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Vecchio 31-01-2006, 21.04.34   #1
Alessandro D'Angelo
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Caos Teologico: Papa Sisto V riscrisse la Bibbia nel 1555

Gentili amici,
ho trovato alcune notizie molto interessanti se risultate vere. Mi pare che possano confondere qualche credenza radicata da secoli. (Ho diviso il tema in due parti per questioni di spazio).
Quale è il vostro parere?
(Parte Prima)
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IL PAPA CHE RISCRISSE LA BIBBIA (nel 1555 CIRCA)
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SISTO V (Felice Peretti, il cardinal Montaldo) fece in cinque anni un lavoro che ne avrebbe richiesto cinquanta. Costrinse squadre di uomini a lavorare giorno e notte per sistemare la cupola di San Pietro. Fece spostare l'obelisco, palmo a palmo, da centinaia di uomini e muli fino all'attuale posizione nella piazza. Costruì la Libreria Vaticana. Fece erigere un acquedotto che portasse l'acqua fino al centro di Roma. Si meritò ampiamente il soprannome "Il Turbine Consacrato".
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Insieme ad una titanica energia c'era però uno straordinario egotismo.
Egli affermò il suo potere temporale su principi e re. Quando Roberto Bellarmino, uno dei più strenui difensori del papato dall'epoca di Tommaso d'Aquino, suggerì nel suo libro "Controversie" che il papa aveva solo una giurisdizione indiretta sui reggenti del mondo temporale, Sisto lo censurò spietatamente.
Egli, dichiarò, poteva per qualsiasi motivo e comunque gli piacesse nominare o licenziare chiunque, compresi gli imperatori. Censurò anche il teologo Vittorio per aver osato dire che era giusto disobbedire ad ingiusti ordini di un papa. Lui, Sisto V, mise all'indice entrambi i libri di questi due "rinnegati".
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I cardinali della Congregazione dell'indice erano terrificati dal dover dire a sua Santità che entrambi gli autori citati (Bellarmino e Vittorio) basavano i loro scritti su innumerevoli documenti dottrinali di santi e studiosi cattolici. Il Conte Olivares, ambasciatore spagnolo a Roma, scrisse al re Filippo II° che i cardinali tenevano la bocca chiusa "per paura che Sisto potesse fargli sentire il duro sapore del suo temperamento e, forse, costringerli a mettere all'indice persino i santi stessi".
Sisto si comportò molto male soprattutto con il gesuita Bellarmino, che aveva cooperato con lui nell'edizione dell'opera completa di Sant'Ambrogio, nel corso della quale il papa aveva ogni volta stravolto il giudizio del suo collaboratore.
Lo stesso atteggiamento il papa lo tenne verso la Bibbia ed i risultati furono drammatici.
La versione latina della Bibbia, la Vulgata, era opera di San Gerolamo nel quarto secolo ed aveva avuto un posto significativo nel corso del Medioevo.
Il Concilio di trento (1546) aveva stabilito che la "Vulgata" era la versione autentica della Bibbia ed essa sola doveva essere usata nei sermoni, discussioni o letture.
Purtroppo il lavoro di riporto dei copisti aveva prodotto molti errori e la stampa moltiplicò il numero degli sbagli. Con la Riforma i Protestanti produssero la loro personale versione della Bibbia e diventava imperativo che anche i cattolici potessero fruire di un testo affidabile della Vulgata in tutte le discussioni.
Dopo tre anni di pontificato, nel 1588, gli venne presentato (a Sisto) il testo finale predisposto dalla commissione di studiosi a cui aveva dato l'incarico. Secondo il pontefice c'era troppo lavoro di ricerca, troppe variabili interpretative. Il papa scacciò il capo della Commissione, il cardinal Carafa, fuori dalla stanza urlando che avrebbe provveduto lui personalmente.
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In una Bolla di 300 parole dichiarò che LUI, IL PAPA, ERA L'UNICO soggetto in grado di produrre una "autentica Bibbia" per la Chiesa. E lo fece. Lavorando giorno e notte (soffriva d'insonnia), operando su di un testo popolare e provvedendo ad aggiunte personali dove gli sembrava fosse opportuno, completò l'opera in circa diciotto mesi. Cambiò radicalmente il sistema di riferimenti. Cambiò i capitoli, che erano stati strutturati abilmente da Roberto Stefano nel 1555 ed erano universalmente adottati. Dimenticò addirittura interi versi e cambiò i titoli dei Salmi.
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Tutte le vecchie bibbie e tutti i testi scolastici divennero di colpo obsoleti.
Nel 1590 gli furono presentate le prime copie "in folio". "Splendido" disse il papa, finché non si accorse delle centinaia di errori di stampa. Per non perdere tempo provvide personalmente (continua) /./

