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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 23-01-2004
Messaggi: 289
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Medioevo. Età buia?
E’ stato solo questo il Medioevo? Un’epoca di ignoranza, di superstizioni, di invasioni… o c’è qualcosa in più? Forse un complesso sostrato di idee e convinzioni col quale l’Uomo cercava di ricostruire un mondo ormai perduto… e se stesso. Per quel che era possibile. Un lungo cammino che lo avrebbe portato a riscoprire l’antichità classica attraverso le opere e la filosofia rinascimentali, quell’antichità che forse non lo aveva mai del tutto abbandonato. E’ stato un ripiegamento necessario, un lungo travaglio, durante il quale ha conosciuto il diavolo e il purgatorio, la guerra e la pace interiore degli eremiti, il fuoco divoratore e l’acqua santa. E in questi dualismi doveva trovare la forza di non annegare, molta più forza di quanta ne richiedessero le guerre e la difesa contro sempre nuovi invasori.
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#2 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 03-11-2002
Messaggi: 735
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...è stato anche lo "stupor mundi",ovvero Federico II di Svevia,un imperatore illuminato e con un seguito di artisti-poeti-cantori-filosofi-alchimisti -uomini di scenza-legislatori ecc,di primissino piano.
Usava la diplomazia più dell'esercito,se nel 1994 è stato nominato il primo cittadino d'Europa,per le sue concezioni di fratellanza (riusci a coniugare e a far viveree in pace: italiani-tedeschi-bizantini-francesi-arabi ed ebrei) tra i popoli. L'oscurantismo mediaevale riguarda in particolare la Chiesa,che aveva un grande potere ed uguale interesse a mantenere nell'ignoranza e nella supersiszione la gente. L'oscurantismo,altro non è che ignoranza diffusissima. Salux |
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#3 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 273
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Re: Medioevo. Età buia?
Citazione:
una cosa bisogna riconoscerla al Medioevo e in particolare al Feudalesimo , chi deteneva il potere e' accertato non avesse "un tenore di vita"mediamente poi cosi' diverso dai contadini , e i propri indiscussi privilegi comunque li riscattava con il dovere di esporre "se stessi e la propria cavalcatura" ai rischi della guerra noi immaginiamo grandi re ma piu' che altro il territorio era controllato da piccoli e piccolissimi vassalli e valvassori che condividevano si puo' dire quasi la stessa mensa nei loro freddi piccoli castelli con i poveri artigiani che abitavano "la corte" che in eta' feudale era proprio la piazza del castello avete mai visto un capo politico-militare dalla fine dall"ancient regime" esporre "se stesso e la propria cavalcatura" in battaglia? Saluti |
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#4 (permalink) | |
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Utente bannato
Data registrazione: 03-11-2002
Messaggi: 735
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Re: Re: Medioevo. Età buia?
Citazione:
Beh,la differenza tra i vari ceti era pesino ben evidente.Tuttavia era una società meritocratica. Tutti potevano scegliere cosa fare di se stessi nella vita.Chi voleva essere un cavaliere,non era sufficente fare un omaggio al capo di Gabinetto della Presidenza della Repubblica,oppure lavorare con per un vita. Chi desiderava fare il Lancillotto,doveva dimostralo sul campo.Le rgole d'onore erano molto forti,ed anche un prlebeo poteva diventare cavaliere,persino generale (vedere anche Charles D'Artagnan,che se siamo in epoca rinascimentale),così come tutti i cosidetti titoli. Il Re o l'Imperatore era prima di tutti gli altri,un guerriero,ed era a capo del proprio esercito. Rischiavano di morire anche stupidamente,come Federico Barbarossa che annegò col suo cavallo,duvuto al peso dell'armatura,mentre si recava ad una crociata.Poi venne lessato dissossato,le ossa conservate la carne lessa briciata,ridotta in cenere, e conservata in urne apposite,insomma una parte del cadavera ritornava in patria per la degna sepoltura. trovo più simpatico un duello tra Bush e Saddam,ma se proprio non vogliamo metterla sulla violenza,si potrebbero sfidare a scacchi!![]() |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 273
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secondo il medievista Cardini le grandi differenze di status iniziano col Rinascimento
non credo poi che un servo della gleba avesse molta voce in capitolo sul proprio destino il duello Bush- Saddam si svolge come un po' tutte le guerre dalla rivoluzione industriale in avanti , con una grande messe di vittime civili oltre che militari quello che faceva avvertire come giusto il potere dei nobili era proprio la loro investitura da parte dei re o imperatori , che a loro volta erano sentiti dalle popolazioni e erano "legalmente" degli "unti dal Signore", la loro autorita' derivava direttamente da Dio un contadino ben raramente avrebbe potuto fare Lancillotto , visto che i cavalieri erano i figli cadetti delle famiglie nobili feudali,da cui ancora chiamiamo cadetti gli allievi delle accademie militari |
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#6 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 03-11-2002
Messaggi: 735
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Mi limito a questa Testuale citazione :- "Perdigon figlio di un pescatore e che diventò cavaliere e amico del Delfino d'Alvernia."
