Home page di Riflessioni.it
Il senso della vita
Home Page Riflessioni.it
  TUTTE LE NOVITA'

Per ricevere gli aggiornamenti del sito
iscriviti alla NEWSLETTER
Iscrizione gratuita e un solo invio al mese
Forum di Riflessioni.it
Il forum di Riflessioni.it non è uno spazio pubblico, ma uno spazio privato aperto al pubblico sottoposto a particolari condizioni d’uso descritte nel regolamento e nella netiquette. Questo forum non è una chat definizioni di forum e chat
ATTENZIONE: la pubblicazione dei messaggi non è in tempo reale.

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum non attivi > Storia
Registrazione Regolamento FAQ Lista utenti Cerca I messaggi di oggi Segna forums come letti


Storia Fatti e personaggi, passato e attualità. Sezione in modalità solo lettura

 
 
Strumenti discussione Cerca in questa discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 03-05-2002, 07.08.52   #11 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Ci siamo gia risposti, l'uomo nei suoi assolutismi, nelle sue prevaricazioni, nella sua interpretazione della barbarie. "Il procedimento inverso" è stato arginato da chi ha partorito forme pensiero in contrasto con una visione olistica del benessere, da chiunque abbia perpetrato un appagamento dei bisogni individuali non tenendo conto delle altrui esigenze. Quello che spesso chiamiamo errori dell' interpretazione religiosa, sono in realtà iniqua distribuzione, troppo spesso dietro l'etica divina mascheriamo sorprusi per rimpinguare bassi profitti. Sembra così facile sentirsi tutti compagni di viaggio, ma c'è sempre qualcuno che intasca il prezzo del biglietto, mentre a volte sarebbe sufficente distribuirne una parte.
ale
alessandro is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 03-05-2002, 08.46.16   #12 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Passin, passetto

Concordando, direi quasi in toto, con la tua visione, tu vedi una via di uscita? O comunque un qualche pensiero, parola o azione che possano aiutare l’uomo ad uscire da questo impasse nel quale sembra essersi inesorabilmente arenato?

P.S. non ti sto gettando addosso il peso del problema...... è solo che mi piace ascoltare chi abbia in qualche modo formulato un suo pensiero preciso e profondo su un enigma per il quale io non vedo "chiare" vie di uscita.

Grazie per la tua pazienza….
__________________


Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
VanLag is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 03-05-2002, 12.21.47   #13 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Se non credessi nella politica dei piccoli passi, sarei come quel prete che predica bene e razzola male... Comunque non basta, bisogna cercare di profondere quei barlumi di verità che a volte riusciamo a intuire, bisogna sporcarsi le mani, fare fatica a volte gridare a volte sussurrare con i mezzi che ognuno di noi dispone. Bisogna smettere di voler viaggiare solo in prima ( come sostiene il Liga) il cambio delle coscienze è educazione mentale, umiltà, applicazione e partecipazione. Il fango gettato sulle verità ci costringe a lavorare di badile, ma purtroppo non tutti si stanno arrotolando le maniche
grazie a te
alessandro
alessandro is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 03-05-2002, 15.40.52   #14 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
E' dura....

Qualcun direbbe: - No Way Out".... Comunque quella “buona volontà”, che tu chiami, (il cambio delle coscienze *che* è educazione mentale, umiltà, applicazione e partecipazione), è una lotta dura ed impari.
Pesano sulle nostre menti 5000 anni di storia umana fatta di ingiustizie e prevaricazioni.
Comunque mi fa piacere vedere di non essere il solo ad avere mantenuto qualche embrione di speranza nell’uomo.

Lui, (l’uomo), speriamo che se la cavi….
__________________


Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
VanLag is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 03-05-2002, 15.48.04   #15 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Dimenticavo...

W il Liga....
__________________


Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
VanLag is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 03-05-2002, 18.47.58   #16 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Ti ho sentito spesso citare i 5000 anni di storia, e mi incurioscisce sapere che valenza le attribuisci ? L'uomo è della storia o nella storia? Credi al divenire del genere umano collocato all'interno di cicli metastorici? Se pensi che si debba aprire un altro treath per non essere OT parti pure
alessandro
alessandro is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 03-05-2002, 19.36.47   #17 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
Anche in questo Topic va bene

Sulla senso della storia, (ammettendo che ne abbia uno), sono in bilico tra teorie evoluzioniste, che ci vorrebbero in corsa verso qualche sorta di catarsi, ed un pensiero (nichilista?) che invece mormora e sussurra che non ci siamo spostati un millimetro dall’Egitto dinastico.

