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Il Cristo Eterno

Gesù o il dio sole? di autori vari - Maggio 2006

 

Pag 1
- La "sacra" commissione
- Il «Cristo eterno" di Sant'Agostino
- La psicologia profonda

Pag 2
- La Mitologia comparata
- Gesù o il dio sole?

Pag 3
- Studiosi che da oltre 200 anni hanno messo in discussione la storia di Gesù.

 

La Mitologia comparata

Nella loro opera The Jesus Mysteries (inedito in Italia, N.d.T.), Timothy Freke e Peter Gandy studiano dettagliatamente le incredibili coincidenze tra il mito di base degli dèi sacrificati, che identificano genericamente con il nome di Osiride-Dioniso, e la vita di Cristo. Quelli che seguono sono solamente alcuni dei parallelismi più importanti. Tutti questi dèi vengono percepiti con il seguente profilo:

  • Sono il "Salvatore degli uomini", Dio fatto uomo e Figlio fuso in uno con il Padre.

  • Sono nati da una madre vergine in una caverna o grotta, il 25 dicembre o il 6 gennaio, festività caratteristiche di tutti i culti solari. (vedi su Riflessioni.it: Le radici pagane del Natale di Elena Savino).

  • La loro nascita è stata annunciata da una stella.

  • Hanno ricevuto la visita di alcuni maghi che resero loro onore con gli stessi doni simbolici: oro, incenso e mirra.

  • Sono stati battezzati, un rito iniziatico comune a tutti i culti misterici del I millennio d.C.

  • Offrivano ai loro seguaci una seconda nascita attraverso il rito del battesimo.

  • Hanno realizzato il prodigio di convertire l'acqua in vino.

  • Coincisero nella realizzazione di miracoli simili: la cura degli infermi, l'aiuto ai pescatori per una pesca miracolosa e l'atto di calmare le acque durante una tempesta.

  • Sono stati accusati di tenere una condotta licenziosa.

  • Hanno avuto un gruppo scelto di 12 seguaci o discepoli associati simbolicamente ai segni zodiacali.

  • Sul dorso di un asino sono entrati trionfalmente in una città e dalla folla sono ne stati acclamati re.

  • Sono stati equiparati simbolicamente al pane e al vino, convertiti in segni della loro carne e del loro sangue.

  • Sono morti assassinati o sacrificati, sono stati avvolti in un telo, sono stati unti e sono resuscitati dopo tre giorni.

  • I loro seguaci hanno fatto visita al sepolcro trovandolo vuoto.

  • La loro morte e la loro resurrezione vengono celebrate con un agape rituale, che simboleggia la volontà di fusione del credente con i loro corpi mistici.

  • I loro sacrifici portano la redenzione.

  • I loro seguaci sperano che ritornino per giudicare gli uomini alla "fine dei tempi" e fondare un'Età dell'Oro.

Di Luis G. La Cruz

Tratto da: I Misteri di Hera, monografie, Gesù, L'uomo, L'iniziato, Il Dio - Autori Vari, Ed. Hera periodici, Agosto 2004

 

Gesù o il dio sole?

[…] Il 25 dicembre è associato al giorno di nascita o di festeggiamento di personaggi divini risalenti anche a secoli prima di Cristo. Per citarne alcuni:

 

Il dio Horus egiziano
Iside Horus
I mosaici e gli affreschi raffiguranti immagini di Horus in braccio a Iside ricordano l’iconografia cristiana della Madonna col bambino, tanto da indurci a credere che in epoca cristiana, per ovvi motivi, alcune rappresentazioni di Iside e Horus, spesso raffigurato come un bambino con la corona solare sul capo, furono probabilmente “riciclate”.

 

Il dio Mitra indo-persianoMaria e Gesù
Quello di Mitra fu il culto più concorrenziale al cristianesimo e col quale il cristianesimo si fuse sincreticamente. A proposito, anche Mitra era stato partorito da una vergine, aveva dodici discepoli e veniva soprannominato “il Salvatore”.

 

Gli dei babilonesi Tammuz e Shamas

Nel giorno corrispondente al 25 dicembre odierno, nel 3000 a.C. circa, veniva festeggiato il dio Sole babilonese Shamash. Il dio solare veniva chiamato Utu in sumerico e Shamash in accadico. Era il dio del Sole, della giustizia e della predizione, in quanto il sole vede tutto: passato, presente e futuro.
In Babilonia successivamente comparve il culto della dea Ishtar e di suo figlio Tammuz, che veniva considerato l’incarnazione del Sole. Allo stesso modo di Iside, anche Ishtar veniva rappresentata con il suo bambino tra le braccia. Attorno alla testa di Tammuz si rappresentava un’aureola di 12 stelle che simboleggiavano i dodici segni zodiacali.
È interessante aggiungere che anche in questo culto il dio Tammuz muore per risorgere dopo tre giorni.

