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L'autoerotismoPregiudizi sul Sesso

di Davide Ragozzini   indice articoli

 

L'autoerotismo

Gennaio 2013

 

Nei precedenti capitoli abbiamo più volte introdotto nel discorso l’importanza dell’autoerotismo.

Il percorso che porta al piacere inizia quando siamo neonati dove la curiosità ci spinge a conoscere sia il mondo che ci circonda che il nostro stesso corpo. Ad un tratto scopriamo i piedi, ce li portiamo alla bocca, troviamo le orecchie, le tiriamo, poi il naso, ci infiliamo dentro le dita e infine troviamo i genitali e incominciamo a giocare anche con questi.

Quando siamo un po' più grandini, il rapporto con i propri organi genitali assume significati decisamente diversi e si scoprono sensazioni che ci avviano verso la masturbazione.

Forse a causa di un approccio in così giovane età, la masturbazione è stata per secoli, vista come una cosa negativa e si è tentato in tutti i modi di vietarla ai ragazzi.

Non si è ancora stabilito l’origine del termine “masturbazione”, qualcuno sostiene che  proviene dal latino "manus" (mano) e "stuprare" (sporcare, contaminare, violare, disonorare).

Altri sostengono che "masturbarsi" derivi dall'espressione manu se turbare ("turbarsi con la mano").

Qualsiasi origine abbia spiega che tale atto sia stato aspramente condannato per tanti secoli.

La Chiesa cattolica afferma ancora oggi che la masturbazione è una perversione.

Alcuni genitori, sopratutto in passato, vietavano ai propri figli di toccarsi intimandoli con severe punizioni divine, causando spesso un blocco. Quello che dovrebbe essere il piacere e la voluttà diventava così sporco e tabù.

L’educazione che riceviamo gioca un ruolo fondamentale nella nostra sessualità.

Quindi è ovvio che creare divieti e condanne, molto probabilmente, è una tendenza fondata su principi di ordine morale direttamente collegati al dilagare di dogmi religiosi, attraverso i quali il potere ha usato quasi tutte le espressioni umane trasformandole in “armi” contro gli uomini stessi.

Ad ogni modo, a mio parere, un tale disegno ha inevitabilmente trovato un terreno fertile sull’ignoranza diffusa che generava paure e preoccupazioni sulla possibilità che abitudini come la masturbazione, potessero indebolire l’organismo e addirittura frenare la normale crescita del corpo, oppure generare gravi conseguenze fisiche, come la cecità o portare alla pazzia.

L’attenzione era rivolta anche agli aspetti di carattere psicologico nutrendo il timore che  ragazzi e ragazze potessero trovare nella masturbazione un espediente per evitare le difficoltà di relazione con i coetanei, finendo col disinteressarsi all’altro sesso e alla sessualità adulta non garantendo così la riproduzione.

La scienza e la medicina hanno ormai ampiamente dimostrato, e da molto tempo, che le paure e le preoccupazioni sono infondate; la masturbazione non è causa di nessun disturbo, né mentale, tanto meno fisico. E’ invece da considerarsi un’esperienza naturale e, di norma, positiva.

Riconoscere l’importanza di questa esperienza, nella sua più naturale concezione, può contribuire al raggiungimento di una vita sessuale serena.
La masturbazione è il principale modo per conoscere la nostra sessualità, per confrontarci con il nostro potenziale di provare piacere. La masturbazione, è soprattutto mentale!

Tanto è vero che, per eccitarsi quando si è soli, bisogna immaginare, inventare situazioni, dar libero sfogo ai propri fantasmi, cercare ovvero le realtà nelle quali si possa raggiungere i livelli più alti dell'eccitazione.

La masturbazione, è molto utile: la mente, attraverso i viaggi che riesce a fare, scopre il proprio funzionamento e le fantasie sessuali ci abituano ad osare e ci orientano verso le realtà che più ci eccitano.

Serve al nostro corpo, per conoscerlo meglio, ma non solo le zone dei genitali ma anche tutto il resto, compreso il respiro, le posizioni ecc.  Possiamo considerarla una sorta di preparazione all’esperienza sessuale condivisa.

Alcuni non la trovano interessante né piacevole, al di là dei tabù, considerandola sterile e priva di scambi emotivi. Altri invece, una volta scoperta,  non se ne privano più.

Non esiste una visione giusta, ognuno ha la sua, ognuno ha il proprio modo di viversi; è importante essere informati affinché si stia lontano dai giudizi.

