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Riflessioni sui Nativi AmericaniRiflessioni sui Nativi Americani

di Alessandro Martire  - indice articoli

 

Curriculum Vitae di Alessandro Martire

 

Alessandro Martire nasce a Firenze il 7 novembre 1960, nel 1978 conseguito il diploma di maturità si reca negli Usa per un periodo di studi presso la Columbia University. Nel 1982, esegue una tesi di studio ed entra in contatto con la Nazione Lakota Sioux, delle riserve di Pine Ridge e Rosebud. L’interesse per i Popoli Indigeni Nord-Americani era presente sin dalla giovinezza e nel 1982 questa unica esperienza  lega definitivamente Alessandro Martire al Popolo Lakota. Viene accettato a partecipare alle loro cerimonie sacre e passa dalla religione Cristiana, con la quale crebbe, alla spiritualità dei Lakota. Negli anni 1983 - 1990 si reca varie volte l’anno nella riserva di Rosebud e Pine Ridge, dove conosce la sofferenza, la paura, la povertà, la disperazione di un Popolo incapace di vedere il proprio futuro. Nel 1990 tornato a vivere definitivamente in Italia, s’iscrive all’Università di Giurisprudenza di Siena e consegue la laurea in Diritto amministrativo, seguirà poi la specializzazione in “diritto internazionale”. Lavora a Firenze come Dirigente di  una Fondazione Privata -  Nel 2002, Alessandro Martire consegue il master Europeo  in “antropologia e biologia Umana”. Nel 2001 è nominato responsabile accademico di tutte le sessioni di studio sui Popoli Indigenti, nell’ambito del XV° ICAES Convegno Mondiale di Antropologia ed Etnologia che si svolge a Firenze.
Alessandro MartireNel 1994, durante il suo consueto viaggio a Rosebud viene accettato a partecipare alla “Danza del Sole” (compiendo l’autosacrificio in maniera tradizionale) sotto la guida dell’uomo di medicina Leonard Crow Dog, famoso per l’occupazione di Wounded Knee del 1973, e uomo di “medicina” di spicco fra i Lakota. Nello stesso anno il Presidente del Consiglio Tribale, Sig William Kindle, unitamente ai Consiglieri ed ai Tradizionalisti chiedono ad Alessandro Martire di rappresentarli in Europa ed in Italia, al fine di poter promuovere la cultura tradizionale Lakota nel nostro Paese e per poter istituire delle relazioni diplomatiche con il nostro Governo centrale e locale. Assunto l’incarico, con preciso mandato di rappresentanza, (di cui alle delibere del Consiglio n 95-202, 43-98; 44-98 e 45-98-2008.165) Alessandro Martire inizia a promuovere in varie Regioni, Province e Comuni, progetti politici, culturali, sociali e di aiuto economico. Nel 1996 la Regione Toscana e la Provincia di Pistoia unitamente a 12 Comuni del Comprensorio Pistoiese accettano di firmare il primo “protocollo di amicizia” con i Lakota Sicangu di Rosebud, riconoscendoli come “Nazione”, la firma dell’accordo avviene in novembre del 1996, fanno seguito tutta una serie di nuovi protocolli di amicizia con altre Province e Regioni d’Italia, 29 in totale, le quali riconoscono, anch’esse i Lakota Sicangu di Rosebud come Nazione. Importanti eventi didattici–culturali  portano nel nostro Paese, insegnanti Lakota Sicangu e Tradizionalisti per la diffusione fra i giovani Studenti e fra gli adulti interessati, della cultura della Nazione Lakota. I positivi risultati ottenuti portano nel 1998 alla firma del primo accordo istituzionale fra l’Università degli studi di Firenze e l’università Lakota Sicangu di Rosebud, denominata “Sinte Gleska”, l’accordo prevede lo scambio fra l’Italia e Rosebud di Studenti e di Insegnanti. Primo nella storia, tale accordo permetterà nel 1999 e 2000 il primo interscambio di studenti Italiani e Lakota, creando i presupposti d’importanti e durature amicizie.
Nel 1999 la Regione Toscana, su richiesta di Alessandro Martire, emette tramite L’AICCRE (Associazione Italiana dei Comuni e Regioni d’Europa), un documento supportato da numerosi Comuni e Province contro l’esproprio forzato di 200.000 acri di terre Lakota, lungo il Fiume Missouri, che il Governatore dello Stato del Sud Dakota - Sig. Janklaw - voleva portare a termine  contravvenendo gli antichi trattati di Fort-Laramie. L’intervento di Alessandro Martire e della Regione Toscana ha bloccato, al momento, il predetto esproprio. A questa vittoria, si dovrà aggiungere nel luglio dell’anno 2000 l’accreditamento ottenuto dalla Nazione Lakota alle Nazioni Unite - Commissione dei Diritti dei Popoli Indigeni - come N.G.O, (organizzazione non governativa) dove, Alessandro Martire, nella sua qualità di avvocato internazionale dei Lakota Sicangu di Rosebud, il Presidente Kindle, Lewis Good Voice Eagle e Ben Black Bear, hanno potuto per la prima volta nella storia, far valere i diritti degli “Indiani d’America”  presso il massimo organo di tutela dei  Popoli.
Nel 1999 in agosto, per volontà del Popolo Lakota Sicangu di Rosebud e su mozione del Consiglio tribale, Alessandro Martire viene nominato “Membro Onorario della Nazione Sioux” per i servigi ed i risultati giuridici, ottenuti in favore del Popolo Lakota. Per il gruppo etnico dei Sicangu è la prima volta che un uomo bianco diviene, giuridicamente, un Lakota a tutti gli effetti.
Oggi Alessandro Martire, continua la sua opera per la Nazione Sioux (a titolo completamente gratuito) alla quale appartiene, continuando a promuovere iniziative politiche, sociali, culturali ed economiche. Collabora con l’Università degli Studi di Firenze - dipartimento di antropologia - con il professor Brunetto Chiarelli, con il quale sta realizzando importanti progetti per la diffusione della cultura Lakota a livello “accademico”; infatti dal 1999 già 4 laureandi in antropologia si sono potuti recare a Rosebud per la preparazione della tesi di laurea su questa affascinante ed antica Cultura. I supporti sociali sono proseguiti in novembre del 2000, quando Alessandro Martire, nella sua qualità di presidente del Lions Club di Sesto Fiorentino, ha potuto inviare a Rosebud 12 milioni di lire per aiutare i bambini e gli anziani più poveri della Riserva.
Alessandro Martire ha scritto alcuni libri fra i quali: “I leggendari guerrieri delle praterie”, utilizzato dagli studenti dell’Università di Firenze ed adottato dal Centro Nazionale per la diffusione delle culture Amerindiane con sede in Pistoia e nel quale ha riportato gli insegnamenti ricevuti dai Lakota Sioux dal 1982 ad oggi, e ringrazia i suoi Amici e guide “spirituali” fra i quali: Leonard Crow Dog, Chief ted Thin Elk, Leola One Feather, Albert white Hat, Sam High Crane, Sandra e Ben Black Bear, e l’uomo di medicina che lo ha seguito negli ultimi anni: Sig Roy Stone.
Nel 2001 per volontà della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia, viene inaugurato il primo Centro Italiano di documentazione per la diffusione delle culture delle popolazioni Aborigene del Nord America. All’interno del Centro si svolgono lezioni e seminari su varie tematiche aventi ad oggetto tutti gli aspetti della tradizione culturale e spirituale delle popolazioni Amerindiane.
La Regione Toscana, nella persona del Presidente del Consiglio ha ribadito nel settembre del 2004 la volontà di siglare un nuovo protocollo internazionale di collaborazione fra la nostra Regione e la Nazione Lakota Sioux  per due programmi specifici:
a) per la ricerca e l’aiuto alle popolazioni delle Riserve del Sud Dakota a combattere l’epidemia del “diabete di tipo 2”
b) per lo sviluppo e la diffusione della cultura tradizionale delle culture Aborigene del Nord America all’interno degli Atenei Regionali.

