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Il tempo biologico

Di Angela Scibetta - Luglio 2012

 

Tutto ciò che esiste vive in un momento e quando tanti momenti si sommano formano il tempo. L’interazione tra fisica e chimica per spiegare cosa è il tempo, passando dai concetti filosofici alle formule matematiche per osservare la nascita e la morte, ma in un assurdo pensiero logico ed in un reale evento fisico, “la vita e morte non esistono”. Una premessa è d’obbligo, i due elementi chimici protagonisti principali dell’orologio biologico sono: l’acqua e l’ossigeno. Queste sostanze faranno da lancette in corso della spiegazione di questo cronometro della vita. Nascita, crescita e morte tutto questo è un evento che si relaziona con il concetto tempo, quindi il tempo è una trasformazione biologica che comprende: un inizio e produzione di energia, stabilità del prodotto energetico e cessazione di scambi; questa situazione si verifica in qualsiasi essere definito organico o vivente. In questo ciclo è compresa la duplicazione, ovvero la capacità di creare altre cellule simile a se stesse, viene da chiedersi chi ha innescato questa reazione? ...lascio al lettore e alla sua fede la risposta che si adegua alla sua esigenza, io affermo in questo contesto che la cellula in vita spesso è capace di duplicarsi.

Possiamo a questo punto però valutare un insieme di elementi fondamentali per spiegare cosa sia il tempo in una singola cellula; oltre l'acqua e l’ossigeno, dobbiamo coinvolgere alcuni funzioni fisiche del sole, sappiamo che produce calore continuamente, ma a causa della rotazione della terra prima su se stessa e contemporaneamente intorno a questa stella, questa temperatura subisce variazioni di calore cicliche nella crosta terrestre, abbiamo così il giorno e la notte e le quattro stagioni. Questi cambiamenti alterano lo stato fisico e quantitativo dell'acqua, per cui gli scambi per produrre energia devono adeguarsi a questi mutamenti, quindi abbiamo il calore, l’acqua e a questo punto manca in terzo protagonista che lo conosciamo in forma liquida quando è legato all' idrogeno ma in natura è un gas dal nome ossigeno. Tale elemento è vitale per avviare la fonte di energia, il ciclo di Krebs ne è l’esempio nelle cellule animali, l’ossigeno può essere paragonato con termini umani innovativi... “il carburante ecologico”. Fino a qui ho cercato di definire il tempo in una singola cellula, che riassumendo corrisponde: adattamento ad agenti fisici (calore) dell’acqua e produzione costante di energia tramite l’ossigeno in un equilibrio che come fine ultimo ha la sopravvivenza e la duplicazione. Il tempo secondo un concetto filosofico può essere: limitato o eterno, specifico questo è un concetto filosofico.

Il concetto di eternità applicando pensieri matematici non può esistere, perché ad ogni adattamento si è soggetti a trasformazioni, ed in ogni trasformazione si è soggetti a sacrificare o acquisire nuovi elementi, la cellula non è solo acqua e ossigeno, il fatto di possedere un volume implica l'insieme di più elementi, questo insieme di sostanze possono o non possono produrre energia, ma il movimento terrestre obbliga a delle metamorfosi per cui trasformazioni e adattamenti obbligatori; gli stessi minerali sono elementi compatti e anche se non producono energia per duplicarsi e non consumano ossigeno lo stesso vengono modificati dall'acqua e dal calore, tutto questo è importante per iniziare a comprendere una base e da qui arrivare poi a livelli superiori.

Concludo a questo punto che il concetto di tempo in una singola cellula è costituita da produzione costante di energia, ma la cellula è soggetta a dover adattare e a trasformarsi in base all'alternarsi del movimento della terra sia sul suo asse, sia intorno ad un giro ellittico al sole.

Da questo principio base cerchiamo di osservare cosa è il tempo in un essere pluricellulare.

