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Protagonisti della nostra storia

di Pier Angelo Piai - gennaio 2010

 

La vita della maggior parte degli uomini passa nell'anonimato, ad eccezione di poche persone che hanno avuto successo perché considerate geniali od eccezionali nel bene e nel male.
Molti giovani aspirano ad uscire dall'anonimato, vorrebbero diventare qualcuno che conta.
La mentalità comune pensa che il successo permette una vita straordinaria, piena di emozioni e ricca di rapporti umani, questo desiderio, però, si scontra con la realtà della vita quotidiana che passa spesso monotona, scialba, mediocre.
Chi si percepisce mediocre si rifugia nelle illusioni o spesso cade nella depressione: si sente una nullità, uno tra i tanti milioni di esseri umani che praticamente nessuno considera ad eccezione di quei pochi che si interessano di lui.
Quando vogliamo essere più grandi rischiamo di sclerotizzare il nostro pensiero, perché lo limitiamo ad una idea fissa. Sviluppiamo solo parzialmente le potenzialità creative del nostro animo, perché viviamo nel desiderio smodato di essere qualcuno che in realtà non siamo.
Ma se prendiamo davvero coscienza del valore della nostra stessa esistenza, chiunque noi siamo, scopriamo con stupore che siamo i veri protagonisti di una storia particolare che nessuno ha mai vissuto e vivrà: la nostra storia personale, quella che non appare sui libri di storia o sugli altri mezzi di comunicazione più diffusi.
Essa ha infinite sfaccettature: è drammatica, meravigliosa, ha una ricca e stravagante trama, ci sono ambientazioni diverse, conflitti interiori, antagonismi, dialoghi, memorie, impulsi, momenti profondi o superficiali, errori personali, amicizie, rapporti sociali sempre diversi ed interessanti.
Nessuno può mettersi al  posto di un altro, ognuno ha il  suo DNA, un suo vissuto, le sue doti e i suoi difetti ed inclinazioni, una volontà diversa. Anche i gemelli monozigoti rimangono unici ed irripetibili, nonostante l'apparente uguaglianza.
Ogni esistenza è unica ed irripetibile: è un concetto che dobbiamo ribadire continuamente e che non può essere rimosso.
Il senso della vita siamo noi stessi: è inutile viaggiare chissà dove. Dobbiamo viaggiare dentro noi stessi, perché siamo davvero i protagonisti di una storia che non è superflua...
Anche se soffriamo per le sconfitte, non dobbiamo subirle: possono diventare vittoria se abbiamo presente il miracolo di esistere.
Si esiste nella pietà, nell'amore disinteressato, nella riflessione e nell'indagine su chi realmente siamo e sul nostro destino eterno, che è conoscenza e amore.
Davvero in ognuno di noi si nasconde un misterioso segreto: sta a noi custodirlo e scoprirlo nelle varie vicende della vita.
Questo segreto ci porta a vivere valorosamente la quotidianità che potrebbe diventare straordinaria in ogni momento.
L'avvenire migliore non lo si aspetta come si aspetta un treno…
Un avvenire migliore lo si costruisce, non lo si subisce. Lo si domina... si può fare... ma è necessario che sia fondato sui valori trascendentali della vita.


Pier Angelo Piai

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