Da "Musica e Poesia alla Corte di Federico II di Svevia"a pag.46. di Giuseppe Magaletta. Ed.Bastogi 1989. Non dirmi che essendo Magaletta docente Isef,nonchè pianista e compositore,non sia attendibile. Salux ![]() |
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#7 (permalink) |
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Ospite
Data registrazione: 21-06-2004
Messaggi: 36
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ancora oscura
buon giorno a tutti
e' la prima volta che mi connetto e vorrei dare il mio piccolo contributo alla discussione:non e' un' eta' oscura secondo me in quanto rappresenta un arco di tempo dove l'uomo ha cercato di piu' se stesso e la vita nella sopravvivenza quotidiana!in quanto non esisteva come oggi una struttura che aiutava a vivere il singolo come oggi lo e' lo stato(anche perche' l'idea di struttura statale ancora non esisteva).secondo me lo spirito di vivere era piu' alto allora che oggi! |
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#8 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 2,001
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La storia impossibile.
Salve,
in una intervista televisiva Piero Angela spiegava che,quando frequentava il liceo,odiava la storia e non capiva perchè. Diventato adulto e,dopo anni di esperienza in varie scienze,ha capito che lui odiava la storia perchè non è vera. La storia che noi studiamo a scuola non è vera. Ma non solo è falsa nelle interpretazioni ma anche nei fatti nudi e crudi.La storia non è solo scritta dai vincitori ma anche dall'ideologia dominante in un dato periodo. Esempi: Sembra che Marco Polo non sia mai andato in Cina. Le dinamiche della battaglia di Waterloo sono impossibili. I Vangeli sono stati scritti da Seneca e amici e il cristianesimo è un fenomeno del tutto romano e non ha nulla a che fare con gli Ebrei. 600 milioni di anni fa esistevano sulla terra gli uomini,o gli UFO o comunque gente che ha perso mocassini,orologi ,catenine d'oro ecc. Sembra che ,nella storia dell'inquisizione,ci sia il silenzio stampa su ciò che hanno fatto streghe e stregoni al clero,ai Vescovi,ai Papi:stragi orribili di ecclesiastici dati in pasto ai cani,ai ratti e ai topi. E così sarà anche per il Medio Evo.Non ci si può fidare degli storici. Saluti. Kantaishi. ![]() |
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#9 (permalink) | |
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al di là della Porta
Data registrazione: 15-02-2004
Messaggi: 2,169
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Re: La storia impossibile.
Citazione:
Certo è probabile che talvolta venga distorta ed è comunque certo che non verrà mai riportata oggettivamente dato che è un soggetto a trascriverla. Credo che comunque attingere da più fonti sia indispensabile. Ma prenderei con le pinze anche le affermazioni di Peter Kolosimo. |
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#10 (permalink) | |
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Utente bannato
Data registrazione: 03-11-2002
Messaggi: 735
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Re: La storia impossibile.
Citazione:
Piero Angela è un giornalista-conduttore,che lavora con una grande redazione composta anche da storici. Sembra,pare,probabilmente,non corrispondono alle certezze,ma a lontane ipotesi ,neanche teoriche. Il fatto è storia,ed il fatto è che la battaglia di waterloo si è fatta realmente. Le teorie sulla tipologia strategica della battaglia ed altro,fanno parte della teoria delle ipotesi,spesso inzuppate di fervida fantasia.Ciò non rappresenta il fatto nel senso storico. Questa è una certezza.Sulle ipotesi del perchè e del come,è politica teorica. Nessuno può dire che il colosseo non è esistito realmente,e che dentro anzichè lotte tra gladiatori,davano il festival della canzone latina. Salux |
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