Ultima modifica di Alessandro D'Angelo : 31-01-2006 alle ore 21.14.36.
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 31-01-2006, 21.11.22   #2
Alessandro D'Angelo
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(Parte Seconda)

alla correzione delle bozze (ci mise SEI MESI) passandole poi alla stampa, mentre la sua Bolla "Aeternus ille" era già pronta da tempo e recitava autoritativamente: "Nella pienezza del potere Apostolico, Noi dichiariamo e decretiamo che questa edizione....approvata per l'autorità conferitaCi da Dio, deve essere ricevuta e tenuta come vera, legittima, autentica, ed inquestionabile in tutte le discussioni, letture, preghiere e spiegazioni pubbliche e private". A nessuno era permesso, editore o libraio, di deviare di una virgola da questa finale ed autentica versione della Bibbia latina. Chiunque contravvenisse alla Bolla papale doveva ritenersi automaticamente scomunicato e solo il papa poteva assolverlo. Erano previste anche punizioni materiali e temporali.
Verso la metà di aprile furono distribuite copie a cardinali ed ambasciatori. Quattro mesi dopo il papa era morto.
Il papa successivo morì dopo dodici giorni di pontificato (Urbano VII). Toccò quindi a Gregorio XIV cercare di porre rimedio alla questione della Bibbia. Ma come fare? Una Bibbia era stata imposta al mondo cattolico con l'intero peso del potere papale, ma era piena di errori. Il mondo accademico era in subbuglio ed i Protestanti si divertivano un sacco per l'intera faccenda. Il cardinal Bellarmino , rientrato a Roma dall'estero e personalmente sollevato per la morte di Sisto V, che l'aveva messo all'indice, suggerì a Gregorio XIV, invece di proibire la Bibbia, di farla correggere, ove fosse possibile, cercando di recuperare tutte le copie messe in circolazione e sostenendo che tutti gli errori derivavano "da sbagli degli stampatori e di altre persone (il riferimento a Sisto è inequivocabile). Un'intera truppa di studiosi si sistemò in un'apposito edificio sulle colline Sabine, a 30 km da Roma, e lavorò bestialmente per cercare di identificare e rettificare tutti gli errori commessi da Sisto.

Alla fine del 1592, sotto il papato di Clemente VIII, il "nuovo testo" venne stampato e distribuito immediatamente con una lunga prefazione che spiegava come Sisto, accortosi degli errori, avesse deciso di dare corso ad una nuova riedizione, la quale, in seguito alla sua morte, era stata portata a termine dai suoi successori. Giocando sull'equivoco Bellarmino suggerì anche che la nuova versione (passibile anch'essa di molti errori, che infatti ci sono) non dovesse obbligatoriamente essere l'unica permessa e/o accettata.
I commenti degli studiosi su questa serie di menzogne e falsificazioni miranti a nascondere gli errori e la supponenza del papato, furono e sono pesanti.
Thomas James, studioso e libraio londinese, che potè esaminare e verificare il contenuto di entrambe le versioni, scrisse nel 1611:"Ci troviamo ad avere due papi uno contro l'altro. Sisto contro Clemente , Clemente contro Sisto, litigando, scrivendo e discutendo sulla bibbia di Gerolamo...per quanto concerne i cattolici la Bibbia è come un naso di cera che i papi modellano a seconda di quello che conviene loro...se un papa dicesse che quello che è bianco è nero e quello che è nero bianco nessun cattolico oserebbe contraddirlo."
L'affare del papa che riscrisse la Bibbia dimostra una volta ancora che la dottrina che il papa non può sbagliare è di per se erronea, conduce a creare proprie personali versioni della Storia e costringe anche uomini moralmente corretti, come Bellarmino, a mentire in favore della Chiesa.
Ma Bellarmino invece di essere ricordato per aver messo in atto una discreta "cover up" a favore di Sisto V, è noto soprattutto per aver distrutto vita e carriera di uno straordinario laico, Galileo.
(estrapolato dal link http://www.capurromrc.it/papato/papato18.html )
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Sono ignorante in materia profondamente teologica, e, poichè queste notizie così precise non le conoscevo affatto, mi hanno un pò sorpreso.

