LettereOnLine - Raccolta di lettere inviate dai visitatori
Sentieri interrotti
di Elena della Vella
Alcuni giorni fa rileggevo con piacere passi tratti dall’opera di Martin Heiddeger, "Sentieri Interrotti" (Holzwege - 1950), alla ricerca, come sempre, di risposte ad alcuni miei dubbi.
L’esistenza dell’uomo contemporaneo, dice Martin Heiddeger, si può paragonare all’esistenza di un uomo che brancola all’interno di un bosco che metaforicamente rappresenta la realtà che ci circonda.
In questo bosco ci sono solo "sentieri interrotti" dai quali non riesce a trovare via d’uscita e così l’uomo rimane prigioniero senza capire , al di là della metafora, quale sia il SENSO DELLA SUA ESISTENZA.
Vive un sentimento di alienazione rispetto alla realtà che lo circonda.
L’uomo che brancola nel bosco è alla ricerca del proprio essere, ma percorre sentieri che non portano a niente.
Non riesce a trovare la sua dimensione autentica di ESSERE, di ESISTENTE, che vive in contatto con il suo fine ultimo e la sua causa prima cioè L’ ESSERE.
Qual è dunque la via d’uscita per non brancolare più nel bosco?
Ritrovare il giusto posto nel mondo della vita e cogliere il senso nascosto delle cose.
Ritrovare dentro di noi, all’interno del trascendentale, (la nostra psiche) la nostra originaria e autentica visione della realtà, quella che abbiamo avuto nella prima infanzia, quella che abbiamo esperito attraverso il nostro corpo.
Elena della Vella