Se l'autoerotismo è utile, non è assolutamente obbligatorio. Con o senza la masturbazione, l'importante è sentirsi sessualmente appagati.

La masturbazione non è solo un’esperienza adolescenziale, molto spesso diventa un’abitudine anche nella sessualità adulta, ma deve portare il piacere autoerotico al bisogno e alla voglia di condividerlo.

Il piacere solitario non è assolutamente una pratica a disposizione soltanto dei single.

Lo possiamo osservare chiaramente nelle donne: più hanno rapporti soddisfacenti in coppia, più tendono a praticare l'autoerotismo. Il piacere è una percezione che se stimolata genera la ricerca di altro piacere.

L’autoerotismo non è necessariamente un’esperienza privata. È possibile praticarlo anche in presenza del partner facendone un  momento di complicità e fiducia. Una coppia che si osserva mentre ognuno tocca se stesso, può portare l’altro a capire quali sono le sue preferenze.

L'autoerotismo contribuisce a ridurre lo stress e mantiene in perfetta forma ed equilibrio l’organismo: dal battito cardiaco alla pressione sanguigna, dal sistema riproduttivo alla chimica del cervello.

Tuttavia esistono degli aspetti da tener conto. Può succedere che l’autoerotismo si trasformi in una abitudine a ricercare un piacere veloce, affrettato. Può portare alla condizione di essere attenti solo a se stessi, rendendo incapaci di ascoltare l’altro e di capirne i desideri e i timori.

La masturbazione in certi casi può avere delle implicazioni negative: quando occupa tutto lo spazio erotico o impedisce di andare alla ricerca di una relazione di coppia. E' il caso delle persone che si rinchiudono in se stesse, che non hanno una vita sentimentale e la cui sola attività sessuale è la masturbazione. Il problema non è mai la masturbazione di per sé; quando degenera in un comportamento compulsivo, essa è piuttosto la conseguenza di patologie che sfociano nell'incapacità di aprirsi e di darsi agli altri.

 

La donna

Per le donne è importantissimo imparare a raggiungere il piacere da sole. Allenarsi in intimità a scatenare l'orgasmo le aiuta a  raggiungerlo anche più facilmente durante un rapporto sessuale di coppia. Sembra che le donne che faticano a raggiungere l'orgasmo siano circa 1/3.

I motivi possono essere di svariata natura ma molto spesso dietro c’è la scarsa conoscenza del proprio corpo.

Se non hanno mai praticato l'autoerotismo, non conoscono la via del piacere quando iniziano ad avere rapporti sessuali. Se per di più tutto si basa su una rigida educazione occorre molto tempo per arrivare ad una completa liberazione. È una sorta di educazione che tende a conoscere e stimolare il piacere anziché negarlo.

L’autoerotismo è talmente vantaggioso al punto che spesso i sessuologi lo prescrivono come metodo per annullare i limiti mentali che bloccano le ragazze durante i loro rapporti con i partner.

Se c’è una cosa assolutamente vietata è vergognarsene.

Non è obbligatorio informare tutti di quanto inizi a piacervi questa pratica e di quanta intenzione avete di continuare a farla il più possibile, è sufficiente, nel caso vi troviate nell’argomento in compagnia, di non  vergognarvi a tal punto da giudicarla male, potrebbe inibire qualcuna più giovane.

Le donne quando si  masturbano, raramente stimolano la vagina. Quasi sempre viene stimolato solo il clitoride e naturalmente la mente, che grazie alle fantasie è l’organo sessuale più importante.

La masturbazione quindi, può anche essere intesa come una carezza per lo spirito oltre che per il corpo. Per molte donne la masturbazione è un momento di intimità unica e di scoperta del proprio corpo, dove sperimentano le sensazioni diverse che questo è capace di procurare, in alcuni casi è più piacevole di qualsiasi altra esperienza sessuale.

Per alcune può essere invece un gesto rapido, forte, maschile, con il quale cercano solo di scaricare velocemente lo stress quotidiano. Per altre ancora l'autoerotismo diventa una specie di rito come il caffè alla mattina o la doccia alla sera.

Ognuna ha il suo modo per vivere la propria intimità. C’è chi ha bisogno di entrare in un atteggiamento di relax, di prendersi del tempo per entrare in una intimità più...intima.

Ci può volere un bagno caldo, oppure la casa tutta per voi in modo da potervi spogliare e muovervi completamente nuda, oppure giocare con gli indumenti, sperimentare abbinamenti impensabili da proporre in società. Lo specchio può essere un ottimo complice, la vostra immagine può eccitarvi molto.

