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Storia Fatti e personaggi, passato e attualità. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 06-04-2008, 18.21.25   #11 (permalink)
Ospite
 
Data registrazione: 17-01-2007
Messaggi: 14
Riferimento: La disaffezione verso la storia:quali le cause?

Son d'accordo, come diceva acquario 69, nell'includere la matrice consumistica. Viviamo nella società dell'utile e del pratico, che reputa una perdita di tempo, per sé stessi e per la società (anzi, per la nostra grande macchina burocratica), l'imbarcamenarsi in studi e in attività storico-culturali. Sono uno studente di Storia, e quasi ogni volta che qualcuno viene a sapere che studio Storia storce il naso come per dire: "ma a che ti serve?". Ma la mia vera analisi è, forse, un po' più sottile rispetto a quanto ho appena affermato, nel senso che questa società non si rende conto anche dell'utilità pratica della storia o delle materie umanistiche in genere (alla storia strettamente legate):
Lo studio della storia permette, in primis a mio avviso, che
- ci si orienti meglio nel presente, nella società odierna (ed in questo io vedo un grande lato pratico)
- la promozione dei beni storico-artistici e culturali in genere fomentano l'economia (gli italiani son piuttosto restii a musei eccetera, ma non gli stranieri che pagano fior di euro per visitare il Bel Paese.

Ergo, il mio punto di vista si concentra nel ritenere che la società attuale non comprenda la vera utilità della storia, e la reputa noiosa forse non ha torto, perché, mediamente (quindi nessun riferimento a Socrate 78, ci mancherebbe), mediamente dicevo, la storia viene proposta ed insegnata male, malissimo nelle scuole, producendo una visione delle cose in parte distorta, tronfia, tediosa, lasciando intendere che la Storia altro non sia che un'accozzaglia di monarchi che abdicano e pontefici che scomunicano a destra e a manca. Non é così.
La nostra società é sì inaridita (complici anche le nuove tecnologie), ma vi è una grossa responsabilità da parte degli insegnanti.
marcogiannone is offline  
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Vecchio 06-04-2008, 21.05.18   #12 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 1,823
Riferimento: La disaffezione verso la storia:quali le cause?

Citazione:
Originalmente inviato da Socrate78
Sono un grande appassionato di storia (la insegno anche alle scuole medie ) e spesso provo una certa delusione nel constatare lo scarso interesse che tale disciplina riscontra, sia nei miei studenti sia in generale tra la gente comune.
Noto che si tende a considerare la storia come una disciplina "da museo", un ramo di studi che, riguardando il passato, ha ben poco da dire alla realtà così complessa e mutevole dell'oggi. Ci si dimentica, insomma, di un aspetto fondamentale:la storia si ripete e le situazioni spesso si ripresentano e, non conoscendo le dinamiche storiche, si rischia di non comprendere i problemi del presente, di incorrere in madornali errori logici di interpretazione del mondo attuale.
A mio avviso la disaffezione verso la storia deriva anche dal fatto che i mass-media ci hanno abituato a "consumare"le notizie in modo frettoloso, a concentrarsi sui fatti eclatanti del momento dimenticando gli altri appena passati;così facendo la storia è sopraffata dalla cronaca e ci si concentra solo sull'immediato presente.
Condividete la mia analisi? Discutiamone.

Pensieri sparsi.

Per la mia esperienza come studente non ricordo di studenti che amassero la storia e lo stesso ho potuto constatare come insegnante... dire che nessuno studente sia interessato alla storia è esagerato... qualcuno c'è ma è una troppo esigua minoranza per essere presa in considerazione.

Contro questa attitudine universale credo ci siano pochi rimedi e solo palliativi.
Fra gli strumenti didattici da utilizzare al primo posto, ovviamente, gli audiovisivi che possono ovviare alla noia che una lezione frontale di storia suscita e poi Teatro e Cinema da usare "massicciamente".

Sperare che la Storia possa essere recepita come "maestra di vita" da un adolescente è... senza speranza ...credo.

I mass media ci hanno abituato a consumare in fretta, dici...ma non è piuttosto la velocità, sempre in aumento, dell'attività umana ad esigere una semplificazione?

Ciao
__________________
ut unum sint
Giorgiosan is offline  
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Vecchio 07-04-2008, 09.58.42   #13 (permalink)
Lance Kilkenny
 
Data registrazione: 28-11-2007
Messaggi: 359
Riferimento: La disaffezione verso la storia:quali le cause?

