LettereOnLine - Raccolta di lettere inviate dai visitatori
A proposito di referendum
di Donata Allegri
Da un po’ di tempo si sente molto parlare dei referendum, assistiamo a dibattiti televisivi nei quali ogni parte cerca di convincerci delle proprie ragioni.
Io non entro nel merito dell’eventuale voto, ognuno di noi è libero di scegliere secondo le proprie idee. Già, ma libertà vera c’è solo quando c’è una conoscenza, in mancanza della quale ogni nostra decisione è pilotata da altri.
Dall’esito di questa consultazione non dipende solo la procreazione assistita, importante sì, ma marginale rispetto a cose, a mio avviso, molto più importanti.
Probabilmente un’eventuale vittoria dei No porterebbe come conseguenza una diminuzione dei finanziamenti per la ricerca.
La prosperità sia di una piccola azienda come di una nazione dipendono da quanto queste si impegnano nell’utilizzo di idee sempre nuove e queste possono nascere solo se esistono centri di ricerca seri.
Qualche rara volta si sente parlare di ricerca ma l’interesse è focalizzato essenzialmente sui progressi in campo medico; certo, è ciò che più ci riguarda da vicino, quando noi o i nostri cari abbiamo problemi di salute vorremmo trovare ciò che risolve tutto, il miracolo. Ma, quando otteniamo quello che vogliamo, dovremmo pensare che è dovuto al lavoro di molti, molti studiosi che per anni si sono impegnati; a concorrere a questi successi, sono tutti gli studiosi di ogni campo delle scienze. Non esiste una disciplina che possa fare a meno delle altre.
Mi sembra che non ci possano essere dubbi sul fatto che il nostro Paese da un po’ di anni sta andando male, questo lo dobbiamo agli scarsi finanziamenti, che sono stati stanziati per la scuola, la ricerca, le innovazioni; risultato? Siamo un Paese con molte potenzialità ma vecchio, per cui dipendiamo dagli altri, da quelli che invece investono nella ricerca.
Ma se non abbiamo scuole adeguate, se la ricerca non viene finanziata adeguatamente, come possiamo fare? Possiamo e dobbiamo fare da soli ascoltando, studiando, leggendo libri, soprattutto di chi ha passato la vita a cercar di capire queste cose, io suggerisco tutti i libri dell’ing. Roberto Vacca www.printandread.com ma ne esistono molti altri che spaziano in tutti i campi e sono scritti da persone altrettanto serie, oggi, poi, c’è modo di conoscere pensieri, studi, ricerche utilizzando internet, è facile e divertente.
Non possiamo aspettare di essere istruiti dalla tv, certo, dovrebbe farlo ma ci intrattiene solo con cose futili, spesso squallide.
Nel nostro Paese non abbiamo materie prime però abbiamo cervelli speciali, quelli dei nostri giovani, tanto è vero che in tutti i laboratori del mondo lavorano degli italiani, se la ricerca perderà ulteriori finanziamenti il primo risultato sarà che i nostri giovani, i migliori, dovranno andarsene ed il nostro Paese andrà sempre peggio. Posso ancora aggiungere che di questo stato di cose l’ing. Roberto Vacca ha parlato, scritto molte, molte volte, se fosse stato ascoltato ora non avremmo tanti problemi.
Donata Allegri 1 giugno 2005
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