Potreste essere attratte da un oggetto morbido come un cuscino o un orsacchiotto, avendo voglia di sfregarlo sul clitoride. Potreste trovare una strada verso il piacere stringendo forte le cosce, sempre per stimolare il clitoride o eccitarvi spruzzando una getto d'acqua o usando un vibratore.

A quel punto si può provare a lasciar andare la fantasia. Potete tornare bambine e giocare da sole come facevate allora, inventando delle situazione nelle quali potete impersonare chi volete, persino un uomo. Se recitare da sole in casa vi può far sentire ridicole, esistono le letture erotiche (meglio se racconti) o se vi sentite di osare di più potete tenervi compagnia guardando dei film erotici. (Ce ne sono molti adatti al pubblico femminile, pensati per le donne dalle donne – vedremo più avanti).

Probabilmente siete già abbastanza calde per poter iniziare a massaggiarvi. Se avete ancora bisogno di una scusa, spalmatevi la vostra crema preferita, iniziando dalle gambe, i piedi, il seno, la pancia poi i glutei. Scioglietevi sul letto, o forse è meglio il divano o qualsiasi altro cantuccio che sia lontano dai luoghi dove normalmente vivete la vostra intimità più...normale.

Vi piace l’azzardo? Aprite le finestre, immaginate che qualcuno vi stia guardando. Potete solo far finta oppure potete mettervi in mostra davvero, prendendo il sole sul balcone, togliendo prima il pezzo di sopra e poi quello sotto. Potete prendere il sole con della biancheria intima piccolissima e trasparente.

L’importante è che a un certo punto sentiate una irrefrenabile voglia di esplorarvi in mezzo alle gambe. Siete tutte vostre. Apritevi al piacere, sentite come le diverse parti del vostro corpo vi restituiscono sensazioni diverse e scegliete di volta in volta quelle più piacevoli.

Lo sapete meglio di me che il viaggio delle vostre mani sul vostro corpo deve avere la sua meta sul clitoride e, meglio di chiunque altro, voi sapete come toccarlo per portarvi in paradiso e se ancora non lo sapete, se ancora state leggendo, state per scoprirlo.

Forse ci siamo, sta per arrivare, lo sentite. Forse il vicino vi sta guardando o forse sua moglie, chissà magari vi guardano insieme e cominciano a toccarsi a vicenda. Questa idea vi sta portando dritte verso l’orgasmo ma non è ancora il momento, rallentate la stimolazione, passate temporaneamente a zone del corpo meno erogene tenendo elevata l’eccitazione, cambiate qualcosa, se ancora non lo state facendo iniziate a muovere il bacino, simulate di accogliere il pene del vostro uomo o se non ne avete uno, immaginatevelo, quello che più di tutti vi fa impazzire, questo renderà il vostro momento più mentale e coinvolgerà tutto il corpo con il movimento.

È facile che prima o poi vi stanchiate della vostra mano, bene, è arrivato il momento di provare quale, tra la svariata gamma dei Sex Toys, fa al caso vostro. Quando l'eccitazione sta per esplodere nell'orgasmo ascoltate i vostri gemiti, vi farà aumentare l’eccitazione.

Durante il momento di piacere massimo, potreste sentire il bisogno di sospendere o di rallentare la stimolazione ma riprendetela subito dopo per godere dei piacevoli effetti del dopo-orgasmo.

Se sono le vostre prime esperienze forse non avrete un'idea chiara di cosa vi sia appena successo ma molto probabilmente non vedete l’ora di riprendervi un momento simile. Con il tempo e l’esperienza arriverete a conoscere molto bene tutta la varietà di sensazioni che riuscite a provare. Se al contrario non siete riuscite a raggiungere l’orgasmo, non importa, sicuramente è stato piacevole lo stesso, il tempo e la pratica permetteranno presto di raggiungerlo.

Quando raggiungete una buona intesa con voi stesse, è importante anche condividere con il vostro lui questo aspetto della vostra vita intima, è un’informazione che spesso è molto gradita dai maschietti. È un regalo che ricevono molto volentieri.

Certo ci vuole già un po’ di complicità, ma superare l’imbarazzo e usare parole semplici per dire che a volte quando siete sole vi viene in mente quella volta che l’avete fatto in quel posto oppure in quel modo e allora...