A voi invece?

Tanti Saluti

Ultima modifica di Alessandro D'Angelo : 31-01-2006 alle ore 21.12.55.
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 01-02-2006, 11.31.23   #3
alessiob
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Mi dispiace deluderti caro Alessandro D'Angelo, ma queste notizie non mi hanno sopreso per nulla.

E come se mi informassi che un pluri assassino ha commesso anche un furtarello da giovane, derubando un negozio di verdure.

Ovvio che la notizia è interessante, ma come tu ben sai la bibbia ne ha molte altre di falle e ben più grosse.

Il paradosso della cosa sta nel fatto che un papa stava correggendo un libro già di per se corretto e modificato totalmentre da altri numerose volte nel corso dei secoli.


L'ironia della cosa sta nel fatto che magari, da quante volte fu modificato quel testo che propio caso che qualuno abbia azzeccato qualche passo originale....
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Vecchio 01-02-2006, 15.44.28   #4
SebastianoTV83
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beh, mi pare legittimo che il Papa faccia il bello e il cattivo tempo sulle scritture.. in fondo e ispirato da Dio per quanto concerne la Chiesa e chi la segue. La gente e anche libera di non seguire la Chiesa Cattolica se la reputa indegna di trasmettere un messaggio. Il problema e che e comodo mantenere delle istituzioni ben radicate..
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Vecchio 01-02-2006, 17.53.00   #5
Elijah
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Alessandro D'Angelo

IL PAPA CHE RISCRISSE LA BIBBIA (nel 1555 CIRCA)
[...]
Sono ignorante in materia profondamente teologica, e, poichè queste notizie così precise non le conoscevo affatto, mi hanno un pò sorpreso.

A voi invece?

Che si tratti di una contro-reazione alla Riforma di Luther, Zwingli, Calvin & co ?
Voglio dire... quei tre là in particolar modo, hanno fatto passare dei brutti momenti ai Papi di quel periodo...
In che modo???

Affermando cose del genere:
"Andiamo a vedere come stavano le cose in origine, andiamo ai testi originali, e vediamo cosa quadra e cosa no...
E poi, una volta letti i testi "originali", traduciamoli nella lingua corrente, in modo tale che la Bibbia la possano leggere tutti, nessuno escluso..."

Sarà che al Papa, queste cose non andavano molto a genio...
Il popolo che legge la Bibbia in una lingua comprensibile a loro e non in latino...? Un disastro per la Chiesa...
Per questo ha pensato bene u Papa di cercare di modificare la Bibbia a suo piacimento, per non fare notare quanto la Chiesa cattolica-romana fosse marcia e bugiarda... e quanto pensasse solo ai soldi e al potere... e quanto avesse storpiato il messaggio originale di Gesù...

Mi raccomando, non fraintendetemi... non tutti i cattolici sono così... sto solo descrivendo la Roma di quei tempi... la Roma che vide Martin Luther... una Roma che lo scandalizzò parecchie... fino a portarlo alla protesta...

Salem aleikum,


Elia

P.S.:
Papa Sisto V riscrisse la Bibbia nel 1555... Martin Luther nacque nel 1483 e morì nel 1546... significativo...

Ultima modifica di Elijah : 01-02-2006 alle ore 17.58.11.
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Vecchio 01-02-2006, 18.01.04   #6
SebastianoTV83
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ma quanto si poteva ritenere originale di quanto è stato tradotto dal latino e dal greco?
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Vecchio 01-02-2006, 18.21.53   #7
Elijah
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Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
Ma quanto si poteva ritenere originale di quanto è stato tradotto dal latino e dal greco?

Dato che mi aspettavo una possibile reazione del genere... ho pensato bene di scrivere nel mio messaggio precedente così...

Citazione:
Elijah ha scritto
una volta letti i testi "originali"

Come puoi vedere, il termine "originale" è tra le virgolette... e non lo è per caso...
Ciò è per indicare, che loro sono andati a scovare i testi più antichi che abbiamo a disposizione noi... cioè quelli in greco... (e non latino, come per parecchio tempo hanno sostenuto i cattolici...)
Ma come alcuni ben sapranno, si reputa che Gesù abbia parlato in aramaico, e non in greco, quindi anche i testi più antichi che noi possediamo, sono solo delle traduzioni delle parole originali di Gesù...

