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Riflessioni sull'Ottava di Michele Proclamato

Riflessioni sull'Ottava

di Michele Proclamatoindice articoli

 

La storia Millenaria dei Cerchi nel Grano (Parte Quarta)   aprile 2010
Speciale dedicato ai cerchi nel grano apparso nell'agosto 2009 sul mensile Hera – ACACIA Edizioni
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  • Un pianeta con due scienze ed uno zodiaco
  • Le 24 BRACCIA creative
  • Un labirinto fatto di rondini

 

Un pianeta con due scienze ed uno zodiaco – (Parte Quarta)

 

La caratteristica principale di chi, come me, si occupa di determinati “studi”, è la continua e completa insoddisfazione, acuita da un certo “sentire”, costantemente pronto a spronarci verso un’ipotetica soluzione finale che forse non arriverà mai.
E questo non perché l’uomo difetti in intelligenza ed intuito, no, ma per un motivo diverso, molto più profondo ed inatteso, ma, forse, è prematuro parlarne.
Per ora, credo sia più opportuno dire che la LISTA mi aveva dato l’assoluta certezza in merito alla presenza di un tipo di Scienza “Altra”, capace di correre parallela alla storia umana, fino a dettare, come stabilii, la gemmazione di un nuovo sistema scientifico, purtroppo oggi dimentico della sua vera paternità. Una certezza resa sempre più ferrea mano a mano che le mie ricerche mi portavano a contatto con esempi sonico-temporali appartenenti ad altre civiltà.
Inutile dire come gli egizi, in tale contesto, si rivelarono estremamente preziosi.
Fu grazie a loro, se riuscii a chiarire la sequenza Sumera, fu grazie a loro se, come in un puzzle, giunsi a “vedere” cosa, quella “sequenza” fosse capace di fare.
Abbandonai quindi la Mesopotamia, per stabilirmi mentalmente, presso uno dei templi più misteriosi ed enigmatici della storia faraonica, al cospetto dello Zodiaco più famoso del mondo.
Zodiaco di DenderaLa storia dello Zodiaco di Dendera meriterebbe oltre ad una dettagliata ricerca esoterica, un’ancora più dettagliato studio riguardante il modo ed i personaggi che, durante il periodo di dominazione Napoleonica, si resero colpevoli del suo “spostamento” in terra francese. In aggiunta, oggi, non sappiamo se al Louvre venga esposto l’originale, o la copia di un’opera cosmologica unica per la storia egizia.
Comunque, per la mia indagine, sempre mi sono avvalso di una “riproduzione“ di Gerolamo Segato, eseguita credo nel 1823, la quale, pur differenziandosi dall’originale per alcuni particolari, sempre si è dimostrata numericamente e graficamente estremamente accurata.
Ora dovreste saperlo, nonostante tutto di Crop sto parlando, perciò vi motiverò anche questa digressione egizia. Prima però, scrutate con molta attenzione la riproduzione di cui sopra, cominciando dalla sua parte esterna, quella contraddistinta da quegli strani esseri dalle gigantesche proporzioni.
Se dico che essi avvolgono e sostengono, con le loro possenti braccia, una “visione” cosmologica dei Cieli egizi di circa duemila anni fa, senza tema, dico il vero. Se dico che gli ESSERI preposti a quest’opera “immane”, vista la presenza, all’interno dello Zodiaco di stelle (decani), costellazioni e pianeti, sono 12, di nuovo senza tema, dico il vero. Se aggiungo che tutto ciò avviene attraverso 24 braccia, riporto una cosa logica. Ma se asserisco, ora, che la SOMMA SUMERA si è trasformata negli IMMENSI ESSERI, voi, che pensate?
Lo so, non ve lo aspettavate, ma siamo solo alle prime battute di una codifica zodiacale satura del sapere dei Cop. Vorrei ora notaste come i 12 Esseri rivelino connotati tipicamente maschili (i NETER) e femminili, mantenendo un rapporto frazionario che ora penso conosciate.
La Ghiera galattica è, infatti, costituita da 4 enormi donne ed 8 mitici uomini, suddivisi in coppie ben precise. Ora, perché gli anni geometrici dei RE SUMERI, in Egitto, dimostrano connotati sessuali?
Perché l’ENERGIA CAMALEONTICA alla quale stiamo dando la caccia, la cui codifica dimostra di essere la base conoscitiva di una Scienza ben precisa, contempla, al suo interno, la presenza di un frazionamento energetico femminile–maschile pari rispettivamente a: 1\3 e 2\3 della sua totalità.
Badate bene, mentre la “nostra” scienza teorizza, nel mondo quantistico, la presenza di poli energetici anche Neutri, in questo caso ci troviamo di fronte ad un sapere che non può trascendere una suddivisione frazionaria ben precisa, nella quale “solo“ due tipi di POLI possono esistere.
Vorrei, inoltre, aggiungere che, in questo caso, a sostenere l’Universo vengono chiamate solo 4 Donne, cosa poco dignitosa per il sesso presunto forte, in quanto per compensare il “loro” lavoro, ci vorranno ben 8 Uomini, per di più semi-divini.
Adesso mettiamo a posto un particolare rimasto “irrisolto” durante la codifica della Lista. Vi ricordate gli Zero? Ebbene, secondo voi, che fine hanno fatto nella visione antropomorfa di Dendera?
Alcuni decenni orsono, alcuni scienziati americani, nel tentativo di giungere ad uno “spazio” perfettamente avulso da ogni ingerenza energetica esterna, elaborarono un esperimento durante il quale si scelse di condurre tale “spazio” a 273 gradi sotto lo Zero. Ebbene, nonostante ciò e fra lo stupore di tutti, sotto lo Zero Assoluto si riscontrò un’enorme presenza di Energia.
Anche se con molta approssimazione, vi ho descritto la nascita dello Zero Point Energy, o ZPE, ma con molta precisione, la Scienza, da allora, dice che, a “livello energetico“, non è più possibile parlare di zero. Detto ciò, spero vi rendiate conto di quanto “raffinato”, a livello scientifico, possa essere il “messaggio” sotto esame.
A volte mi soffermo a pensare che, nonostante siano passati alcuni anni, mai avrei potuto immaginare che un “pavimento” secolare avrebbe potuto “trasformarmi” così tanto come ha fatto. A volte ho persino temuto che se non avessi più potuto vederlo, toccarlo, calpestarlo, non avrei più ”sentito“ il suo richiamo, ma mi sbagliavo, anzi mi sbaglio e continuo a domandarmi, quante persone, quel piccolo Eremita, con la sua “opera”, ha potuto cambiare nei secoli, nel loro modo di essere, pensare e sentire.
Ma andiamo avanti nell’osservazione, constatando che i 12 ESSERI sono riassumibili in ”TRE GRUPPI DI 4”. Credetemi, questo è uno di quei passaggi che potranno sembrarvi marginali, ma vedrete  che nei campi di grano di tutto il mondo, sarà di aiuto.
Inoltre, non lasciamoci sfuggire lo sguardo di tutte le coppie degli Esseri.
Esso è sostanzialmente opposto, in tutti i casi, come se tutte le Entità fossero preoccupate di creare una sostanziale situazione di “immobilità”, anche temporale (vista la paternità sumera).
Volendo poi “sommare” le componenti antropomorfe, attraverso un’inverosimile matematica, avremmo, a fronte dei 12 novelli Atlanti, 24 braccia e, portando agli estremi tale operazione, avremmo, memori delle braccia del Rosone, 36 unità.
A questo punto, possiamo capire perché, sfericamente parlando, “noi”, oggi utilizziamo i 360 Gradi per definire la SFERA, SFERA creata dall’abbraccio, (ora posso dirlo) di un sistema energetico piuttosto androgino.
Cari Signori, state assistendo alla nascita dello SPAZIO, dopo il TEMPO, ora sapete chi dei due è nato prima, non solo, ora potrete vedere l’opera del grande Einstein, sotto un’altra ottica. Pertanto, come già fatto, anche per prenderci un attimo di tregua descrittiva, passiamo all’immediata applicazione di ciò che ora sappiamo, direttamente al mondo dei Crop ed in particolare alla figura seguente.

