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Riflessioni sull'Ottava di Michele Proclamato

Riflessioni sull'Ottava

di Michele Proclamatoindice articoli

 

L'Uomo di DIO    aprile 2011

 

Ho smesso di scrivere di LUI  una notte dell’Agosto del 2010 e non sono più riuscito ad aggiungere nient’altro al già scritto, già pensato, già dedotto. Per un anno infatti non ho fatto altro che occuparmi di Giordano Bruno, tutti i giorni a qualsiasi ora e nonostante sapessi di poter dire la mia esclusivamente solo su un aspetto del suo variegato ed incompreso sapere, i SIGILLI, ho continuato a rinviare il tutto conscio di come la mia ultima parola su di Lui mai ultima sarebbe stata. Sono stato soggiogato, diretto, deriso, irriso, dal suo sapere e ne sono uscito, fortunosamente, mantenendo in una mano una piccola perla fatta da un solo attimo conoscitivo, intenso, appagante, inatteso. Ora, come in questi mesi spesso mi sono riproposto, dovrei ripetere, meglio riassumere ciò che ho appreso da un’esperienza che spesso mi ha visto pronto a ritrarmi, ad arrendermi poiché sentitamente violato e prostrato da una mente, intransigente, genialmente costruitasi attraverso i più grandi personaggi del pensiero metafisico di tutti i tempi, indisponente, nonché rissosa ancora oggi, nonostante i maldestri tentavi sulfurei di porre fine alla sua voce. Ma come LUI diceva, Dio aveva generosamente donato ali al suo pensare al suo ricercare la luce divina, prima vera responsabile della Creazione .Quindi che dire, da dove cominciare in questo sterminato pianoro di affermazioni e massime che costituiscono solo una piccolissima parte del  SUO conoscere, visto lo spazio, in questo caso, così limitato. Vediamo un po’, facciamo così, immaginate in un magnifico giorno di primavera inoltrata, di recarvi in un luogo magnifico ed incontaminato dove un piccolo e magnifico lago dalle acque cristalline  porrà le sue sponde profumate a vostra completa disposizione, bisognosi come siete, si spera, di fare chiarezza nella vostra vita, di avere un momento tutto per voi per rivedere e rivedervi nel vostro vivere quotidiano, mai disponibile realmente a concedervi quella libertà di cui il vostro animo veramente è bisognoso. E mentre contemplate e vi contemplate, improvvisamente sentite di essere osservati da un essere, non un uomo, dalle sicure sembianze umane. Prima intimoriti, dal suo sguardo e poi sempre più incuriositi dallo stesso, lentamente, senza accorgervene vi avvicinerete a LUI  come se la sua personalità fosse fatta dalla stessa forza attrattiva che governa i rapporti gravitazionali  fra corpi celesti. Stupiti da voi stessi e dalla vostra inaspettata scelta ancor di più vi sconvolgerete nel sentirvi dire e rivolgere ad un presunto e perfetto sconosciuto la seguente domanda:

 

“Come può Dio creare tutto cio'”

 

A quel punto ormai impossibilitati nel poter tornare indietro dalla vostra domanda, indirizzerete nuovamente a quell’angolo di natura perfetta il vostro sguardo e aperta la vostra mente, consci di assistere ad uno spettacolo unico, porrete il vostro cuore e tutta la vostra attenzione alle parole che sicuramente quello sconosciuto dedicherà voi. Ed infatti…

 