Nel dicembre 2006 Alessandro Martire, grazie al solo volontariato ed alla lotta per i diritti umani dei Popoli Aborigeni Americani, riesce ad acquistare negli USA una autoambulanza attrezzata (dal costo di euro 26.000) che sarà donata alla locale clinica medica della Riserva Indiana di Pine Ridge denominata “Porcupine Clinic”, la quale ne era sprovvista.
Nel 2009 viene siglato un nuovo protocollo di amicizia con la Provincia di Chieti, grazie all’intervento dei validi collaboratori e responsabili di Regione, che collaborano fattivamente all’interno dell’Associazione culturale senza fini di lucro dal nome: “Wambli Gleska” – fondata dal dr Alessandro Martire e per la quale ne è presidente. Nel novembre 2009 la Nazione Lakota viene invitata a partecipare al summit della FAO - sessione dei popoli indigeni - e per la prima volta un delegato Lakota Sioux, viene ricevuto con gli onori di un capo di Stato presso il Parlamento Italiano.

Alessandro Martire, continua oggi  la sua opera accademica e nel marzo del 2010 l’Università degli Studi di Firenze pubblica sull’International Journal of Anthropology, (diffuso in tutti gli Atenei di diritto ed antropologia del mondo) due sue articoli giuridici-antropologici  che riesaminano la c.d.  “scoperta dell’America” evidenziando uno dei maggiori genocidi dell’umanità: quello dei Nativi Americani; oltre 80 milioni di persone uccise dal 1492 ad oggi. Nel 2009 l’amministrazione Americana del Presidente Barack Obama, tramite il Senatore Americano del Sud Dakota  Sig Tim Johnson, riconosce ed incoraggia la prosecuzione di questo lavoro umanitario, giuridico, culturale e scientifico realizzato da Alessandro Martire, con una lettera ufficiale del Senato degli Stati Uniti d’America, Alessandro Martire, a seguito di questo atto internazionale, riceve dalle massime cariche Massoniche e del Rito Scozzese Americano il  riconoscimento ufficiale internazionale.

 

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