La storia Millenaria dei Cerchi nel Grano

Ciò che state vedendo è uno dei temi maggiormente trattati dai Cerchi nel Grano.  Nella figura di mezzo potete osservare, a colori, un “riassunto” costruttivo dell’agriglifo in questione, mentre a destra della stessa, una delle sue applicazioni millenarie, apparsa, in questo caso, presso i Maya, spesso definita SERPENTE da molte civiltà del passato.
Rivolgiamo nuovamente lo sguardo alla figura centrale, la quale, con molta precisione, mette in evidenza un intervallo creato dall’apparire e scomparire dei cerchi, nel loro sommarsi bidimensionale. Dovrete convenire con me, che a fronte di TRE CERCHI perfettamente riportati nella loro interezza, ne corrispondano altri QUATTRO perfettamente definiti, nella loro incompletezza, dall’opportuno cambio di colori.
Alla luce di ciò che abbiamo appena detto degli ESSERI, non riconoscete forse, nel crop scelto, la stessa dinamica numerica di Dendera?
Da questo momento siete anche voi al corrente di un altro “intervallo“ estremamente importante per i Cerchi, i 3\4, con una piccola differenza: ora sapete che la sua matrice energetica è sfericamente dodecafonica, nonché androgina.
Immagino che ora, la seguente figura (Parte Terza)

La storia Millenaria dei Cerchi nel Grano

possa essere molto più godibile; la sua composizione di 3 gruppi di 4 solidi a scalare, è, infatti, l’ennesima interpretazione dei fantomatici ESSERI egizi. Ed ancora: le TRE  SPIRALI, inserite nei gruppi geometrici, avranno, nel tempo, centinaia di diverse interpretazioni, come potete constatare anche  attraverso le seguenti figure.

 

La storia Millenaria dei Cerchi nel Grano    La storia Millenaria dei Cerchi nel Grano


Esse, comunque, saranno sempre l’anticamera di una manifestazione destinata, fisicamente, a diventare perfetta, nella nostra realtà. Quelle TRE SPIRALI sono il punto di riferimento di una figura geometrica, come il Triangolo Equilatero di fatto foriera di un’interpretazione Energetica Spiralica.

 

La storia Millenaria dei Cerchi nel Grano


Difficile, complesso, macchinoso, inutile forse, ma non arrendetevi proprio adesso, poiché dovremo entrare in un UNIVERSO avvolto dalle….. TRE OTTAVE.

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