Fratello, sappi che il mondo che tu vedi è triplice, è fatto di idee, vestigia delle idee e ombre delle idee”
In che senso”
Credi forse di osservare solo materia? Tutto ciò che vedi è il frutto di pensieri perfetti destinati a diventare qualsiasi forma in natura e immagini della stessa nella tua mente”
E di chi sono queste… idee”
Di dio”
Quindi tutto è dio?”
Esatto”
Ma allora  sarà ovunque”
“Si”
“In che modo, in che percentuale”
“La tua è una domanda tipica dei tuoi tempi, ma ti basti sapere che DIO si trova in ogni cosa nelle percentuali che le spettano”
“Anche nelle pietre?”
“Nelle pietre, nelle piante, negli animali, nei pianeti, nelle stelle, negli dei, nella giusta proporzione.”
“Negli DEI?, scusami ma gli Dei mi sembrano un concetto un po’ sorpassato”.
“Davvero? Allora dimmi, se Dio dovesse, come dire, dividersi, quale sarebbe il primo grado di suddivisione del suo creare.”
“Mi stai dicendo che esistono entità identificabili con gli Dei?”
“Ti sto dicendo che anche tu come tutti, mai potrai veramente spiegare tutti gli eventi della tua vita se non accetterai in essa la presenza di qualcosa di più “alto” e operante”
“Non è possibile”
“Davvero? Allora dimmi sei innamorato?”
“Si”
“E come è nato tutto”
“Per puro caso, assolutamente per puro caso, ed oggi vivo con una persona meravigliosa con cui ho scoperto avere moltissimo in comune”
“Bene a distanza di tempo puoi dire che tutto ciò sia potuto nascere per caso?”
“In effetti le coincidenze che hanno fatto si che ci incontrassimo sotto state davvero stupefacenti”
“E se ti dicessi che quelle coincidenze si potrebbero accreditare alla volontà di un entità chiamata, come tu ben sai, CUPIDO, il tutto avrebbe più senso?”
“Forse si, in effetti considerando ciò che poi è successo, sembrerebbe che ….si  per quanto incredibile, potrebbe essere”
“Allora pur essendo un uomo moderno se posso ti suggerirei di pensare che il destino umano è deciso dalle sue scelte… solo a metà.”
“Ma se accetto tutto ciò, dovrò pensare che persino i corpi celesti hanno un anima.”
“Noi chiamavamo gli stessi, animali, cioè dotati di anima
“Quindi tutto è vivo”
“Tutto è vivo e consegna le sue caratteristiche all’uomo”
“E come può avvenire tutto ciò”
“Semplicemente perché ogni cosa è specchio di un’altra essendo tutte figlie della stessa matrice, quindi ricorda, chi non intende uno non intende nulla
“Ma cosa trasmette tutto ciò”
“Colei che conserva  ogni sapere …la LUCE”
A questo punto probabilmente osserverete quell’essere con occhi perlomeno curiosi e vi ritrarrete forse spaventati da tanta sicurezza nel descrivere un mondo così diverso da quello percepito, e spontanea nella vostra mente comincerà a sorgere la speranza mai coltivata, che tutto ciò che vediamo non è altro che il risultato finale di una “mente” capace di trasformarsi in ciò che pensa .
“Esatto”
“Come hai potuto sentire ciò che pensavo”
Non ha importanza piuttosto domandati di cosa è fatta questa mente”
“Non saprei, tu mi hai detto di idee”
“E le idee dentro di te di cosa sono fatte”
“Mi stai chiedendo qual è l’energia che alimenta e crea i pensieri umani?”
“Diciamo di si”
“Non saprei  forse ……. forse”
“Bravo dai voce al tuo sentire, stai intuendo in modo esatto” “Il pensiero è suono è vibrazione”
“Di conseguenza le idee di Dio che se mi permetti definirei archetipi, non sono altro che suoni”
“Otto suoni ben precisi destinati a diventare ciò che vedi e ciò che mai vedrai in quest’universo infinito”
“E solo otto suoni come possono diventare ….materia, spazio, tempo, luce,”
“ Vedo che questo posto ti sta dando il giusto equilibrio per  immaginare le giuste domande”
“Otto frequenze, che sarebbe meglio definire otto entità possono diventare il nostro mondo, trasformandosi prima in pura geometria per la precisione in 5 momenti geometrici ben precisi.”
“E come la geometria può diventare forma, come una figura geometrica può diventare un colibrì”
“Bravissimo sei incalzante, stai intraprendendo anche tu la via del ritorno a Dio” Vuoi sapere come? “Attraverso un'unica legge, l’unica legge aggregante esistente in tutto l’Universo vera responsabile di tutte le vostre improbabili leggi fisiche.”
“Dimmela”
“La legge Spiralica”
“Vuoi dire che gli archetipi divini acquisiscono miliardi di forme attraverso un sistema aggregante spiralico?”
“Voi oggi direste così”
“Allora di cosa sono fatte queste miliardi di cose, di cosa è fatta la materia?”
“Voi affermereste oggi ,dalla somma spiralica di miliardi di fotoni, io direi semplicemente di LUCE”
“Quindi DIO vibra se stesso diventando LUCE destinata ad essere materia?“
“Pressappoco”
A quel punto osserverete il paesaggio intorno a voi e capirete che la differenza fra la luce che illumina quel panorama e ciò che costituisce lo stesso è minima e spontaneamente vedrete nascere dentro di voi la constatazione che se tutto è pensiero il vero luogo in cui si crea la realtà è la vostra mente ed attratti da una soluzione finale sarete costretti a pensare che la differenza fra voi e Dio dovrà essere effettivamente minima, se si considera che anche e soprattutto l’uomo è mente e chiederete come mi son chiesto.