 

Dioniso

Nei giorni del solstizio d’inverno, si svolgeva in onore di Dioniso una festa rituale chiamata Lenaea, “la festa delle donne selvagge”. Veniva celebrato il dio che “rinasceva” bambino dopo essere stato fatto a pezzi.

 

Bacab

Era il dio Sole nello Yucatan; si credeva che fosse stato messo al mondo dalla vergine Chiribirias.

 

Il dio Sole inca Wiracocha

Il dio sole inca veniva celebrato nella festa del solstizio d’inverno Inti Raymi (festeggiata il 24 giugno perché nell’emisfero sud, essendo le stagioni rovesciate, il solstizio d’inverno cade appunto in giugno).

 

Tratto da: Le radici pagane del Natale di Elena Savino – 2004 - Jubal editore www.riflessioni.it/testi/radici_natale.htm

 

[…] Tutte queste narrazioni sono basate sul moto del sole attraverso il cielo, e quindi su uno sviluppo di idee astrologiche/teologiche, avvenute in ogni parte del mondo. In altre parole, Gesù Cristo e tutti gli altri miti di analoga struttura, sono soltanto personificazioni dell'entità solare. Per esempio, molti degli uomini-dio crocifissi, in ogni parte del mondo, hanno in comune la data di nascita fissata al 25 Dicembre.altare sol invictus Questo e' dovuto al fatto che i nostri antenati avevano notato (da una prospettiva geocentrica) che il sole si abbassa, annualmente, verso il sud sino alle date del 21/22 Dicembre, solstizio d'inverno, dove sembra stia fermo per circa tre giorni, per poi riprendere nuovamente il suo movimento ascendente. Durante questo periodo gli antenati credevano che il sole morisse per tre giorni per poi risuscitare il 25 Dicembre.
Gli antichi erano ben consci della necessità vitale che il sole sorgesse regolarmente ogni giorno, che interrompesse la sua caduta stagionale e che riprendesse il suo movimento ascensionale. Fu così che culture, fra di loro differenti e distanti, celebrassero la rinascita del dio sole il 25 Dicembre. Qui di seguito elenchiamo alcune caratteristiche del dio sole:

  • Il sole muore per tre giorni a partire dal 22 Dicembre, solstizio d'inverno, quando arresta il suo movimento discendente, per poi ritornare a nascere, o risuscitare, il 25 Dicembre, riprendendo il suo movimento ascendente.

  • In alcune zone della terra, il calendario, in origine, iniziava nella costellazione della vergine ed il sole risulterebbe quindi partorito da una vergine.

  • Il sole e' la Luce del Mondo.

  • Il sole cammina sopra le nubi e tutti lo possono vedere.

  • Il sole che si alza al mattino e' il salvatore del genere umano.

  • Il sole porta una corona, corona di spine, o aureola.

  • Il sole cammina sulle acque.

  • I seguaci del sole, apostoli o discepoli sono i 12 mesi dell'anno, i 12 segni dello zodiaco, delle costellazioni, attraverso i quali il sole stesso dovrà passare.

  • Il sole, a mezzogiorno, si trova nella casa, o meglio nel tempio dell'altissimo; così egli inizia il lavoro del padre suo al dodicesimo tempo.

  • Il sole entra in ciascun segno dello zodiaco ogni 30 gradi sull'orizzonte; quindi il sole di dio inizia il suo ministero al trentesimo anno.

  • Il sole e' appeso ad una croce (crocifisso) il che simboleggia il suo passaggio attraverso gli equinozi e, cadendo a Pasqua l'equinozio primaverile, a quel tempo risorge.

Cristo SoleTratto da:
Suns of God: Krishna, Buddha and Christ Unveiled.
di D. Murdock ('Acharya S'), 2004

“Cristo Sole” mosaico presente sulla volta del Mausoleo dei Giulii (fine II sec. Inizio III) nella necropoli vaticana. Cristo è rappresentato sul carro trainato da cavalli bianchi come si usava rappresentare il Sole che sorgeva ad illuminare il mondo.

 

Segue: Elenco studiosi che da oltre 200 anni hanno messo in discussione la storia di Gesù.

 

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