LettereOnLine - Raccolta di lettere inviate dai visitatori
Il quadro della pace
lettera inviata da Regina
Una volta c'è stato un concorso di pittura, il primo premio sarebbe andato al quadro che meglio avrebbe raffigurato la pace.
Fra i tanti concorrenti, ne furono selezionati tre con lo stesso numero di voti.
Il primo, raffigurava un'immenso prato con bellissimi fiori e delicate farfalle che ballavano accarezzate da soave brezza.
Il secondo, raffigurava degli uccellini che svolazzavano sotto le bianche nubi come la neve nell'azzurro dei cieli.
Il terzo, raffigurava un'impervia scogliera, scavata dalla violenza delle onde del mare durante una impietosa tempesta, illuminata da spaventosi lampi.
Con lo stupore dei finalisti, vinse il terzo quadro, quello che raffigurava la violenza delle onde contro la roccia.
Indignati, i due pittori che non furono scelti, contestarono il giudice che aveva dato il voto di spareggio:
- Sig. Giudice, come può un quadro così violento rappresentare la pace?
E il giudice, con uno sguardo profondo, disse:
- Avete notato che in mezzo alla violenza delle onde nella tempesta, in una delle guglie della parete rocciosa, un uccellino con i suoi piccoli dormivano tranquillamente?
E i pittori senza nulla comprendere risposero: - si, ma...
Prima che concludessero la frase, il giudice valutò:
- Amici cari, la vera pace è colei che anche nei momenti più difficili ci permette di riposare tranquili. Forse molte persone non riescono a capire come può regnare la pace in mezzo alla tempesta ma non è così difficile comprenderlo.
- Considerando che la pace è uno stato dello spirito, possiamo concludere che se la nostra coscienza è tranquilla tutto intorno a lei può trovarsi in rivoluzione che noi riusciremmo lo stesso a mantenere la serenità. Facendo un paragone con il quadro vincente, possiamo dire che il nido dell'uccellino che riposava serenamente con i suoi piccoli rappresenta la nostra coscienza.
- La coscienza è un rifugio sicuro quando non c'è nulla che ci rimproveri. Ma può succedere anche il contrario: tutto intorno a noi può essere tranquillo mentre la nostra coscienza brucia in fiamme. La coscienza è pertanto un tribunale implacabile dal quale non riusciremo a sfuggire, perché si trova in noi stessi. È lei che ci darà la possibilità di rimanere in armonia intima anche se tutto intorno a noi minacciasse di franare o accusasse forti segnali di pericolo.
- Essendo così, concludiamo che la pace nel mondo non sarà imposta per via di decreti o di ordini esterni ma sarà una conquista individuale di ogni creatura, dentro la sua intimità.
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