“Io sono come……. DIO?”
“Sei la cosa più simile a lui conosciuta su questo pianeta”
“Perché ci sono altri esseri intelligenti come l’uomo?”
“Come l’uomo, più dell’uomo e meno dell’uomo, in tutto l’universo”
“Io non ne sarei tanto sicuro”
“Peccato, se tu vedessi il creato attraverso la legge della simmetricità, della similitudine e dell’analogia, come effettivamente è forse non avresti titubanze, ma non tutti hanno abbastanza coraggio per essere …uomini.”
“Piuttosto spiegami come usa la sua mente DIO ….Maestro”
“La usa utilizzando dei meccanismi mentali tipicamente presenti in tutti gli esseri viventi ma ultimamente bistrattati.”
“Che cosa vuoi dire”
“Osserva la creazione, per avere la tua risposta, in quanti modi la natura esprime la vita”
“In che senso”
“Se la natura è Dio e la natura crea per esempio un essere come il Pesce Volante o l’Ornitorinco, o la Megattera oppure la Giraffa, non ti sembra che essa sia abbondantemente fornita di Immaginazione?”
“Si in effetti si”
“Allora come puoi ben vedere una delle caratteristiche migliori del creatore sarà proprio la fantasia o l’immaginazione.”
“Ora dimmi forse nella natura così complessa non esiste un reale effettivo equilibrio che bilancia tutto?”
“Si esiste”
“Allora pensa al fatto che DIO è si  fantasia ma anche ordine, quindi immaginazione e razionalità contemporaneamente”
“Ma sono caratteristiche mentali  umane queste!” ”Quindi esiste un progetto intelligente alla base dell’Universo”.
“Esiste un progetto numericamente intelligente da millenni conosciuto e da millenni codificato”
“Maestro perdonami stai forse affermando che esiste una codifica numerica della creazione?”
“Ma certo, non solo ,esiste un linguaggio simbolico dedotto dal progetto divino, utilizzato da sempre da i grandi iniziati per creare ogni tipo di capolavoro”
Mi stai dicendo che il pensiero divino è stato codificato simbolicamente e l’utilizzo di tali simboli  permetterebbe l’uomo di creare …qualsiasi cosa egli voglia in modo …perfetto?”
“E così”
“Allora se osserviamo attentamente la Natura possiamo percorrere il tragitto divino al contrario, scoprendo in essa gli archetipi e quindi i SIGILLI alla base del creato”
Che giornata meravigliosa vero?”
“Maestro rispondi alla mia domanda ti prego, sono forse l’immaginazione, la fantasia, l’intuito la razionalità e i sensi i mezzi attraverso i quali tornare a LUI?
“Si figlio mio, quelli sono i modi per ridestare la tua anima, ognuno di essi è un atto di Luce utile a risvegliare quella parte di luminosità divina dormiente in te  ma da sempre presente”
“Maestro ma allora sulle rive di questo lago sto ricordando attraverso le tue parole ciò che in me è già presente”
Ricorda, numero, arte, amore, magia, questi dovranno essere sempre i tuoi maestri se a dio vorrai ritornare, rimembrando”
“Aspetta maestro non andare via, se così è se l’uomo può ricordare allora mai muore veramente, in qualche modo vede il creatore o i suoi archetipi”
“Ora sai il perché l’Arte della Memoria fu per me così importante”
“Un ultima domanda poi ti lascerò andar via “
“Dimmi “
“Perché DIO ha creato”
“Per puro semplice e meraviglioso Amore” “Ora va e cerca fra gli esseri umani e vedrai che qualcuno più di altri potrà dirti perché non esistono tanti segreti nell’umanità, bensì un solo mistero, il quale  indagato con l’impegno meritato forse vi permetterà di capire perché nulla  divide il sapere delle antiche civiltà da quello che costruì le musicali cattedrali gotiche, che diede modo a tanti iniziati di creare capolavori inarrivabili e inesausto di riapparire nei Campi di Grano di tutto il mondo, per opera di chi da sempre sa che il tempo è solo uno degli effetti del suono, per opera di chi vi  sorvola utilizzando un energia fatta di puri intervalli musicali, matrice geometrica di un universo fatto solo di frequenze dodecafoniche.”