 

I due orologi

Abbiamo osservato il concetto di tempo in una singola cellula, dobbiamo ora comprendere la nozione di tempo in un essere pluricellulare, in questo caso il termine che usiamo più frequentemente è età; a questo punto vorrei descrivere l’idea di età. Indipendentemente dal calendario stabilito dagli uomini, due gameti compatibili (cellule deputate alla riproduzione della specie), quando si incontrano iniziano una sequenza chimica capace di creare un corpo simile alla propria categoria. Queste cellule dopo aver avuto una fonte di energia esterna al proprio organismo (generatrice o mamma) si predispongono ad attivare tutte le risorse per produrre energia in modo autonomo, tutto ciò per diventare un corpo completo delle sue funzioni e capacità, pronto per essere immesso nell'ambiente a funzionare in modo adeguato. Ecco allora che iniziamo a parlare di crescita. Quindi l’età biologica diventa un parametro per valutare la maturazione. Però tutto è ancora relativo in quanto appena nati molti sistemi sono predisposti ma non del tutto funzionanti, solo l'apparato che utilizza l'ossigeno si attiva in pochi secondi per il resto necessitano delle trasformazioni o tempi affinché tutto possa predisporre all'indipendenza.

Dopo aver intrecciato tempo e autonomia si inizia ad intuire che l'età corrisponde alla capacità di diventare autosufficienti.

Chi o cosa regola queste trasformazioni graduali? Si potrebbe fin da adesso affermare che per la legge della sopravvivenza, l’età coincide alla capacità di adattamenti continuativi, ma anche qui dobbiamo scendere in dettagli che diano elementi di chiarimenti; il termine pericolo ci fa addentrare in questa risposta.

Il pericolo è la probabilità che un determinato fenomeno accada in un determinato momento, cioè circostanze che possono arrecare danno; il danno è un'anticamera del dolore quindi pericolo e dolore a regolare le reazioni che si attivano quando la sopravvivenza è a rischio. Autonomia, dolore e adattamento ed ecco che si definisce l’età di un essere pluricellulare, in un tempo dove predomina una forma di vita specifica. (Prima legge della fisica nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma). A questo punto vorrei descrivere cosa è l’inizio della vita e come e quando il tempo attiva delle lancette che scandiscono momenti di trasformazioni e adattamenti continui tra una generatrice e il suo figlio, ovvero gli ingranaggi tra l’orologio creatore e l’orologio generato. L'intreccio ha origini arcane, ecco perché utilizzerò espressioni filosofiche e chimiche, e dovendo spiegare cosa è il tempo, mi diventa necessario ritornare indietro con la memoria ed attivare il primo dei cinque sensi (acustico) che permette la percezione di una nuova vita.

 

