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#11 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
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Il processo è nato ben più di 200 anni fa, si chiamava semplicemente in maniera diversa ed era "ammortizzato" da altre situazioni. Che il processo di globalizzazione conduca alla guerra, è la stessa cosa che sostengo anch'io. arriviamo alle stesse conclusioni per strade diverse. Se ti capita dai un occhiata a "next" di Barricco.
alessandro Magari sulle valenze simboliche apriamo una discussione a parte per evitare di incasinarci ulteriormente |
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#12 (permalink) |
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Numero
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
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Ahi! questa è un'altra discussione che scivola fra le mani: apro subito il tema della globalizzazione da un'altra parte per evitare di "contaminare" questo angolo.
Anche perchè di cose sulla questine orientale ce ne sono da dire, mi pare. Ad esempio: voi cosa ne pensate della strategia israeliana anti-terrorismo? Personalmente mi lascia molto perplesso: Sharon afferma di voler colpire le infrastrutture delle organizzazioni terroristiche per impedire futuri attacchi. Io non so quale sia la reale efficacia di una tale politica, ma quello che mi chiedo è se si può combattere un fenomeno generato dall'odio e dalla miseria seminando odio e miseria. Potrà fermare i terroristi per il tempo necessario alla loro riorganizzazione (che mi sembra più che probabile) e poi? Tornerà ad attaccare? E' forse proprio un'escalation militare che cerca Israele, desiderosa di poter usare la propria superiorità bellica per guadagnarsi la pace? Ho parlato di Israele, maè certo che anche l'altra parte si è comportata in modo incomprensibile: mi pare realistico ipotizzare quantomeno un atteggiamento favorevole al terrorismo da parte di Arafat, che altrimenti avrebbe fatto di più per ostacolarlo o quantomeno dimostrargne la propria estraneità: cosa si aspetta Arafat da una condotta simile? Che la reazione esasperata di Israele possa fare intervenire le Nazioni Unite?
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Nihil umanum a me alienum puto |
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#13 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
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Il nemico?
La guerra al terrorismo è la guerra ad un'entità astratta, che come ho gia ribadito altrove, giustifica altre situazioni ed altre nefandezze. Il monito duro di Bush all'alleato storico, è il tentativo di calmierare uno scenario nel quale gli americani non riuscirebbero ad agire, dove non riuscirebbero a perseguire quegli obbiettivi che si sono previsti dopo L'11 sett. Possiamo crederci o meno, far finta di fregarcene o meno, ma questa è la prima guerra globale. Lo scontro delle civiltà ipotizzato da Huntington è gia in atto e sta producendo i suoi effetti nefasti. La missione di Powell, ha come primario obiettivo la salvaguardia della vita di Arafat, al quale se capitasse un "incidente", sarebbe attribuito un valore di martirio, prontamente usato per esasperare le tensioni del mondo arabo.
alessandro |
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#18 (permalink) |
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Numero
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
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No, le menti sono sempre state una posta in gioco di ogni guerra del '900, per esempio.
Il vincitore ha sempre imposto il proprio sistema ideologico e sommerso lo sconfitto...
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Nihil umanum a me alienum puto |
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#19 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
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Questa "guerra" non è proprio la stessa cosa, ed è imparagonabile con ogni conflitto precedente, il non luogo che lo scenario globale impone di considerare non ha precedenti storici, come non ne ha l'allargamento dello spazio e l'invisibilità dell'avversario. Il fatto che la storia sia solo ad appannaggio dei vincitori è purtroppo cosa nota.
alessandro |
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