LettereOnLine - Raccolta di lettere inviate dai visitatori
Pensieri
lettera inviata da Viviana
Tutta la nostra mente lavora così: associa sempre! In origine pensi a quanto sia gradevole il profumo della rosa che stai annusando e dopo pochi attimi, mentre hai ancora il naso semiappiccicato ai morbidi e vellutati petali, stai pensando che, forse, mentre più tardi farai la spesa, sarebbe meglio comprare due etti di salame invece che uno e mezzo. Il dramma è che probabilmete, anche il pensiero originario sul gradevole profumo che stavi percependo, era già il risultato di un'altra associazione. Andare oltre le apparenze significa anche rendersi conto di tutto ciò. Prova ora a fermare la prima cosa che ti sovviene alla mente. Osserva: questo pensiero è davvero scaturito da te o è stato innescato da un profumo, da un aroma, da un rumore, da un oggetto, ecc.? Sai? Questi banali metodi ci sono utili per comprendere che, frequentemente, anche la sofferenza viene alimentata più di quanto si meriti grazie a questo meccanismo. Partiamo dal "dato di fatto" per trovarci poi disperati a piangere su quei maledetti ricordi che, proprio perché sono chiamati in questo modo, non potranno MAI PIU' ripresentarsi nella realtà. Il tutto nella nostra povera testa risuona con la potenza tipica di una campana e, ovviamente, stiamo male e... di brutto! Ma siamo fatti così e, in certi casi, la delicata malinconia che ci proviene da "quel che fu" diventa compagna indispensabile per il nostro modo di riproporci nuovamente nel presente. La tristezza che i miei, e forse anche i tuoi occhi sottintendono può essere annientata solamente grazie al collirio più potente che si conosca, il distillato dell'appagamento: la felicità. Essere appagati, essere felici, essere sereni, essere in salute, essere buoni!!!
Analizziamo queste semplici frasi: esse sono composte da un aggettivo e….cavolo com'è che non ce ne eravamo accorti prima… esiste un verbo e, gioco della sorte, coniugato all'Infinito, per giunta… Presente!!! Già, Il verbo ESSERE! E… DAL PRESENTE ALL'INFINITO!!! Dunque, per sperimentare tutto quello scritto sopra, occorre prima "essere"!!! "Essere o non essere!" e, non dimentichiamo che: "All'inizio era il Verbo", cioè "Essere"!!! Se noi non "siamo", non possiamo nemmeno gustare la felicità in quanto verbo e soggetto, in questi modi di dire, sono la stessa cosa. Cos'è dunque la felicità se non esiste alcun soggetto che ne potrà fruire? E ancora: cos'è la malattia se non vi è alcun soggetto che può stare male? Noi "non siamo", ed è questo il fulcro di tutta la questione! Essere significa abbattere tutte le nostre fasulle sovrastrutture impregnate di personalità per poter finalmente riconoscere chi siamo realmente. Non più maschere! Non più associazioni mentali! Non più mille ego! Ma... "IO"! Un unico organismo spirituale in perfetta armonia con il corpo, la mente e le emozioni. Capisci bene che, nel linguaggio corrente, è un grande errore dire "io sono" o "noi siamo", e, paradossalmente, spesso ci è sufficiente analizzare le parole e le frasi che utilizziamo per apprendere cose fantastiche così come delle grandi falsità. ...
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