Detto questo quell’essere verso il quale sentirete un amore ed un affetto infinito, in quel momento, sulla stretta e sabbiosa riva di quel lago reso perfetto dall’imperfezione divina, con un semplice ramo portato a riva dall’opera lunare, inciderà indelebili, poche e perfette parole, le seguenti:
“Mente, Intelletto, Amore”, saprete allora che in quel mondo di pura immaginazione avrete avuto come me la fortuna immensa di aver incontrato l’unico il vero “Dormitantium Animorum Excubitor” ( Risvegliatore di Animi Dormienti).

 

Michele Proclamato

 

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Conferenza di Michele Proclamato

 

L’UOMO di DIO - Novembre 2010

L’UOMO di DIO Michele ProclamatoMichele Proclamato ha scritto di Giordano Bruno e lo ha fatto come solo lui sa fare, fondendo cuore ed intuito. Il risultato? Per la prima volta, dopo secoli, i Sigilli Ermetici del Nolano hanno trovato una spiegazione, valida, potente ed unica. L’autore attraverso un percorso conoscitivo originalissimo, carico di emozione, è riuscito a regalare a noi tutti, un libro finalmente capace di rivelare cosa veramente si nasconde dietro l’Ars Memorandi di Bruno.
Ecco, quindi, apparire un Universo animicamente vivo in tutte le sue parti, capace di dialogare attraverso il simbolismo dei Sigilli con un uomo finalmente conscio dei suoi poteri. Amuleti, talismani, simboli e teurgia sono il giusto palcoscenico per ospitare un percorso conoscitivo rivolto verso la Luce Divina, percorso nel quale vengono coinvolti Platone, Leucippo, Alessandro Magno, Leonardo da Vinci, Galileo, Newton, Lissajous, i Nativi Americani, i Cerchi nel Grano, Renato Palmieri. Attraverso dialoghi spesso incalzanti, un grande suggeritore e momenti di vita molto particolari, l’autore scopre che Bruno, secoli fa, era in grado di regalare all’uomo la descrizione simbolica della nascita della Luce, madre della materia, attraverso la fusione di ogni sorta di emozione divina. Michele scopre un’emotività perfettamente speculare a quella umana, fusa in un unico progetto sentimentale definito: AMORE.
DIO è LUCE, per Amore e attraverso di essa, diventa materia vivente.
Sicuramente il libro più bello scritto da Proclamato, sicuramente un modo unico per intuire i misteri della Creazione, preparatevi quindi alla commozione del sapere ed alla dolcezza di una visione dove l’UOMO è degnamente un figlio di DIO.

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