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SIAMO DIO oltre Fede e Scienza

di Bruno Franchi - Luglio 2011
Stralcio estrapolato dal libro "SIAMO DIO oltre Fede e Scienza" di Bruno Franchi.

 

Il mio modo di vedere non nasce con la teoria di uno spazio vuoto, quindi io non condivido la teoria del Big Bang che sostiene la scienza, perché ritengo che lo spazio non sia vuoto, ma colmo di una energia del tutta nuova esente da massa. Io mi colloco al di fuori di ogni teoria esistente poiché vedo le cose in maniera non divisa ma unitaria, se esistesse veramente il vuoto come dice la scienza, come mai che l'energia è arrivata a costruirsi l'osservatore che indaga l'universo? Se noi siamo il punto più avanzato di un cammino che é iniziato nel cosmo, ci deve essere in noi il principio stesso che ha dato inizio al tutto. Se permetti ti vorrei leggere qualcosa sullo Spazio e il Tempo: "Immaginate di svegliarvi un giorno e di notare che le nuvole sono ferme nel cielo. Il Sole bloccato: non brilla più. Gli aerei fermi in volo. Niente più suoni. Eppure lo Spazio e la Materia sono lì. E' scomparso il Tempo. "Fermati o Tempo, sei così bello!" diceva Goethe. Ma se il Tempo si ferma, è perduto.... Noi veniamo da un "tutto" cui è stato strappato "qualcosa" . Quel "qualcosa" é il nostro Universo. Stiamo lentamente ritornando là da dove siamo stati strappati ". Ecco perché il Tempo va sempre avanti, mai indietro. Il Tempo é la prova che siamo una parte del "tutto". Quando ritorneremo a essere il "tutto", il Tempo cesserà di esistere. Sicuramente ti chiederai perché ho voluto scrivere queste parole che non sono mie ma di uno scienziato che tu conoscerai bene, si chiama Zichichi. Vedi in queste parole c'è la chiave per capire l'universo che gli scienziati non vedono, e che neanche Zichichi vede, perché il pensiero é una cosa che nessuno ha mai spiegato, poiché si crede che il pensiero sia una cosa nostra, ma chi ha creato il cervello deve essere più intelligente del cervello, non credi? Tu mi dirai: dove vuoi arrivare con questo ragionamento? Vedi, nessuno ha mai spiegato da dove proviene l'intuizione, parlo di quei pensieri nuovi che hanno permesso di capire meglio la realtà che abbiamo davanti, senza questi pensieri nuovi noi saremmo ancora fermi al livello degli animali, se ci siamo separati dai nostri gemelli animali, é perché in un dato momento della nostra storia qualcosa é avvenuto in noi, quel qualcosa oggi la consideriamo scontata: noi pensiamo quindi esistiamo. Noi quindi pensiamo ma non ci domandiamo perché pensiamo o da dove viene il nostro pensare. Per me invece é molto importante questo aspetto del pensare, perché il pensare non è ovvio come risponderebbe chiunque, per me il pensare rappresenta il passaggio evolutivo che l'energia dopo miliardi di tentativi si è data per percepire se stessa. Energia che possiamo chiamarla in molti modo UNIVERSO; DIO; CREATORE; ecc...ecc... Tutti nomi che l'uomo si é dato per riuscire a capire da dove veniamo, chi siamo, dove stiamo andando. Io non sono più legato a tutte le divisioni che l'uomo si è creato per dare un senso all'Universo, perché il mio pensare vede la visione globale delle cose, non vede il particolare; perché se noi siamo attaccati al particolare non vediamo l'immagine globale che ci appartiene. Tu naturalmente pensi che questa è filosofia, e non porta prove a quello che dico. Le prove che tu vuoi, sono davanti a te, a me, a tutta la vita pensante di questo pianeta, se noi non le vediamo é perché ci manca l'attenzione, perché la realtà contingente é più forte dell'universo. Noi siamo più attratti dalla realtà che dall'universo perché abbiamo perso le basi emozionali di quando eravamo in armonia con la natura, quelle basi le perdiamo ogni volta che un neonato viene nel mondo. Se tu ti guardi allo specchio non potrai mai percepire il paradiso emozionale che hai perso di quando eri un neonato, tu puoi vedere le fotografie di quando eri neonato, ma non puoi percepire il senso profondo di quello che un neonato esprime liberamente, perché tutti lo hanno perso, poiché noi siamo anni luce da quel neonato. Quindi quello che noi vediamo, o sentiamo, è modificato dalla nostra distorsione, poiché non siamo in comunione con quello che vediamo o sentiamo.

