OGGETTO. Se ti dicessero che si è creata da sola sicuramente ti verrebbe da ridere.
Essa “è” solo di conseguenza all’azione di un soggetto cosciente.
Ora osserva il tuo pollice: anch’esso è strutturato secondo un pensiero preciso che tu puoi intuire –meccanica, biologia, idraulica, …- ma che non sai realizzare (riprodurre) come hai realizzato la penna.
Se una penna è conseguenza dell’agire di un soggetto cosciente, a maggior ragione, un pollice deve essere stato originato da un pensiero cosciente che tutti riconosciamo come superiore al nostro: Dio per il credente… l’Evoluzione per l’ateo…
Pensiero che noi tutti intuiamo, ma che non sappiamo gestire. L’INTUIZIONE innesca nell’uomo un’attesa di conoscenza, un vuoto che deve essere riempito, una meta che deve essere raggiunta.
Ora allunga il braccio, drizza il pollice come il mirino di un fucile e punta il mondo: ne INTUISCI le leggi e l’armonia, anche se non puoi gestirle>>.
L’uomo cerca Dio perché ne intuisce il pensiero. Si sente attratto perché ha in comune con Lui il pensare. Riconosce in Lui la sua origine e la sua meta. Non può percepirlo con i sensi ma lo riconosce con il pensiero come il matematico ha la certezza del senso e della verità delle sue formule-

Ciao, Elio

Benvenuto Elio se sei nuovo. Trovo bellissimo il testo da te riportato e super chiaro. Qualche pagina addietro ho fatto un intervento molto simile.

giliola
Giliola Neri is offline  
Vecchio 30-01-2006, 08.22.23   #68
elisa.a
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[quote]Messaggio originale inviato da elio-p
e dopo aver letto tutti gli interventi, vorrei aggiungere

Ho letto su libri lontani dai Testi Sacri un pensiero che si può riassumere pressappoco così:

Grazie Elio per il tuo intervento, molto chiaro e molto utile!!Lo condivido.
Complimenti!!


Buona giornata a tutti

Elisa
elisa.a is offline  
Vecchio 13-02-2006, 01.28.30   #69
gyta
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Messaggio originale inviato da elio-p
<<Osserva una penna. È un oggetto strutturato secondo un pensiero preciso. Un uomo, di conseguenza ad una NECESSITA' ha avuto un’iNTUIZIONE, ha elaborato un CONCETTO e secondo questo la ha realizzata come OGGETTO. Se ti dicessero che si è creata da sola sicuramente ti verrebbe da ridere.
Essa “è” solo di conseguenza all’azione di un soggetto cosciente.
Ora osserva il tuo pollice: anch’esso è strutturato secondo un pensiero preciso che tu puoi intuire –meccanica, biologia, idraulica, …- ma che non sai realizzare (riprodurre) come hai realizzato la penna.
Se una penna è conseguenza dell’agire di un soggetto cosciente, a maggior ragione, un pollice deve essere stato originato da un pensiero cosciente che tutti riconosciamo come superiore al nostro: Dio per il credente… l’Evoluzione per l’ateo…
Pensiero che noi tutti intuiamo, ma che non sappiamo gestire. L’INTUIZIONE innesca nell’uomo un’attesa di conoscenza, un vuoto che deve essere riempito, una meta che deve essere raggiunta.
Ora allunga il braccio, drizza il pollice come il mirino di un fucile e punta il mondo: ne INTUISCI le leggi e l’armonia, anche se non puoi gestirle>>.

L’uomo cerca Dio perché ne intuisce il pensiero. Si sente attratto perché ha in comune con Lui il pensare. Riconosce in Lui la sua origine e la sua meta. Non può percepirlo con i sensi ma lo riconosce con il pensiero come il matematico ha la certezza del senso e della verità delle sue formule-


Molto forte e pieno il tuo intervento,
che sento anche.. mio!

Forse può essere frainteso il senso di "pensiero",
poiché comunemente lo intendiamo come capacità del cervello (mortale) e non come "essenza energetica"; simile come qualità alla capacità dell'azione soggettiva mentale ma non come sostanza.
Come.. dire? Il pensiero umano(/e la coscienza d'essere) sta alla mente umana come la Coscienza-Dio sta a Se Stessa ed in rapporto all'uomo attraverso la sua intuizione*.

Quindi per rispondere a Fallible:
Ciò che ci porta a "riempire" quella distanza è
l'intuizione che è "intelligenza"
e non una cultura che sia conoscenza** senza possesso.
Ciò che invece porta a riconoscere una distanza
è proprio la mancanza di un "possesso intuitivo"
o di un "rapimento da intuizione".

Bah.. spero d'essermi espressa il meno peggio possibile

*(intuizione e percezione d' "essere")
**(..falsa, quindi!)



Gyta
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Vecchio 13-02-2006, 11.29.16   #70
Campanellino
l'isola che non c'è
 
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Messaggi: 48
Il Tantra dice:
" Non spingerti lontano. Egli è qui, in questo stesso istante, proprio accanto a te.
Sii aperto e rivolgi il tuo sguardo a 'questo': 'quello' accadrà spontaneamente.
Quando il desiderio cessa, il divino accade.
Esisti senza dirigerti da nessuna parte e ogni increspatura scompare.L'oceano resta, ma le onde non ci sono più."

Dio secondo me non lo si cerca, perchè è già in noi e fa parte della nostra essenza (in un sito cattolico sono stata parecchio bacchettata per il termine essenza rivolto a dio, definito dagli "esperti" assolutamente inadeguato perchè non compare nella Bibbia )


Campanellino
Campanellino is offline  

 



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