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di Massimo Claus   indice articoli


Ultime da Gotham City: la musica è in agonia

Maggio 2011


la musica è in agoniaTribù di musicisti, cantanti, tecnici di ogni sorta, semplici appassionati o esperti, udite udite, ne ho sentito una veramente bella. L’altro giorno mentre cercavo di levarmi da attorcigliata al collo, una corda di chitarra che avevo perso un’ora prima, alla televisione è passata una notizia da prima pagina della gazzetta di Gotham City. Una signorina con l’espressione addolorata delle grandi occasioni, dichiarava, stretta nei suoi orecchini: Signori e signori la musica è in agonia. Ora, mi era capitato di sentire di crisi del petrolio, delle nascite, del mondo discografico e persino delle vocazioni, ma mai avevo sentito che la signora musica oramai vecchia, ammalata e stanca, in uno dei pochi e ultimi bagliori di lucidità, raccogliendo le forze rimaste, dichiarasse fra un rantolo e un colpo di tosse: “è arrivato il momento di lasciarci, oramai la mia vita è giunta al termine. Vi ho voluto bene. Addio.”
Mi è venuta voglia di riattorcigliarmi la corda al collo e tenderla tanto da farle produrre un “La” angelico. Se a questo punto sapessi scrivere vi farei tutto un rigiro di parole, per dirvi quello che mi riesce solo di dirvi come mangio, o suono: mai stupidaggine più grossa si è dispersa nell’ambiente. Ho pensato: “Questo è inquinamento bello e buono!” Ma come si fa a scambiare le legioni di denaro che a passo incalzante marciano dietro alla musica con la musica stessa?
La verità è che al numero di telefono di “Santa musica dispensatrice” risponde una voce che dice: “Spiacente, il numero da lei formato risulta essere non più attivo.”
La musica non ha tasche in cui riporre il denaro, perché il suo grande tesoro sono i suoni! Taluni hanno la facoltà persino di guarire! La musica, pensate, c’era ancora prima della preghiera e persino noi, che siamo riusciti a scoprire tracce certe di acqua sul pianeta Marte, non siamo stati in grado di comprendere da dove provenga, dove è nata. Questo non vi fa pensare che dietro ai suoni ci sia qualcos’altro, qualcosa che ci sfugge per non farsi vendere?  La musica è soltanto uno degli impieghi del suono e ne rappresenta, anche se composta da Mozart, soltanto l’aspetto ludico. Lo sapevate che eminenti scienziati con sofisticatissimi apparecchi hanno scoperto che la terra produce la nota “Sol”? Ci sono combinazioni di suoni, e persino musiche, concepite secondo principi terapeutici.
Se sei fra quelli che pensano che se le mucche producono più latte con Mozart è per via del morbo della mucca pazza, sappi che intanto Caruso spostava i lampadari con il canto, i soldati rompono il passo sui ponti e non mi ricordo chi (penso sia la vecchiaia che fa capolino), rompeva i bicchieri con l’acuto. La musicoterapia anche se è una scienza giovane ha stabilito con certezza che i nostri corpi, o meglio che gli organi che compongono i nostri corpi, producono suoni specifici differenti l’uno dall’altro, ma che formano una sorta di armonia. Quando questa armonia subisce uno squilibrio, ossia uno degli organi del nostro corpo produce una nota “stonata”, ecco che lì abbiamo la malattia. Sembrerà incredibile ai più, ma vi assicuro che è così. Purtroppo l’Italia non è all’avanguardia in questo campo, ma altri paesi investono molto denaro, per appurare e scoprire la relazione fra i suoni e la salute umana. Pensate che è stato appurato che persino le piante beneficiano in modo inequivocabile dei suoni che vengono prodotti nell’ambiente dove crescono. Recentemente è passata al telegiornale la notizia che un produttore di vino ha scoperto che la sua vigna produce miglior vino se sottoposta alla musica di Mozart. Ecco che il frutto di questo grande genio ritorna nuovamente nelle nostre vite, non solo come compositore, ma anche come pseudo terapeuta. La musica che ascoltiamo certamente influisce sul nostro stato psicofisico e proprio per questo dovremmo fare molta attenzione alla musica che presentiamo al nostro corpo. La musica che solitamente viene definite “ambient” non sempre ha le caratteristiche necessarie per essere considerate una musica “benefica”. La musica usata in ambito musicoterapico ha caratteristiche oltre che melodiche anche acustiche, ossia i brani presi in considerazione hanno al proprio interno dei suoni la cui funzione è quella di “colpire” determinate zone del nostro corpo, alterando la sfera psichica. Se noi ascoltiamo attentamente un thriller ci accorgeremo che nelle scene più tese è presente come sottofondo una frequenza bassa, ossia un suono che ha la funzione di interagire con il nostro corpo, lasciandoci un senso di aspettativa, di tensione. Questo suono nella realtà ha la funzione di metterci nello stato adatto a seguire con la giusta enfasi le scene proposte. La musica e i suoi effetti sulla nostra psiche è spesso usata anche in altri ambiti, come per esempio la pubblicità, purtroppo spesso anche sotto forma subliminale. Va ricordato che i messaggi subliminali, sono proibiti, ma la conoscenza di come proporli all’utente spesso rappresenta una componente molto frequente nella nostra televisione o cinema. Il mio consiglio è quello di fare molta attenzione a ciò che ascoltiamo, avendo per la musica lo stesso riguardo che si avrebbe per il cibo, perché proprio allo stesso modo ha la capacità di nutrire nel modo giusto o di avvelenare la nostra vita. Mi sento di consigliare quindi di fare un uso consapevole della musica e di scegliere adeguatamente la musica che si ascolta in alcuni frangenti della nostra vita. Pensate le palestre dove si fa fitness: in queste palestre la musica ha lo scopo di portare la nostra attenzione al ritmo esterno e questo automaticamente si trasferisce al nostro interno, permettendoci di accusare meno la stanchezza, rendendo più facile l’esecuzione degli esercizi. Ci sono musiche appositamente composte per il benessere psicofisico dell’ascoltatore. Questi brani sono ricchi di suoni benefici che aiutano, a seconda dello scopo per il quale sono stai scritti, i diversi compiti svolti. Esiste musica adatta per la lettura, per il riposo, e per lo sport. Myo Edizioni, l’etichetta discografica da me fondata basa molto della sua produzione su questo genere di musica. Le nostre pubblicazioni sulla meditazione o contemplazioni, sono state concepite proprio per questo scopo. Chi fra voi ha bambini, è bene che sappia che la musica sbagliata può influenzare anche negativamente la crescita del vostro bambino. Fate attenzione a ciò che ascolta vostro figlio o vostra figlia. Anche questo è un modo per dimostrare loro il vostro amore, partecipando attivamente e con consapevolezza, al loro processo di crescita. L’udito è importante. Abbiatene cura.

 

   Massimo Claus
   www.myoedizioni.it

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