Ma a parte questo discorso...
Quello che bisogna sottolineare, è che la Chiesa cattolica-romana, discorda in modo assai drastico con gli insegnamenti che troviamo nei testi più antichi a noi a disposizione dei vangeli...
Se poi questi non sono il vero originale, è tutt'altro discorso... fatto non toglie, che per il momento, non troviamo affinità...
E il mio dubbio... è che se un giorno saltasse fuori un testo originale in ebraico... ne vedremmo delle belle... altro che Chiesa al potere, soldoni a destra e sinistra, ecc...
Girano infatti ipotesi che affermano che Gesù fosse in un certo senso per il "comunismo"...


Elia

P.S.: ehm... rileggiondo il tuo messaggio - sebastiano - ho come l'impressione che la tua perplessità fosse un'altra... E che io abbia frainteso...

Ultima modifica di Elijah : 01-02-2006 alle ore 18.33.45.
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Vecchio 08-02-2006, 18.41.39   #8
Alessandro D'Angelo
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Elijah
Che si tratti di una contro-reazione alla Riforma di Luther, Zwingli, Calvin & co ?
Voglio dire... quei tre là in particolar modo, hanno fatto passare dei brutti momenti ai Papi di quel periodo...
In che modo???

Affermando cose del genere:
"Andiamo a vedere come stavano le cose in origine, andiamo ai testi originali, e vediamo cosa quadra e cosa no...
E poi, una volta letti i testi "originali", traduciamoli nella lingua corrente, in modo tale che la Bibbia la possano leggere tutti, nessuno escluso..."

Sarà che al Papa, queste cose non andavano molto a genio...
Il popolo che legge la Bibbia in una lingua comprensibile a loro e non in latino...? Un disastro per la Chiesa...
Per questo ha pensato bene u Papa di cercare di modificare la Bibbia a suo piacimento, per non fare notare quanto la Chiesa cattolica-romana fosse marcia e bugiarda... e quanto pensasse solo ai soldi e al potere... e quanto avesse storpiato il messaggio originale di Gesù...

Mi raccomando, non fraintendetemi... non tutti i cattolici sono così... sto solo descrivendo la Roma di quei tempi... la Roma che vide Martin Luther... una Roma che lo scandalizzò parecchie... fino a portarlo alla protesta...

Salem aleikum,


Elia

P.S.:
Papa Sisto V riscrisse la Bibbia nel 1555... Martin Luther nacque nel 1483 e morì nel 1546... significativo...
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Aggiungerei per curiosità alcune citazioni dall'opera di Lutero che riguardano il ruolo e l'importanza attribuiti al lavoro.

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§ Nessuno muore di lavoro; e invece l'ozio e la mancanza di occupazione rovinano il corpo e la vita; l'uomo infatti è nato per lavorare, come l'uccello per volare.
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§ Chi parla di agricoltura dice: sono le orme del padrone che ingrassano il campo; e non c'è concime migliore per il campo di quello che cade dalle scarpe del padrone; cioè se il padrone va spesso sui suoi campi.
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§ Possedere esteriormente denaro, beni, terra e servi infatti non è un peccato come tale, bensì dono e disposizione divini.
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§ L'uomo deve e può lavorare e fare qualcosa [...], perché se non lavora Dio non gli dà nulla.
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§ La vita non è riposo, ma trasformazione del buono in meglio.
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§ Dobbiamo attenerci con lieta coscienza al nostro mestiere, e sapere che con la nostra opera facciamo più di chi avesse fondato tutti i conventi e retto tutti gli ordini; anche se è il più piccolo dei lavori domestici.
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§ Ciascuno deve produrre quel tanto da potersi mantenere e non essere di peso agli altri, bensì di aiuto.
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§ Il lavoro in sé è gioia.
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§ Sarebbe proprio necessario che nella cristianità venisse abolita ogni forma di mendicità [...], ogni città si curi dei suoi poveri e non lasci entrare mendicanti di fuori.
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§ Cristo non vuole che non si possieda e non si accetti denaro né beni, o che se li si ha li si getti via, come hanno insegnato e fatto numerosi pazzi tra filosofi e dei santi pazzi tra i cristiani. Egli permette infatti che tu sia ricco, però non vuole che l'amore sia legato a ciò.
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§ Quelli che non difendono e non mantengono nessuno, ma consumano, oziano e impoltroniscono soltanto, il principe non dovrebbe tollerarli nel suo paese, ma cacciarli o costringerli a lavorare: come fanno le api, che cacciano via i fuchi che non lavorano e mangiano il miele delle altre api.
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Saluti a Tutti
Alessandro D'Angelo is offline  

 



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