Il primo battito

Sta per succedere, eccoci iniziamo: due cellule incomplete, chiamate Gameti perché ognuno di loro ha solo 23 cromosomi o geni, (normalmente nella razza umana se ne hanno 46) mancanti quindi di una metà, un gamete chiamato sperma e l'altro gamete uovo, il loro incontro voluto o non voluto da una volontà esterna, ma il contatto c’è e… adesso? Già! l’avvicinamento e la fusione delle due cellule, due file di geni che iniziano a combaciare, due fili che si intrecciano man mano che scorre la sequenza, da dove abbia iniziato se dalla testa ai piedi o dai piedi alla testa che importanza ha; inizia. Si legano quindi due mezze cellule in una, ed ecco lo Zigote. Non basta diventano due cellule, no sono adesso quattro, alzo per una attimo lo sguardo, lo riabbasso ne vedo otto, forse sono stanca strofino gli occhi, li conto c’é ne sono sedici e ancora e ancora c’è una piccola massa, qualcuno l’ha chiamata Morula. Che parola intrigante e misteriosa, per definire un insieme di cellule impazzite, che continuano ancora a scindersi a consumare e creare energia. C’è una forza vitale in quell’insieme, c’è la creazione. Adesso è un po’ più voluminosa, son passati circa dieci giorni, ora è più grande, è qualcosa di più di una morula, è Blastomero, lo è diventato nel momento in cui quell’ammasso di cellule è riuscito a trovare l’abbraccio caldo soffice ed esplosivo di un organo chiamato utero. In quel tessuto spugnoso l’Endometrio tanto nutrimento e protezione. Come se l’utero fosse preparato a quel incontro e dicesse, ti do i miei Villi, dice: Ti do i miei villi coriali, tanti contatti artero-venosi comunicanti con la blastula, affinché tu possa ricevere tutto da me; anche la mia vita e quest’unione è la vita, L’ENERGIA CREATIVA. Ci avviciniamo intorno alla ventiduesima giornata, le cellule continuano ancora a duplicarsi e differenziarsi, adesso si chiama Embrione, esso è lungo 2-3 mm e dentro a questo corpo un tubo cardiaco si attiva, non ha ancora le quattro camere, improvvisamente inizia a contrarsi e rilassarsi. Per convenzione, per linguaggio universale e per immaginazione collettiva, la classificazione ritmica sonora del battito cardiaco viene definito in due tempi “TIC, TAC”, tic, tac, per differenziare un primo impulso dal secondo, ovvero la spinta atriale da quella ventricolare, tic, tac. Ma questo suono come è? Posso trasmettere in frasi scritte il tic tac della mia emozione? Forse essendo medico e ricorrendo alle mie conoscenze professionali, scrivo pulsazione cardiaca, voce del verbo pulsare, parola composta da sette lettere tono marcato e ritmo definito, ma descritto cosi mi sembra tutto anatomico, non ho spiegato cosa è il tic tac, la sua intensità di creare sensazioni e di percepire turbamenti, cosa è quel suono che dà vita? A questo punto è meglio descrivere l’emozione per poi associare il suono; se è vero che l’emozione crea la fonesi espressiva, sarà vero anche il contrario che la descrizione del suono crea emozione, quindi scrivo e associo che il cuore più grande, quello della mamma dice: “Son qua - Tic”, “Ti Proteggo Io – Tac... Son qua tic, ti proteggo tac (contatto e protezione sarà quella emozione che sempre si cercherà durante la propria esistenza, ogni figlio ha una mamma). Mi viene allora più facile delineare la percezione del suono, perché sto cercando di trasmettere il: “Tu Vivi in Me, ma Io sto vivendo in te” e questo è un tic, - “Siamo in Due”, ecco il tac. Per quale via chimica, fisica, biologica, metafisica, filosofica e pensare ancora altre, improvvisamente succede che quell’energia vitale e quel cuore piccolo risponde: con un altro tic e tac, quel tubo predecessore del cuore reagisce con: Grazie creatore -Tic, Io esisto perché esisti tu – Tac (unione e condivisione saranno le prove di ogni amore in una vita di adulti). E si continua finché passano i giorni e tutto inizia a prendere forma e funzione; si arriva circa al terzo mese ormai tutto è completo, d’ora in poi questo è un Feto e il suo cuoricino dialoga, ascolta e trasmette la sua emotività con l'altro cuore. Passeranno circa nove mesi affinché tutto si completi e solo dopo, quel piccolo cuore con un tic tac, con un ritmo di circa 150 battiti al minuto sarà pronto ad ascoltare anche gli altri. Quante parole servono ancora da scrivere per spiegare “UN GRAZIE D’ESISTERE “ detto col cuore, da un cuore tra due cuori?

Personalmente penso che adesso scrivere SILENZIO e RICORDARE …basti!

Mi accingo a concludere che il ciclo della vita in senso ampio è solo trasformazione una volta in una forma e dopo vari adattamenti in altre forme, “se la vita è energia, allora l’energia è vita” quindi sempre in senso ampio il cosmo di energia ne possiede tanta, in forma diversa dai nostri concetti filosofici, ma vita sempre è! Ecco perche vita e morte non esistono... ripeto nulla si crea, nulla si distrugge tutto si trasforma. L’orologio biologico è soggetto a questa legge, cambiano solo i tipi di lancette, chiamate tempo e maturazione, indicatori che girano dentro un cerchio dove troviamo improvvisamente un suono simile ad un tic, seguito da un tac e ad un certo momento il tac seguito dal silenzio.

 

Angela Scibetta

 

Angela Scibetta è medico chirurgo e psicoterapeuta.

Insignita nel 1998 con la medaglia d’oro al valor civile dall’allora ministro degli interni Giorgio Napolitano, attuale Presidente della Repubblica, con la motivazione: eccezionale l’abnegazione dei soccorsi prestati che consentivano di trarre in salvo numerose persone in occasione di una violenta tromba d’aria abbattutasi il 20 luglio del 1997 a Bibione (Venezia).
È autrice del libro “Solitudine e sesso virtuale su internet” (Editrice Leonardo).

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