Portatelo a chiedervi di fargli vedere cosa succede in quei momenti, quando vi sentite così terribilmente sole. Dirottate la mente di entrambi nella più profonda malizia ricca di allusioni e di insinuazioni. Mettetelo al corrente che lui è il protagonista delle vostre fantasie ma non svelate mai completamente quali queste siano come fosse il racconto di un film che avete visto. Rimanete vaghe e misteriose, gli accenderete una passione tale da aver voglia di entrare dentro di voi per scoprirle.

Concludendo, alcune donne ritengono piacevole l'uso di vibratori per stimolare intensamente il clitoride; altre utilizzano un dildo per simulare la penetrazione o per stimolare il punto G; altre donne ancora trovano molto piacevole e delicato il getto della doccia sui genitali, magari mentre si stanno facendo un bagno; in verità ogni donna ha il suo modo e ne esistono tanti quante sono le donne. In egual modo esistono tante idee e fantasie quanti sono gli oggetti che avete a disposizione che siano cuscini, poltrone, peluche, maniglie, mobili o un getto d’acqua.

Non è fantastico?

 

L’uomo

Anche se probabilmente non ce n’è più bisogno, voglio iniziare questo paragrafo dicendo che toccarsi non fa diventare ciechi e nemmeno riduce il pene.

Gli uomini scoprono la masturbazione molto prima delle donne forse perché è più facile osservare gli stati di eccitamento che portano all’erezione del pene. Proprio per ragioni di anatomia, il pene, per un motivo o per l’altro ce lo ritroviamo sempre in mano, lo tocchiamo per lavarci o per fare pipì.

Quindi i ragazzetti si rendono conto assai presto che il contatto è molto piacevole e praticano fin da giovanissimi l’autoerotismo. La percentuale dei ragazzi che arrivano ai 18 anni senza che ancora conoscano questa pratica è prossima allo zero.

Per gli uomini, coscienti o meno, la masturbazione è una compensazione: quando sono adolescenti, e non hanno rapporti sessuali, compensano tale mancanza con l'autoerotismo. Lo stesso vale quando un uomo non ha una vita sessuale stabile e tende quindi a far diminuire la sua tensione sessuale masturbandosi.

Ad ogni modo, come per le donne, molti dicono di masturbarsi più frequentemente quando hanno una vita sessuale di coppia molto attiva. Per un uomo è proprio un bisogno fisiologico.

Ma c’è di più: masturbarsi gli permette di imparare a rallentare l'orgasmo e a migliorare il  controllo dell'eiaculazione. Quindi può essere un vero momento di educazione sessuale.

Non tutti gli uomini si masturbano accarezzando il pene con le mani.

Certi lo strofinano contro un oggetto o semplicemente contro il lenzuolo. Altri lo stringono tra le cosce, altri ancora, come le donne, usano il getto d'acqua della doccia o altri oggetti che vibrano. Tutto dipende da come hanno scoperto il piacere la prima volta. Comunque la mano resta lo strumento più usato.

Ma numerosi uomini sentono una differenza abissale tra l’autoerotismo e il sesso fatto in due, dicono che non hanno niente a che fare l'uno con l'altro, sono due aspetti ben distinti della loro vita sessuale.

Gli scienziati sostengono che la masturbazione può essere addirittura salutare e molto importante perché aiuta a decidere i tempi del piacere, è il modo migliore per imparare a controllare i tempi dell'eiaculazione, perché è un vero e proprio allenamento per arrivare vicino al punto di non ritorno senza superarlo. Un uomo che non ha fretta quando si masturba avrà meno problemi di eiaculazione precoce.

Una delle cause più frequenti di questo disturbo può essere la masturbazione sistematica troppo rapida. Infatti il corpo, abituato ad un certo ritmo, non riesce a frenarsi quando è coinvolto in un rapporto a due, quindi bisogna abituarlo a rallentare, a non avere fretta.

Un altro vantaggio dal punto di vista medico è che eiaculare minimo 5 volte alla settimana riduce del 33% la probabilità di sviluppare un cancro alla prostata. Questo perché lo svuotamento regolare dell’apparato riproduttore impedisce l’accumulo nella prostata delle sostanze chimiche che possono causare l'insorgenza del tumore.

Quindi, sia per gli uomini che per le donne l’autoerotismo è un vero “toccasana” e se si riesce ad introdurlo nel rapporto di coppia, come si è già accennato, può essere un eccitantissimo preliminare dove stimolarvi vicendevolmente è qualcosa di molto intimo, che permette ad entrambi di saperne di più riguardo a quello che piace all’altro.

É un ottimo modo per insegnare al partner cosa ci piace davvero.

 

   Davide Ragozzini

 

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