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| Storia Fatti e personaggi, passato e attualità. Sezione in modalità solo lettura |
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Strumenti discussione | Cerca in questa discussione | Modalità visualizzazione |
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#1 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 12-11-2002
Messaggi: 28
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Tutti sanno che in Palestina è in corso una grave disputa tra israeliani e Palestinesi, che ormai da 50 anni vogliono indietro i territori che gli israeliani hanno comprato... C'è un susseguirsi di attentati... cosa si può fare per limitarli? Come si può cercare di risolvere il problema???
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#2 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 30-03-2005
Messaggi: 41
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Sembra quasi che su quella terra gravi una maledizione, se si pensa che essa fu molto prima e molte altre volte invasa e contesa: babilonesi, romani, saraceni, crociati: nessun secolo ha visto pace in quella terra, pensare questo è preoccupante, quanto pensare che per lo più queste dispute assumono carattere di guerra santa, di guerrareligiosa, dove il fnatismo e l'irresponsabile cecità di chi aizza il popolo contro il nemico produce odio che resta e disperde il suo seme.
Un'assetto stabile credo sia possibile dando a ciascuno parte del territorio, attttraverso pazienti esercizi di dialogo e apertura. Tutto potrebbe finire ancora come nel 1187 con un sangunoso assedio di Gerusalemme e con la morte per mano dlel'odio religioso e la brama di possesso del territorio della palestina di migliaia di persone. |
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#3 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
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Si può cominciare con lo studio della storia del conflitto fino al attualità dei giorni nostri.
Cercando un esempio di terra venduta mi viene in mente l’Alaska, e non mi sembra che ci sono controversie sulla sua proprietà. Comunque, sangue non è l’acqua. |
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#4 (permalink) | |
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Ospite
Data registrazione: 30-03-2005
Messaggi: 41
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Citazione:
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#5 (permalink) | |
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Ospite
Data registrazione: 08-04-2005
Messaggi: 24
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Citazione:
e' un territorio relativamente piccolo sul quale vivono milioni di persone, e con un tasso di crescita annua superiore al 4%, vale a dire, ne' piu' ne' meno, tra 20 anni la popolazione sara' raddoppiata. In questo contesto fondamentale (per citare un esempio ma ve ne sono molti altri), piu' dei luoghi santi, diventa il possesso e lo sfruttamento di risorse idriche (il che significa non solo sopravvivenza ma anche agricoltura ed industria, ovvero benessere ed autosufficienza), che come e' facile immaginare sono poche e mal distribuite. ed e' improbabile immaginare di poter raggiungere accordi in tal senso quando tali risorse sono comuni e coinvolgono paesi come Turchia, Siria, Giordania, Iraq. Ovvero non bastano firme ed accordi scritti, e quand'anche si raggiungessero, il tasso di crescita annuo di tali paesi e le forme di governo sono talmente instabili che producono incertezza sul futuro. ogni trattato valido nel giorno della firma, potrebbe non esserlo piu' il giorno successivo, come di fatto avviene. L'errore a monte fu commesso da Inghilterra-Francia e in generale da noi occidentali, e di questo ne pagano le conseguenze i civili e i tanti bambini di tali paesi. |
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#6 (permalink) | |
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Ospite
Data registrazione: 30-03-2005
Messaggi: 41
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Citazione:
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#7 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 14-04-2005
Messaggi: 221
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Per tutti. Non mi sembra che le analisi fin qui sostenute rispecchino la realta mediorientale, né i comportamenti contradditori di ambo le parti. Non vi è dubbio che gli atteggiamenti "autobombaroli" dei Palestinesi dovrebbo far riflettere sulla gravità della situazione, se non altro dovremmo comprendere in che modo questo popolo sta vivendo il suo dramma, e aggiungo: nell'indifferenza del mondo occidentale. saluti ![]() |
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#8 (permalink) | |
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Ospite
Data registrazione: 30-03-2005
Messaggi: 41
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Citazione:
Il loro dramma "autobombarolo" è spesso cinicamente incentivato e strumentalizzato dai capi politici della loro stessa parte politica per fini che con la dignità del popolo palestinese non hanno nulla a che vedere. La storia della Palestina è piena di queste storie: da almeno ottocento anni la religione è suata come arma nei confronti delle altre culture, per puri scopi di potere. Ciò vale anche per i capi ebrei, e crisyiani. è ancora la logica dell'epoca delle crociate che si perpetua anche oggi. |
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#9 (permalink) |
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iscrizione annullata
Data registrazione: 14-04-2005
Messaggi: 221
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Re vongudden.
Non comprendo perché, per giustificare degli atteggiamenti che sono sotto gli occhi di tutti, e che possiamo valutare in tutta obbiettività, dobbiamo disturbare il passato remoto di quella regione. La storia moderna ci afferma che quel popolo è stato invaso dagli israeliani, e basta, altro che acquisto della terra. La terra è stata espropriata con la forza delle armi. In pratica Israele sta tenendo in ostaggio tutto un popolo da sessanta anni e il mondo sta a guardare, perchè ha paura dell'America e l'America ha paura delle potentissime lobby Ebraiche che sono sul suo territorio, che potrebbero metterla seriamente in crisi. Alcuni anni orsono questo è già avvenuto, ma si diete la colpa ad un grande guasto nei computer dell'amministrazione, se non ricordo male. Saluti a tutti. |
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#10 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
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Circa la meta della popolazione israeliana ebrea è di origine sfaradita, proveniente da paesi arabi da cui sono fuggiti o da cui sono stati cacciati. Perciò, si tratta di scambio di popolazione.
Ci sono molti esempi nella storia di scambi di popolazione, uno grande si è verificato tra la Turchia e la Grecia nei anni venti del secolo scorso – ha contribuito a pacificare la regione e ha coinvolto centinaia di migliaia di persone. La peculiarità dei profughi palestinesi sta nel fatto che c’era la volontà di confinare loro nei campi, preservare la loro condizione di disaggio e usare questo fatto come un arma contro Israele , e qui nel forum troviamo la dimostrazione dell’ efficacia di questa propaganda. |
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