Sicuramente se di salto di civiltà trattasi questo deve ancora avvenire, perché non basta avere toccato il suolo della luna per dirsi civili. La civiltà vera si avrà quando ogni uomo capirà che convivere è un “must” dal quale non si può sottrarsi o, più semplicemente, per dirla con le parole di Gibran: “quando lo spirito supremo della terra dormirà in pace perché anche il bisogno del più piccolo degli uomini sarà saziato”. Tirare al proprio profitto senza vedere chi ci vive attorno è un gioco che stiamo facendo da almeno 5000 anni e per la verità è anche un po’ noioso o almeno a me pare tale.

Quindi non so realmente se siamo protagonisti attivi nella storia, oppure fragili navicelle trasportate dalla sua corrente. E’ una delle tante risposte che mi mancano......
__________________


Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
VanLag is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 04-05-2002, 08.32.17   #18 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Vi è una terza possibilità oltre a quelle che elenchi: la retrocessione. Allontanandosi dal centro si smarrisce identità e coscienza, il processo di velocizzazione della post modernità, sta manifestando il suo disegno nefasto proprio in questo. Senza arrivare agli eccessi del pensiero antico, che privilegiava le teorie arcaiche in quanto più vicine al vero, mi sembra corretto sottolineare un decentramento dell'uomo rispetto alla possibilità di cogliere brandelli di verità. Il richiamo all'età dell'oro, al tempo mitico sposta l'uomo dal divenire puro, collocandolo, essere metastorico, al di fuori degli eventi. Cercando di essere più chiaro, l'uomo tenta di ripetere la storia tentando di diventarne protagonista, tutti noi più o meno consapevolmente cerchiamo azioni che sacralizzino la nostra esistenza, nella speranza, spesso vana, di riavvicinarci al centro.
alessandro
alessandro is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 04-05-2002, 09.56.29   #19 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
La nostra ricerca del centro riporta in auge un concetto che mi è caro e che credo di avere toccato anche in questi forum….. Ci siamo mai allontanati da quel centro? Oppure qualcuno ci ha maliziosamente fatto credere di essere imperfetti, (scentrati) e quindi di avere un centro da recuperare?

Il processo di velocizzazione della post modernità non penso sia negativo in se stesso. La velocità è una costante della vita, che è movimento, che è mutazione continua, che è costante divenire. Negativa è la nostra incapacità a fluire col divenire della vita, forse, a causa del nostro attaccamento alle tradizioni, agli stereotipi. Tutte cose, (tradizioni e stereotipi) che caratterizzano poi alla fine la nostra identità.

In pratica il nostro centro, (come lo chiami tu), è pronto a fluire con la vita. E’ sicuramente capace perché è frutto e parte della vita stessa. L’identità, invece, che è pensiero/conoscenza/cultura, che si è sovrapposta a questo centro e fa attrito.

Sono poi d’accordo con la tua conclusione: - tutti noi più o meno consapevolmente cerchiamo azioni che sacralizzino la nostra esistenza, nella speranza, spesso vana, di riavvicinarci al centro –
__________________


Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
VanLag is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
Vecchio 04-05-2002, 12.47.38   #20 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
l'eterno ritorno

A me il sabato fa un cattivo effetto, ma non riesco a capire perchè, la velocità debba essere una costante della vita. L'armonia del movimento, il lento defluire delle cose che originano i mutamenti eterni non hanno bisogno di accelerazioni, avvengono, si manifestano all'esistenza con un divenire causale.

Probabilmente il "demiurgo-religioso"ci ha fatto credere di allontanarci dal centro, ma quello che è certo, è che c'è riuscito. Il mito dell'eterno ritorno è il riavvicinarsi al centro tramite il recupero dello spazio sacro ( la velocità abbassa la soglia di attenzione e appartiene al terreno del profano). Gli studi di Eliade sulla riattualizzazione del tempo primo, tramite l'uso del mito e della ritualità, ti possono aiutare a comprendere questo concetto. Ti premetto, che le mie osservazioni non intendono assolutamente, essere una critica al tuo pensiero, ma mi piacerebbe andare un po'oltre la sterile critica degli apparati religiosi.
ale
alessandro is offline  
Condividi su FacebookCondividi su MyspaceGoogle aggiungi a Google!aggiungi a Yahoo!
 

« acqua | Articolo 18 »

Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire nuovi messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare files
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Puoi aggiungere le ultime novità di Riflessioni.it e le ultime discussioni del forum sul tuo sito o sul tuo blog, per informazioni
Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 05.05.04.

vBulletin versione 3.5.8 Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.2.0
Note Legali - Diritti d'autore
Forum attivo dal 1 aprile 2002 - Copyright ©2002-2012