Citazione:
Originalmente inviato da Socrate78
Noto che si tende a considerare la storia come una disciplina "da museo", un ramo di studi che, riguardando il passato, ha ben poco da dire alla realtà così complessa e mutevole dell'oggi. Ci si dimentica, insomma, di un aspetto fondamentale:la storia si ripete e le situazioni spesso si ripresentano e, non conoscendo le dinamiche storiche, si rischia di non comprendere i problemi del presente, di incorrere in madornali errori logici di interpretazione del mondo attuale.
Personalmente non credo abbia molta importanza dire che "la storia si ripete", e certo mi riferisco al valore universalmente riconosciuto all'assunto, dunque non solo e non tanto alla tua frase specifica."La storia si ripete" appare un'ovvietà che non aggiunge valore alla questione dell'importanza della storiografia, che deve innanzitutto sistematizzare ex post il passato, quando i fatti abbiano sedimentato ogni loro strascisco, non per trarne insegnamento buono per l'a-venire quanto per ricucire il filo col presente che ne è propagazione ed emanazione.Il fatto specifico che la storia si ripeta con le sue guerre, fasi di transizione, incubazione e/o assestamento non necessariamente mi fa capire molto del momento preciso nel quale mi trovo, che invece posso comprendere meglio se studio il percorso esatto che storicamente lo ha 'consentito' o posto in essere.Ecco allora il paradosso dell'insegnamento della storia:sotto la luce improbabile della pretesa imparzialità (una bufalata ipocrita), l'analisi storica perde quel valore prezioso di punto di vista 'caldo' e 'amato', intrinsecamente e sacrosantamente parziale, che è l'unico in grado di appassionare, o per condivisione e adesione, o per disaccordo e ricusazione, l'unico in grado di 'educare' alla trasparenza e alla presa d'atto dell'alterità del pensiero, ove questa si manifesti con trasparenza e inequivocità.Quello che invece rimane alla fine del processo di presentazione didattica offerto al livello scolastico delle medie-superiori è una massa di dati amorfa e allontanata artificiosamente quanto appunto ipocritamente dalla possibilità di elaborarvi sopra un giudizio etico personale equilibrato e meditato.Per contro e come corollario, appena scatta la maggiore età l'indottrinamento impartito nelle facoltà universitarie italiane dal dopoguerra a oggi appare abnorme:in Italia la storia insegnata istituzionalmente si 'nega' e si rende asfittica agli occhi dei minori nella misura in cui si sa che una tale elusione accrescerà, loro maggiorenni e psicologicamente desiderosi di risposte quali che siano, una già fisiologica consumazione di quantità industriali di analisi storiografiche pesantemente monocolore, con tutte le conseguenze possibili.
chlobbygarl is offline  
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Vecchio 19-04-2008, 17.09.47   #14 (permalink)
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 02-04-2008
Messaggi: 9
Riferimento: La disaffezione verso la storia:quali le cause?

Citazione:
Originalmente inviato da Socrate78
Sono un grande appassionato di storia (la insegno anche alle scuole medie ) e spesso provo una certa delusione nel constatare lo scarso interesse che tale disciplina riscontra, sia nei miei studenti sia in generale tra la gente comune.
Noto che si tende a considerare la storia come una disciplina "da museo", un ramo di studi che, riguardando il passato, ha ben poco da dire alla realtà così complessa e mutevole dell'oggi. Ci si dimentica, insomma, di un aspetto fondamentale:la storia si ripete e le situazioni spesso si ripresentano e, non conoscendo le dinamiche storiche, si rischia di non comprendere i problemi del presente, di incorrere in madornali errori logici di interpretazione del mondo attuale.
A mio avviso la disaffezione verso la storia deriva anche dal fatto che i mass-media ci hanno abituato a "consumare"le notizie in modo frettoloso, a concentrarsi sui fatti eclatanti del momento dimenticando gli altri appena passati;così facendo la storia è sopraffata dalla cronaca e ci si concentra solo sull'immediato presente.
Condividete la mia analisi? Discutiamone.


Vado un po fuori dagli schemi.
A parer mio non sono tanto fattori esterni che fanno si che le persone non seguono la storia , ma bensi le persone punto!
Alle maggiorparte delle persone di oggi non interessa nulla, se non l'apparenza e la superficialita' di tutto, se vengono sollecitate ad andare un pochino in profondita'( ma non solo di storia...anche politica,scienza,spritualita')scappano.
Io personalmente mi interesso tantissimo di storia, questo perche ho dei motivi per credere che la storia sia fondamentale per crearmi un futuro.
La storia aiuta a capire il presente, apre la mente a infinite considerazioni su eventi gia successi, crea possibilita' per il futuro.
Io saro' esagerato , ma ci sono persone che non sanno ne di Napoleone, chi era , cosa fece , ne di Michelangelo, ne di Aristotele, ne di Cesare e via discorrendo, Per grazia di Dio si sa chi è Hitler ( forse per la vicinanza temporale? ) e quando noto/vedo/sento questa ignoranza provo quasi disprezzo, davanti a queste persone perche è come negare una parte della vita , negare il passato è come togliere il diritto ad essere ricordati.
Divi Augustus is offline  
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