 

Quando uno scienziato osserva una cosa, la descrive nei minimi dettagli, in molecole, atomi, o peso specifico, ecc... ecc... Tutte cose belle e straordinarie sotto il profilo conoscitivo, ma noi non potremmo mai entrare in comunione con quello che stiamo osservando perché le nostre basi emozionali non ci permettono di percepire il senso profondo di ciò che abbiamo davanti. La struttura caratteriale dell'osservatore impedisce di percepire la vera natura dell'oggetto che si osserva, e anche se noi facciamo esperimenti per verificare la validità delle nostre teorie, le nostre teorie sono però condizionate dalla “corazza” che non ci permette una percezione oggettiva dell’oggetto, ma sempre soggettiva in quanto condizionata dalle emozioni. Le parole di Zichichi sono profonde perché noi dobbiamo capire da dove siamo stati "strappati"; quello strappo la scienza lo ha individuato nel Big Bang, io invece vedo quello strappo come un progetto di qualcuno che sta comunicandoci qualcosa da molto tempo, perché quel qualcosa ci rappresenta, è dentro ogni protone, neutrone, elettrone del nostro corpo. L'idea dunque delle galassie, mulinelli, nodi, conchiglie é un’idea che può avvicinarci al senso profondo che abbiamo perso, se queste forme equivalenti esistono nel macrocosmo e nel microcosmo, non possono essere frutto del caso ma di un principio comune che riproduce sempre se stesso sia in forma gassosa, sia liquida e sia solida. Se ti guardi allo specchio, vedrai questo principio, perché se tu divarichi le gambe, e alzi le braccia allargandole come le gambe, scoprirai la verità su “da dove vengo”, ma se tu guardi con gli occhi della divisione, vedrai solo ciò che ti permettono di vedere questi occhi, che sono il risultato della tua storia emozionale e intellettuale. Solo se facciamo morire la nostra storia possiamo entrare in contatto con l'universo che é tutto intorno a noi, perché siamo come una persona che ha perso la memoria (perdendo così la sua identità) di chi era prima, anche se questa persona avrà l'attenzione di guardare dove viveva, dove lavorava, comunque non ricorderà nulla, finché un giorno non si soffermerà davanti a un particolare, ed ecco che quel particolare gli ricorderà qualcosa, ma costui non riuscirà a focalizzare cosa. La nostra intelligenza non risiede nelle capacità logiche, ma nella capacità di ritrovare a poco a poco la nostra vera identità; che non è Marco, Bruno, Maria, un ragno, un elefante, una formica, o una gazzella ecc... ecc... Questi sono tentativi, possibilità, che l'energia si è data per percepire se stessa in un corpo. Tu sei quell’energia, che si sta esprimendo attraverso te, me, e tutta la vita pensante di questo pianeta dopo aver fatto un percorso lunghissimo, che é partito dall'universo nel momento in cui si è creata una galassia da due onde di energia, come un mulinello nell'acqua, un uragano, un nodo nel legno, o una conchiglia, e che alberga in te, solo chi avrà più attenzione potrà ricordare, perché nel ricordo c'è la verità di chi siamo. Spero che tu capirai quanto dico, perché altrimenti mi vedrai come la tua mente vuole, ma noi siamo la stessa cosa. E’ difficile vedere cosa c'è oltre l'immagine, spero che tu veda e senta che tutto quello che hai intorno è una sola energia che sta camminando in miliardi di tentativi, miliardi di possibilità, per riuscire un giorno ad incontrare se stessa nel corpo che si è costruita per esistere, essere reale, essere amore per sempre.

 

Bruno Franchi

 

Il libro "Siamo Dio oltre Fede e Scienza" lo si trova in vendita sul sito: www.ilmiolibro.it  Inserire il nome dell'Autore o il titolo del libro.

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